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Provato Portal Knights

Si appresta a debuttare su Steam, in formato Early Access, Portal Knights, crafting game che promette di arricchire l'apprezzata formula sandbox di Minecraft con elementi tipici dei GDR.

provato Portal Knights
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Il successo di Minecraft sembra apparentemente inarrestabile: milioni di utenti nel mondo sono stati rapiti dallo stile del titolo sviluppato da Mojang, sbarcato oramai sulla quasi totalità delle piattaforme disponibili sul mercato. La particolare formula sandbox, tutta cubi da distruggere e mondi da esplorare, nata nel 2009 è riuscita a stregare critica e pubblico, dando vita ad un vero e proprio fenomeno culturale. L'incredibile apprezzamento ricevuto dal gioco ha determinato la nascita di un genere a sé stante, il quale oggi annovera tra le sue fila un numero impressionante di "cloni" più o meno spudorati, spesso privi di personalità o di spunti che riescano a caratterizzarne con forza l'offerta ludica. In un mercato apparentemente saturo quindi, i ragazzi tedeschi di Keen Games sono pronti a dire la loro grazie a Portal Knights, disponibile in accesso anticipato su Steam a partire dal 25 febbraio. Abbiamo avuto modo di trascorrere alcune ore in compagnia del titolo, constatando la bontà di alcune idee implementate dal team di sviluppo; variazioni su di una collaudata formula che potrebbero incuriosire gli appassionati del genere.

The Legend of Minecraft

Dopo aver avviato una nuova partita, la CPU elaborerà in maniera casuale il nostro "universo" di gioco, cmposto da quarantaquattro isole, ciascuna a rappresentare uno dei mini mondi esplorabili. Una misteriosa calamità conosciuta come "la Frattura" ha infatti sconquassato i piani dimensionali nei quali saranno ambientate le nostre avventure: l'obiettivo sarà quello di esplorare i tanti ambienti di gioco creati randomicamente di partita in partita, recuperando cubi blu per alimentare il portale nascosto in ciascun livello, così da poter avanzare sul nostro cammino. Ancor prima di lanciarci all'avventura però, saremo chiamati a creare un alter ego virtuale, grazie ad un editor molto immediato da consultare, anche se privo di grande profondità. Oltre a modellare l'aspetto fisico dell'avventuriero dovremo anche scegliere una delle tre classi disponibili, proprio come richiesto da molti giochi di ruolo: il combattente predilige lo scontro corpo a corpo, puntando tutto sulla Forza, il Ranger è un esperto tiratore, agile e rapido nel tiro con l'arco, il Mago invece fa grande affidamento sugli incantamenti, e di conseguenza sull'attributo Magia. Scesi sul campo di battaglia affronteremo un rapido tutorial che ci consentirà di prendere confidenza con le meccaniche alla base del crafting e dell'esplorazione, ma anche con il sistema di combattimento implementato nel gioco. Portal Knights infatti pone particolare enfasi sugli scontri contro le numerose creature che infestano i mondi esplorabili: richiamando alla mente uno schema di comandi molto simile a quello offerto da The Legend of Zelda: Ocarina of Time, il giocatore può "lockare" la visuale sul bersaglio, per poi avviare una serie di combo a seconda dell'arma impugnata, oltre a poter effettuare rapide schivate in tutte le direzioni. Il protagonista può inoltre essere equipaggiato con armature sempre più performanti, grazie a veri e propri set che distribuiscono i componenti in slot appositi, ciascuno dedicato ad una diversa parte del corpo.

Combattere non solo consente di recuperare i preziosi frammenti di cubo blu, necessari per ripristinare il portale dello stage e poter così avanzare al livello successivo, ma permette anche di guadagnare utilissimi punti esperienza: salendo di livello gli attributi del personaggio verranno potenziati in maniera automatica (con un maggiore incremento di Forza, Agilità o Magia a seconda della classe selezionata), e potremo intervenire su di uno skill tree personalizzato, grazie al quale ottenere abilità inedite quali maggiore difesa, usura più lenta degli oggetti equipaggiati, ottimizzazione del consumo delle risorse per ciascuna ricetta adoperata. A completare un quadro composto da semplici ma gradite suggestioni recuperate dal mondo dei gdr, troviamo impegnative boss fight contro mostruosi esseri di vario genere: nel corso della nostra prova le abbiamo suonate ad un velenoso verme gigante, in una battaglia non propriamente epica ma comunque ben congegnata, dov'è stato necessario interpretare il pattern d'attacco dell'avversario e inquadrarne il punto debole da colpire, così da uscirne vincitori.

Architetti digitali

Laddove Portal Knights tenta di aggiungere inedita carne al fuoco sulla brace del genere sandbox grazie alle citate componenti ruolistiche, l'anima crafting offerta dal titolo Keen Games non presenta rivoluzioni di sorta: distruggendo i vari oggetti che adornano l'ambiente di gioco è possibile accumulare risorse, da investire poi nella realizzazione di ricette sempre più complesse, sbloccabili progressivamente.

Molto utile può rivelarsi creare una piccola roccaforte in ciascun livello visitato, magari costruendo anche un banco da lavoro e un'incudine, elementi vitali per poter realizzare molte delle creazioni più semplici ed utili. Recuperando rame e legno è inoltre possibile upgradare alcuni degli strumenti a nostra disposizione, sbloccando progetti per armi sempre più potenti e per armature tanto appariscenti quanto efficaci. Le nostre scorribande da architetti digitali vengono accompagnate da un comparto tecnico che si rivela solido e ben ottimizzato già in questa sua incarnazione in accesso anticipato. Un universo di gioco ricreato attraverso una direzione artistica ispirata, dove i modelli poligonali di personaggi e mostri, ricreati in stile super deformed, non brillano per complessità, ma vengono collocati in mini mondi caratterizzati da un ottimo colpo d'occhio, stracolmi di vegetazione e di oggetti coi quali interagire, arricchiti da un'ottima draw distance e resi ancora più gustosi visivamente grazie all'ottimo uso della sgargiante e vivace palette cromatica, nonché del convincente sistema di illuminazione.

Portal Knights Questa prima prova con Portal Knights ci ha lasciati piacevolmente soddisfatti: da un lato il titolo si presenta come un tradizionale sandbox sin troppo ispirato all'inarrivabile Minecraft, dall'altro però l'introduzione delle componenti ruolistiche potrebbe contribuire a variare la tradizionale formula di gioco grazie agli ottimi spunti offerti. L'inedito focus sui combattimenti e la presenza di boss fight contribuisce a spezzare i ritmi relativi all'esplorazione e all'accumulo ossessivo di materiali, anche se c'è da dire che il parco mosse attualmente offerto si rivela sin troppo esiguo, ed il rischio di trasformare gli scontri in forsennate sessioni di button mashing è forte. Grazie ad un comparto tecnico solido e ad una direzione artistica molto ispirata, specialmente nella riproduzione dei bellissimi ambienti esplorabili, Portal Knights potrebbe rivelarsi un'ottima alternativa per tutti gli appassionati del genere. In attesa di verificare la bontà del pacchetto completo, la cui pubblicazione è attesa nel corso dell'anno, e dei piani relativi al supporto post-lancio (attualmente non ancora chiariti) non possiamo che invitarvi a tenere d'occhio Portal Knights, e a rimanere sintonizzati sulle nostre pagine.

CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

  • CPU: i5 2500K
  • RAM: 8 gb
  • GPU: Nvidia GTX 960