Overwatch Oggi alle ore 15:00

Giochiamo in diretta con l'acclamato sparatutto Blizzard!

Portal Knights: Provato su PlayStation 4

Il secondo appuntamento con Portal Knights ci ha permesso di esplorarne un po' più a fondo il gameplay e la modalità cooperativa.

provato Portal Knights: Provato su PlayStation 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

Vi sarà certamente capitato, nei mesi scorsi, di leggere sulle nostre pagine di Portal Knights, peculiare sandbox sviluppato da Keen Games e pubblicato da 505 Games.
Il titolo, inizialmente previsto su PlayStation 4, Xbox One e PC per il 28 aprile, è stato però rimandato al 19 maggio, così da permettere agli sviluppatori di limare le ultime imperfezioni e portarlo sugli scaffali nelle migliori condizioni possibili. Per non distogliere però troppo i riflettori dalla loro creatura, David Welch e soci hanno deciso di rendere disponibile proprio da oggi una breve demo del titolo, al fine di consentire ai giocatori di esplorare la primissima isola di gioco e saggiarne i rudimenti del gameplay (offrendogli inoltre la possibilità di trasferire i loro salvataggi nella versione completa).
In preparazione a questo piccolo assaggio, qualche settimana fa abbiamo avuto occasione di mettere le mani su una build piuttosto completa del titolo, sondando più a fondo tutti quegli aspetti che non eravamo riusciti ad esplorare al meglio nel precedente appuntamento, tra cui spicca certamente il comparto cooperativo, uno dei punti forti della produzione.

Role-playing sandbox

Delle meccaniche principali che corroborano Portal Knights e il suo single player vi abbiamo già parlato nello scorso hands-on, sottolineandone sia le similitudini sia le palesi differenze con il re indiscusso del genere d'appartenenza: Minecraft. Per rinfrescarci la memoria, tuttavia, vorremmo riepilogare insieme a voi le sue caratteristiche principali, così da avere ben presente il tipo di esperienza che ci troveremo di fronte tra circa un mese.

In questo senso, i riferimenti di poc'anzi al titolo sviluppato da Mojang non sono affatto casuali: esattamente come Minecraft, infatti, Portal Knights è un sandbox che ci permette di esplorare un vasto mondo di gioco realizzato a cubetti, raccogliendone le diverse risorse e costruendo strutture e oggetti sempre più avanzati. L'obiettivo è quello di attivare - mediante la raccolta di alcuni cubetti fluorescenti - il portale che collega un'isola a quella successiva, nel tentativo ovviamente di arrivare fino ai confini del mondo di gioco e sbloccare il finale dell'avventura.
Sebbene il titolo presenti molte quest, boss fight e sfide facoltative, la proceduralità con cui vengono generate le isole all'inizio della partita ha giocoforza obbligato il team di sviluppo (con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere) a rendere l'esperienza di gioco il più possibile "player-driven", e cioè con una progressione senza particolari binari prestabiliti. In buona sostanza, il giocatore potrà crearsi il suo avatar (attraverso un editor piuttosto spartano ma comunque funzionale), scegliere la grandezza media delle isole, e poi lanciarsi all'avventura prediligendo il percorso che più si addice al suo stile di gioco, sia esso completamente focalizzato sul crafting oppure sull'esplorazione. Le similitudini con Minecraft, però, terminano qui.

Portal Knights ha infatti una sua identità ben precisa, coadiuvata da un gameplay sicuramente più profondo di quello che un primo sguardo potrebbe suggerire. Le prime differenze con il celebre sandbox di proprietà di Microsoft si possono cogliere già dalla fase di creazione del personaggio: che non è "neutro" (come solitamente avviene nel genere di riferimento), bensì può vestire i panni di una delle tre principali classi presenti in un gioco di ruolo: Guerriero, Arciere e Mago. Questo inedito inserimento ruolistico ha consentito ai ragazzi di Keen Games di strutturare con più attenzione la progressione e la componente combattiva, che qui può vantare un'impostazione action tipica dei The Legend of Zelda in tre dimensioni: troviamo, infatti, la possibilità, a seconda della classe selezionata, di colpire in melee e dalla distanza, un lock-on della telecamera sul nemico e una meccanica di schivata per difendersi dai mostri, che sono peraltro dotati di pattern caratteristici.
Ma anche il sistema di leveling del personaggio ha una sua rilevanza fondamentale nell'economia di gioco: ogni personaggio possiede infatti sei statistiche principali (Costituzione, Forza, Agilità, Destrezza, Saggezza e Intelletto) che vanno ovviamente potenziate in base al proprio archetipo. Il Guerriero, ad esempio, va migliorato in Costituzione e Forza, così da essere al contempo un eccellente baluardo difensivo e un inarrestabile attaccante, mentre il mago predilige la Saggezza e l'Intelletto.
Come se non bastasse, la classe scelta ha anche ripercussioni sul pool di Talenti (suddivisi in tier sbloccabili raggiungendo un determinato livello) a disposizione del giocatore per plasmare al meglio il suo eroe. Il primo tier dell'arciere, ad esempio, gli consente di specializzarsi nell'uso dell'arco, della fionda o della balestra, potenziandone del 25% il danno relativo. È insomma questa grande capacità di essere al contempo un titolo "alla Minecraft" e un gioco di ruolo, a balzare subito all'occhio una volta in compagnia di Portal Knights.
L'altro grande punto di forza, invece, è certamente rappresentato dal sopracitato comparto multigiocatore cooperativo, che è stato un po' il nostro punto focale di questo secondo appuntamento con il titolo.

Co-op (non) per tutti!

Portal Knights può essere giocato sia in co-op locale (mediante il classico split-screen) sia online. Tuttavia, a prescindere dalla piattaforma di gioco, non ci sarà possibile invitare giocatori al di fuori della nostra listi amici. Si tratta di una scelta abbastanza anacronistica, dato che l'inserimento di una modalità "pubblica" avrebbe certamente potuto giovare sul bacino d'utenza, oltre che consentire a tutti i giocatori - soprattutto quelli sprovvisti di una compagnia fidata - di condividere qualche spensierata sessione di gioco.

Il nostro playtest, comunque, ci ha permesso di cooperare con altri due colleghi, a ognuno dei quali era stata assegnata una classe differente. Com'era facilmente ipotizzabile, l'esperienza in cooperativa non introduce chissà quali stravolgimenti alla struttura di gioco: le meccaniche di gameplay, infatti, sono essenzialmente identiche a quelle del single player, con l'unica feature extra garantita dalla possibilità di condividere con i proprio compagni le risorse, gli strumenti da lavoro (come i tavoli per la creazione del nuovo equipaggiamento) e le costruzioni. Ne consegue ovviamente una progressione più ritmata e meno tediosa sulla lunga distanza, che lascia perciò spazio all'esplorazione dell'anima più combattiva offerta dal titolo. Si finisce insomma per focalizzarsi sull'eliminazione dei nemici che popolano le diverse isole del mondo di gioco (diversi a seconda del bioma circostante, oltre che più potenti nelle ore notturne), sul potenziamento del campo base e dell'equipaggiamento, sull'esplorazione dei vari dungeon in cerca di succose ricompense, e, più in generale, sull'ottenimento di tutto ciò che serve per riuscire a proseguire verso i territori ancora inesplorati. Non mancano ovviamente delle vere e proprie boss fight, non tanto dissimili (anche se certamente più essenziali) di quelle proposte da un MMO.A tal proposito: vestendo i panni di personaggi appositamente potenziati fino al livello 30, abbiamo avuto modo di affrontare un potente spettro in armatura e dotato di falcetto. Questo temibile nemico sostava su una piattaforma sospesa e senza alcuna protezione laterale, rendendo perciò il posizionamento della squadra assolutamente vitale per l'ottenimento della vittoria. Nella prima fase dello scontro dovevamo sbarazzarci di diversi cristalli sparpagliati nella zona, che rendevano il boss immune a ogni tipo di attacco. Per farlo, ci siamo dovuti coordinare al meglio, assegnandoci al volo una manciata di cristalli a testa. Nel mentre, dovevamo guardarci dai potentissimi attacchi ad area del nemico, che ci hanno messi più e più volte in difficoltà. Per nostra fortuna, tuttavia, i cristalli - così come il boss - erano particolarmente deboli all'elemento "Luce" (esistono naturalmente anche altre resistenze, come quelle acquatiche ed elettriche); perciò, da bravi maghetti, ci siamo guadagnati un cospicuo bonus offensivo equipaggiando la staffa più appropriata in nostro possesso.

Distrutti i cristalli, con conseguente stordimento dello spirito malefico, abbiamo cercato di massimizzare il danno per abbassargli il più possibile i punti ferita prima che avesse nuovamente inizio la fase dei cristalli. Ancora un paio di cambiamenti di fasi e il boss è caduto. Come avrete capito, insomma, l'etichetta di "clone di Minecraft" può dirsi certamente schivata, grazie soprattutto a un gameplay forse meno attento all'aspetto più creativo (benché siano comunque presenti oltre 100 ricette di crafting uniche e diverse strutture da riparare), ma certamente più profondo e strutturato per quanto riguarda la progressione e il combat system.
Gli unici dubbi sono relativi alla varietà delle attività e alla loro tenuta a lungo termine, di cui però potremo farci un'idea più chiara e circostanziata solamente in occasione della recensione del codice completo.

Portal Knights La seconda prova con Portal Knights ci ha lasciati decisamente soddisfatti: la scelta del team di imboccare un percorso ibrido tra sandbox e RPG ha indubbiamente giovato all'intera struttura di gioco, che risulta esaltata da un'inedita - quantomeno per il genere - profondità del sistema di combattimento e dalla varietà di un impianto di crafting che trae grande beneficio dalla presenza di ben tre classi con equipaggiamenti unici. Il comparto multigiocatore cooperativo, inoltre, aggiunge al tessuto esplorativo e alle boss fight quella buona dose di divertimento che non guasta mai, oltre che permettere una progressione con ritmi più accelerati e quindi meno tediosa sulla lunga distanza. Anche il comparto tecnico ci è apparso piacevole, con una buona varietà estetica e morfologica delle ambientazioni e dei nemici che le popolano. Non ci resta dunque che attendere il 19 maggio, quando Portal Knights giungerà su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

Che voto dai a: Portal Knights

Media Voto Utenti
Voti totali: 13
7.1
nd