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Provato Prison Architect

Uno dei gestionali più promettenti disponibile in Accesso Anticipato: vediamo le novità dell'ultimo update

provato Prison Architect
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

In questi ultimi anni Valve ha cercato di migliorare e soprattutto rinnovare il mondo della distribuzione videoludica digitale, prima grazie al progetto Greenlight (ormai prossimo alla sua chiusura), e poi con il programma di Early Access, grazie al quale molte produzioni indipendenti si presentano al pubblico in cerca di sostegno anche economico. Spesso l'iter produttivo che passa dall'Accesso Anticipato porta con se qualche problematica (come tempi di sviluppo estesi e progetti che "evaporano" lentamente nonostante abbiano venduto un discreto numero di copie), e non sempre è facile trovare titoli su cui valga davvero la pena di investire.
Uno di questi è sicuramente Prison Architect. È dal 2010 che i ragazzi di Introversion Software stanno plasmando con minuzia la loro creatura, e grazie anche ai numerosissimi feedback della comunità, il gioco riceve costantemente nuovi contenuti e miglioramenti. Giusto questa settimana è stato reso disponibile l’update 25, definito dagli stessi sviluppatori come il più grande aggiornamento mai realizzato sin da quando il gioco è stato inserito nel programma di Accesso Anticipato su Steam. Vi invitiamo comunque a leggere il nostro primo hands-on per avere un’idea migliore delle caratteristiche base dell’offerta videoludica di Prison Architect.

Costruzione, gestione e... role-playing

Prison Architect è la stessa perla grezza che abbiamo avuto modo di conoscere lo scorso anno: un simulatore-gestionale che ci pone di fronte all’arduo compito di dover prima costruire e poi gestire un penitenziario, con l'intenzione forse di placare efficacemente la nostalgia di titoli del calibro di Theme Hospital o RollerCoaster Tycoon. L’impatto con il gioco è rimasto invariato, con il suo tutorial immediato e spietato, atto a darci la prima infarinatura sulle meccaniche di gioco e a porre un forte accento sul cinismo fondamentale per svolgere al meglio il nostro ruolo. Dalle prime piccole celle spoglie fino allo sviluppo di un carcere di massima sicurezza, vedremo crescere di fronte ai nostri occhi una "creatura" completamente gestibile in ogni suo piccolo particolare. Le soddisfazioni saranno veramente tante, e l'apoteosi si avrà al raggiungimento del massimo grado di qualità, efficienza e sicurezza della propria prigione, zeppa di carcerati, ognuno con una ''vita’’ propria e tutti intenti a svolgere compiti da noi assegnati e gestiti. Per riuscire a darvi un'idea dello stato attuale di sviluppo e del livello raggiunto dalle dinamiche di gioco, prenderemo come esempio il caso di uno dei tanti detenuti che sono giunti presso il nostro penitenziario.
Il suo nome è Stupid ''Grack’’ Stupid, un giovane uomo dall’atteggiamento ''gangsta’’ (bandana sulla fronte come il peggior bullo di Los Santos), condannato a 3 anni di reclusione per disturbi violenti. Un tipetto del genere necessita un certo rigore riformatorio ed è così che abbiamo offerto a lui e a tutti i suoi compagni di blocco la possibilità di partecipare ad uno dei corsi di recupero che abbiamo istituito in specifiche aule del carcere. Spinto probabilmente dalla sua ingordigia, testimoniata dalla sua stazza impressionante, Stupid si è iscritto al corso di Sicurezza e Igiene della Cucina, ma dopo appena due giorni di prova come cuoco per la mensa è stato cacciato, fallendo miseramente il test valutativo. E, lasciatecelo dire, non avevamo dubbi. Il nostro compito però è quello di riformare Stupid ad ogni costo, per poi rispedirlo nella società come uomo nuovo, ligio e impeccabile. Gli abbiamo offerto quindi un lavoretto come informatore, per poter avere occhi e orecchie in mezzo agli altri detenuti; un lavoro rischioso sì, ma Stupid non è tipo che desta preoccupazioni, situazione perfetta per svolgere il suo incarico. Avrebbe potuto fornirci informazioni sui carcerati più pericolosi nella zona di massima sicurezza ed eventualmente indicarci potenziali vittime di aggressioni violente all’interno di tutta la prigione; invece, ci ha dato una soffiata sul suo vicino di cella, un certo James Pratt. La notte stessa, fidandoci della dritta, abbiamo effettuato un’ispezione a sorpresa nella cella di Pratt e con immenso stupore le nostre guardie hanno ritrovato, nascosti nell'intercapedine del bagno, dei cilindretti pieni di capsule verdi. Droghe sequestrate in precedenza a svariati detenuti durante l’ora d’aria in cortile. Il contrabbando di stupefacenti era ormai smantellato.
Purtroppo però, dopo un giorno di isolamento, Pratt è diventato una belva vendicativa: sfruttando una piccola rissa in mensa ha assestato due cazzotti sul viso del nostro Stupid, mandandolo dritto in infermeria. La situazione ha preso una brutta piega, e tramite l’albero delle ricerche abbiamo deciso di equipaggiare tutte le nostre guardie con giubbetti rinforzati e taser, assegnabili però solo a chi fosse capace di superare il test di certificazione, tenuto dal Capitano del penitenziario durante le lezioni in aula magna. Abbiamo anche intensificato le pattuglie dei cani antidroga all’interno dei blocchi di celle e rinchiuso senza sosta tutti i detenuti per due giorni.
Non l’avessimo mai fatto: al terzo giorno uno dei cani ha fiutato una pista in giardino e marcando il terreno (con una bizzarra ed utilissima bandierina gialla) è giunto in prossimità dell blocco B, proprio all'altezza della cella del nostro informatore preferito. L’ispezione immediata ha svelato l’ineluttabile: Stupid stava scavando un tunnel segreto (scoperto smontando il suo gabinetto) insieme ai vicini di cella, tra cui lo stesso Pratt. Gli ulteriori due giorni di isolamento non hanno fatto altro che spingere Stupid sull'orlo di una crisi di nervi, culminata in un ultimo disperato tentativo di fuga che ci ha costretto, a malincuore, a premere il bottone che ha dato il permesso alle guardie di usare le armi in modo letale. Stupid è stato tolto di mezzo e l’ordine è tornato a regnare nelle nostre carceri.

Questa lunga e romanzata descrizione ci serve per spiegarvi quanto effettivamente siano dinamici gli eventi che possono capitare nella prigione (pur trattandosi di un ambiente molto controllato) e di quante buone possibilità in termini di role-playing il titolo possa offrire. Il tutto è amplificato dall'apposito upgrade (a pagamento), che permette di poter cambiare i nomi dei detenuti e di riscrivere la loro biografia, creando situazioni piuttosto originali, soprattutto per i più creativi.
Il sistema di reputazione è l'ultima chicca inserita dal team di sviluppo. Quest'ultimo, regala ad ogni detenuto una serie di abilità (scelte in maniera procedurale) in grado di conferirgli un livello differente di pericolosità. Alcuni saranno più letali nel combattimento corpo a corpo, altri saranno più resistenti alle manganellate, mentre altri ancora non si lasceranno spaventare dalle guardie munite di fucile e taser.
Quello che ci preme sottolineare è che l'obiettivo finale della partita dipenderà solo ed unicamente dalla nostra volontà. Se il vostro desiderio è quello di gestire solo detenuti di massima sicurezza, potrete impedire l'arrivo di prigionieri di basso e medio livello. Allo stesso modo potrete limitare il numero di detenuti a quello che vi è più congeniale, fermandone del tutto l'arrivo. Tuttavia vi consigliamo di accogliere il maggior numero di detenuti che potrete ospitare, favorendo così l'evolversi delle situazioni più varie e caotiche. La stessa libertà di progredire a proprio piacimento è concessa nella scelta della varietà di cibo, dell'equipaggiamento delle guardie e dell'avanzamento tecnologico dell'intera prigione.

Guardie e prigionieri in ogni dove

Dal punto di vista tecnico, Prison Architect sfrutta un motore di gioco leggerissimo (la build pesa appena 180 mb). I detenuti sono rappresentati con uno stile estremamente stilizzato (sfruttando un minimalismo alla South Park), mentre gli oggetti sono caratterizzati da assets bidimensionali, pressoché identici quelli utilizzati nei videogiochi 2D del passato (o in RPG Maker). La pulizia dell'immagine è veramente notevole e il sistema di illuminazione non pecca, soprattutto nel rappresentare il ciclo giorno-notte. La visuale di gioco dall’alto permette un ottimo livello di zoom-in e zoom-out in qualsiasi situazione.
Ogni detenuto è generato proceduralmente, partendo dall'aspetto estetico fino all'elenco dei reati commessi. Sotto il profilo audio, le campionature sono molto brevi, ripetitive e volutamente di bassa qualità, ricordando evidente ai celebri gestionali vecchio stampo. I comandi col mouse sono tipici del genere; è possibile accelerare il tempo o mettere in pausa il gioco con un semplice click, per pianificare senza fretta le prossime mosse. Tutti gli oggetti, membri del personale o ricerche di sviluppo, sono raggruppate per categoria in menù a tendina mai invasivi e ben congegnati. Menzione importante va fatta alla possibilità di installare mod (ci sono modifiche grafiche prodotte continuamente dalla community e le traduzioni complete in tutte le lingue) ed alla possibilità di condividere le proprie prigioni direttamente sul Workshop di Steam.

Prison Architect Prison Architect è il pefetto esempio di come il programma Early Access di Steam possa proporre ed accompagnare con successo lo sviluppo di videogiochi sinceramente promettenti. Vanno certamente limati alcuni piccoli difetti, come l’impossibilità di costruire su più piani o la mancanza di una maggiore personalizzazione degli ambienti, ma considerati i continui miglioramenti e il buon ritmo di sviluppo, le cose miglioreranno sicuramente nei prossimi mesi. Un sogno sarebbe anche una modalità cooperativa per gestire la prigione insieme ad un amico. Allo stato attuale dei lavori, Prison Architect è comunque in grado di offrire ore ed ore di divertimento, con un sistema gestionale veramente dettagliato e che non lascia quasi nulla al caso. Le ultime migliorie, come la generazione procedurale della reputazione o la possibilità per i detenuti di scavare tunnel e migliorare le armi di fortuna nelle officine, hanno conferito al gioco un maggiore dinamismo in tutte le fasi della partita. Il consiglio spassionato per tutti gli amanti dei gestionali-simulativi è sicuramente quello di darci un occhio, in attesa di una data di lancio che ancora non è stata specificata. Attualmente lo potete trovare in Early Access su Steam alla cifra di 19,99 Euro; se siete appassionati del genere, Prison Architect li vale tutti, fino all'ultimo centesimo.