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GamesCom 2015 Dal 05/08/2015 al 09/08/2015

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Provato Pro Evolution Soccer 2016

FIFA chiama, Pro Evolution Soccer risponde a gran voce. Ecco perché l'edizione 2016 del simulatore calcistico targato Konami potrebbe essere una delle migliori da diversi anni a questa parte.

Pro Evolution Soccer 2016

Videoanteprima
Pro Evolution Soccer 2016
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Nel suo ufficio di Windsor, piccola cittadina alle porte di Londra dominata da uno dei castelli più suggestivi del Regno Unito, c'è un grafico appeso sopra alla scrivania, ci racconta Adam Bhatti, producer di PES 2016. Un resoconto con la media voto delle recensioni degli ultimi FIFA e PES. "Lo guardo ogni volta per non dimenticarmi mai di dove dobbiamo arrivare", confida Adam mentre lo incontriamo in una stanza dello stand Konami alla Gamescom. "Vedi, fino a qualche anno fa FIFA era lassù, con una media voto che sembrava irraggiungibile. Poi lo scorso anno, per la prima volta dopo diverso tempo, PES è riuscito a tornare in alto, abbiamo superato FIFA. E lì vogliamo rimanere". La sfida eterna si ripete, ma questa volta PES entra in campo con il piglio di chi è convinto dei propri mezzi, di chi non ha paura dell'avversario anche se questo rivale dispone di mezzi nettamente superiori ai tuoi. Ci vuole estro e fantasia nel calcio, ed è con queste armi che PES vuole avere la meglio sul gioco di calcio targato Electronic Arts.

Gemelli diversi

Anche se rimangono sicuramente molti punti in comune, PES è tornato ad avere successo perché finalmente ha ricomcinato ad essere PES, e non un gioco di calcio che cercava di scimmiottare FIFA. Ha cambiato approccio e, per certi versi, è tornato ad essere quel Winning Eleven veloce e frenetico, una goduria da giocare contro un amico, che ha dominato per anni il mercato. Una differenza che si nota subito non appena si scende in campo. FIFA 16 ha un ritmo più lento e compassato, un'impostazione più ragionata, laddove PES invece è più arcade, più rapido. Due stili molto diversi che hanno di fatto allontanato i due contendenti. PES 2016 investe e costruisce su tutto quanto di buono fatto con l'ultimo capitolo, aggiungendo però una lunga lista di miglioramenti e novità che, se tutto andrà per il verso giusto, faranno di questa edizione di Pro Evolution Soccer la migliore da diversi anni a questa parte. Partiamo dalle novità più importanti, quelle sul campo.

Occhio alla difesa

Pro Evolution Soccer 2016 vanta circa il triplo delle animazioni in più rispetto al precedente episodio. Il team di PES si è concentrato in particolare sulla fase difensiva. L'obiettivo è stato quello di eliminare l'inerzia dei giocatori. I tempi morti sono stati ridotti al minimo e le differenti animazioni sono molto meglio legate tra loro. Fare un tackle a vuoto non significa per forza perdere ogni possibilità di recuperare il pallone, insomma. Tutto questo per fare in modo che il giocatore abbia sempre il controllo della situazione. Anche la fisica del pallone è stata rivista ed ora il movimento della palla è più realistico, più naturale. Dal punto di vista dell'intelligenza artificiale, invece, il lavoro si è concentrato principalmente su due aspetti: i movimenti senza palla e le intercettazioni. Adesso i giocatori si propongono con più frequenza, mentre i difensori faranno la diagonale più spesso per cercare di intercettare i nostri passaggi. Facciamo una prova con la demo di PES che sarà disponibile per il download nei prossimi giorni (e che conterrà otto squadre e due stadi): scegliamo la Roma mentre Adam gioca con la Juventus. È solo una partita, troppo poco per rendersi conto dell'effettiva efficacia di questi cambiamenti, ma una cosa si nota subito, anzi due. La prima è la maggiore precisione del sistema di controllo, i giocatori sono più reattivi, il passaggio da un'animazione all'altra come detto è estremamente più rapido. La seconda è la quantità e qualità delle animazioni disponibili e la maggiore precisione dei passaggi, anche senza usare il sistema di passaggio completamente manuale. Segniamo con Iturbe, che si tuffa di testa su una corta respinta di Buffon dopo un tiro al volo di Totti. È tutto davvero spettacolare da vedere: Konami si è concentrata in particolare sul tiro e sul gol, con nuove animazioni e nuovi tipi di tiro che si attivano in automatico, in base al contesto dell'azione. PES 2016, da vedere, è un vero spettacolo. Qualche minuto dopo Pirlo (le rose non sono ancora aggiornate con i più recenti trasferimenti di mercato, che verranno aggiunti solo negli ultimi giorni, a trattative concluse) pareggia con una punizione magistrale. Guardiamo il replay diverse volte per accorgerci di quanto è migliorato graficamente il gioco: Adam ci dice perché ora il team di PES è diventato più familiare con le potenzialità del Fox Engine. L'erba è più naturale e realistica, gli stadi e il pubblico sono notevolmente migliorati, così come gli effetti di luce. Ma, anche qui, ci concentriamo su due aspetti. Il primo sono i volti dei giocatori più famosi. Circa duemila volti per i calciatori più rappresentativi, da Totti a Messi, da Neymar a Sanchez: sono realizzati con grande cura, con un effetto finale che sinceramente ci pare superiore rispetto al rivale EA Sports. Il secondo aspetto sono le condizioni meteo variabili, anche durante la partita stessa. Potrete cominciare con il sole e finire sotto la pioggia, con il gioco che ovviamente deciderà le possibili condizioni meteo anche in base al luogo e al periodo dell'anno in cui giocate. A dicembre in Inghilterra è assai probabile che giocherete sotto l'acqua, per intenderci.

Una nuova stagione

Anche se la nostra prova sul campo è stata brevissima, con l'aiuto di Adam Bhatti abbiamo avuto modo di dare un'occhiata anche alle tante novità che saranno aggiunte tra modalità extra e opzioni disponibili. Cominciamo dalla lista delle squadre presenti. Le licenze dovrebbero essere più o meno sempre le stesse. Ci sarà tutta la Serie A, con squadre e nomi ufficiali, e la Serie B, con nomi dei giocatori ufficiali. La liga spagnola, quella olandese, quella francese, saranno presenti al completo. Al solito, quella inglese avrà solo il Manchester United come kit ufficiale. Ci saranno alcune squadre tedesche, tutta la Champions League, l'Europa League, la Copa Libertadores, insomma tutto quello che c'era lo scorso anno ci sarà anche nel 2016. I team delle nazionali saranno 81. Ci sono anche un paio di novità, anche se dovremo attendere l'uscita del gioco per capirne esattamente la portata.

La prima è che Konami ha acquisito i diritti in esclusiva per i campionati europei del 2016 in Francia. Non saranno presenti nel gioco, non all'inizio almeno: da capire se Konami pensa di creare un DLC oppure un gioco a parte. Adam invece ci ha confidato che probabilmente ci saranno novità per quanto riguarda il Sud America, con nuove squadre e licenze di interi campionati. Vedremo. In ogni caso, il problema delle licenze potrebbe presto essere solo un lontano ricordo, perché finalmente Konami ha introdotto l'editor delle maglie in PES 2016 su PS4 e Xbox One. Potrete importare un'immagine tramite chiavetta USB e creare la maglia che volete. Non crediamo ci vorrà molto tempo prima che sarà possibile scaricare interi pacchetti con campionati e squadre di oggi e di ieri. Ottima mossa, Konami. Novità arriveranno anche dalla Master League, che avrà un'interfaccia completamente rivista e una nuova modalità che permette di allenare i singoli giocatori scegliendo quali abilità incrementare. Anche MyClub, la risposta di Konami all'Ultimate Team di FIFA, è stato migliorato e ora dispone di nuove opzioni anche per l'organizzazione di tornei e campionati online. Anche qui, però, il giudizio è rimandato visto che non abbiamo avuto modo di provare nessuna di queste modalità. La nostra prova di PES 2016 si conclude con una gradita sorpresa, che vi riportiamo così come l'abbiamo vista noi. Prima di salutarci, Adam Bhatti ci ha mostrato un'immagine. Su uno sfondo blu c'erano le sagome di diversi giocatori, mentre in primo piano compariva la scritta Legends. Uno dei calciatori aveva un codino: era chiaramente il nostro Roberto Baggio. Potrebbero essere nuovi giocatori, leggende del calcio per la modalità MyClub, oppure magari una nuova modalità di gioco che si concentra su vecchie glorie del passato. A voi ogni ipotesi, perché Adam ci saluta senza dirci altro: scopriremo ogni dettaglio, ci assicura, subito dopo l'uscita di PES 2016 nei negozi.

Pro Evolution Soccer 2016 Condizioni meteo variabili, gioco in difesa nettamente migliorato, il triplo delle animazioni disponibili, editor di maglie e giocatori con la possibilità di importare immagini via chiavetta USB: Pro Evolution Soccer 2016 si presenta davvero in grande spolvero. La nostra prova col gioco è stata molto breve quindi è difficile sbilanciarci più di tanto, ma la sensazione è che Konami sia stata brava a costruire sulla solidissima base di PES 2015, migliorando le animazioni e rendendo il ritmo di gioco ancora più sostenuto e avvincente. E ora il gioco difensivo sembra efficace e divertente tanto quello offensivo, anche se, è bene sottolinearlo, PES rimane comunque una simulazione di calcio costruita per dare vita ai gol più spettacolari possibile. Per farci un'idea più completa, comunque, non dovremo aspettare poi molto: tra pochi giorni, il 13 agosto, arriverà la demo ufficiale di PES 2016, con otto squadre a disposizione (per l'Italia Juve e Roma), un numero più che sufficiente per decidere qual è il gioco che fa per voi.

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