RIME Oggi alle ore 17:00

Giochiamo in diretta con il nuovo gioco di Tequila Works!

Provato Pro Evolution Soccer 2017

Abbiamo messo le mani su di una versione embrionale di Pro Evolution Soccer 2017, in uscita quest'autunno. Tutte le novità e le nostre impressioni.

provato Pro Evolution Soccer 2017
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Se volessimo paragonare la lotta alla conquista del trono di simulatore calcistico dell'anno alla finale di una competizione internazionale, questi mesi andrebbero interpretati come un tesissimo pre-partita: gli avversari si studiano reciprocamente, cercando di capire se sia meglio giocare d'anticipo e rischiare, oppure lasciare che sia il rivale a fare la prima mossa. Electronic Arts, forte di un successo commerciale che non conosce battute d'arresto, sceglie una politica più attendista, tenendo ancora nascosto il suo FIFA; mentre Konami si lancia all'assalto, permettendo alla stampa di provare una versione embrionale del suo nuovo PES 2017, in uscita quest'autunno presumibilmente nel periodo che intercorre tra settembre e novembre. In un breve momento antecedente alla prova concreta del titolo, ci vengono presentati anche gli obiettivi e le finalità su cui la software house giapponese ha lavorato nel corso degli ultimi mesi. PES è in ripresa, dopo un periodo buio durato circa 7 anni (dal 2007 al 2014), e finalmente dati di vendita ed il riscontro del pubblico sono tornati ad essere positivi. E' bastato questo a spingere il team di sviluppo a voler migliorare, ma non stravolgere, il buon lavoro fatto nell'ultimo biennio. Il focus resta quindi quello aumentare il realismo e la verosimiglianza l'esperienza complessiva, andando a toccare non solo il comparto estetico (tra stadi, atmosfera e aspetto dei giocatori) ma anche il sistema di controllo, la fisica della palla e l'atteggiamento dell'IA. Si è parlato in particolare di due degli aspetti più criticati di PES 2016: il set di animazioni dei giocatori ed il comportamento dei portieri. Questi elementi sono stati letteralmente "presi d'assalto" dal team di sviluppo, ma anche il sistema di gestione della formazione viene ampliato, permettendo ora di assegnare in tempo reale tattiche pre-impostate (definite Advanced Instructions) e di di indicare i movimenti da utilizzare durante i calci d'angolo, sia in attacco che in difesa. Insomma, una serie di novità sicuramente interessanti. Ma come funzionano sul campo?

Control Reality

Lo slogan di PES 2017 è Control Reality, e ci sembra una bella dichiarazione d'intenti per il calcistico Konami. Non appena selezionate due delle quattro squadre a disposizione nella beta (Atletico Madrid, Arsenal, Francia, Germania), comincia la partita. Ci si rende conto già dalla sequenza iniziale come il lavoro sull'estetica di PES sia sempre ai massimi livelli. Grazie al Fox Engine, in gran spolvero già dalla scorsa edizione e qui altrettanto performante, i giocatori sono riprodotti davvero al limite della perfezione, e tutti gli elementi che servono a creare l'atmosfera soddisfano non poco. Stadio, manto erboso, pubblico: il colpo d'occhio è davvero notevole, ed il cambio di motore grafico è stata probabilmente la conquista migliore del calcistico Konami. Nonostante manchi ancora molto alla pubblicazione, possiamo ritenerci soddisfatti già a quest'altezza di tempo, e siamo curiosi di vedere se il gioco completo includerà miglioramenti più evidenti. Tralasciando le questioni tecniche, la nostra prova si è comunque voluta concentrare sul feeling e sulle sensazioni che si avvertono durante il corso della partita, sull'atteggiamento dell'IA, e in particolare su tutti quegli elementi che vorremmo contribuissero a rendere l'esperienza di gioco più ragionata e simulativa.
Partiamo dalle novità inerenti ai controlli: il Real Touch ed il Precise Pass sono le due anime di un nuovo sistema di controllo, che permette ai giocatori di effettuare tocchi precisi, anticipando o cambiando direzione non appena entrati in possesso della palla. Tramite la semplice pressione del tasto R1, in combinazione con la leva analogica sinistra (indirizzata ovviamente verso la direzione nella quale vogliamo muoverci), è possibile iniziare ad orchestrare l'azione con grande semplicità, non appena il pallone si avvicina al giocatore. L'intuizione ci è parsa azzeccata: è molto divertente e intuitivo scartare i propri avversari con un semplice stop indirizzato, abbinando un controllo preciso ad un passaggio altrettanto ficcante effettuato grazie al Precise Pass. Ne guadagna la varietà delle situazioni in partita, e non è raro assistere alle finezze di qualche giocatore che cerca di liberarsi in mezzo alla mischia, con movimenti sempre realistici e congrui allo svolgimento dell'azione, pensati per costruire "al volo" occasioni da gol interessanti.

Fallo da villano!

Fra gli aggiornamenti fondamentali, la completa rivistazione del modello comportamentale degli arbitri: se l'anno scorso erano troppo superficiali nel prendere certe decisioni, nella nostra prova abbiamo notato miglioramenti concreti: cartellini e sanzioni ora sembrano quasi sempre azzeccate, anche se siamo incappati in qualche ammonizione di troppo. Resta il fatto che siamo anni luce dall'evidente disfatta dell'anno scorso: la base è già buona, e il tempo che ci divide dall'uscita della versione finale sicuramente darà i suoi frutti.

L'utilizzo del Real Touch si dimostra utile soprattutto quando vogliamo far smarcare il nostro attaccante in area di rigore avversaria, e ovviamente se il giocatore che utilizziamo è tecnicamente dotato i risultati saranno ancora più soddisfacenti. Se il Real Touch non bastasse a penetrare le difese avversarie, avremo anche a disposizione le Advanced Instructions, pensate per dare all'utente un sistema con cui gestire la squadra, e non solamente il giocatore. Si tratta, in buona sostanza, di tattiche preimpostate che sarà possibile applicare durante il corso del match: attraverso la pressione del tasto L2 richiameremo un piccolo menù da cui selezionare le strategia scelte nel pre-match (se ne possono seleziona due per la fase offensiva e due per quella difensiva).
Se invece non volete perdere molto tempo nell'assegnazione delle tattiche, potete modificare al volo l'intensità con la quale la vostra squadra attaccherà o difenderà, utilizzando semplicemente i tasti dorsali. Abusare di questi sistemi però potrebbe avere un effetto indesiderato: mettendo sotto stress la duttilità dei nostri calciatori si scopre che cambiare spesso tattica contribuisce solamente a rendere l'azione più confusa. Una squadra "tempestata" da input diversi rischia insomma di rivelarsi meno coordinata di quel che è realmente: un vero problema, tenendo conto che quest'anno l'Intelligenza Artificiale pare migliorata, ed ha la capacità di adattarsi al vostro stile di gioco, prendendo contromisure concrete (marcature a uomo, difesa alta...).
Dopo una prima ora di partite filate lisce, tesissime e molto divertenti, emergono però i primi problemi, in particolare legati alle animazioni ma anche all'IA, che convince per atteggiamento generale, ma fatica sulla gestione di determinate situazioni quando proviamo a "stressarla". Più ci si avvicina all'area di rigore avversaria, mettendo sotto pressione la difesa, magari con continui traversoni o percussioni centrali, più i difensori tendono ad "andare in blackout", commettendo errori inspiegabili, lasciando scorrere il pallone senza motivo, oppure disinteressandosi della palla e facendosi così anticipare dall'attaccante. A mettere una pezza su questi spiacevoli inconvenienti spesso arrivano i portieri, come dicevamo in apertura migliorati nel comportamento e nelle reattività. C'è da dire che talvolta gli estremi difensori sembrano quasi insuperabili, buttandosi in anticipo nella direzione del pallone, o rialzandosi ad una velocità incredibile per balzare di nuovo tra i pali e respingere eventuali ribattute. Nonostante le animazioni dei portieri sono quindi migliori rispetto all'anno scorso, molto più credibili e coordinate, il problema questa volta sembra risiedere nelle loro capacità a tratti strabilianti. Si tratta comunque di aspetto ampiamente risolvibile in questi mesi, anche ascoltando i feedback di giornalisti e giocatori che avranno la fortuna di provare in anticipo PES 2017.

Rose Aggiornate

Arrivano rassicurazioni anche su uno degli aspetti fondamentali del gioco, l'aggiornamento delle rose. PES 2017 arriverà al day one con tutte le rose perfettamente sistemate, scongiurando cosi il problema dell'anno scorso, al quale gli appassionati hanno dovuto porre rimedio manualmente. Konami si è resa conto dello scivolone!

Se sarete in grado di superare l'ultimo difensore, comunque, scatterà il sistema di esultanze che si rifà alla precedente edizione: sarà possibile muovere liberamente il giocatore, dando vita così ad esultanze uniche a seconda della zona del campo dove decidiamo di dirigerci.
Il movimento dei giocatori, non solo nel frangente delle esultanze, ci è sembrato realistico e ben caratterizzato, con tutta una nuova serie di animazioni che permettono ai calciatori di gestire in maniera più realistica il pallone. Anche qui non manca qualche piccolo difetto: capita spesso di assistere a contrasti che generano strambe compenetrazioni e movimenti al limite del contorsionismo, senza contare che quando effettuiamo lanci molto profondi, o tiri estremamente forti, i giocatori sembrano eseguire questi gesti tecnici con troppa naturalezza, quando in realtà sarebbe opportuno cercare di trasmettere una sensazione di fatica.
Ottime le tattiche adottabili su calcio d'angolo (4 in attacco e 3 in difesa), attivabili tramite l'utilizzo delle frecce direzionali, e recepite in maniera immediata dai giocatori. Per citare quelle che ci sono sembrate più efficaci: il classico trenino in fase offensiva, e la marcatura a uomo in fase difensiva. La prima diventa davvero efficace se si indirizza il pallone verso il primo palo, dove un nostro attaccante spesso anticiperà i difensori, la seconda invece metterà il fiato sul collo ai giocatori avversari, ostacolandoli in maniera ossessiva, uomo contro uomo.

Infine, se siete curiosi di scoprire i nuovi telecronisti della versione italiana, vi toccherà aspettare ancora qualche settimana: la versione da noi provata, infatti, era priva della telecronaca. Konami ha dichiarato di essere ancora in trattative con i candidati di quest'anno, che verranno probabilmente annunciati nel periodo dell'E3 o poco dopo.

Pro Evolution Soccer 2017 Durante le prime tre ore di gameplay, PES 2017 ha saputo incuriosirci. Rimangono ovviamente tante cose da giudicare e qualche spigolo da smussare, ma il calcistico Konami ha le carte in regola per fare bene anche quest'anno: oltre al punto forte rappresentato dalla grafica, il titolo vuole migliorare in modo concreto il realismo, la varietà di situazioni ed il feeling complessivo del controllo di squadra e giocatori. La novità del Real Touch sembra la più riuscita, supportato anche da un'IA che è sulla strada giusta, ma che deve ancora migliorarsi cercando di evitare situazioni problematiche quanto è messa sotto pressione. La sensazione è che in qualche caso il gioco perda il controllo di quello che succede sul campo, con partite che spesso sfociano nella confusione disinnescando azioni ragionate e ben costruite. Speranzosi di vedere risolti questi inciampi nei mesi a venire, possiamo comunque dire ai fan della saga di Pro Evolution Soccer di dormire sonni tranquilli. L'ottima base di partenza dello scorso anno ha permesso al team di sviluppo di lavorare serenamente, ampliando concretamente le opzioni di gestione della squadra, e soprattutto introducendo un meccanismo di passaggi e di controllo al volo che permette di costruire azioni calcolate, spettacolari ed efficaci. Pollice in su per questa prima prova, adesso speriamo che Konami continui a lavorare sodo!

Che voto dai a: Pro Evolution Soccer 2017

Media Voto Utenti
Voti totali: 62
7.6
nd