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Provato Randal's Monday

Il giorno della Marmotta in salsa videoludica?

provato Randal's Monday
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

Randal’s Monday, sviluppato dallo studio spagnolo Nexus Games, è un’avventura grafica goliardica e leggera, che racconta la nostalgia degli anni '90 in maniera molto particolare. L’incipit della storia ci catapulta subito in un bar, al cospetto di Randal, il protagonista dell’intera vicenda. I toni della narrazione si mettono in mostra immediatamente, in un guazzabuglio di citazioni e situazioni decisamente surreali. L'amico fidato del protagonista, ad esempio, racconta di come abbia ottenuto il suo prezioso anello di fidanzamento da un senzatetto, in cambio di un ridicolo pacchetto di nachos, e attorno a questo misterioso oggetto del desiderio ben presto si forma la stessa aura sinistra e ammaliante del famoso anello Tolkeniano.
Le vicende degenerano: il futuro sposo, in preda a tassi alcolici vertiginosi, perde il prezioso anello, ed il nostro Randal lo infila in tasca con la flebile promessa di restituirlo.
La scena si sposta quindi al mattino successivo, lunedì, con la sbornia appena passata, il ritardo consueto a lavoro, il portafoglio di Matt in tasca e il padrone di casa indiavolato dietro la porta, a caccia dei tre mesi di affitto arretrato che il disgraziato Randal non gli ha ancora pagato.
Bastano poche righe di dialogo tra Randal e il padrone di casa per accorgersi della risma poco invidiabile del nostro protagonista, che si rivelerà essere nient’altro che il tipico anti-eroe, sociopatico, irriverente, menefreghista ed in grado di farsi odiare da chiunque in pochi istanti. È il tipico ragazzo che usa la scopa dalla parte del manico per cambiare il canale alla televisione e i libri per sostituire il piede mancante del divano. Messo quindi alle strette da una situazione a dir poco opprimente, è costretto a compiere il gesto più squallido e disperato: scappare per le scale anti-incendio e vendere l’anello in un negozietto dell’usato per saldare i suoi debiti. Questo scatena una serie di eventi bizzarri e catastrofici tra cui l’innesco di una maledizione che lo costringerà a rivivere ininterrottamente il lunedì, a meno che non trovi l’anello e sveli il mistero legato ad esso.

Il buon vecchio punta e clicca

La versione di prova ci ha permesso di affrontare tre dei sette lunedì previsti per la versione finale del gioco. Ci è stato detto dagli sviluppatori che ogni lunedì non sarà mai uguale all’altro, e ogni giornata varierà in maniera più o meno cospicua in base alle scelte prese in quella precedente. A questo punto dello sviluppo, tuttavia, non è ben chiaro quale sia il peso effettivo delle scelte del giocatore, e la linearità della storyline ci sembra piuttosto opprimente: nella camera di Randal, al risveglio, cambia qualche elemento e si manifesta qualche oggetto che non c'era il giorno precedente, ma la narrazione procede fissa e regolare lungo i suoi binari.
Parlando di gameplay, il gioco riprende tutti gli elementi tipici del genere punta e clicca. La natura cleptomane di Randal si sposa perfettamente con la raccolta dei numerosi oggetti disseminati per tutte le ambientazioni, che potranno essere assemblati tra di loro per realizzarne di nuovi, oppure utilizzati per suscitare reazioni nei personaggi o creare diversivi utili al proseguimento nel gioco. Tutti gli oggetti ottenuti durante un lunedì rimarranno a nostra disposizione anche nel lunedì successivo, permettendoci di essere un po’ più attrezzati per affrontare le nuove situazioni in cui ci imbatteremo.

A livello di puzzle ed enigmi il gioco presenta una certa progressione nella difficoltà, iniziando in maniera molto semplice con puzzle ambientali risolvibili in pochi secondi ma più avanti costringendo il giocatore a spostarsi continuamente tra i vari scenari (sfruttando la metropolitana) in cerca dell’oggetto mancante o con cui interagire. Non neghiamo che qualche volta è stato frustrante capire il da farsi, soprattutto a causa della totale mancanza di un diario o di indizi utili per stimolare la nostra logica ed indirizzarci sulla giusta via. Già al terzo lunedì ci siamo ritrovati l’inventario colmo di oggetti e solo con un saggio uso di fantasia e pensiero (forse troppo) laterale, siamo riusciti a capire la combinazione per ottenere l’oggetto che ci serviva per proseguire.

Celebrando i miti videoludici e cinematografici

Tutto l’impianto artistico e la sceneggiatura imbastita dai ragazzi di Nexus Games, punta a celebrare cultura degli anni '90 tutti i suoi miti "geek", contrapponendola in maniera quasi nostalgica alle anonime comodità dei giorni nostri. Ci imbatteremo in centinaia e centinaia di riferimenti al mondo videoludico e cinematografico attraverso loghi, poster, fumetti, giocattoli e console. Citiamo tra gli altri, i riferimenti a Portal, Half-Life, Bioshock o Donkey Kong, oppure alla fantascienza cinematografica di Blade Runner e Star Wars. La stessa forte contrapposizione la troviamo negli scontri generazionali tra Randal e gli altri personaggi più adulti che costellano la narrazione, saturi della loro visione d’insieme molto tradizionalista e legata ad un epoca ormai passata.
Inutile dire che l’atteggiamento di Randal, da molti definito "smartass" ovvero saputello e sbruffone, gli creerà non pochi grattacapi: un po’ come se ci fosse una sorta di giustizia divina pronta a fargli pagare lo scotto per ogni gesto di bassezza morale da lui compiuto. Va sottolineata la stravaganza e la fantasia utilizzata per caratterizzare molti dei personaggi, come per esempio il coinquilino di Randal che è rinchiuso da sei mesi all’interno della sua stanza, la cui porta è ormai ostruita da quintali di immondizia, e comunica con l’esterno attraverso mugolii senza senso che sembrano quelli di Chewbecca.

Ogni scena di Randal’s Monday è permeata di ironia, sarcasmo e dialoghi molto grezzi, tant’è che in molti momenti ci sembrerà di trovarci di fronte ad una situation comedy, con la sola mancanza delle risate registrate a scandire i tempi delle battute.
A livello tecnico il titolo mostra una buona realizzazione artistica, con oltre 40 scenari e 50 personaggi realizzati interamente a mano e mossi da oltre 200 animazioni. L’impatto visivo è molto leggero e piacevole, e la caratterizzazione estetica dei personaggi è ben ricercata. Questa semplicità artistica, simile a quella delle serie cartoon televisive, implica la possibilità di far girare il gioco su praticamente qualsiasi configurazione, anche quelle con molti anni sulle spalle.
Le musiche sono quasi sempre azzeccate, con motivetti tipici degli anni '90 che accompagnano l’incedere senza mai essere invasivi. Dal punto di vista del doppiaggio, il lavoro svolto è veramente ottimo anche grazie alla partecipazione di attori professionisti come Jeff Anderson (Clerks) o di doppiatori videoludici come Doug Cockle (Geralt di Rivia in The Witcher) e di voice actor presenti nella saga di Deponia.

Randal's Monday Randal’s Monday è un’avventura punta e clicca davvero interessante e inusuale. Grazie alla sua identità irriverente e alla continua celebrazione delle icone videoludiche e cinematografiche degli anni '90, riesce ad instaurare un certo feeling con il giocatore più navigato e spesso a suscitare una certa nostalgia per le meraviglie di un'epoca ormai lontana. A livello artistico il gioco mostra un buon look, con tavole disegnate a mano in stile cartoon e un doppiaggio realizzato con voci davvero talentuose. La ripetizione per ben 7 volte del lunedì di Randal potrebbe creare un certo senso di déjà-vu, anche se gli sviluppatori promettono una narrazione mai ripetitiva e sempre capace di suscitare l’interesse del giocatore. Tutto questo sarà verificabile solo alla pubblicazione ufficiale del gioco, quando saranno visionabili i restanti 4 episodi della storyline. Quel che è certo è che se amate le commedie televisive e volete trascorrere qualche ora in compagnia di un’avventura divertente, poco impegnata e ricca di nostalgici riferimenti, vi invitiamo a tenere d’occhio Randal’s Monday.

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