Provato Read Only Memories

Una visual novel ibridata con un'avventura punta e clicca ambientata nella San Francisco del 2064. Forti elementi cyberpunk fanno da contraltare ad uno stile grafico minimale e a tematiche inedite per il genere.

provato Read Only Memories
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  • Pc
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Da quando Steam ha iniziato ad aumentare il numero dei titoli che settimanalmente vengono pubblicati sulla piattaforma, uno dei generi che ha visto il più alto afflusso di uscite è quello delle visual novel.
Si tratta di una tipologia di giochi che in Giappone ha sempre avuto un buon numero di appassionati, tanto su PC quanto su console, ma che in occidente non ha mai attecchito più di tanto, probabilmente a causa di forti differenze culturali e del fatto che, ovviamente, giocare ad una visual novel significa leggere, leggere e ancora leggere.
Stupisce quindi che uno dei prossimi titoli appartenenti al genere che arriveranno sul servizio di Valve non sia di matrice nipponica, ma abbia un background molto americano, ispirato però a tanti classici del passato, come l'immortale Snatcher, scritto e ideato da Kojima nel lontano 1988.
Lo scopo di Read Only Memories è quindi arduo: riportare sotto le luci dei riflettori lo stile cyberpunk di Snatcher, con un taglio molto retrò e una componente adventure che miscela storia ed elementi punta e clicca.

Futuro prossimo

Read Only Memories è ambientato nella San Francisco del 2064, dove il giovane protagonista che andremo ad impersonare prova a sbarcare il lunario, scrivendo recensioni di oggetti tecnologici per oscuri siti web.
Andremo quindi a vestire i panni di un giovane cinico, che è disposto a mentire al suo pubblico e che scrive semplicemente perché è tutto ciò che sa fare, nel tentativo di arrivare alla fine del mese con abbastanza crediti per pagare l'affitto.

Il suo appartamento è squallido, sporco e ben poco accogliente e avrebbe bisogno non solo di una bella ripulita, ma anche di tanta manutenzione.
Inizialmente dovremo quindi cercare un paio di cuffie, oggetto della nostra prossima recensione, nel caos della stanza, inquadrata con una classica visuale statica e da esplorare grazie ad un'interfaccia minimale, che permette di interagire con l'ambiente: ogni click offre un menu contestuale che a sua volta permette di osservare i vari scenari, raccogliere oggetti, parlare con gli altri personaggi o agire sul proprio inventario.
Una volta recuperate le cuffie, testate guardando un video sulla versione futuristica di YouTube, sarà necessario scrivere il pezzo ed inviarlo al proprio editor, giusto un attimo prima di addormentarsi.
Nella notte, però, un evento completamente inaspettato darà il via ad un susseguirsi di situazioni che porteranno il giocatore ad investigare sulla sparizione di un suo vecchio amico.
Hayden Webber è infatti scomparso e sembra che quanto stia accadendo nasconda ben più di un mistero; ingegnere brillante che studia le ultime evoluzioni delle IA per la Parallax, Hayden è stato rapito in maniera rocambolesca.
Il protagonista, e di riflesso il giocatore, scoprirà cosa è accaduto in maniera altrettanto incredibile: un androide, infatti, si introdurrà nel suo appartamento in cerca di aiuto proprio nel cuore della notte.

Non si tratta di un androide normale, però, in quanto Turing è un progetto personale al quale Hayden stava lavorando: un nuovo modo di concepire l'IA, nel tentativo di superare il concetto di software scritto dall'uomo per raggiungere qualcosa di decisamente più complesso. Turing è assimilabile ad una creatura artificiale che viene attivata, modifica autonomamente il proprio codice ed evolve, esattamente come un essere umano nasce, cresce e impara.
Sin dalle prime battute si noterà che una delle caratteristiche che delineano maggiormente Turing è il suo senso dell'umorismo: malgrado la tematica avvincente e che potrebbe far pensare ad un setting molto drammatico, il taglio di Read Only Memories è leggero, a volte quasi comico, in netta controtendenza con quel cyberpunk sporco, oscuro e violento che proviene direttamente dagli anni '90.
Al contrario, Read Only Memories propone dialoghi interessanti ma mai pesanti, che affrontano tematiche come le leggi di Asimov, impossibili da applicare in un esperimento come quello che ha dato vita a Turing, miscelando scelte di dialogo e semplici enigmi basati sull'uso degli oggetti contenuti nel proprio inventario.
Ne scaturisce un titolo molto retrò, da giocare in totale relax godendosi la storia, il cui incipit è giocabile grazie alla demo scaricabile dal sito ufficiale e che rappresenta la primissima parte dell'avventura, disponibile su Steam in estate e che arriverà anche sulle piattaforme mobile successivamente.

Read Only Memories Read Only Memories sembra in grado di soddisfare quella platea di giocatori che riconosce nella storia la parte più importante di un videogioco. L’interazione limitata, spesso legata alle sole scelte di dialogo, è nel DNA di titoli come questo; il team sembra comunque aver fatto un gran lavoro di caratterizzazione, che riesce ad espandere i confini delle schermate statiche per creare un vero e proprio mondo intorno al gioco. Il primo approccio è insomma ottimo; ora bisognerà verificare se la trama riuscirà a tenere incollati allo schermo fino alla fine. Attendiamo la versione completa con interesse e massima fiducia.