Provato RIDE 2

Ad un mese dal lancio ufficiale abbiamo provato un build quasi definitiva di RIDE 2. Tanti i miglioramenti riscontrati e qualche dubbio sull'IA.

RIDE 2

Videoanteprima
RIDE 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Milestone non sembra volersi dare pace e, come una moto da strada lanciata a tutta velocità in rettilineo, continua imperterrita a produrre titoli motoristici a ritmi serrati. Dopo il mastodontico Valentino Rossi The Game, che pensavamo potesse segnare un punto di arrivo e di ripartenza per la casa milanese, e la piccola parentesi di Ducati 90th Anniversary, Milestone è pronta a tornare sul mercato con RIDE 2, titolo che punta a migliorare tutti i difetti del suo predecessore alzandone ulteriormente il livello qualitativo. Abbiamo passato due lunghe ore in compagnia di una versione preliminare del gioco, ecco cosa abbiamo scoperto.

Luce verde!

L'elemento portante che sta guidando lo sviluppo di RIDE 2 sembra essere proprio la mole di contenuti disponibili. Tutto quanto visto nel precedente capitolo è stato migliorato e ampliato, sia che si parli di moto, di opzioni per la personalizzazione dei piloti, che dei tracciati.
Partiamo allora proprio dal numero di piste presenti, raddoppiate rispetto allo scorso anno. Stiamo parlando di circa sessanta percorsi (erano 30 in Ride), dalle classiche piste presenti nel motomondiale e riprodotte fedelmente al cm grazie alla tecnologia di scansione laser, ad altre ambientate in strade di città o paesaggi montani solo ispirate alle loro controparti reali.

Un modello di guida adatto a tutti

RIDE 2 tenta ancora una volta di esprimere al meglio la passione per la guida, quella gioia che si prova nel tenere la corda perfetta in un tornante di montagna mentre cerchiamo di guadagnare quei decimi di secondo indispensabili per far mangiare la polvere ai nostri contendenti. In questo, la produzione Milestone, sembra aver centrato ancora una volta il bersaglio, supportata come sempre da un modello di guida estremamente soddisfacente, lontano forse dalla simulazione più ricercata presente negli titoli della casa milanese ma, proprio per questo, più godibile e accessibile da un pubblico più vasto.

Non fraintendeteci però, RIDE 2 sa essere anche punitivo, soprattutto quando si apre la manetta del gas in uscita da una curva stretta e la moto inizia a scodare brutalmente, ma la sensazione una volta in sella è quella di potersi concentrare sulla traiettoria in serenità piuttosto che avere l'ansia di perdere il controllo del mezzo ad ogni staccata.
A bilanciare la situazione intervengono molti settaggi che è possibile tarare per modificare il feeling alla guida e la risposta ai comandi del pilota, come ad esempio la forza della frenata o la rigidità delle sospensioni. Ci sono poi tre modelli di guida preimpostati dallo sviluppatore (da più a meno simulativo) in modo che il giocatore abbia un buon livello di controllo sull'esperienza di gioco.

Nonostante l'impatto positivo dovuto alla quantità di contenuti, il buon feeling di guida e le numerose opzioni, non mancano alcune ombre in questa build preliminare, problemi che Milestone si trascina dietro da tempo e che, difficilmente, vedranno la completa risoluzione prima della release definitiva, ormai imminente (il prossimo 7 ottobre). Se è vero che la fisica della moto, come dicevamo, è al top, lo stesso discorso non si può fare per gli impatti contro gli altri centauri guidati dall'intelligenza artificiale e che sembrano essere eccessivamente punitivi nei confronti del giocatore, lasciando l'IA quasi indifferente. La stessa intelligenza artificiale guida in modo aggressivo, speronandoci in staccata o facendoci cadere in curva. Non sembra essere una strategia di guida progettata da Milestone per rendere i piloti avversari più aggressivi, più che altro una diretta conseguenza del fatto che l'IA quando imposta le traiettorie dei piloti che gestisce sembra ignorare la posizione del giocatore sulla pista.
Abbiamo più volte utilizzato il rewind dopo una caduta e cercato di cambiare la nostra traiettoria per evitare i contatti ed abbiamo notato che, effettivamente, gli altri piloti continuavano a ripetere noncuranti le stesse identiche azioni a prescindere dalla nostra posizione sulla pista. Un difetto già visto in altre produzioni ma qui persino accentuato. Milestone comunque si è detta consapevole del problema e sta lavorando ad una grossa patch che dovrebbe sistemare questo ed altri problemi. Poiché si tratterà di una dayone patch aspettatevi la nostra recensione con qualche giorno di ritardo dato che inizieremo a lavoraci sopra solo dopo che sarà disponibile per tutti sui server di gioco.

RIDE 2 offrirà ai giocatori una sostanziosa carriera per giocatore singolo della durata di circa quaranta ore, con una quantità impressionante di eventi sportivi paralleli suddivisi per categorie, ricalcando quanto di buono già visto in Gran Turismo. Avremo così le gare in sella alle naked, competizioni con le super sportive, moto a due tempi, cafè racers ed alcune novità tra cui la super motard, presenti ora anche in RIDE ma già viste in Valentino Rossi the Game.
Da citare anche la presenza delle gare di accelerazione, che, in maniera un po' troppo semplicistica, ci chiederanno unicamente di cambiare marcia su un lungo rettilineo e tagliare il traguardo prima dell'avversario, speciali sessioni di slalom tra i coni sui vari circuiti presenti e l'immancabile Track Day Challenge dove superare il maggior numero di avversari possibile entro un tempo limite. La varietà offerta dalle diverse competizioni sembra davvero eccellente, superiore rispetto a quanto proposto da questo genere in passato.

Tecnicamente il solito, stilisticamente ci siamo

Anche dal punto di vista stilistico RIDE 2 mostra i muscoli. Seppur ancorato al vecchio motore di gioco i progressi fatti dalla produzione sono evidenti sin dai primi istanti di gioco. La cura per la costruzione poligonale delle moto è come al solito al top ma impressiona positivamente anche il bordo pista, con qualche riserva, e il dettaglio dei piloti. Da segnalare infine l'aggiunta della pioggia, con un'effettistica sulla camera sorprendente e decisamente ben fatta, utile a rendere questo RIDE 2 anche bello da vedere in azione.

RIDE 2 RIDE 2 è un notevole passo avanti rispetto al suo predecessore. Quasi tutti gli aspetti sono stati migliorati, dai contenuti di gioco alle qualità tecniche, anche se non manca qualche ombra a rendere incerto il risultato finale. A dispetto di una fisica delle motociclette pregevole, gli urti e gli impatti tra piloti non sono ancora abbastanza credibili e l’IA ha delle manie suicide che fin troppo spesso vanno a rovinare completamente l’esperienza di gioco. Massima attenzione quindi su questi aspetti un po’ zoppicanti, nella speranza che l’enorme patch prevista per il day one spazzi via tutti i nostri dubbi sulla produzione. Tra un mese il verdetto finale.

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