Provato RIDE

Una nuova prova del nuovo corsistico su due ruote targato Milestone

provato RIDE
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Per capire cosa lega Milestone e Ducati non ci vuole poi molto. La passione per le moto si respira in parti uguali sia a Borgo Panigale, sia ad un passo dalla Stazione Centrale di Milano, dove sorgono gli uffici dello sviluppatore italiano, già ben noto per i recenti lavori sulle licenze di WRC, MXGP e MotoGP. Dopo quasi dieci anni di sviluppo dedicato a marchi familiari per tutti gli appassionati di corse su due e quattro ruote, la casa milanese è pronta a tornare con una nuova IP, la prima tra l'altro a godere di uno sviluppo orientato soprattutto alle console dell'attuale generazione. Di RIDE vi abbiamo già parlato in occasione del reveal tenutosi qualche mese fa, e successivamente nel corso della Games Week, dove vi abbiamo mostrato il gameplay in anteprima mondiale. Nella giornata di ieri, Milestone ci ha invitato al Museo Ducati di Borgo Panigale, per presentare in grande stile l'introduzione della Panigale Superleggera tra le oltre 100 moto giocabili. Una partnership, quella con Ducati, che non si fermerà qui, dato che altri modelli della casa emiliana, ancora da svelare, verranno inseriti nel gioco. L'occasione è stata ottima per rivolgere qualche altra domanda a Andrea Basilio, game designer, e provare una versione aggiornata del titolo.

Da motociclisti, per motociclisti

La versione Playstation 4 sulla quale abbiamo potuto mettere le mani per qualche ora presentava ancora una volta il tracciato noto come Stelvio, che appartiene alla cosiddetta "categoria countryside". Di tali tipologie in RIDE ce ne saranno in tutto quattro, laddove quella citata riprodurrà con discreta fedeltà alcune location reali predilette dai motociclisti (oltre all'Italia figureranno anche Giappone, America e altri paesi ancora non annunciati), affiancata dai circuiti cittadini (finora abbiamo visto in azione quello ambientato a Milano), dai circuiti veri propri su licenza e infine dalle drag race, sulle quali gli sviluppatori mantengono per il momento il massimo riserbo.
Tutti questi contenuti andranno naturalmente a raccogliersi in una classica modalità Carriera, con l'intenzione di Milestone che diventa così quella di creare una sorta di "Gran Turismo" in ambito motociclistico, cogliendo dalla serie Polyphony la notevole capacità di racchiudere esperienze corsistiche tra loro molto diverse. La differenziazione a livello di tracciati verrà infatti affiancata da altrettanta varietà in termini di moto guidabili (tutte rigorosamente su licenza), che comprenderanno sia stradali, sia modelli orientati più al racing vero e proprio (come nel caso della Panigale Superleggera), ma anche le naked. La progressione, a detta degli sviluppatori, sarà molto libera, con i tracciati sbloccati sin da subito, e si concentrerà soprattutto sull'accumulo di denaro virtuale con cui acquistare mezzi sempre nuovi e più performanti. A questo si affiancherà un vasto comparto upgrade, con possibilità di acquistare pezzi (anch'essi rigorosamente su licenza) con cui migliorare le prestazioni del proprio garage.

Panigale

La nostra prova "su strada", come accennato, si è concentrata ancora una volta sul tracciato Stelvio, a bordo però della new entry targata Ducati. La Panigale Superleggera, con il suo peso di circa 155 chili (a secco) per 200 cavalli di potenza, è una vera belva, quasi sprecata per le strade tradizionali e orientata molto più all'utilizzo in pista. Per quanto la versione provvisoria di RIDE testata non permettesse di impostare il livello di simulazione (settato su parametri piuttosto semplificati), domarla in strada non è stato facile, ma ci ha permesso comunque di rintracciare anche in questa nuova produzione Milestone la tradizione della casa milanese, come sempre in grado di impiegare modelli di simulazione della fisica molto convincenti. Anche con gli aiuti attivati, dosare correttamente il gas e le frenate in entrata e uscita di curva regala un certo impegno, mentre la Panigale si differenzia rispetto alle precedenti moto provate proprio grazie alla sua spiccata aggressività, notevole soprattutto in caso si vada a disattivare manualmente il controllo della trazione elettronico. Nel complesso, il modello di guida di RIDE si rivela via via sempre più evoluto ad ogni nuova prova, e restituisce sensazioni molto credibili, facendo ben sperare per il prodotto finito. Solo una prova completa di impostazioni relative alla simulazione potrà dirci qualcosa di più, un qualcosa che probabilmente arriverà nei primi mesi del 2015. Fondamentale per valutare i lavori in corso sarà poi testare il gioco in compagnia degli avversari guidati dall'intelligenza artificiale (16 offline, mentre online si potrà gareggiare sino a 12 partecipanti), sui quali ancora non ci è stato possibile sapere nulla.
Qualche considerazione anche per il comparto tecnico, che partendo dalle basi gettate con la serie MotoGP si presenta qui notevolmente rinforzato dall'hardware Playstation 4, con evidenti benefici per la definizione delle texture e per la draw distance sfoggiata nelle ambientazioni. Già sin d'ora, il frame rate è apparso assolutamente stabile (l'obbiettivo, ancora non assicurato, sono i 60 FPS), e anche la modellazione poligonale di moto e pilota, molto accurata, merita menzione. Il comparto audio è ancora provvisorio, ma gli sviluppatori sembrano sulla buona strada per compiere un lavoro degno, con campionature realizzate dal vivo sui rispettivi modelli di moto.

RIDE Ad ogni nuovo incontro, i lavori in corso su RIDE ci convincono maggiormente. Milestone è estremamente fiera di trovarsi, dopo molti anni, al lavoro su una nuova IP, e la corrente generazione ormai avviata sembra poter garantire buoni risultati anche dal punto di vista grafico. Il gioco proporrà senza dubbio un gran numero di contenuti interessanti per gli appassionati di motociclismo a tutto tondo, e siamo molto curiosi di scoprire come la modalità Carriera saprà racchiudere la vasta offerta. Ci sono ancora molti lati del gioco che non conosciamo, come l'identità di tutti i costruttori coinvolti, le modalità alternative rispetto alla progressione di base e il feeling di guida con gli aiuti disattivati. I presupposti per un gioco impegnativo e completo ci sono in ogni caso tutti, vi invitiamo quindi a rimanere con noi per tutti i futuri aggiornamenti.

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