Provato Ronin

Azione e strategia combinate insieme. Una spirale di morte vendicativa in un platform 2D a scorrimento orizzontale, con combattimenti a turni ricchi di balzi spettacolari e uccisioni violente.

Ronin

Trailer
Ronin
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
  • Pc
  • PS4
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

Il ronin, letteralmente “colui che vaga alla deriva”, è una personalità tormentata per aver perso qualcosa di assolutamente imprescindibile nella sua esistenza; un qualcosa sottrattogli da un evento drammatico o per mano di loschi individui senza remore. Non gli resta quindi che cavalcare l’odio che lo domina nel profondo, nel tentativo disperato di placare i sensi e ritrovare l’armonia esistenziale. È questo il profilo psicologico dell’eroina virtuale che impersoneremo appunto nel videogame Ronin, action platform in arrivo prossimamente su Steam, partorito dalla talentuosa mente del polacco Tomasz Waclawek.
Non sappiamo quale empio torto le abbiano fatto i 5 austeri personaggi immortalati nella foto che stringe nella mano destra, ma a giudicare dalla scintilla di perversa determinazione che le illumina gli occhi, cadranno presto vittime nella sua vendicativa spirale di morte.

SALTI MORTALI

Ronin si presenta come un classico platform 2D a scorrimento orizzontale, ambientato nella skyline notturna di una non precisata città asiatica. Dovremo scalare i vari edifici di una potente corporazione criminale in un’avventura dalle tinte action, ricca di stanze sorvegliate da numerose guardie armate e computer su cui eseguire degli hack, nel tentativo di raggiungere (ed eliminare) i potenti individui che ci hanno rovinano l’esistenza.
Non indosseremo altro che una tuta integrale da motociclisti, con il casco a celare la nostra identità, e dovremo fare affidamento sulla micidiale katana stretta saldamente tra le mani per compiere la nostra vendetta perfetta (qualcuno ha detto Kill Bill?).
La peculiarità di Ronin si trova tutta nella duplicità concettuale che guiderà il nostro avanzamento nei 15 livelli proposti: da una parte avremo l’esplorazione in tempo reale, fatta di movimenti furtivi, numerose arrampicate su pareti e soffitti, e ascensori per muoverci tra i livelli verticali dell’ambientazione; dall’altra troveremo un curioso sistema di combattimenti a turni, capace di donare una maggior profondità ai combattimenti.
Le possibilità d’ingaggio variano dal tipico avvicinamento furtivo, fino ad azioni più dirette e spettacolari come l’irruzione saltando attraverso una vetrata o l’attraversamento volante di una stanza per mezzo di un rampino. C’è da dire che la disposizione dei nemici, troppo vicini ai punti d’ingresso delle stanze principali, ci forzerà ad adottare un approccio a viso aperto, invece che permetterci di sfruttare le peculiarità stealth (limitate all’uccisione di nemici isolati e lontani dai punti d’interesse).
Iniziato l’ingaggio l'azione entrerà in "pausa", ed il titolo virerà verso il combattimento a turni, dove spetterà sempre a noi eseguire la prima mossa (dopo quella dell’ingaggio). Ad ogni turno, in cui potremo compiere al massimo uno spostamento o un attacco, seguiremo quasi sempre il medesimo copione: una mossa per avvicinarci all’avversario che abbiamo designato (e possibilmente stordirlo contemporaneamente), e il successivo per assassinarlo (se saremo abbastanza vicini).
A metterci i bastoni tra le ruote ci penseranno le varie tipologie di nemici che fronteggeremo, i quali eseguiranno le loro singole azioni tutte all’interno del turno immediatamente successivo al nostro, e i cui attacchi saranno sempre "telegrafati" da una linea rossa che -indicando direzione e gittata delle loro fucilate- attraverserà lo schermo verso la nostra posizione. Dovremo quindi essere abili ad evitare le traiettorie d’attacco, destreggiandoci con salti mirabolanti (con lo stick destro del pad) da una parte all’altra della stanza, imparando anche a sacrificare una facile uccisione per non rimanere in traiettoria nel turno successivo (basta appena un proiettile o un fendente per morire).

È proprio il sistema di salti a dettare i ritmi dei combattimenti in Ronin: un balzo completo (ritornando a terra) consumerà un solo turno, mentre un salto più lungo della gittata massima ci farà rimanere sospesi a mezz’aria, costringendoci a terminare il movimento nel turno successivo, dove saremo limitati dall’inerzia e dalla direzione impressa nella prima metà del salto. Tuttavia per rendere più intrigante l’uso del balzo sospeso, lo sviluppatore polacco ha inserito la possibilità di ricorrere al rampino (da usare a mo’ di liana) per prolungare il salto, oppure per modificarne la traiettoria. Questa trovata, oltre a permetterci di esibirci in azioni assolutamente spettacolari, ci fornirà un’ulteriore possibilità di evitare i numerosi attacchi nemici. Il comparto di mosse non finisce qui: ogni volta che eseguiremo un salto stordente o un uccisione di spada, otterremo un combo point (fino ad un massimo di 5 accumulabili), che ci daranno la possibilità di eseguire nuove abilità: con 3 punti potremo utilizzare un dispositivo olografico in grado di slanciarci verso l’alto lasciando sul posto una nostra copia (che distrarrà il nemico per un paio di turni), con 4 punti potremo lanciare la nostra spada (che poi dovremo riprendere sprecando un turno successivo) per infilzare il nemico a distanza, mentre con 5 punti raggiungeremo il limit-break che ci darà la possibilità di eseguire un turno bonus. L’impianto funziona molto bene ed è assolutamente stimolante, nonostante la difficoltà del gioco conduca spesso a numerosi game over (fortunatamente i checkpoint sono ben posizionati).
Dal punto di vista tecnico, purtroppo, il gioco mostra il fianco ad una realizzazione poco caratterizzata e ricca di asset riciclati a più non posso. Il comparto audio è invece godibile, capace di sottolineare e caratterizzare le transizioni tra la fase esplorativa e quella di combattimento.


Ronin Ronin è un platform 2D apparentemente minimale, ma con la sagace trovata di alternare l'esplorazione in tempo reale dei livelli di gioco con un sistema di combattimento a turni ben implementato e interessante. Nonostante la pochezza delle sfumature stealth, utilizzabili in sporadici momenti, sarà sempre un piacere lanciarsi in combattimento per imbrattare i muri di sangue, sfruttando le potenzialità dei balzi acrobatici e della micidiale katana. Inutile dire che non siamo al cospetto di un capolavoro del genere platform, nè di uno strategico raffinatissimo. Ronin è però un ibrido con carattere. Se siete incuriositi, vi consigliamo di rimanere sintonizzati su Everyeye nell'attesa di nuove informazioni sul titolo.

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