Provato Saints Row: Gat out of Hell

Tra Pentacoli e lanciarazzi, tornano i Santi di Volition

provato Saints Row: Gat out of Hell
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Porta Andrea Porta è un fanatico, divoratore (e occasionalmente critico) di videogame, serie TV, cinema, letteratura sci-fi e fantasy, progressive rock, comics, birre belga, rolling tobacco e molto altro ancora. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Non si può certo dire che nel corso degli anni la saga di Saints Row sia riuscita a convincere tutti, ma ai ragazzi di Volition va comunque riconosciuto il merito di averci sempre creduto fino in fondo, di aver coltivato un immaginario dell'eccesso e dell'assurdo sino alle massime conseguenze, senza dimenticarsi di disegnare un percorso evolutivo convincente anche per le meccaniche di gioco. A un anno e mezzo di distanza dal - perlopiù riuscito - quarto capitolo, ci viene data l'occasione per tornare nei panni dei Santi, con Saints Row: Gat Out of Hell, un'espansione stand alone che sa quasi di spin off. Tutto comincia con le celebrazioni per il compleanno di Kinzie, naturalmente condite di attività ludiche di varie genere, tra cui una sorta di seduta spiritica. Peccato che la tavoletta Ouija utilizzata dai ben noti compagni di scorribande si riveli più efficace del previsto, sprofondando il protagonista alla destra di Satana (il quale vuole dargli in sposa la figlia) e costringendo Johnny Gat a oliare nuovamente i cannoni. Durante una recente visita agli studi milanesi di Koch Media abbiamo avuto modo di provare per circa un'ora l'incipit della nuova avventura, che sembra ricalcare fedelmente lo stile della saga.

Pentacoli e lanciarazzi

Terminati i convenevoli, Johnny e Kinzie si ritrovano per le strade di una Steelport decisamente “satanica”: sopra le loro teste incombe un minaccioso vortice di fuoco, e le strutture della metropoli si alternano a pinnacoli rocciosi e immense pozze di lava. Un vero e proprio girone infernale, condito naturalmente da creature altrettanto demoniache, peraltro piuttosto assortite. Da diavoletti in grado di attaccarsi al personaggio e generare danno continuativo si passa ai classici “angeli caduti”, dotati di ali e armi dalla distanza. Gli elementi del classico gameplay proposto dalla saga ci sono tutti, con un buon numero di missioni principali e secondarie che immediatamente si manifestano sulla mappa, mentre il compito di portare avanti la trama è lasciato alle classiche sequenze filmate realizzate con il motore di gioco. Chiaramente, l'ambientazione infernale si è trasformata in un'ottima scusa non solo per proporre nemici un po' diversi dal solito, ma anche al fine di offrire al giocatore una nuova serie di poteri con cui potenziare il buon Gat. Il primo, già disponibile sin dalla fase tutorial, è anche quello più utile per lo spostamento rapido, e consiste in un bel paio di ali da angelo corrotto, ottime per librarsi tra le architetture della Steelport “from hell”. In seguito ad un salto caricato sarà sufficiente premere il dorsale sinistro per stenderle e librarsi in volo. Naturalmente, c'è un limite a quanto si potrà rimanere in aria dettato da una barra della resistenza, che dovrà essere tenuta d'occhio per evitare di precipitare prima di aver raggiunto l'obbiettivo. Per quanto i controlli, come da tradizione per la serie, non siano precisissimi, la navigabilità dell'ambiente di gioco diventa da subito immediata, aumentando anche le chance di approccio in combattimento. Proprio gli scontri a fuoco (o a base di altri superpoteri infernali) rappresentano naturalmente una parte molto importante dell'offerta ludica, questa volta da combattere come accennato contro le forze del maligno. Sin quando si affrontano i demoni base, il risultato, tutto sommato, non cambia moltissimo rispetto agli alieni del capitolo principale, sebbene qualche nuovo ingresso effettivamente vi sia. Tra i più pericolosi, citiamo demoni dotati di una balestra di precisione, in grado di infliggere un gran numero di danni dalla distanza, preannunciati dal fascio di un classico mirino laser. Durante la nostra breve prova, abbiamo anche avuto modo di affrontare un primo, voluminoso boss, contro il quale abbiamo scoperto l'efficacia di un calcio potenziato in grado di generare un'onda d'urto. Proprio come in Sants Row 4, gli upgrade al personaggio diventano fondamentali per proseguire, e possono essere sbloccati sia progredendo nella trama, sia completando specifiche missioni, mentre il potenziamento è effettuabile durante la libera esplorazione, raccogliendo dei frammenti d'anima sparsi su tutta la mappa. Sebbene la formula di gioco non si allontani più di tanto da quella del capitolo principale, Saints Row: Gat Out of Hell sembra lavorare principalmente sulla differenziazione dei nemici (non a caso, una delle principali mancanze di Sants Row 4), e, naturalmente, su una nuova trama completamente fuori di testa, farcita di volgarità e dialoghi ben sopra le righe.

Dal punto di vista tecnico non si notano particolari passi avanti rispetto al passato: trattandosi di un'espansione stand alone, quindi acquistabile anche senza possedere Saints Row 4, gli sviluppatori sono partiti dalla “vecchia” Steelport e le hanno rifatto il make up, aggiungendovi una grande quantità di dettagli a tema demoniaco. Il risultato è un ambiente sufficientemente trasformato, sebbene ad un occhio attento i dettagli familiari non sfuggano. Qualitativamente, la genesi old gen del gioco mantiene tutti i suoi tratti caratteristici, dalla densità poligonale molto bassa, alle texture mediamente sgranate, sino al comparto animazioni invecchiato non troppo bene. Come già è stato in passato per la serie, anche in Gat Out of Hell non sarà il caso di ricercare finezze tecniche o controlli precisi, quanto semmai un po' di sano massacro e divertimento senza troppi pensieri.

Saints Row: Gat out of Hell Considerato il prezzo interessante (fissato a 20 euro), Saints Row: Gat Out of Hell potrebbe risvegliare l'interesse dei fan del quarto capitolo. Sebbene non ci sia stato possibile notare grandi novità rispetto alla formula già ben nota, tra poteri demoniaci che ricalcano quelli da supereroe e una progressione tutto sommato tradizionale, la trasformazione di Steelport e una storia che promette le consuete risate a bocca larga (con cameo d'eccezione, tra cui il pirata Barbanera e Shakespeare) potrebbe essere sufficiente per chiamare a raccolta i fan del quarto capitolo. Rimane solo da capire quanti contenuti questa espansione effettivamente racchiuda, e se un po' di progressi nella modalità trama non possano magari riservare qualche sorpresa dal punto di vista delle meccaniche. La data d'uscita è fissata al 23 gennaio negli store digitali e retail, con il primo debutto della saga anche su next gen: rimanete con noi per l'ormai prossima recensione.

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