Provato Secrets of Raetikon

Un titolo evocativo e affascinante, ci porta a conoscere i misteri di un mondo antichissimo

provato Secrets of Raetikon
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Domenico Musicò Domenico Musicò ha un motto: "È più facile spegnere la luce dentro se stessi che disperdere le tenebre tutt'intorno". Col tempo ha capito di avere ragione, ma è disponibile a cambiare ancora idea. Chiedetegli consigli sulla musica prog, l'horror e tutto ciò che vi passa per la testa su Facebook e Google Plus.

L’ebbrezza del volo libero, l'emozione di librarsi al di sopra della terra mentre si esplora una parte di mondo dimenticata e lontana dagli occhi maligni dell’uomo; la calma di farsi coccolare ad ali spalancate dalle correnti ascensionali, insinuandosi nel fitto verde di una foresta selvaggia e incontaminata: sono queste le sensazioni che Secrets of Raetikon si propone di far provare al giocatore, mettendolo nei panni di un uccello variopinto e lasciandolo in un cielo senza vincoli.
Quello sviluppato da Broken Rules è insomma un titolo particolare, leggero e ricercato, e decisamente promettente. Disponibile in Early Access su Steam, il gioco già si distingue per un sistema di volo ben architettato, che si presenta al giocatore in modo molto intuitivo e soddisfacente. Decidendo di acquistare questa versione Alpha, quindi, vi lancerete nella natura impervia, sfruttando i flussi d’aria per lasciarvi trascinare via, rapidi dai panorami di un open-world a esplorazione bidimensionale, che celebra il senso della scoperta e l'ignoto.

Afferra e arraffa

In Secrets of Raetikon il vostro alter ego sarà un pennuto intento a librarsi sopra una terra misteriosa. Nel momento stesso in cui eseguirete i primi battiti d’ali, scoprirete di essere già nel bel mezzo di un ecosistema vivo, che respira ed evolve, dove le altre specie conducono le proprie esistenze indipendentemente dalla vostra leggiadra presenza. Quello di Secrets of Raeticon non è solo un fantasioso angolo remoto del pianeta, ma anche un posto carico di mistero, dove l’antichità ha messo radici e i ruderi di una remota civiltà reclamano la loro presenza con voce muta. Spinti dall'urgenza di esplorare questi luoghi misteriosi, scoprirete man mano delle zone in cui sostano dei titanici totem, costruzioni con arcani ingranaggi di cui scoprirete ben presto le funzionalità. Ma prima ancora di imbattervi in questi strani marchingegni, comincerete a prendere confidenza con la fauna e la flora locale. Oltre a volare liberamente lungo gli ambienti, potrete scendere rapidamente in picchiata e, soprattutto, aggrapparvi a qualunque cosa ci sia nello scenario. Buona parte della progressione di gioco è basata su questa capacità del protagonista piumato: afferrate un piccolo arbusto e cominciate a sbattere le ali furiosamente per estirparlo: avrete così in dono un triangolino rosso che risanerà parte della vostra energia. Posate le vostre zampe attorno a una roccia e tiratela via dall’imboccatura di un’insenatura: vi accorgerete che improvvisamente si dischiuderà un nuovo passaggio, che porta a un’area inesplorata o che potrete utilizzare come scorciatoia.

La stessa abilità può anche essere usata sugli altri animali, da quelli che vivono in totale quiete (spostate un coniglio e mettetelo accanto a un altro, e si faranno compagnia nel migliore dei modi), a quelli che invece vi attaccheranno non appena entrerete nel loro raggio visivo. Giusto per fare qualche esempio, potrete imbattervi in aquilotti che vi punteranno a vista per poi beccarvi fin quando di voi non resterà più nulla, e sebbene non esista alcun modo per sferrare un attacco, giocare d’astuzia diventa di fondamentale importanza. Basterà ad esempio scappare via avvicinandosi a una piantagione ricoperta di spine, e scartare l'avversario alato all’ultimo momento per avere la meglio; oppure, potrete afferrare i “nemici” e scaraventarli di slancio su un roveto. Non potrete farlo con tutti gli animali per ovvi sbilanciamenti di peso e a causa della differenza delle proporzioni, ma avrete sempre il vantaggio di poter volare più veloci, scansarvi, cambiare improvvisamente direzione e seminare momentaneamente gli inseguitori. Il sistema funziona davvero alla grande, e riesce a soddisfare per la difficoltà già opportunamente bilanciata, con momenti in cui faticherete a uscire incolumi da alcune situazioni.

Prendi e vai

Lo scopo principale del gioco, comunque, è quello di raccogliere alcuni frammenti incastonati all’interno dei totem posti in punti nevralgici dell’ambiente, e inserirli dentro un mastodontico e oscuro macchinario al fine di liberare le specie qui intrappolate. Per rendere visibili questi frammenti e impadronirsene è necessario raccogliere un numero variabile di minuscoli triangoli bianchi sparsi lungo gli scenari, anche questi piazzati spesso in vicinanza di animali poco amichevoli o di zone poco in vista. Considerando dunque l’obbligo di disporre di diverse unità di triangoli per sbloccare le costruzioni, si capisce scandagliare ogni centimetro dell'ambientazione diventi ben presto un'urgenza primaria. Questo sistema, oltre ad essere appagante e a ricompensare il giocatore con la consegna degli oggetti chiave, accende in lui quel senso di scoperta che è parte integrante della delicatissima esperienza di gioco.

Avviene tutto per gradi, perché in Secrets of Raeticon non esistono delle vere e proprie indicazioni con cui orientarsi. Ci sono delle lapidi su cui sono incise delle lettere incomprensibili che formano delle frasi, ma l’alfabeto deve essere decrittato attraverso le lettere corrispondenti che andremo a trovare nei punti più impensabili. Di queste iscrizioni ne troveremo a bizzeffe, ma in troppi casi la storia che racconteranno sarà fumosa e inafferrabile, e le loro indicazioni si riveleranno così sibilline che dovrete affidarvi solo al vostro istinto per proseguire.
Così, trovati agevolmente i primi frammenti e riportati alla casa base, vi cimenterete con la ricerca di quelli successivi, risolvendo alcuni puzzle ambientali ben congegnati. Nella maggior parte dei casi dovrete trovare dei pezzi mancanti che potrete prelevare e portare al punto di origine, dove sono raffigurate delle statue stilizzate di animali. Qui, solitamente, è necessario rimontare la struttura avendo come riferimento l’immagine speculare completa che si staglia di fronte a quella sgretolata; una volta completata la figura, assisteremo all’apertura di un nuovo passaggio in cui potersi infilare per proseguire e procedere con la ricerca.
Le nuove zone visitate hanno sempre una strana aura di pericolo: sembra quasi che una volta varcata la soglia di un’area per la prima volta, la natura si metta sulla difensiva, pronta a sferrare un attacco da un momento all’altro. Ed è effettivamente così, a ben vedere. Capiterà per esempio di rendere omaggio a un totem circondato da alberi secolari spogli, impadronirsi del frammento corrispondente, ed essere aggrediti dalle fronde che si animano d’improvviso, cercando di ghermire quel tesoro che stiamo cercando di portar via da una zona che ha un suo equilibrio sedimentato da chissà quanto tempo.

Quello di Secrets of Raeticon è un mondo a tratti paradisiaco, pennellato con uno stile difficilmente riscontrabile in altre produzioni. Ogni scorcio è costruito con poligoni netti, incastrati l’uno contro l’altro in un'unione di colori decisi e a tratti sgargianti, che dà al titolo una sua precisa identità: è come se il senso di una naturalità primordiale incontrasse la struttura geometrica e perfetta del cristallo, in una serie di forme quasi “artificiali”. O meglio: in un intreccio di linee e angoli che esibisce il lavoro spiccatamente artigianale degli sviluppatori.
La dedizione che dev'essere servita per riuscire a costruire ambientazioni tanto evocative si percepisce meglio utilizzando l'editor per la creazione dei livelli, che il team ha messo a disposizione dei giocatori.
Lo strumento è malleabile ma, soprattutto se siete alle prime armi, faticherete non poco prima di ottenere dei risultati decenti nella modellazione armonica delle strutture. Non è detto però che chi ha molto tempo da dedicare alla causa, non possa eguagliare e superare i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La maggior parte dei giocatori, tuttavia, non sentirà la necessità di smanettare, perché il mondo imbastito da Broken Rules è assolutamente convincente, e ricco di scorci evocativi.

Secrets of Raetikon Secrets of Raeticon è un viaggio di scoperta in un mondo remoto e misterioso, dove sono racchiuse delle verità che la natura tiene sotto silenzio. È un libero fluire nei cieli, che si trasforma poi nella brama di conoscere ed esplorare un ecosistema che si sforza di mantenere un proprio equilibrio. È anche un esperimento artistico ben riuscito, gradevole e ben bilanciato. Si tratta di un gioco particolare, con un carattere tutto suo, che sa impegnare il giocatore ma sa anche farlo rilassare, diviso com'è fra azione e contemplazione. Un sistema di controllo efficace ed uno stile con molto carattere chiudono il cerchio su uno dei più interessanti titoli in Early Access: dategli una chance.

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