Electronic Entertaiment Expo 2016
Electronic Entertaiment Expo 2016 Dal 14/06/2016 al 16/06/2016

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E3 2016

Provato Shadow Warrior 2

Il team polacco di Flying Wild Dog è pronto a farci vestire nuovamente gli sgualciti panni dell'abile ninja Lo Wang in Shadow Warrior 2.

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provato Shadow Warrior 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

Nell'atmosfera distesa e rilassata dello stilosissimo booth Devolver Digital, tra una birra griffata "Shadow Warrior" e un caldo hot dog, abbiamo potuto mettere le mani su di una versione dimostrativa di Shadow Warrior 2, seguito delle truculente avventure del sanguinario mercenario ninja Lo Wang. Accolti in una delle roulotte appositamente attrezzate per la presentazione, abbiamo provato una sequenza di gioco piuttosto estesa, che ci ha globalmente convinti, per un secondo capitolo che promette di espandere a dismisura quanto offerto dall'apprezzato reboot del 2013, grazie sopratutto ad un inedito focus riservato alla nuova componente multiplayer.

In quattro si fan più danni

La demo giocabile che abbiamo potuto testare in compagnia di altri colleghi della stampa si apre accogliendoci in un soleggiato villaggio dalle architetture tipicamente orientali. Gli sviluppatori ci spiegano che il piccolo centro urbano fungerà da HUB, area sicura da esplorare liberamente, così da interagire con altri NPC per approfondire la trama, scambiare oggetti, ma sopratutto ottenere nuove quest. La missione da noi provata richiedeva di esplorare una vasta zona rurale, stracolma di voraci creature demoniache, per recuperare alcune importanti componenti dai corpi dei cadaveri: grazie alla comoda versione di debug disponibile, l'utilizzo delle abilità era del tutto libero, slegato da qualsiasi vincolo di cooldown, consentendoci così di poter spammare letteralmente i poteri del protagonista. Il nostro alter ego può scaraventare lontano i nemici che lo hanno accerchiato quasi fosse un esperto maestro Jedi, divenire invisibile per alcuni istanti ottenendo preziosi attacchi critici consecutivi, oppure evocare alcuni spuntoni coi quali impalare le proprie vittime, così da infierire sui corpi bloccati con le armi da fuoco. Strumenti di morte che abbondano per varietà e modalità d'uso in questo Shadow Warrior 2, e che vengono ulteriormente valorizzati grazie ad un inedito sistema di loot e di crafting: la componente ruolistica sembra ispirarsi non poco a quanto offerto da Diablo, con gemme da poter posizionare nei castoni delle armi, le quali possono essere letteralmente "droppate" da alcuni forzieri in numerose varianti, caratterizzate da peculiarità specifiche legate in particolar modo ai danni elementali. I feroci nemici che ci hanno assalito colpiscono per la discreta varietà offerta, presentando spesso debolezze e punti di forza che dovremo imparare a riconoscere rapidamente per avere la meglio in battaglia e non rischiare di sprecare preziose energie. Sempre percorrendo la scia tracciata dall'hack 'n slash targato Blizzard infatti, una volta colpita la singola creatura, al centro dello schermo comparirà la relativa barra vitale, seguita dalle principali caratteristiche dell'avversario in questione: danni da fuoco, resistenze elementali e scudi bonus sono solo alcune delle combinazioni nelle quali potremo incappare. Fortunatamente, come si diceva, l'arsenale a nostra disposizione brilla per varietà e potenza, rispettando la tradizione della serie: oltre all'immancabile Katana, Lo Wang e soci potranno disporre di coppie di letali pistole, Uzi, mitragliette, fucili a pompa, gatling gun e lanciagranate elementali, tutti caratterizzate da un'ottima modellazione poligonale, ma sopratutto da spettacolari ed originali animazioni di ricarica. Mentre ci facevamo strada nella uggiosa foresta, esplorando anche alcune grotte scavate nella roccia e piene zeppe di demoni (e di loot), abbiamo apprezzato i positivi traguardi raggiunti dall'engine proprietario sviluppato dal team: una buona modellazione poligonale di nemici ed elementi architettonici si affianca ad un comparto effettistico di ottimo livello.

Eccellente la gestione delle fonti di luce, accompagnata da una riproduzione delle diverse condizioni meteo decisamente accurata e precisa, con venti e tempeste tropicali che possono abbattersi sulla vasta mappa di gioco, testimoniando un sensibile passo in avanti sul profilo tecnico rispetto a quanto espresso in passato. Ma la novità più succosa è certamente costituita dall'inedita modalità cooperativa online per quattro giocatori: unendosi ad un caposquadra che gestirà l'attivazione delle varie quest, potremo affiancare altri tre amici in tutte le missioni della storyline principale, ottenendo un prezioso aiuto sopratutto in occasione delle numerose boss fight che ci attendono. Ad aumentare la varietà delle situazioni di gioco inoltre, intervengono stage generati randomicamente, così da offrire ai giocatori una sfida dal sapore sempre nuovo e diverso: abbiamo voluto testare con mano questa caratteristica inedita riavviando il livello dopo aver concluso la demo, e dobbiamo ammettere che il sistema funziona bene. La nuova mappa generata era infatti caratterizzata da elementi architettonici disposti in maniera completamente diversa, senza contare poi le disastrose condizioni meteo, assenti durante la prima partita. Al momento quindi, Shadow Warrior 2 sembra migliorare esponenzialmente quanto di buono offerto in passato, senza voler stravolgere l'apprezzata formula del predecessore ma ambendo piuttosto ad arricchirla con tanti contenuti inediti e con una modalità multigiocatore che potrebbe aumentare sensibilmente la longevità del titolo. A lasciarci un po' perplessi però sono proprio le forti contaminazioni ruolistiche derivate da Diablo e soci: se da un lato il sistema di loot potrebbe certamente offrire agli utenti stimoli sempre nuovi per continuare a scaricare quintali di piombo sugli infernali avversari, dall'altro la generazione casuale degli stage rischia di incidere negativamente sul level design, a tratti un po' piatto e confusionario.

Per quanto apparentemente ben integrati, anche gli elementi di crafting e di potenziamento legato alle gemme non ci hanno proprio stregato, offrendo sì spunti potenzialmente interessanti, ma trasmettendoci anche una forte sensazione di "già visto", per delle meccaniche che, a nostro avviso, cominciano ad essere implementate in maniera eccessivamente fedele in qualche titolo di troppo.

Shadow Warrior 2 Shadow Warrior 2 sarà certamente un titolo ricco di contenuti, caratterizzato da un buon comparto tecnico. Il divertimento nel vestire nuovamente i panni di Lo Wang non mancherà di certo, grazie ad una discreta varietà di poteri da utilizzare, ma sopratutto ad un arsenale che travolge per numero di strumenti utilizzabili. Varietà che viene ulteriormente valorizzata grazie all'inedito sistema di loot e di potenziamento delle armi, affidato alle numerose gemme da recuperare sui campi di battaglia. Le lunghe sessioni di sparatorie e combattimenti all'arma bianca promettono di essere ancora più adrenaliniche e godibili se affrontate in compagnia di altri tre amici, grazie alla nuova modalità multiplayer. Eppure l'integrazione di meccaniche ruolistiche tipiche degli hack 'n slash non ci ha convinti sino in fondo, sopratutto constatandone gli effetti sul level design, piuttosto anonimo e poco incisivo per quanto ci è stato mostrato. Toccherà spolpare l'intero pacchetto offerto da Shadow Warrior 2 per scoprire se i ragazzi di Flying Wild Dog saranno stati capaci di sintetizzare in maniera convincente ed efficace le tanti ispirazioni alle quali si sono affidati. Appuntamento in autunno per tornare a seminare morte in compagnia di Lo Wang; e magari di altri tre amici.