Electronic Entertaiment Expo 2016
Electronic Entertaiment Expo 2016 Dal 14/06/2016 al 16/06/2016

Tutte le notizie, gli articoli ed i video comodamente organizzati nella pagina evento

E3 2016

Provato Sniper Elite 4

Con Sniper Elite 4, Rebellion vuole rinnovare la serie pur senza stravolgerla: abbiamo provato la versione PlayStation 4, ecco le nostre impressioni.

Vuoi rimanere sempre informato sull'E3 2016? Niente pubblicità: solo tutte le novità dall'evento direttamente nella tua casella di posta!

iscriviti
provato Sniper Elite 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

Uccidere i Nazisti, che siano zombie o meno, è da sempre una pratica molto cara ai videogiocatori. Un po' è perché le ambientazioni della seconda guerra mondiale, ancora così terribilmente attuali, esercitano un enorme fascino sul pubblico, ma soprattutto perché, se ci pensiamo un attimo, il terzo Reich incarna alla perfezione l'idea del "nemico finale", del male assoluto e senza riserve, quello che -romanticamente- tutti vorremmo combattere. Di tutti i brand che hanno attinto da questo celebre immaginario, Sniper Elite è senza dubbio uno dei più riusciti e man mano che ci avviciniamo all'uscita del quarto capitolo della saga targata Rebellion, l'hype si fa sempre più forte, e in particolar modo quello di noi Italiani. Dopo la Germania e il nord Africa, infatti, è infine arrivato il nostro turno: il nuovo Sniper Elite 4 cambia scenario e sceglie di ambientarsi proprio nel nostro bel paese, riportandoci all'epoca della grande battaglia per la liberazione del 1943. Il soldato scelto dell'OSS Karl Fairburne dovrà quindi risalire la nera penisola, dalle coste dell'assolata Sicilia fino alle scure foreste ispirate a Montecassino, mietendo più vittime possibile fra le file naziste e aiutando così i partigiani della resistenza a sfondare quella che allora era la linea Gustav. Il solo annuncio di un setting a noi così caro ci aveva già conquistato e per niente al mondo ci saremmo persi l'appuntamento riservatoci da Rebellion al recente E3 2016. Così è stato: ci siamo alzati di buon'ora e, con il nostro fedele Springfield in spalla, ci siamo presentati sull'attenti al booth in questione, pronti a provare con mano l'ultima avventura del nostro cecchino preferito. Volete sapere com'è andata? Allora recuperate un po' di popcorn: pare che uccidere i Nazisti metta piuttosto fame...

Fischia il vento, e i proiettili pure...

Sniper Elite è sempre stata una saga solida, caratterizzata da un gameplay fortemente strategico e da una libertà d'azione notevole, e questo nuovo capitolo non poteva certo essere da meno. Dopo soli cinque minuti di prova, infatti, ci siamo accorti che non mancava nulla all'appello, anzi: i ritmi stealth, le killcam, gli scenari, ci sono sembrati in gran forma, eppure perfezionati nella loro sostanza. La prima priorità della nostra analisi era proprio quella di scoprire fino a che punto erano state migliorate le mappe di gioco, soprattutto in termini di grandezza e complessità, senza dimenticarci dell'IA dei nemici, che riveste sempre un ruolo centrale per questo genere di produzioni. La breve missione da noi provata si ambientava in una valle coperta da fitte foreste, con qualche casetta sparsa a mo' di villaggio rurale e l'immancabile ponte da far saltare in aria, qui rinominato viadotto di Regilino. Il nostro Karl è appostato dietro a un piccolo muricciolo sopra ad una sporgenza, proprio di fronte al suddetto ponte. Sembrerebbe un gioco da ragazzi, se solo non fosse per il battaglione Nazista che sorveglia incessantemente l'area. Come fossimo cadetti appena usciti dall'accademia del cecchino, abbiamo prima evidenziato le sentinelle con il nostro binocolo, e poi ci siamo buttati sull'esplorazione, prendendoci il tutto il tempo dovuto. La location si presenta subito ben più grande della media, maggiormente articolata, e peraltro caratterizzata da una notevole spazialità verticale, cosa che ci ha fatto molto piacere. Nonostante il nostro armamentario di partenza prevedesse anche un MP40, l'assalto frontale era ovviamente fuori discussione, ed abbiamo subito optato per la gloriosa via dello stealth. Dopo pochi minuti avevamo già scoperto un gran numero di vie secondarie, come una caverna o il letto nascosto di un ruscello, e così ci siamo fatti strada a suon di corpo a corpo verso il piccolo villaggio sottostante. Lì, in mezzo alle abitazioni che limitavano la nostra visuale, la situazione si è fatta più complessa: alla terza guardia atterrata (e prontamente nascosta) siamo stati scoperti, e abbiamo subito appreso a nostre spese come sia migliorata anche l'IA dei nemici. Questi ultimi ora si comportano in maniera più credibile, attenta, seguono meglio le nostre tracce, si espongono di meno alle minacce e ci pensano due volte prima di abbassare la guardia. Anche il loro campo visivo e il loro udito sono più acuti, e non vi nascondiamo che eravamo così coinvolti durante la fase di allarme che abbiamo aspettato un bel po' prima di sparare il primo colpo. Alla fine, però, abbiamo ceduto, lanciandoci in un 1v2 tenutissimo contro i cecchini appostati sul ponte.

Come vuole la tradizione abbiamo svuotato i polmoni, ridotto il battito e calcolato velocemente la balistica (cercando di utilizzare il meno possibile il reticolo ausiliario) e infine...boom! Parte la classica visuale x-ray, che ovviamente termina in un tripudio di sangue e mascelle esplose per i nostri nemici. Con la copertura saltata, poi, non avevamo più tempo per muoverci in punta di piedi, ed abbiamo così pensato di verificare la nuova killcam dedicata alle esplosioni. Esito positivo anche qui, grazie ad una deflagrazione di tutto rispetto che ha letteralmente dilaniato la pattuglia a guardia dell'obice mobile posizionato sul ponte, che infine è crollato rovinosamente sulla valle sottostante. Siamo certi di esserci persi qualcosa in mezzo a questo caos finale, come gli obiettivi secondari e la possibilità di semplificare la missione uccidendo per primo il luogotenente avversario, ma confidiamo che nei prossimi mesi avremo modo di provare ancora il titolo Rebellion, così da potervi aggiornare anche su altri interessanti dettagli.

Il nero stivale

Sniper Elite 4 non rivoluziona le sue dinamiche tradizionali, ma riesce comunque ad ampliarle in modo positivo, lasciandoci più che soddisfatti. Resta ora da discutere l'aspetto tecnico della produzione che, per quanto curato, comincia forse a mostrare un po' il fianco all'età che avanza. Dal punto di vista artistico, il risultato è estremamente buono, nel senso che modelli e strutture risultano curati e dettagliati, anche se in termini di ricostruzione dei paesaggi originali non siano proprio eccelsi. É anche vero che la mappa da noi provata non era certo il massimo della rievocazione storica, e proprio per questo, prima di darvi un parere dettagliato, preferiamo attendere una nuova prova, magari ambientata proprio in Sicilia.

Sul versante delle prestazioni, la versione PS4 da noi provata si è difesa piuttosto bene, con un'immagine nativa a 1080p e un framerate sempre stabile. Rispetto a quanto visto in passato, si nota subito un miglioramento alle animazioni, all'occlusione ambientale, alla modellazione e anche un leggero aumento dei poligoni. Purtroppo, però, il sistema delle luci risulta non proprio al passo con i tempi, al punto che, in alcuni casi, i colori della location sembrano troppo spenti, traducendosi in un'eccessiva piattezza dell'immagine. Il colpo d'occhio finale è comunque buono, e a quanto dettoci dagli sviluppatori dobbiamo aspettarci numerose location da urlo ispirate ai luoghi più suggestivi del nostro bel paese, e ciò non può che farci piacere.

Sniper Elite 4 Sniper Elite 4 e quello che tutti aspettavamo: un nuovo capitolo, fedele alle origini, ma comunque potenziato sotto molti dei suoi aspetti fondamentali, e in più è ambientato proprio a casa nostra. Le mappe ora sono state di gran lunga ampliate, ed ora presentano addirittura una maggiore profondità strategica grazie alla migliore integrazione della dimensione verticale. Anche l’IA è sensibilmente migliorata, ed aiuta a garantire un livello di sfida più vario e completo. Peccato solo per la componente grafica, forse un po’ troppo datata, ma che in ogni caso riesce a difendersi bene grazie ad una buona caratterizzazione dei paesaggi e a qualche upgrade azzeccato. Per ripulire la nostra cara Italia dall’oppressione Nazista bisognerà aspettare fino al prossimo 14 febbraio, ma nel frattempo vi consigliamo di rimanere sulle pagine di Everyeye.it: il nostro reparto intelligence potrebbe regalarvi qualche succosa novità nei prossimi mesi...

Che voto dai a: Sniper Elite 4

Media Voto Utenti
Voti totali: 19
6.9
nd