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GamesCom 2016

Sniper Elite 4 - Gamescom 2016

Rebellion porta il quarto capitolo di Sniper Elite alla Gamescom 2016, mostrando una build solida e aderente al feeling classico della serie.

Sniper Elite 4

Videoanteprima
Sniper Elite 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Sniper Elite sembra aver raggiunto ormai una formula collaudata e a suo modo vincente, e non ha intenzione di uscire dalla sua "comfort zone". Forte di un motore grafico più che discreto, di killcam spettacolari e di un'ambientazione intrigante, Sniper Elite 4 porta l'Italia nuovamente in guerra, scegliendo ancora Karl Fairburne come protagonista. Alla Gamescom 2016 abbiamo messo le mani su una intera missione di gioco, che ha messo in chiaro fin il conservatorismo della serie, ma anche la volontà di migliorare alcuni aspetti chiave della produzione.

Italia, 1943

Quest'anno ci saranno due giochi di cecchini a darsi battaglia in campo aperto: uno è Sniper Ghost Warrior 3, con una gestione del personaggio dell'avventura alla Far Cry e un gameplay completamente in prima persona. L'altro è appunto Sniper Elite 4, fedele alla sua telecamera in terza persona e all'inseguimento di un realismo più marcato. Sniper Elite, insomma, fa della strategia e del realismo due dei suoi punti di forza, portandoci questa volta a combattere sul suolo italiano, nel 1943. Nella demo messa a disposizione, già vista di sfuggita allo scorso E3, Karl aveva il compito di far saltare il ponte di una ferrovia e di far crollare con esso uno dei cannoni più pericolosi in mano all'asse. Ancora una volta non avremo un esercito a coprirci le spalle, o alleati su cui fare affidamento, ma solo un binocolo e il nostro fidato fucile da cecchino. Il gameplay è, come si diceva, molto familiare: è possibile eseguire l'immancabile tag tramite il cannocchiale, per avere un'idea della posizione dei nemici e approcciarsi poi liberamente alle varie situazioni. In questa specifica mappa, oltre all'obiettivo principale, ne venivano offerti una decina di secondari, che andavano dall'uccisione di un ufficiale nemico fino alla distruzione di veicoli blindati o alla manomissione di specifici mezzi d'assalto. La scelta su quale compito affrontare, sull'ordine di esecuzione degli stessi o addirittura sull'opportunità di accantonarne qualcuno per velocizzare lo svolgimento della missione principale era completamente nelle nostre mani.
Non sarebbe male se, nel gioco finale, portare a termine un compito secondario significasse modificare l'approccio all'obiettivo finale, magari riducendone le difese o cambiando in tempo reale la strategia e l'organizzazione nemica. Al momento, per quanto provato, imbarcarsi nelle side quest è un'operazione molto fine a sé stessa, facendo perdere valore alla libertà di scelta lasciata al giocatore. Per fortuna le tattiche che possiamo adottare sono ben diversificate e divertenti. Quella più intrigante consiste nel cercare di uccidere i nemici senza lasciate traccia, magari sparando proprio mentre i colpi di un cannone rimbombano in lontananza, così da celare il rumore dello sparo. Ma anche usare un approccio ravvicinato, muovendosi tra i cespugli ed eliminando uno a uno gli avversari in corpo a corpo risulta divertente, per lo meno più che adottate un approccio violento a mitra spianato, attirandosi addosso una quantità insana di nemici. Anche in questo capitolo tornano infatti gli allarmi con i quali i soldati nazisti richiameranno rinforzi, questa volta supportati addirittura da blindati o minacce ancor più pericolose, in relazione al grado di allerta generato.

Non vogliamo sbilanciarci troppo sull'IA, al momento insufficiente, ma probabilmente tarata proprio per permettere a chiunque di portare a termine la demo con successo. Le routine di tracciamento del giocatore erano però già attive, e i soldati si dirigevano verso l'ultimo rumore percepito, iniziando poi a pattugliare la zona nel malaugurato caso in cui rinvenissero un cadavere. Quello che mancava era la reattività nella risposta al fuoco, con un intontimento generale delle forze nemiche nel momento in cui venivano attaccate. Rebellion ci ha comunque assicurato che nella versione finale l'intelligenza artificiale sarà impeccabile, e che a lungo sono state studiate le routine di accerchiamento e di comunicazione tra i soldati, per offrire un realismo eccellente e un grado di difficoltà elevato. Prima di chiudere, due parole sulle killcam, che come sempre permettono, in seguito a un buon tiro, di tirare il giato e ammirare gli affetti devastanti del proiettile con inquadrature dedicate. Ovviamente le Killcam tornano in pompa magna, con modelli ancora più curati ed un numero maggiore di ossa che è possibile spezzare nel corpo dei nazisti. Organi interni, bulbi oculari, cranio o setto nasale: tutto è distruttibile con un livello di violenza quasi impareggiabile negli shooter moderni. Ad eccezione di qualche texture ancora non ottimale, anche il colpo d'occhio non è affatto male; da citare soprattutto l'attuale draw distance davvero ottima, un frame rate particolarmente stabile e un'interfaccia che arriva con pochi ritocchi ricercati, ma che la rendono ulteriormente godibile e chiara.

Sniper Elite 4 Sniper Elite 4 è esattamente ciò che i fan si aspettano: un capitolo conservativo ma indiscutibilmente solido. Oltre al compitino per riproporre al pubblico un nuovo capitolo in linea con le conquiste del predecessore, ci aspettiamo da Rebellion una narrazione più avvincente e una trama capace di rapire il giocatore. L’esperienza di gioco emersa da questa demo ci pare in ogni caso godibile e gradevole, soprattutto per i vecchi fan. Il titolo arriverà durante i primi mesi del 2017 e torneremo sicuramente sull’argomento per confermarvi l'andamento dei lavori.