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Provato Steep

Al termine della conferenza E3, Ubisoft ha presentato Steep, nuova IP che strizza l'occhio agli orfani di SSX e agli appassionati di sport estremi.

Steep

Videoanteprima
Steep
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Presentato al termine della conferenza Ubisoft, Steep è un titolo insolito e coraggioso. Il publisher francese decide di parlare agli appassionati di sport estremi, sviluppando un prodotto diverso, lontanissimo dalle mode del momento e proprio per questo dannatamente affascinante. Fra discese adrenaliniche con Sci e Snowboard e momenti più contemplativi in cui osservare i meravigliosi panorami alpini sorvolandoli con un parapendio, Steep si è lasciato provare sullo showfloor dell'E3, confermando le impressioni positive ma lasciandoci con più di un dubbio per quel che riguarda la componente grafica.

Aria di Montagna

Nell'area di gioco che potremo esplorare in Steep si ergono titaniche le vette principali dell'arco alpino che corre tra l'Italia, la Svizzera e la Francia. C'è il Monte Bianco ed il Rosa, e poi ovviamente il Cervino, imponente e minaccioso. Il team ha chiaramente dovuto comprimere la regione geografica che li contiene, ma ogni cresta è stata ricostruita con precisi rilievi altimetrici, e su di esse possiamo trovare addirittura alcuni rifugi ispirati a quelli reali. L'esperienza che il titolo Ubisoft propone è a metà fra quella di un free roaming "contemplativo" e quella di uno sportivo. È possibile raggiungere le cime e muoversi liberalmente, camminando tra la neve oppure discendendo i pendii con la nostra tavola da Snow, assaporando senza nessun obiettivo preciso il brivido della velocità e i silenzi che avvolgono le valli. Nel corso di queste sessioni ci imbatteremo anche in vari tipi di gare: ci sono quelle classiche, a tempo, gli slalom, ma anche le prove basate sull'accumulo di punti, che ci vengono assegnati per le acrobazie piu' rischiose. Il gameplay riesce a trovare un perfetto equilibrio fra realismo e accessibilità. Ovviamente dovete dimenticarvi i trick esagerati di SSX, ma Steep non insegue neppure la complessità che poteva avere ad esempio il compianto Skate di EA. Controllare la tavola o gli sci è generalmente semplice, anche se con il secondo stick analogico (quello di destra) bisogna di tanto in tanto mettersi di traverso per ridurre la velocità, diminuendo il rischio di perdere il controllo. La fase aerea è più difficile da gestire: bisogna darsi la spinta, sfruttare le rampe naturali o artificiali, e poi eseguire rapidamente flip e rotazioni, eventualmente accompagnate da tail e nosegrab. Attenti a non esagerare, o l'atterraggio potrebbe essere poco piacevole, sottoponendo il vostro atleta a sollecitazioni che potrebbero fargli perdere l'equilibrio e costringendolo implicitamente a ridurre la velocità. Le discese, in Steep, si potranno fare anche con la Wingsuit. Le sfide con la tuta alare vi chiedono di rischiare, avvicinandovi al terreno per accumulare punti, oppure schivando all'ultimo le cime innevate degli alberi. Per quanto capace di restituire un buonissimo senso di velocità e adrenalina, si tratta di un'attività che sulla lunga distanza ci sembra meno interessante rispetto a quelle classiche. Il parapendio, invece, permette di godersi tranquillamente il panorama, provando poi ad atterrare nelle aree più interessanti e suggestive. Da citare anche la presenza di una visuale in prima persona, sicuramente perfetta per massimizzare le sensazioni delle discese in tuta alare, ma difficile da preferire quando si utilizzano sci e snowboard. La progressione, in Steep, prevede che il giocatore completi un certo numero di gare per sbloccare progressivamente nuove drop zone, spostandosi quindi verso vette più alte e insidiose. Ci sembra particolarmente interessante tutta l'infrastruttura social del gioco, che ci permette di incontrare altri giocatori, raggiungerli in un baleno per avviare una competizione, ma soprattutto condividere replay e creare in un lampo nuove gare.

Tutti i percorsi che avremo seguito in modalità libera, infatti, potranno essere selezionati e trasformati in un lampo in tracciati su cui gareggiare, e "spediti" agli amici per sfidarli a battere i nostri tempi o a fare acrobazie più spericolate in quel settore della montagna. Allo stato attuale dei fatti, il fascino di Steep è abbondantemente smussato dalla qualità del colpo d'occhio, che non è affatto in linea con quella vista in conferenza. Abbiamo visto il gioco su PC, ed in certi momenti la situazione ci è sembrata davvero disastrosa. Da una parte abbiamo un sistema di illuminazione più che efficace, capace di rendere magico ogni scorcio, ed anche una splendida rappresentazione del manto nevoso. Dall'altra, gli elementi poligonali come alberi e rocce non sono molto rifiniti, e le texture del terreno sono spesso troppo poco definite e addirittura deformate, applicate in maniera frettolosa sulle superfici. Davvero imbarazzante la quantità di tearing, anche se il team di sviluppo sostiene che sia per colpa del V-Sync non ancora attivato. A noi viene da chiederci che cosa succederà al framerate su console. Per altro, il titolo è in uscita questo dicembre, e il tempo per mettere a posto le cose non è tanto. Speriamo che sei mesi bastino a Ubisoft Annecy per aggiustare il colpo d'occhio.

Steep Mentre sviluppa con convinzione i suoi blockbuster, schizzando fra Watchdogs 2 e Ghost Recon Wildlands, Ubisoft arricchisce la sua line-up con una nuova, inattesa IP. Steep è un gioco che parla agli appassionati di sport estremi, agli orfani di SSX, ma in qualche modo anche a chi coltiva una passione naturalistica. È un gioco coraggioso, che rende il mercato in qualche modo più ricco e vario. Il gameplay è funzionale ed efficace, l'area di gioco estesa a sufficienza, il numero di gare elevatissimo. Passando dallo sci al parapendio, dallo snowboard alla swingsuit, senza disdegnare passeggiate più rilassate sul margine dei laghi ghiacciati, anche la varietà sarà uno dei valori portanti della produzione. Adesso non resta che mettere a posto la componente grafica: da quello che abbiamo visto, fra texture in bassa risoluzione ed un colpo d'occhio sporcato da tearing e aliasing, c'è tanto da lavorare. Speriamo che il tutto vada per il meglio, perchè Steep merita di dire la sua!

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