Provato Street Fighter 5 Beta 2

La seconda fase di test del picchiaduro Capcom si è appena conclusa e siamo in grado di darvi le nostre impressioni sulla beta: questa volta abbiamo scelto il PC come piattaforma di riferimento.

provato Street Fighter 5 Beta 2
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Tommaso Tommaso "Todd" Montagnoli è un maniaco e devoto videogiocatore da più di vent'anni, feroce appassionato di RPG, strategici e tutto il resto. Le poche ore che non spende giocando le passa fra fumetti, cinema, brit rock e snowboard. Lo trovate su Facebook, Twitter e su MORLU TOTAL GAMING.

La seconda beta di Street Fighter V si è appena conclusa e, dopo esserne stati letteralmente assorbiti, siamo pronti per raccontarvi la nostra esperienza. Per farci un'idea più completa, questa volta abbiamo scelto il PC come piattaforma di riferimento su Personal Computer il titolo non si è certo rifiutato di mostrare i muscoli, sfoggiando anche qualche piacevole miglioria al comparto grafico. Anche se la nostra permanenza nel dojo è stata di soli tre giorni, abbiamo finalmente avuto la possibilità di assaporare tutte le novità dell'attesissimo picchiaduro di Capcom, studiando ogni personaggio fino all'ultima combo. Insomma, non vedevamo l'ora di cominciare il nostro allenamento, anche perché, dalle scorse prove, erano già emersi numerosi quesiti e curiosità circa le nuove meccaniche di gioco, che sembravano avere grande impatto sul gameplay tradizionale. Nello specifico, ci riferiamo alla scomparsa delle dinamiche storiche quali il cancel e il focus, che agli occhi di tutti hanno significato un sensibile abbassamento del livello di difficoltà, rendendo conseguentemente più accessibile il nuovo titolo. Con la prima beta di Luglio, però, il materiale disponibile era ancora troppo poco e, complice anche qualche problema di troppo sul versante online, abbiamo preferito non sbilanciarci troppo. Oggi invece, grazie al netcode migliorato e alla disponibilità di un roster ormai quasi completo, possiamo finalmente addentrarci nel vivo del nuovo Street Fighter.

A new fight is coming your way!

La scelta di portare avanti la numerazione progressiva non poteva essere più azzeccata: SFV è qualcosa di molto diverso dal suo ultimo predecessore e, nonostante l'anima del titolo sia ancora la stessa, i cambiamenti sono davvero tanti. Oltre all'assenza dell'appena citata dinamica del focus/dash/cancel (che già da sola basta per stravolgere l'ecosistema dei pro-players), anche i ritmi e il timing degli input sono stati in parte modificati. Oltre alla rivisitazione dei vari moveset, abbiamo riscontrato una maggiore, anche se di poco, permissività nella concatenazione delle combo, che insieme all'aggiunta di nuove e curatissime animazioni contribuisce a rendere SFV sicuramente più spettacolare e più accessibile. Ciò non significa che ora sia tutto più facile, ma semplicemente diverso. Per farla breve, chi è completamente a digiuno di Hadouken non deve aspettarsi certo una passeggiata: Street Fighter richiede molta tecnica per essere padroneggiato, e la tecnica si ottiene solo alla vecchia maniera, mediante un costante allenamento. Con la dinamica del V-System, ovvero V-Skill e V-Trigger, Capcom è riuscita a svecchiare la gestione dei match, riorganizzando in maniera del tutto positiva la diversificazione del roster. Ci riferiamo al fatto che ogni personaggio possiede delle mosse o delle stance uniche, e perfino un diverso numero di barre EX a disposizione. Il parry di Ryu, ad esempio, è stato un gradito ritorno per tutti, ma ci sono molte altre V-Skill originali e introduzioni inaspettate. C'è chi utilizza il proprio V-trigger sotto forma di stance, uno su tutti Necalli, che vedrà cambiate molte delle sue mosse, con conseguenti variazioni sui frame, e in alcuni casi anche una versione alternativa della propria CA (Critical Art). Alcuni personaggi hanno addirittura subito modifiche strutturali, come Nash, che non è più un personaggio a carica, oppure Vega, che potrà scegliere liberamente se usare il suo artiglio o meno, guadagnando in cambio nuovi attacchi e prese. Quello che vogliamo dire è che i dodici personaggi presenti attualmente sono davvero ben caratterizzati e presentano sempre uno stile di combattimento ricco e particolare, che nonostante alcune semplificazioni riesce dimostrarsi tecnico a sufficienza per i veterani.

Roster bignami

Ma chi sono questi nuovi arrivi di cui si parla tanto? È presto detto: oltre ai soliti noti, SFV introduce vecchie conoscenze e alcuni personaggi completamente inediti, che ovviamente hanno attirato subito la nostra attenzione. Vista la sua lunga assenza, la prosperosa Rainbow Mika non poteva che essere il nostro first pick: una scelta che non ci ha affatto delusi.

La wrestler nipponica si è dimostrata assai divertente e immediata nei controlli, caratterizzata da uno stile molto simile a quello di Zangief (atk+throw), ma da una mobilità decisamente superiore. Oltre alla sua discreta agilità, Mika utilizza dei potenti (per quanto buffi), attacchi combinati con la sua compagna di squadra Nadeshiko, e grazie ad un'abilità conosciuta come "drop the Mic" può ricaricare la sua V-Gauge in pochi secondi e ripartire subito con la coreografia. Dopo Mika, che prevediamo diventerà piuttosto popolare, è stata la volta di Karin, l'ennesimo outsider, che finalmente ritrova uno posto nel roster dopo tanti anni di assenza. Quest'ultima ha riscosso molto successo anche fra i pro-player, e sono bastati un paio di match per capirne il perché. Karin sfoggia un moveset particolarmente tecnico ed insidioso, per certi versi simile a quello di Cammy, ma decisamente meno aereo, che punta tutto sull'alta velocità e sull'uso dei cross-up. Con un po' di allenamento siamo riusciti a concatenare delle combo incredibilmente letali e non vediamo l'ora di scoprire cosa riusciranno a tirarne fuori i pro-player. Il prossimo della nostra lista è Rashid, combattente nuovo di zecca, sin da subito apprezzato dal pubblico. Abbiamo speso molte ore in sua compagnia, e anche qui ci è sembrato che Capcom abbia fatto centro. Rashid è un personaggio velocissimo, efficace sia nelle combo che nello zoning, grazie a qualche utile attacco a distanza. Il suo V-Trigger consiste in un muro di vento turbinante, che funziona esattamente come il famoso specchio di Urien, mentre la sua CA presenta un innesco a corto raggio, perfetta per le posizioni di difesa. Rashid è sicuramente un personaggio che consiglieremmo ai nuovi adepti, proprio per via della sua versatilità e della sua fruibilità su più livelli: senza dubbio uno fra i più divertenti in circolazione.

Necalli è stato uno degli ultimi arrivati nel roster, accolto da tutti con grande curiosità per via del suo stile di combattimento molto fisico e brutale. La velocità non è delle più elevate, ma sono presenti molti dash e qualche presa devastante, come anche la sua CA, che è disponibile in due versioni distinte a seconda della stance. Il Messicano posseduto ci è sembrato, in termini di immediatezza, più difficile degli altri, ma ha saputo compensare grazie all'ingente danno e alla sua V-Skill, che consiste nel generare una scossa sismica a varie distanze, perfetta per contrastare gli avversari ranged.

Street Fighter 5 Street Fighter V si è finalmente ripreso dallo scivolone della prima beta e, nonostante un po' di lag, ci ha permesso di sperimentare appieno le sue potenzialità. La nostra recente full immersion non ci ha permesso di testare gli ultimi arrivi quali Laura e Zangief, ma ha di certo confermato i vecchi pronostici, che lasciavano intravedere un nuovo orizzonte per il picchiaduro di Capcom. L’apertura verso un pubblico più ampio porta con se qualche elemento che devia dalla tradizione, ma aggiunge numerose innovazioni, che rendono il titolo più moderno e fruibile, senza però snaturarne troppo i tecnicismi da sempre alla base della saga. L’immediatezza del V-System e il validissimo roster di partenza sono, a parer nostro, un ottimo punto di partenza e per esserne certi basterà ascoltare il feedback del pubblico nei mesi a venire. Come spesso accade in questi casi, alcune scelte non riusciranno ad accontentare tutti, eppure, siamo già convinti che il nuovo Street Fighter abbia la stoffa per diventare -ancora una volta- il re dei picchiaduro competitivi.

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