GCom14

Provato Sunset Overdrive

Nuovo incontro con il colorato sparatutto in esclusiva Xbox One

provato Sunset Overdrive
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Permettetemi di dissentire, non ci sto! Non capisco perché circolano tutti questi commenti negativi su Sunset Overdrive. Allora sapete cosa vi dico? 'Sto gioco lo difendo io, spiegandovene anche i motivi. Problemi? Limiti? Cos'è che non va? Le uniche pecche del nuovo gioco Insomniac Games sono le similitudini con i suoi colleghi in esclusiva per Xbox One. Ma assomigliare a Dead Rising 3 (negli stupidi travestimenti) e a Crackdown 3 (nei colori e nei super salti) non è certo una colpa, casomai un piccolo problema di sovraffollamento. Insomma, sono affaracci di Microsoft, e non degli sviluppatori di questo coloratissimo action game, capace di riportare alla mente i migliori anni di Sega (e naturalmente Jet Set Radio), con un potentissimo mix di grafica, sonoro e gameplay.
E poi, a dirla tutta, quando un gioco ha un cielo tanto blu da mettere il buon umore, è anche giusto perdonargli qualche ingenuità o un'ironia un po' così, grezzolina. Se poi titoli come Borderlands vi hanno divertito anche grazie alla loro folle trama, ricca di ancor più folli personaggi, con Sunset Overdrive vi sentirete perfettamente a vostro agio, o forse ancora meglio.

MOSTROBALENI

Di Sunset Overdrive, durante questa Gamescom, è stata mostrata una lunga sequenza che vede come protagonisti due nuovi gruppi di nemici. Ricorderete infatti che nel mondo di Sunset Overdrive, per colpa di un nuovo energy drink immesso sul mercato, tutta (o quasi) la popolazione dell'intricata metropoli che dà il nome al gioco è stata trasformata in un abominio aggressivo, mostruoso e/o ancor peggio: fastidioso come un branco di scimmie urlatrici a mezzanotte.

In questa sessione di gioco, Sunset Overdrive non differisce di molto da ciò che era stato già mostrato in passato. Questa volta il giocatore dovrà rubare una super spada da samurai (e difesa da super stronzissimi samurai), distruggendo dei giganteschi comignoli con salti ad altezze da paura, e colpi in caduta libera accompagnati da versi di fatica e folgoranti battute al vetriolo. Presa la spada, ecco altri nemici, ovvero dei grumi di muscolo e cattiveria che in gran numero spuntano dappertutto, minacciandoci da terra e dal cielo, fino all'incontro/scontro con il tipico (ma non troppo) boss di turno.

SPIN UP

La differenza con tutto il resto è naturalmente stilistica, ma non solo. In Sunset Overdrive, ogni porzione di gameplay sembra un episodio di una caleidoscopica serie televisiva animata, dove non manca mai un'apice apparentemente coreografato, ma quasi sempre dettato dal caso della sua frizzante struttura open world. A tenere altissimo il ritmo di gioco, non sono soltanto i combattimenti e le numerose armi a disposizione (e che nel corso dell'avventura si faranno man mano più sceme e potenti), ma specialmente l'estrema mobilità del personaggio principale, che salta e piroetta, esegue capriole e si aggancia a binari lanciati nel cielo, con le mani o grindando come uno skater multicolor, mentre l'enorme città vive e muore di pericoli in sottofondo.

Sunset Overdrive è costante esplosione di colore, azione che non permette mai di respirare, e grafica mozzafiato che rende tutto più divertente, tutto più avvincente. Certo, si tratta di un classico gioco d'azione, ma qui si lanciano bombe nucleari tascabili che fanno strabuzzare gli occhi, si corre lungo le pareti di palazzi da cento piani e l'emozione è dietro ogni scorcio di città, lungo ogni strada brulicante minacce. E poi in più, per fornire ulteriore stile all'avventura, è possibile travestire il nostro personaggio nei modi più impensabili. Volete mettere la soddisfazione di eliminare le creature più aberranti, ma vestiti di tutto punto? L'eleganza prima di ogni cosa, lo dice anche Giorgietto Armani.

Sunset Overdrive Certo, non sarà facile far accettare uno stile tanto sbarazzino a una generazione di videogiocatori cresciuta con titoli iper-realistici e costruiti attorno a monotone scale di grigio. Questo dubbio lo giriamo durante la presentazione agli stessi sviluppatori, e parte del team Insomniac presente in fiera ammette le possibili difficoltà, lasciando trasparire comunque dell'ottimismo perché qualcosa, al riguardo, si sta già muovendo. L'esempio che ci viene proposto è proprio quello di Borderlands, lo stesso utilizzato da noi al principio di questa anteprima, e per capire il perché basta cercarne altri: ma non ce ne sono. Per evitare possibili dèbacle e aumentare l'attesa, Microsoft accompagnerà il gioco nei negozi con una nuova versione di Xbox One, in uno splendido total white che farà venire l'acquolina in bocca ai collezionisti e alla mafia gay. Insomma, Sunset Overdrive trasuda bellezza, ma riuscirà ad essere divertente per tutta la sua durata?