Super Mario Maker per Nintendo 3DS Provato

Super Mario Maker si prepara a sbarcare su 3DS per il periodo natalizio, con una formula speculare a quella sperimentata su Wii U.

provato Super Mario Maker per Nintendo 3DS
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  • 3DS
  • Wii U
Andrea Fontanesi Andrea Fontanesi sceglie (in)consapevolmente di votarsi al videogioco fin dalla più tenera età, quando, negando alla madre il piacere popolare della prima parola dedicata, pronuncia un “Ma” pregno di speranza assieme a un “rio” assai meno poetico. Crescendo si lascia sedurre dal fascino della scrittura per infine realizzare, dopo ben ventisei anni, che le due passioni, quando si compenetrano, sono in grado di donargli enormi soddisfazioni. Strenuo sostenitore dello sperimentalismo audiovisivo, nutre da sempre un sano interesse per il cinema d’animazione, ed è inoltre profondamente legato all’arte del doppiaggio, che pratica tutt’ora a livello amatoriale.

Natale avanza con lunghe falcate e, come ogni anno, Nintendo non ha certo intenzione di lasciare la propria fanbase a bocca asciutta. Con Wii U ormai fuori dai giochi e un Mini NES che, desiderato ma introvabile, rischia seriamente di diventare il Santo Graal di queste feste 2016, risulta praticamente automatico volgere lo sguardo verso la piccolina a due schermi della casa di Kyoto. Se è vero che la parte del leone spetterà senza ombra di dubbio ai nuovi Pokémon Sole e Luna, anche il buon idraulico baffuto farà un salto a reclamare un angolo di palcoscenico su 3DS, nella fattispecie il prossimo 2 dicembre, in una delle sue fattezze ludiche più apprezzate degli ultimi tempi. Quanto Super Mario Maker, il ricchissimo editor creato da Miyamoto e Tezuka, abbia fatto presa fra i gamer casalinghi è cosa ben nota - la nostra top ten degli stage più originali potrebbe incuriosirvi, in tal senso. Ed è forse conseguenza di questo consenso pressoché unanime che l'imminente ritorno del brand su portatile, fin dal suo annuncio, ha destato nel pubblico uno strano misto di cauto interesse e scetticismo, foraggiato dalla notizia che gli stage creati in questa versione non potranno essere caricati e condivisi online con gli altri giocatori. Qual è, allora, il senso di un Super Mario Maker for Nintendo 3DS? È giusto aspettarsi una mera copia carbone del software sperimentato su Wii U, o siamo invece di fronte a un'esperienza "altra"? Invitati da Nintendo Italia a un evento ad hoc, abbiamo oggi le idee più chiare su questa delicata questione, grazie anche a una prima prova con mano del prodotto finale. Cercheremo qui di far luce sull'argomento, in attesa della nostra recensione.

Creatività locale

Via il dente, via il dolore: Super Mario Maker for Nintendo 3DS, appunto, non consente l'upload dei livelli sui server, negando, di fatto, qualsivoglia possibilità di condivisione online. Per far provare l'ebbrezza della creazione anche ai suoi seguaci di orientamento handheld, nel contempo dribblando le ristrettezze di una macchina da gioco per sua natura limitata, Nintendo ha infine optato per quello che, di prim'acchito, potrebbe a ragione suonare come un compromesso importante. Connettersi al network di Nintendo sarà comunque possibile al fine di avere accesso a buona parte delle oltre sei milioni di composizioni presenti su Wii U - non tutte, per questioni di memoria dell'hardware -, e tuttavia questa feature, da sola, non avrebbe la forza per fornire una giustificazione adeguata a un'operazione di questo tipo. Mamma Nintendo ne era consapevole, dunque ha scelto di conferire a Super Mario Maker for Nintendo 3DS un'identità molto specifica e verosimilmente più affine a una fruizione in mobilità, quando cioè, giocoforza, la propria console non resta collegata ad internet per tempi eccessivamente prolungati. Il focus, in quest'occasione, ricade quindi sull'offline, i cui contenuti dedicati sembrano godere di un'impronta piuttosto caratteristica, avvertibile a cominciare dalla modalità "Sfida Super Mario", a tutti gli effetti l'emblema della nuova filosofia adottata per il titolo. Accantonata la "Sfida dei 100 Mario", che giustappunto si modellava sugli "attacchi d'arte" dell'utenza, i cento stage - diciannove mondi in totale - di cui la neonata modalità si compone vivono invece esclusivamente dell'estro dei migliori professionisti dell'azienda nipponica. Giocare a "Sfida Super Mario" significa confrontarsi con un'alternanza di stage dal level design tradizionale e di livelli architettonicamente più creativi e ai limiti della stravaganza, che possono sì essere affrontati in modo lineare fino a raggiungere l'agognata bandierina, ma anche, soprattutto, completando certi obiettivi suggeriti direttamente dal software. Che sono due per ogni scenario, e spaziano dalle semplici gare di velocità a compiti più singolari quali giungere al termine eliminando solo certe tipologie di nemici, attaccando solamente con un determinato power-up, correndo all'impazzata senza mai voltarsi e via discorrendo.

All'atto pratico questa mescolanza tra grande game design e un sistema di achievement tutto personale sembra funzionare a dovere, spingendo il videogiocatore ad approcciarsi anche ai percorsi più canonici in modi tutti nuovi, con tanto di imprecazioni annesse. Ad esempio, avventurarsi nello storico scenario 1-1 di Super Mario Bros. con la consapevolezza di doverlo finire in assetto da speedrunner, magari scovando al contempo l'unico fiore di fuoco celato dai question block, risulta molto diverso da come saremmo spinti ad agire giocando al platformer Nintendo in versione originale. Gli stage, che all'interno della modalità si sbloccano progressivamente, possono poi essere rigiocati quante volte si vuole nella sezione denominata "Memobot"; per chi invece fosse stufo di misurarsi con sfide preconfezionate, il titolo mette ovviamente a disposizione dell'utente il famigerato editor dei livelli, senza il quale la produzione perderebbe tutto il proprio appeal. Il tool di creazione, in Super Mario Maker for Nintendo 3DS, non sembra aver subito particolari stravolgimenti, eccezion fatta per la mancanza degli sprite ad 8 bit dei numerosi personaggi estranei al Regno dei Funghi, i quali rimarranno esclusivi per Nintendo Wii U. D'altro canto, contrariamente alla versione home, più di metà degli oggetti saranno pronti all'uso fin dalla prima accensione della console e i rimanenti potranno essere sbloccati a gruppi di due proprio in "Sfida Super Mario", al completamento di ciascun mondo, così da snellire l'acquisizione di tutto il materiale per la costruzione. Anche se, probabilmente, la miglioria più rilevante legata all'editor riguarda lo strumento pensato per le fasi di tutorial: non più un freddo manuale elettronico, bensì un vero e proprio sistema di ventuno lezioni interattive, in cui il piccione Yamamura elargisce trucchi di level design che possono poi essere applicati seduta stante nel corso di alcuni esercizi tematici.

L'offerta, in soldoni, è composta nel modo appena descritto. Eppure, giunti a questo punto, una domanda sorge spontanea: cosa ne sarà della condivisione? Super Mario Maker for Nintendo 3DS, come detto, sposta l'attenzione dall'online all'offline, eppure non vuole rinunciare affatto all'interazione fra giocatori. Semplicemente decide di agevolarla in un modo differente dal passato, forse più in linea con le caratteristiche di fruizione della portatile sua ospite: optando, cioè, per la comunicazione tra dispositivi in locale. Oltre allo scambio dei livelli editati tramite StreetPass, ci incuriosisce soprattutto l'opportunità di plasmare gli stage passo passo in collaborazione con un secondo utente, per cui chi gioca potrà inviargli il proprio lavoro affinché egli possa poi apportarne eventuali modifiche. Una sorta di brainstorming fattivo che, sulla carta, potrebbe fungere da reale punto di forza di questa iterazione ben più stuzzicante del previsto.

Super Mario Maker Il punto è, insomma, che Super Mario Maker for Nintendo 3DS si propone come un progetto quasi a se stante rispetto al suo fratello maggiore per Wii U. Non una sua versione castrata, né un brutto surrogato: casomai, un approccio speculare al tool che l’utenza ha già avuto modo di apprezzare, che qui torna pressoché invariato, quantomeno in termini di usabilità e immediatezza. Un approccio che privilegia la pratica in locale, che strizza l’occhio alla creatività cooperativa, e che insomma si mette al servizio delle naturali inclinazioni del 3DS senza rinunciare a quel divertimento partecipato che l’opera presuppone. Un approccio che, privato del monumentale sistema di condivisione online che ha fatto la fortuna del primigenio del brand, ripiega con cognizione su una grossa mole di contenuti offline. Contenuti che, tutti insieme, sembrano formare un vero e proprio platform sui generis, in parte istituzionale poiché assemblato dai grandi maestri del mestiere, in parte folle e originalissimo grazie a un meccanismo di achievement all’apparenza molto vario, sicuramente ancora tutto da scoprire. Con queste aspettative ricalibrate, dunque, ci avviamo verso la recensione, che troverete sulle nostre pagine nel giro di qualche settimana.