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Provato The Culling

Il team di Lichdom: Battlemage ci propone un survival ispirato a Battle Royale e The Hunger Games. Partite intense ma ragionate, sistema di crafting immediato, ed una difficoltà davvero sopra le righe. Da provare

provato The Culling
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  • Pc
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Non è certo una novità che i Top Sellers di Steam siano le specchio delle mode e dei trend più in voga del PC gaming. Tra tutte le uscite, il genere dei survival continua a fare da protagonista, dall'eterno Early Access di DayZ passando per Rust e, più di recente, ARK. Decine di migliaia di copie vendute per questi sandbox online di diversa natura, ma tutti incentrati sulla sopravvivenza in ambienti più o meno estremi. Dai creatori dell'ottimo Lichdom: Battlemage, arriva The Culling, un altro survival online ma con un'impostazione decisamente originale, che merita ben più di un semplice sguardo.
Il motivo? The Culling prende le meccaniche tipiche del genere e le condensa in partite competitive di 20 minuti massimo, cercando di fare degli scontri diretti tra giocatori il suo cavallo di battaglia. Ci si trova quindi in un'arena circolare piuttosto vasta e lo scopo ultimo è quello di rimanere gli unici ancora vivi. Non siamo però un server persistente pieno di cheater in cerca di demolire le vostre più ardite costruzioni, bensì in una struttura direttamente ispirata al violentissimo Battle Royale o, per chi non conoscesse l'opera di Koushun Takami, al più recente Hunger Games. Un'idea geniale che alterna momenti di pura tensione ad altri di esaltazione brutale per aver infilzato un avversario con una lancia improvvisata. Uno in meno di cui preoccuparsi, mentre si avvicina lo scontro finale al centro dell'arena, quando saremo costretti a evitare tutte le altre zone della mappa che, man mano che il tempo scorre, si riempiono di gas letale diventando inaccessibili. Un Last Man Standing che non perdona, brutale come da tempo non giocavamo.

FUNC YOU!

La difficoltà è prepotente, in The Culling. La sopravvivenza durante i vostri primi match dipenderò da quanto in fretta gli avversari vi troveranno: non riuscirete ad anticipare le loro mosse e l'unica certezza sarà la morte. Si incomincia in una gabbia che viene aperta in un punto casuale della mappa e la prima cosa da fare sarà cercare rocce e bastoni per iniziare a farsi un qualche tipo di equipaggiamento. Ed è qui che sta la vera forza del titolo Xaviant. Il sistema di crafting in prima persona è semplice e molto ben integrato con il resto delle meccaniche, cosa non proprio facile data la tendenza del crafting a occupare molto spazio in termini di interfacce e pulsanti: in un match di venti minuti non c'è proprio tempo per perdersi in quisquilie. Ecco dunque che l'inventario è ridotto a tre oggetti totali trasportabili (a meno di non trovare uno zaino), mentre le combinazioni per realizzarli vengono effettuate al volo mentre si raccolgono gli oggetti stessi. Tenendo premuto il tasto d'interazione F si combinerà l'oggetto che attualmente si tiene in mano con quello che si trova in terra. Il processo dura dai quattro ai sei secondi, il giusto tempo per renderlo inutilizzabile durante un combattimento, e consuma un certo ammontare di punti (detti FUNC) per ogni oggetto che state producendo. Se tuttavia muoverete l'inquadratura, distogliendo lo sguardo dall'oggetto che state creando, dovrete ricominciare da capo. I punti fanno parte dei componenti necessari per la creazione e l'equipaggiamento è diviso in diversi livelli di potenza. Per ogni livello si spende un certo numero di punti, ma solo gli oggetti di primo livello (il più basso) possono essere prodotti interamente da materiali di fortuna. Gli altri li recupererete da alcune casse sparse per la mappa, oppure da armadietti e anfratti che sono di fatto il vostro vero obbiettivo durante i primi 5 minuti di una partita a The Culling: in questa corsa iperaccelerata al recupero di risorse e combattimenti all'ultimo sangue, la tattica è tutto. All'inizio bisogna per forza trovare due rocce per farsi una specie di rozzo coltello e, se si è minimamente fortunati, anche un bastone su cui attaccarlo per crearsi una più performante lancia. In seguito vi darete alla caccia spietata al fine di recuperare materiali di livello maggiore, nelle casse, negli edifici o, ancora meglio, sui corpi martoriati dei vostri avversari. Cercare un nemico, seguirlo dalla distanza, aspettare che stia per craftare qualcosa e pugnalarlo alle spalle senza pietà alcuna vi permetterà in un colpo solo di eliminarne un contendente e di fregargli tutto quello che si era procurato. The Culling incita allo scontro diretto fin dalle prime fasi e il posizionamento del proprio alter ego è cruciale, insieme al sistema di bonus, malus e talenti. Essenziale ad esempio muoversi nell'ombra ed evitare zone molto scoperte finchè non avrete trovato equipaggiamenti migliori di sassi e bastoni. Anche correre non è sempre conveniente a causa del rumore cheprodurrete e del fatto che sprecherete la stamina, preziosa per effettuare attacchi, parate e fuggire dagli agguati. Ci si aggira con molta cautela finchè non si avrà almeno una mezza certezza di poter fare più danno dei propri avversari. La tensione è altissima e l'aria si taglia col coltello. Non ci sentivamo così in ansia da parecchio tempo: The Culling non è un gioco per chi si arrende facilmente.

Imparatevela a memoria, altrimenti non avrete speranze.


Le meccaniche di gioco sono piuttosto profonde a dispetto della natura acerba del titolo. Prima di iniziare una partita potete infatti crearvi un avatar e salvarvi diverse build, scegliendo tre abilità e un cosiddetto drop. Le abilità sono circa venticinque da combinare come meglio si crede e spaziano da quelle più generiche (che aumentano tutte direttamente una statistica, anche se di poco), ad altre molto specifiche che, se troverete l'equipaggiamento giusto, vi permetteranno di difendervi o attaccare con bonus decisamente superiori. Inoltre questi talenti non sono legati solamente a difesa e attacco, ma anche al movimento. Conviene quindi, per le prime partite, prenderne una per tipologia (ad esempio un'abilità per muoversi più agilmente e una per fare più danni), onde evitare una progressione troppo specifica. D'altra parte il drop è la tipica cassa che precipita dal cielo in certi determinati momenti di gioco. Inutile dire che far conto sul proprio drop è da folli, dato che solo per avvicinarvici dovrete già essere piuttosto ben forniti, perché chiunque può approfittare del momento per farvi fuori da un cespuglio e, anzi, una delle tattiche più efficaci consiste proprio nell'appostarsi vicino a una cassa e far fuori chiunque si avvicini, tappezzando il terreno di trappole, anch'esse craftabili. Il vostro drop potrete in sostanza chiamarlo usando 50 punti FUNC e altrettanti punti sono richiesti per aprire una delle casse contenenti equipaggiamenti di livello più alto, sparse per la mappa dall'inizio della partita.

In sostanza giocare a The Culling è come crearsi il proprio server di Terraria e autodistruggerlo dopo venti minuti, massacrando chiunque sia connesso. Il combattimento gioca un ruolo centrale e la prima persona di certo non aiuta: è proprio sotto questo comparto che non ci sentiamo di promuovere il titolo Xaviant. Gli affondi e le bordate consumano un certo ammontare di Stamina e possono essere caricati tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, per effettuare colpi più lenti ma letali. A seconda della vostra arma potrete parare più o meno efficacemente i colpi che state per ricevere, usando il tasto destro. Ovviamente una mannaia gigante sarà molto più efficace di un semplice coltello per parare i colpi in arrivo e anzi, infliggerà del danno a chiunque vi attacchi e la prenda in pieno. Per togliere un avversario dalla posizione di parata, potete spingerlo e farlo retrocedere di qualche passo, stordendolo. The Culling cerca quindi di risolvere l'annoso problema dei combattimenti all'arma bianca in prima persona, che ancora non hanno una implementazione videoludica schiettamente divertente. Nello specifico, le danze di parate e spintoni di The Culling sono più profonde e meglio riuscite delle sequenze tutte uguali di Far Cry Primal, ma serve innanzitutto che vengano rallentate le animazioni, a nostro avviso; e in seguito una varietà maggiore non derivante solamente dal tipo di arma impugnata, ma anche da semplici combo e, magari, anche counter. La cosa certa è che rimanere lucidi ed evitare di schiacciare attacchi a caso non è affar semplice. Citiamo solo brevemente il comparto tecnico, molto fluido e solido (merito dell'UE4) ma artisticamente davvero orribile, tanto che anche all'unica mappa presente servirebbe qualche tocco di personalità in più. Gli Xaviant ci sanno fare e ci sentiamo di poterci fidare dopo il loro Lichdom. Speriamo solo che non ci mettano troppo, perché non sentiamo proprio la necessità di un altro survival dall'Early Access infinito.

The Culling A The Culling servono due cose: uno scopo, ovvero una classifica o una modalità torneo, da una parte; un sistema di combattimento più rifinito dall'altra. Al momento si può infatti solamente fare partite tutti contro tutti o in gruppi di due. Inutile dire che quest'ultima modalità è il vero cuore del titolo Xaviant: le tattiche di sopravvivenza raddoppiano in team e le partite diventano ancora più ragionate. E' strano se ci pensiamo attentamente: un gioco con combattimenti così frenetici ma dalla progressione così ragionata, non capita tutti i giorni. E' questo miscuglio viscerale tra violenza e attenta pianificazione che ci convince appieno ogni volta che iniziamo una partita all'interno di una gabbia nell'arena in stile Battle Royale. E' quindi un vero peccato che proprio sul combattimento non siamo del tutto convinti: The Culling è un gioco dalle potenzialità incredibili e, al contrario di altri titoli, comprendiamo perfettamente come mai è solido tra i Top Seller di Steam ormai da un mese circa. Offre un'impostazione unica e ben riuscita che sta già facendo scalpore. Gli sviluppatori di ARK infatti, hanno risposto alla sua uscita con uno spin-off free to play del tutto simile, ma coi dinosauri di mezzo. L'operazione non è riuscita e The Culling è su un altro livello nonostante il comparto tecnico decisamente più riucito di ARK. In definitiva se avete un amico con cui giocarci e siete appassionati di survival e PvP, The Culling è ciò che fa per voi. Un titolo che abbozza un nuovo genere di videogioco online, simile a Dota per complessità, ma dalle dinamiche decisamente più adrenaliniche. Con ogni probabilità sentiremo parlare molto di questo titolo, se gli sviluppatori manterranno le promesse. Per ora ci tocca aspettare.

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