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Provato The Sims 4

Due passi indietro, due passi in avanti

provato The Sims 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Ho difeso a spada tratta l'ultimo SimCity, profondamente convinto che sia preferibile mille volte qualcosa di innovativo piuttosto che una perfezione completamente priva di originalità. Eppure, leggendo dei primi dettagli su The Sims 4, lo scoramento si era fatto grande anche per me. Il gioco sembrava vittima di forsennati passi indietro, imprigionato da una Maxis non più all'altezza delle nostre aspettative di appassionati, e ancor peggio da una Electronic Arts completamente priva di scrupoli. The Sims 4, in prima battuta, appariva privo di innovazione, né tantomeno all'altezza del terzo episodio della saga. E dalla rete si è subito scatenato l'inferno, lingue di fuoco che bruciano persino adesso: provate a cercare di The Sims 4 su Google e ancora oggi troverete soltanto liste di ciò che mancherà, e al contrario pochissime righe sulle novità che porterà alla formula ideata dal genio di Will Wright oramai ben quattordici anni fa.

The devil is in the details

Il motivo di questo paradosso è da ricercare nei dettagli: sono loro i veri protagonisti di The Sims 4. È come se Maxis avesse applicato uno zoom sulla vita dei nostri sims, per vederci meglio, per andare ancora più in profondità nelle loro complesse vite virtuali, che ora possono cambiare in base all'umore, e a ciò che li circonda, in modo a dir poco drammatico. E se a prima vista questo cambio non sembra dare dei frutti ben delineati, passeggiando per la città del gioco tutto diviene improvvisamente più chiaro. Tra i vicoli è possibile incontrare sims distrutti da una lunga giornata di lavoro, che si trascinano stanchi verso casa, o fuori di testa dopo un litigio in famiglia. La loro postura, il loro modo di reagire ai nostri impulsi, muta nettamente in base al loro stato umorale, alla loro personalità e cosa più importante, a seconda dei ricordi che un altro sims o un oggetto nelle vicinanze potrebbero riportare alla luce. Un sims felice, dimostra di esserlo con lo sguardo, con la postura delle spalle, con la sua semplice camminata. Inoltre, i nostri alter ego virtuali ora possono interagire con il mondo circostante in pieno multitasking: se nel terzo gioco era possibile chiacchierare e mangiare o guardare la tv nello stesso momento, ora le azioni a disposizione possono convivere senza quasi più limiti. Il risultato sono sims che bevono amabilmente un drink mentre chiacchierano dell'ultima opera d'arte vista, sims che si sparano un selfie continuando ad ascoltare la musica che proviene dallo stereo. Insomma, sims molto più credibili di prima, i cui occhi e orecchie continuano a funzionare in qualunque momento, proprio come ci si aspetterebbe da una normalissima persona. Anche lo scorrere del tempo è cambiato profondamente. The Sims 4 non è più un'affannosa rincorsa a soddisfare i bisogni dei nostri personaggi. Svegliarsi la mattina per andare al lavoro, non obbliga ad andare in bagno, a lavarsi e a mangiare prima che scada il tempo, la vita dei sims si snoda con dei ritmi molto più calmi, realistici, e non come una continua ed estenuante maratona.

Cartoonish

E dove non arriva il gameplay ci pensa l'interfaccia grafica, per la prima volta rinnovata in favore di un minimalismo che lascia tutto lo schermo in mano al gioco vero e proprio, senza riempire di informazioni il giocatore anche quando queste non servono, o semplicemente non sono richieste. Tecnicamente però lo scopo di Maxis è sempre lo stesso: fare in modo che The Sims giri su tutti o quasi i computer in circolazione. Per lo stesso motivo, anche questo quarto The Sims non può dirsi un prodigio tecnico, ma piuttosto un gioco solido e ben disegnato, i cui dettagli anche in questo caso fanno una profonda differenza. Basta vedere le due città presenti nel gioco (e tra cui per la prima volta si può viaggiare liberamente) per notare subito profonde differenze con quelle del passato, molto più scialbe e anonime. Ora poi è possibile scaricare le creazioni degli altri giocatori direttamente "in game", e con due click si può aggiungere alla nostra famiglia qualsiasi personaggio creato da altri giocatori (alla faccia dello scomodissimo The Sims Exchange di The Sims 3).

The Sims 4 Nel bel mezzo di questa rivoluzione c'è spazio anche per un po' di involuzione. In The Sims 4 mancano molte delle cose che i giocatori hanno imparato, capitolo dopo capitolo, a dare per scontate. La loro importanza naturalmente varia a seconda del tipo di videogiocatore che rappresentate: per alcuni la scomparsa dei ladri (stranamente esiste ancora una carriera criminale) potrebbe rappresentare una lacuna insopportabile, per altri lo sarà l'impossibilità di plasmare il terreno di un giardino o, ancora peggio, l'assenza (fino al prossimo DLC) delle un tempo immancabili piscine. Per scoprire però se e quanto queste lacune influenzeranno in negativo il gioco, lo potremo dire solo più avanti, quando il gioco completo sarà finalmente tra le nostre mani.

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