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Gamescom 2015

Provato Tony Hawk’s Pro Skater 5

Un titolo che è anche una dichiarazione d'intenti: l'obiettivo di questo capitolo è infatti quello di riallacciarsi al glorioso passato arcade dei tempi d'oro dei giochi di skateboard.

provato Tony Hawk’s Pro Skater 5
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Funziona sempre così con le rockstar, i wrestler e gli skater. Prima c'è il momento della gloria, della pura esaltazione e della fama internazionale. Poi una lunga parabola discendente che porta all'oblio. Nel caso di Tony Hawk (intendiamoci: quello virtuale dei giochi di Skateboarding), la fase della caduta è passata per Ride, capitolo da giocare con l'apposita periferica a forma di plasticosissimo Skate. E' normale che dopo quell'inciampo rovinoso la saga abbia deciso di prendersi un attimo di riposo, per cercare di dimenticare l'onta e ritornare in carreggiata. Sei anni dopo l'incidente, Activision decide che per la star dei trick è giunto il momento di tornare, e Robomondo ripresenta al pubblico la serie con Tony Hawk's Pro Skater 5. Un titolo che è anche una dichiarazione d'intenti, in fin dei conti: l'obiettivo di questo capitolo è infatti quello di riallacciarsi al glorioso passato arcade dei tempi d'oro, strizzando l'occhio agli appassionati di lungo corso e a chi non ha mai digerito le velleità simulative proposte da Electronic Arts con l'ormai defunto SKATE.

Un trick riuscito a metà

Basta guardarlo per qualche minuto per capire che Tony Hawk's Pro Skater 5 è un titolo decisamente... antico. E' un gioco che sembra uscito dagli anni '90, con quel look colorato e spartano e le animazioni che non fanno proprio nulla per sembrare realistiche. Sembra quasi impacciato, come se in mezzo ai mostri di questa generazione non si sentisse davvero a proprio agio. Ecco: Tony Hawk's Pro Skateboarding 5 sembra un titolo fuori dal tempo. Il suo ritorno alle origini quasi integrale, pensato per conquistare le simpatie di chi la saga la ricorda dai tempi della prima Playstation, non è stato accompagnato da un restauro della struttura di gioco, che resta a conti fatti abbastanza stravagante. Stando alla presentazione effettuata dal team di sviluppo nel gioco finale non ci sarà nessun tipo di progressione, sotto forma di una una campagna o di uno story mode, ma soltanto una serie di Skatepark in cui divertirsi liberamente. La selezione di "parchetti" non è particolarmente nutrita ma include playground abbastanza vari, fra rivisitazioni di ambientazioni classiche (come School III) ed aree decisamente più fantasiose, come un'arena sci-fi piena di laser e materiali alieni. In ognuno degli skate park potremo dedicarci poi ad una serie di attività, tra il recupero delle lettere che formano la parola Skate o dei DVD nascosti. Ci sono anche una serie di missioni, che vanno da sfide punteggio a variazioni su tema un po' più stravaganti: in una di quelle che abbiamo provato, ad esempio, dovevamo eseguire acrobazie in gran velocità, per sgonfiare la testa del nostro skater, che altrimenti sarebbe gonfiata fino a scoppiare. Fin da subito abbiamo avanzato qualche dubbio sulla tenuta di una struttura del genere, in pratica una sorta sandbox senza attività davvero trainanti. Sulla lunga distanza Tony Hawk's Pro Skater 5 potrebbe risultare un po' evanescente, e presentare un prodotto del genere a prezzo pieno potrebbe risultare quasi problematico. Un guizzo di originalità arriva però dalle funzionalità online: nel caso in cui il giocatore sia connesso alla rete, in pratica, ogni Skatepark in cui entrerà sarà istanziato su un server, fungendo da punto di ritrovo per un massimo di venti giocatori. Purtroppo non abbiamo potuto testare questa novità, ma l'idea di uno spazio da condividere con un gruppo ben nutrito di maniaci della tavola potrebbe essere una prospettiva interessante, soprattutto perché sarà possibile creare squadre, sfidarsi a suon di acrobazie ed eventualmente dedicarsi al completamento delle missioni in cooperativa. Mettendo un attimo da parte le titubanze legate alla struttura di gioco, vogliamo ribadire quanto arcade sia Tony Hawk's Pro Skater 5. Il sistema di controllo prevede l'ampio utilizzo dei tasti frontali, che servono per eseguire i trick e i grab, oppure per mettersi a grindare su ringhiere e spigoli. Robomondo sembra aver recuperato dal suo bidimensionale collega OlliOlli la meccanica che permette di spingere la tavola verso il basso: qui non è necessario per chiudere al meglio le acrobazie e accumulare più punti, ma serve per proiettarsi verso il terreno ed accorciare le traiettorie dei salti, sostenute da una fisica discretamente permissiva. Chi ha familiarità con il sistema di controllo dei Tony Hawk classici, comunque, si troverà immediatamente a proprio agio, riscoprendo quanto sia semplice inanellare combo ed eseguire i revert dopo un atterraggio.

L'anima spiccatamente arcade della produzione non è legata soltanto al set di animazioni sempre poco credibili o ai salti che sfidano le leggi della fisica, ma anche alla presenza di strani power up, solitamente specifici per ogni skatepark. Se vi chiedete quanto voglia esagerare il team di sviluppo, sappiate che qui si parla di tavole con una spinta antigravitazionale o di doppi salti. Per quanto sia piacevole riscoprire dopo così tanti anni un approccio disimpegnato e leggero allo skateboarding videoludico, anche in questo caso sospettiamo che il sistema di gioco possa svalutarsi abbastanza in fretta. Prima di chiudere la presentazione il team di sviluppo ci ha anche mostrato l'editor per la creazione dei propri playground, all'apparenza molto intuitivo. Se questa introduzione si trasformerà in un reale plusvalore, comunque, dovrà deciderlo la community dopo l'uscita del gioco, fissata attualmente per il 29 settembre su Xbox One e Ps4, e 10 novembre per piattaforme Old-Gen.

Tony Hawk's Pro Skater 5 Non sappiamo esattamente quali siano le aspirazioni di Activision e Robomondo per il “rilancio” della carriera videoludica di Tony Hawk. Nonostante l'approccio disimpegnato ci piaccia di più delle complicazioni simulative di certi colleghi, l'offerta di Pro Skater 5 sembra un po' povera, ed il rischio è quello che il prodotto si bruci troppo in fretta. Le esagerazioni del team, fra improbabili power up, skater giganti, teste gonfiabili e salti dalla fisica quasi lunare, sembrano suggerire poi che il titolo nasca soprattutto con la voglia di proporre un leggero e disimpegnato “cazzeggio” old-school. Un'idea che potrebbe andare a genio soprattutto ai giocatori un po' più attempati, che seguono la saga dalle prime incarnazioni: magari i fan di lungo corso sono disposti a chiudere un occhio sulla grafica non proprio esaltante e sul look un po' kitsch. A tutti gli altri, invece, Tony Hawk's Pro Skater 5 potrebbe non dire molto, estremo tentativo di recuperare grazie al fattore-nostalgia una star videoludica che ha fatto il suo tempo.