Provato Uncharted 4

Abbiamo avuto modo di provare nuovamente il comparto multiplayer dell'attesissima esclusiva PS4: due mappe, una modalità, tantissime armi... e il gioco Naughty Dog si trasforma subito in un inferno multigiocatore!

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  • PS4
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Dopo averlo provato alla Paris Games Week eccoci di nuovo alle prese con il multiplayer di Uncharted 4. La versione da noi provata è la stessa beta che tra qualche ora potranno giocare tutti coloro che hanno acquistato la Nathan Drake Collection, grazie ad una closed beta che potrebbe rappresentare l'unica occasione per testare con mano la modalità e le mappe disponibili prima della data d'uscita ufficiale, fissata al prossimo 18 marzo 2016. A differenza di Parigi, questa volta ci troviamo davanti a due diverse mappe, su cui abbiamo potuto provare tutta l'adrenalina del deathmatch a squadre, l'unica modalità attualmente presente.

Location

La prima delle due mappe presenti è la stessa del nostro primo test: ci troviamo tra le montagne, dislocati su un pendio che nasconde un sistema di grotte e un antico tempio, in cui il pericolo maggiore è dato dai numerosi fossati dai quali, una volta caduti, è impossibile salvarsi. La seconda mappa è invece ad ambientazione cittadina, decisamente più vasta senza però mai risultare dispersiva. In città il gioco permette anche un azione a più livelli, con la possibilità di scalare liberamente alcuni palazzi diroccati e muoversi tra essi utilizzando esclusivamente il rampino. Non è possibile però spingersi troppo in alto, anzi in verità si rimane al secondo piano eccetto in due diverse location ben precise, punti d'appostamento perfetti per chi preferisce muoversi sempre accompagnato da un fucile da cecchino. In generale, almeno in questi due scenari, i Naughty Dog sembrano aver voluto limitare la verticalità dell'azione, forse proprio per evitare che le partite perdessero d'intensità. Certo è che avere tutti gli strumenti necessari per scalare le vette più alte senza poterlo mai davvero fare, è un po' un'occasione persa. Ma va bene anche così, ci piacciono anche le cose estremamente serrate, e il multiplayer di Uncharted 4 sembra offrirci proprio questo.

Talismani magici

La prima cosa che balza all'occhio, anzi al pad, è il nuovo sistema di mira, finalmente perfettamente in grado di seguire l'azione multigiocatore proposta dalla serie, e la cosa ci fa estremamente piacere, soprattutto dopo i passi falsi del terzo episodio. Anche la versatilità dei movimenti, la ricchezza delle animazioni, aiuta a rendere questa modalità molto più interessante che in passato, dove il gameplay spesso appariva imbolsito e decisamente poco funzionale alla necessità di un deathmatch. Correre, scavalcare al volo un muro, lanciarsi in copertura, è sempre facile, preciso, senza le brutte sorprese che spesso riservano geometrie e collisioni. Si vede già da qui che Uncharted 4 è un gioco costruito con una certa cura, la stessa che ci aspettiamo oramai da ogni produzione Naughty Dog. Discorso a parte merita il rampino, che potrà essere utilizzato solo in determinati punti, ma che apre a una serie di tattiche decisamente interessanti, specialmente per chi preferisce lanciarsi a testa bassa nell'azione. Naturalmente, mentre si è appesi si può anche sparare (con le armi a una mano, ovvero pistole e mini mitraglie), quindi se vorrete potrete gettarvi nelle sparatorie come un tarzan armato fino ai denti.

Nonostante alcune critiche, ci sentiamo di promuovere completamente l'introduzione dei talismani, in grado una volta lanciati sul campo di battaglia di creare ancora più scompiglio. Il loro effetto varia a seconda di quello che vi porterete dietro: c'è quello che curerà i vostri compagni e quello che si trasformerà in una sorta di totem capace di sparare temibili palle di fuoco a tutti i nemici nei paraggi. Un altro talismano presente farà comparire delle fiamme su tutto il corpo del personaggio controllato, permettendogli di muoversi a velocità pazzesca, cosa che lo renderà praticamente immune ai colpi nemici: ottimo per quelli che adorano spuntare sotto il naso di un avversario per prenderlo a randellate.

Anche gli altri power-up non sfigurano affatto, ma anzi, aggiungono al gameplay un ulteriore strato di divertimento e possibilità, come per esempio i sidekick che potremo portare con noi o disseminare sulla mappa. Questi personaggi controllati dall'intelligenza artificiale funziona come bot e hanno funzioni molto diverse tra loro: c'è il cecchino, l'aiutante che ci seguirà riempiendoci di munizioni e lo swat armato fino ai denti e difeso da una vistosa corazza, che si farà strada lentamente attraverso i nemici vomitandogli contro una valanga di proiettili. Tecnicamente ci troviamo davanti a un gioco molto solido, anche se il calo rispetto alla modalità single player, almeno al momento, sembra essere decisamente importante. I Naughty Dog sembrano aver dato la precedenza al frame-rate, che infatti non ha avuto sbavature in nessun momento, nemmeno quando l'azione si è fatta più intensa, con esplosioni e talismani attivi

Uncharted 4: Fine di un Ladro Nel complesso, il comparto multigiocatore di Unchrted 4 sembra offrire un'ottima varietà. I personaggi tra cui scegliere sono circa cinque per squadra: tra i buoni naturalmente figurano tutte le stelle della serie, mentre tra i cattivi, eccetto qualche volto noto, si trovano soprattutto brutti ceffi alquanto generici (uno assomiglia a Kudo Tsunoda di Microsoft, ha pure gli stessi occhiali protettivi!). Le armi da fuoco a disposizione sono tantissime, e per la miseria, questa volta non siamo riusciti a provarle tutte per parlarvi anche di bilanciamento e varietà. Per la prima volta, in definitiva, la modalità multiplayer di Uncharted non sembra un riempitivo per chi ha finito la modalità campagna, ma una porzione di gioco con la sua dignità. Buon divertimento a tutti quelli che avranno la fortuna di provarla in anteprima!