Provato Under Night In-Birth Exe:Late

Dagli stessi autori di Melty Blood, arriva un picchiaduro 2D sullo stile di BlazBlue e Guilty Gear

provato Under Night In-Birth Exe:Late
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  • Ps3
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

C’era una volta Melty Blood. Molti di voi probabilmente non lo conoscono, visto che è un titolo che è rimasto confinato nell’arcipelago nipponico, ma per gli amanti dei picchiaduro, soprattutto di quelli vecchia scuola, rigorosamente in due dimensioni, è senza dubbio un titolo che ha lasciato il segno. Si tratta di uno dei primi progetti che, partendo dall’eredità dei titoli SNK, univa manga e videogame per un progetto molto più ampio del solo videogioco. Un picchiaduro 2D a cui si univa una storia un po’ più complessa del solito, raccontata attraverso splendidi disegni e filmati. Melty Blood, che nasce su PC, arriva poi su PlayStation 2 e in sala giochi: c’è il cartone animato, il fumetto, i fan crescono tanto che ancora oggi in Giappone Melty Blood è un marchio molto conosciuto. Eppure, il team French-Bread, creatori di Melty Blood, aveva voglia di voltare pagina. Di fare qualcosa di inedito...

Under Night

L’occasione arriva qualche anno fa, nel 2012, quando insieme a un altro team, Ecole Software, nasce l’idea di Under Night. Un altro picchiaduro, sempre rigorosamente in due dimensioni, che arriva prima in sala giochi su piattaforma Sega (sì, in Giappone le sale giochi vanno ancora tantissimo). Il successo si ripete, così French Bread fa il salto su PlayStation e rilascia in Giappone Under Night In-Birth: Exe:Late. Il nome lunghissimo sta a significare che questa è la versione definitiva di Under Night. Ci sono personaggi extra, nuove modalità e opzioni inedite. Under Night è uscito in Giappone a luglio e si può facilmente ordinare su Play-Asia.com (che ci ha gentilmente fornito la copia per questa anteprima) a questo indirizzo. La maggior parte del gioco è in inglese, a parte qualche opzione secondaria che comunque è abbastanza facile da interpretare. Se volete gustarvi però la storia e i dialoghi, che sinceramente non sembrano molto più evoluti di quelli del primo Street Fighter, sappiate che Bandai Namco ha già annunciato che porterà il gioco in Europa. C’è però molto da aspettare: l’arrivo nel vecchio continente è previsto in un non meglio precisato mese del 2015.

Come i vecchi arcade

La modalità principale è la classica arcade, che ci vedrà combattere contro una sequenza di dieci avversari in scontri al meglio dei tre round. Il roster di personaggi è abbastanza vario: c’è Hyde, il Ryu della situazione, il protagonista insomma, un ragazzino che va al liceo che è estremamente abile con una staffa; c’è Waldstein, energumeno che ricorda Blanka e che è quasi imbattibile nel corpo a corpo; c’è Carmine, specie di vampiro che evoca lame di sangue. Nella lista ci sono anche tante ragazze: da Linne, armata di spada e di un piccolo pugnale, a Hilda, sensuale cantante lirica capace di evocare lame sotto ai vostri piedi. In totale ci sono sedici personaggi. Tutti hanno le loro mosse e abilità e, parte Waldstein che ci è sembrato un tantino troppo forte, il bilanciamento è davvero ottimo. Il sistema di combattimento è veloce e frenetico, ma anche molto strategico: ogni personaggio ha le sue combo, ma la differenza tra un bravo giocatore e uno normale sta tutta nell’imparare le counter, contromosse che, se fatte col giusto tempismo, possono avere la meglio su qualsiasi avversario. Anche le super combo stile Street Fighter si possono contrattaccare. Oltre a una lista mosse facilmente consultabile nel libretto delle istruzioni, il gioco offre anche una modalità allenamento per imparare a memoria anche le sequenze più difficili. Tra le altre opzioni c’è il VS (uno contro uno, anche online), il Time Attack, il Survival, Score e Time Attack e c’è anche un’opzione per personalizzare l’aspetto dei vari lottatori. Tecnicamente ci troviamo di fronte a un titolo che lascia sentimenti contrastanti: da una parte ci sono personaggi molto ben caratterizzati, che si muovono con fluidità sullo schermo. Dall'altra ci sono fondali in tre dimensioni non proprio ispiratissimi: su PlayStation 3 sicuramente abbiamo visto di meglio. La colonna sonora è la solita rock giapponese che vi potete aspettare da un titolo simile: l’unica canzone degna di nota è quella del filmato di apertura.

Under Night In-Birth Exe:Late Under Night In-Birth Exe:Late è un titolo che fa parte di una categoria, i picchiaduro 2D, che negli ultimi anni sta vivendo una seconda giovinezza anche qui da noi. È un titolo tecnicamente non all’altezza dei migliori della classe, Ultra Street Fighter IV tanto per dirne uno, ma con un sistema di combattimento abbastanza profondo e impegnativo per soddisfare anche i palati più fini. Se amate questo genere, avete giocato a BlazBlue e Guilty Gear fino a rovinare il disco e siete alla ricerca di qualcosa di diverso dai soliti Ken e Ryu, questo è un titolo da tenere sott’occhio. Sicuramente ne riparleremo quando arriverà in Europa su Playstation 3 l’anno prossimo. Ma se proprio non vi va di aspettare, potete recuperare facilmente la versione giapponese: oltre a poter girare tranquillamente sulle console europee, ha la maggior parte dei menu in inglese e, a eccezione dei pochi dialoghi presenti, è davvero difficile perdersi.