The Evil Within 2 Oggi alle ore 21:00

Giochiamo in diretta con la nuova avventura di Sebastian!

E3 2015

Provato Until Dawn

All'E3 di Los Angeles va in scena la drammatica storia d'amore tra Emily e Matt. Passione, tradimenti e... questo è altro in Until Dawn.

provato Until Dawn
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PS4
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Se pensate che i videogiochi dovrebbero distanziarsi sempre più dal cinema, Until Dawn vi farà storcere il naso. Nelle diverse scene che compongono l'avventura ideata da Supermassive Games in esclsiva per Playstation 4 si toccano tutti i cliché del genere horror cinematografico, dalle biondazze inseguite da Freddy Krueger al gore splatter dei Saw, fino al genere della "casetta nel bosco" riportato in auge da Cabin in the Woods del 2012, dove otto amici decidono di passare una notte all'interno di una capanna nel bosco, e si trovano proiettati nel bel mezzo di una follia splatter violenta e crudele, da cui devono fuggire ad ogni costo.
La demo inedita provata qui all'E3 2015 al booth Sony inquadrava proprio una situazione di questo tipo, creando dapprima un triangolo amoroso che si sfalda per via della follia omicida di qualche maniaco. Una sequenza (per la precisione la sesta del videogioco finale) che procedeva con linearità estrema, prendendo a prestito gli strumenti del cinema per creare tensione e ansia. In fin dei conti se vi sono piaciuti Heavy Rain e Beyond, Until Dawn vi incuriosirà assai...

5 hours until dawn

Amicizia e trasgressione. Lontano da tutto e da tutti, un gruppo di amici affitta per una serata brava una magione in montagna. Come racconta il filmato introduttivo, denominato in pieno stile serie tv "previously on Until Dawn", nel mezzo dell'amore tra la Emily dai vaghi lineamenti asiatici e l'afroamericano Matt si inserisce l'aitante Mike, che sperando di non essere visto ci prova spudoratamente con Emily. Mike invece spia tutto e si incazza altamente con lui, quindi mostra forte risentimento nei confronti di lei. Poverino il ragazzo, è tanto innamorato...
Il momento Disney Channel si interrompe (fortunatamente?) quando un maniaco omicida trancia a metà il giovane Mike, avendo cura di recapitare il cadavere ai restanti inquilini. Come a dire: "è solo questione di tempo". Emily e Matt a questo punto si offrono di uscire all'esterno, in piena notte e con condizioni meteo non proprio gradevoli, per cercare una stazione radio e chiamare la guardia del parco per avere soccorsi.
Ed è appena usciti dalla "cabin" che la nuova sequenza di Until Dawn comincia. Difficile raccontare la progressione, perchè le scelte che prenderemo, anche le più banali, avranno una ripercussione su ciò che vedremo a schermo; ciononostante esistono alcuni elementi validi per tutti i giocatori, come ad esempio il sospetto branco di renne che si frappone fra il bosco ed i due ragazzi. Abbiamo voluto che Matt prendesse l'iniziativa e nel tentativo di rassicurare Emily passasse semplicemente attraverso il gruppo di animali: come recita l'avviso al termine del tutorial "alcune volte non fare nulla è la soluzione più sicura"; in realtà avremmo anche potuto sparare con una pistola al capobranco e chissà come avrebbero reagito gli altri animali.
Dopo aver camminato alcuni metri di fronte alla coppia si erge una torre di comunicazione: sicuramente in cima ad essa si trova una radio rice-trasmittente, pensano i due. Il gioco ci obbliga a scalare il colosso metallico e mentre saliamo di piano in piano instilla ansia inquadrando la base della torre, come se fossero gli occhi di qualcuno che sta fissando. Dopo aver premuto alcuni pulsanti, platealmente segnalati con un luccichio, la radio prende a funzionare ed Emily riesce a segnalare il pericolo che stanno vivendo i ragazzi nella cabin. Ma la risposta dell'interlocutore dall'altro capo è una doccia fredda: vi manderemo un elicottero, dice, ma non prima dell'alba.
Quindi un tonfo, qualcuno è nel frattempo salito fino in cima alla torre e bussa fragorosamente. Segue silenzio. Poi si sente che le corde metalliche che fissano la torre si sfaldano e l'intera struttura comincia ad oscillare. E' il momento QTE: fiamme che si espandono, oggetti che cadono addosso ai personaggi ed Emily che infine rimane appesa ad un tubo che piano piano si sta staccando.
Allora passiamo a giocare nei panni di Matt e seguendo la più lineare delle sceneggiature hollywoodiane sta a lui decidere se salvare la sua ex (?) oppure farle pagare con la vita il tradimento. Gli adolescenti, si sa, vedono solo il bianco o il nero! Appunto, sta al giocatore decidere se torturarla piano piano facendo domande sul love affaire con Mike oppure mostrarsi principe azzurro e salvare la donzella in pericolo.
Qualunque sia la vostra scelta, essa condurrà dritta all'epilogo della sequenza. Qui tutti i nodi verranno al pettine, tutte le decisioni precedenti stabiliranno il finale della sequenza, tenendo presente che il maniaco è ancora in giro e 90 volte su 100 dovremmo vedercela con lui.

Guarda a destra o a sinistra. Ma guardati sempre alle spalle!

Come abbiamo già visto nei precedenti hans-on, la struttura videoludica di Until Dawn è ridotta all'osso. Quel che conta è l'atmosfera, la regia e la capacità di aumentare esponenzialmente la tensione. Prendendo a prestito il solido motore grafico di Killzone Shadow Fall e le tecniche di motion capture di David Cage, Supermassive Games ha costruito un titolo in cui l'interazione spaziale è puramente funzionale al compiere delle scelte, rispondendo attivamente agli input che propone la narrazione, siano esse scelte da prendere in situazione di pericolo (solitamente dei QTE a tempo) oppure atteggiamenti da tenere rispetto ad un personaggio.
Nel corso della demo abbiamo switchato tra i sistemi di controllo, trovandoci piuttosto indifferenti tra la soluzione che prevede solo tasti da premere e quella che integra anche i sensori di movimento in alcune scelte. Quest'ultima è senza dubbio più intuitiva, ma purtroppo non semplifica affatto, dal momento che chiede comunque di premere il tasto "conferma" una volta assunta la decisione.

Until Dawn Otto ragazzi decidono di spendere l'intera nottata all'interno di una suggestiva "cabin in the wood", topos classico del cinema horror. I loro amori, litigi e bravate saranno interrotte da un maniaco omicida, che tormenterà in maniera diversa ciascuno di essi. Nella sequenza testata qui a Los Angeles abbiamo seguito la coppia formata da Emily e Matt, che si avventurano nel bosco alla ricerca di una radio con cui chiedere aiuto e soccorsi. La sequenza è ben girata e riesce a trasmettere anche in un contesto caotico come quello di una fiera sensazioni di ansia e tensione, figurarsi nel buio del nostro salotto a notte fonda. Ma per immergervi appieno nel mondo di gioco dovete immaginare di stare guardando un film horror, o meglio una serie tv vista la natura ad episodi ognuno incentrato su un giovane, in cui l'interazione è limitata alla selezione delle scelte da compiere e al movimento all'interno di aree inquadrate da una telecamera statica. L'uscita è imminente, dato che qui all'E3 è stata annunciata per il 26 Agosto: c'è giusto il tempo per applicare il filtro anti-aliasing e migliorare lievemente la fluidità di alcune scene.

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