(Dis)Comfort Zone: Outlast 2 Oggi alle ore 21:00

Primo episodio della dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2!

Provato Virginia

Virginia è un curioso e intrigante thriller investigativo fortemente ispirato a serie TV come Twin Peaks, X-Files e Ai Confini della Realtà.

provato Virginia
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Non si può certo dire che la Gamescom di quest'anno abbia portato con sé annunci importanti e di rilievo. Se i giorni di fiera sono stati tutto sommato tranquilli, quelli che li hanno preceduti e seguiti sono stati caratterizzati da qualche interessante novità. Tra queste va sicuramente citato Virginia, intrigante Thriller investigativo che da almeno un paio d'anni era sparito dai radar e che ora è tornato forte di una data di uscita imminente e del supporto di 505 Games per quanto riguarda la pubblicazione. Il gioco uscirà su Steam il 22 Settembre e l'annuncio è stato accompagnato dalla disponibilità di una demo che ha subito catturato la nostra attenzione.

Misteri senza voce

La prima particolarità che si nota iniziando a giocare a Virginia è la mancanza integrale di dialoghi. Tutta la storia è infatti narrata per immagini, con una visuale in soggettiva che permette di indagare avanzando nelle varie scene, senza però avere alcun supporto in termini di battute scritte o doppiaggio. Si tratta di una scelta oltremodo coraggiosa, che ha sicuramente obbligato il team Variable State a scrivere, affinare, modificare più volte la sceneggiatura, in modo da raccontare in maniera comprensibile ma efficace una vicenda a tinte chiaroscure. A supporto c'è quindi uno stile visivo asciutto, che nelle ambientazioni semplici ma ricche di dettagli e sopratutto nelle animazioni cerca di far emergere i propri punti di forza. Queste ultime sono infatti la chiave di volta del silenzioso racconto di Virginia, e hanno l'onere di veicolare tutto ciò che i personaggi pensano e provano. Il titolo è ambientato negli anni '90, e il suo taglio è molto vicino alle serie TV di quell'epoca, nonché a quelle contemporanee che con convinzione si sono ispirate a quella decade. Il materiale a corredo dell'annuncio di Virginia nomina infatti Twin Peaks e True Detective, ma giocando alla demo è impossibile non respirare atmosfere che sembrano uscire da X-Files o da una pletora di prodotti televisivi e cinematografici che chi ha vissuto in quegli anni pensava ormai dimenticati, e che invece riemergono prepotentemente alla mente. La trama è incentrata su un caso abbastanza classico, che inizia con la sparizione di un giovane ragazzo: una coppia di agenti dell'FBI si metterà sulle sue tracce, cercando di capire cosa è successo, e il giocatore vestirà i panni di uno dei due. Dai passi sulla soglia di casa, mostrando il tesserino dell'agenzia per entrare, ai primi rilevamenti nelle varie stanze, mentre il nostro partner interroga e nel contempo cerca di consolare i genitori. L'atmosfera è efficace e riuscita, e la tensione cresce progressivamente durante le indagini, soprattutto quando si scoprono alcuni elementi strani, quasi fuori posto, fino poi a giungere ad una sorpresa finale che aumenta a dismisura la curiosità relativa al gioco completo. Dal punto di vista della costruzione della scena, insomma, le opere di David Lynch - stranianti e misteriose - sono state un riferimento evidentissimo per il team, mentre se bisogna guardare al mondo dei videogiochi, è forse Oxenfree un titolo paragonabile in quanto a tematiche, benché quest'ultimo resti molto differente da Virginia, a causa non solo della visuale ma anche della narrazione, molto incentrata sui dialoghi. A livello di gameplay il titolo 505 si presenta come un prodotto minimale: si esplorano gli ambienti camminando e si cercano indizi, interagendo con gli elementi dello scenario che modificano il cursore posto al centro della visuale.

Le scene avanzano quindi automaticamente quando si scopre l'elemento chiave di quello spezzone della storia, con un ritmo a volte lento e rilassato, a volte molto rapido, al punto da lasciare straniti per ciò che accade su schermo con tanta rapidità. La demo arriva infatti al suo finale in maniera abbastanza veloce, lasciando il giocatore pieno di curiosità e con la voglia di continuare a giocare: un segnale decisamente positivo per un prodotto spiccatamente narrativo.

Virginia Virginia è un gioco coraggioso, che lascia trasparire la convinzione di un team che ha preso delle decisioni difficili, come quella di non inserire alcun dialogo, e le ha portate fino in fondo, con tenacia e dedizione. La demo non mostra abbastanza in termini di storia e si capisce subito che le scene disponibili e il loro susseguirsi sono stati scelti proprio per incuriosire. Il piano funziona e tornando al menù iniziale si ha voglia di poter giocare il gioco completo, per fortuna in arrivo a breve. Se Virginia riuscirà ad appassionare per tutta la sua durata e, soprattutto, riuscirà a raccontare una storia in maniera appassionante ed efficace, potrebbe diventare un punto di riferimento per i giochi narrativi, dando l'avvio ad un nuovo paradigma complementare rispetto a quello ideato da Telltale.

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