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Provato Warhammer 40.000: Eternal Crusade

Siamo volati a Londra per toccare con mano lo stato dei lavori di Eternal Crusade. La guerra del quarantunesimo millennio sta per tornare!

provato Warhammer 40.000: Eternal Crusade
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

L'universo di Warhammer 40.000 si sposa alla perfezione con i videogiochi. Iper-soldati geneticamente modificati, razze aliene da estirpare in onore dell'imperatore e guerrieri del Chaos da respingere rappresentano il sogno di qualsiasi appassionato della serie, ma negli ultimi anni riuscire a trovare una produzione capace di incarnare tutto questo alla perfezione è stata un'impresa particolarmente ardua. Se mettiamo da parte gli strategici, genere con cui Eternal Crusade ha poco o nulla da spartire, il titolo che più si avvicina al concept e alle atmosfere dell'ultimo lavoro del Team Behavior è quello Space Marine di Relic che ci ha fatto innamorare qualche anno fa. Bandai Namco, considerandolo un buon progetto, ha così deciso di finanziarne lo sviluppo diventando publisher, nella speranza che tutte le promesse fatte dal team potessero poi trovare riscontro nella versione finale. Siamo volati a Londra per scoprire maggiori dettagli sul titolo, partecipare a qualche sessione di gioco su console e addentrarci nelle meccaniche di Eternal Crusade. Tutto quello che possiamo dirvi per ora è che di strada da fare ce n'è ancora molta, ma le idee di base ci sono sembrate davvero vincenti.

Alpha Legion

Warhammer 40.000: Eternal Crusade è un gioco ambizioso. Il titolo vuole portare sui nostri schermi un mondo persistente online, in cui quattro razze se le suonano di santa ragione per il dominio del pianeta. Oltre sessanta giocatori possono prendere parte alle battaglie di Eternal Crusade, combattendo per il controllo territoriale e spostando i confini nei possedimenti delle fazioni avversarie, in scontri crudi e parecchio duraturi.
Le fazioni coinvolte sono quelle più classiche e carismatiche dell'universo di Games Workshop: ovviamente Space Marine, Chaos, Eldar e i temibili Orchi.

Il giocatore avrà libero accesso a qualsiasi fazione e potrà creare un personaggio per ogni razza esistente. Colori e vessilli dei diversi capitoli sono ovviamente presenti, ma attualmente hanno una mera funzione estetica, senza andare ad alterare la tipologia di equipaggiamenti disponibili. Non sarebbe male se nella versione competa di Eternal Crusade (vi ricordiamo che il titolo è al momento ancora in closed alpha) ogni singolo capitolo avesse le sue armi specifiche, così da dare maggiore varietà al tutto. Allo stato attuale delle cose ogni fazione presente invece, inclusa quella degli Orchi che verrà aggiunta sui server di gioco a brevissimo, è suddivisa in cinque classi differenti, che vanno dai classici assaltatori agli Apotecari per gli Space Marine, fino ad arrivare agli stregoni per i guerrieri del Chaos. Gli Eldar invece, avranno ben sette sottoclassi differenti, una scelta curiosa a dire il vero, che garantisce agli xeno longilinei un numero maggiore di scelte tattiche sul campo di battaglia. Il bilanciamento, insomma, non ci sembra uno degli elementi di spicco, e questa sensazione si percepisce anche in azione, dove le armi corpo a corpo risultano estremamente più efficaci e pericolose di qualsiasi altra arma alla distanza. Venir colpiti da un singolo colpo vi farà vacillare all'indietro, rendendovi vulnerabili a una seconda stoccata, e trascinandovi verso una morta rapida e dolorosissima. Le bocche da fuoco non ci sono sembrate particolarmente precise e anche i Requiem pesanti, a meno di non utilizzarli come torrette fisse, faticano a uccidere per tempo gli assaltatori prima che questi riescano ad utilizzare i reattori dorsali e piombarci addosso. Persino la magia, così come è proposta, è particolarmente sbilanciata, con gli stregoni del chaos che macinano uccisioni su uccisioni, tramite incantesimi in channeling dai quali è difficilissimo divincolarsi. La giocabilità ne risente non poco, con partite al momento molto confusionarie, anche per via di una telecamera che spesso non riesce a seguire correttamente l'azione. Eternal Crusade è afflitto insomma da molti difetti strutturali, non particolarmente pesanti, ma che al momento rendono il titolo traballante. Sarà sicuramente possibile correggerli in futuro ma, visto lo stato dei lavori e la data di pubblicazione così vicina, a meno di un rinvio toccherà sperare in una grossa patch al day one, o nelle immediate vicinanze del lancio sul mercato.

Passando a questioni strutturali, la durata delle partite media è di circa trenta minuti, un quantitativo di tempo forse esagerato se pensiamo che le modalità di gioco presenti al momento non rappresentano nulla di particolarmente originale. A ridestare il nostro interesse verso la produzione ci ha pensato però l'arrivo della fazione dei Tiranidi, che sarà tuttavia limitata a piccole missioni PvE in una sorta di modalità orda cooperativa, gestita completamente dall'intelligenza artificiale.
Lo stile grafico è essenziale, pulito e senza troppi fronzoli. Se avete giocato o visto in azione il vecchio Space Marine di Relic sapete insomma cosa aspettarvi, con una telecamera in terza persona identica, e animazioni e movimenti altrettanto riconoscibili. Il feedback delle armi e i pesanti movimenti dei Marine regalano invece sensazioni differenti, con una fisica decisamente più leggera ed esplosioni meno appariscenti. La dimensione grafica è quindi quella di un gioco persistente online, con tutti i tagli al comparto tecnico necessari per farlo girare degnamente ad un frame rate che sia il più stabile possibile. Da questo punto di vista anche l'ottimizzazione dovrà essere un elemento su cui Behavior dovrà puntare, dato che al momento, quantomeno su PC, mancano praticamente tutti i parametri per modificare i setting di gioco, a patto di non agire direttamente sui file nascosti.
Chiudiamo infine delineando uno degli aspetti più confusi dell'intera produzione: il modello di pagamento. Warhammer 40.000: Eternal Crusade sarà un classico pay-to-play dato che con l'acquisto della licenza base riceverete l'accesso all'arsenale completo, a tutte le fazioni e a qualsiasi classe presente nel gioco, compresi tutti i futuri aggiornamenti, previsti con una cadenza trimestrale. Quello che però ci lascia un po' interdetti è la volontà di aggiungere anche le micro transazioni non solo per tutta una serie di abbellimenti estetici, ma anche per alcune bocche da fuoco e classi. Nonostante gli sviluppatori abbiano promesso che le armi a pagamento non saranno mai le più forti del gioco, non vediamo di buon occhio questa scelta. Speriamo di avere a breve un nuovo confronto, magari in data più vicina alla release, per toglierci tutti questi dubbi dalla mente.

Warhammer 40.000: Eternal Crusade Warhammer 40.000: Eternal Crusade è un progetto dalle fortissimi ambizioni, che racchiude alcune idee interessanti e molto stimolanti per tutti gli amanti di Warhammer 40.000. Le razze proposte, così come le classi, sono quelle più carismatiche, e le modalità di gioco, seppur non innovative, svolgono discretamente bene il loro lavoro. Il team Behavior dovrà però lavorare tantissimo sul bilanciamento, sul comparto tecnico e sull'ottimizzazione che, a oggi, ci sembrano tutti elementi molto traballanti. Da valutare anche l'influenza delle microtransazioni, che per ora ci lasciano dubbiosi. Il nostro consiglio, al momento, è quello di attendere ancora qualche mese prima di accaparrarsi l'early access su Steam, noi come sempre faremo del nostro meglio per tenervi aggiornati.

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