GamesCom 2015
GamesCom 2015 Dal 05/08/2015 al 09/08/2015

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Gamescom 2015

Provato Warhammer End Times Vermintide

Il nuovo titolo della serie Warhammer vuole lasciare un segno nel solco tracciato da Valve con il suo sparatutto cooperativo a tinte horror Left4Dead, sfruttando una licenza di grande richiamo.

provato Warhammer End Times Vermintide
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

La Gamescom 2015 è ufficialmente iniziata, con una prima giornata dedicata esclusivamente alla stampa di settore. Prima di visitare gli enormi padiglioni allestiti all'interno della Koelnmesse ci siamo diretti nel vicino Dorint Hotel, dove i ragazzi di Fatshark Games ci hanno accolto per parlarci del loro nuovo progetto, Warhammer: Vermintide. L'obiettivo del team di sviluppo è quello di lasciare un segno nel solco tracciato da Valve con il suo sparatutto cooperativo a tinte horror Left4Dead, che tanto successo ha riscosso tra critica e pubblico: forti però di una prestigiosissima licenza quale quella dell'universo di Warhammer. Scopriamo insieme cosa aspettarci da questo progetto totalmente indipendente e ancora privo di publisher.

Non è un paese per topi

Il gioco è ambientato nella decadente città di Ubersreik, agglomerato urbano dell'Impero minacciato da un'invasione di Skaven, enormi ratti antropomorfi decisi a devastarne i vicoli e le mura con una lenta quanto inarrestabile invasione. Insieme ad altri colleghi abbiamo potuto accomodarci in una delle 4 postazioni proposte per provare una delle missioni "brevi" disponibili nel titolo. Queste durano una quindicina di minuti circa, tempo durante il quale il team di 4 eroi, se ben affiatato, riuscirà a raggiungere e completare il proprio obiettivo. Nella demo provata abbiamo visitato sotto una pioggia scrosciante gli altissimi torrioni che delimitano il perimetro della città, vestendo i panni dell'abile e letale Witch Hunter, affiancati da un nano guerriero, una rapida ladra esperta nell'utilizzo di lame corte e un tiratore scelto maestro nell'utilizzo di armi da fuoco.Il titolo si presenta come un FPS caratterizzato da un forte focus sul combattimento melee: ciascun personaggio ha a disposizione due armi, un medikit, il cui utilizzo è identico a quanto visto nello zombie game Valve (quindi possibilità di curare noi stessi o i nostri compagni a seconda del tasto del mouse utilizzato) e una pozione, perfetta per incrementare i danni dei nostri pesanti fendenti o per aumentare la velocità dei movimenti. Il giocatore ha inoltre la possibilità di parare i colpi avversari e di respingere questi ultimi consumando parte della stamina. Avanzando lungo le umide mura siamo stati subito attaccati da gruppi di ratti giganti decisi a farci la pelle; armati di torce e coltelli questi avversari iniziali non hanno costituito una grande minaccia, anche se la costante superiorità numerica ha richiesto comunque attenzione. La situazione ha cominciato a farsi decisamente più interessante quando sono scese in campo le prime unità d'elite: la prima è costituita da uno Skaven armato di gatling gun, il quale concentrerà il fuoco su uno dei 4 giocatori, ferendolo costantemente e impedendogli di muoversi in avanti. Necessario è quindi l'intervento dei compagni per debellare la fastidiosa quanto pericolosa minaccia. Neanche il tempo di riprendere il fiato che un titanico ratto gigante ci ha attaccati: il nemico in questione ci ha ricordato molto (sin troppo, a dirla tutta) il Tank di Left4dead, grazie alla sua enorme mole e alla potenza devastante dei suoi attacchi. Utilizzare le doppie pistole del nostro Witch Hunter si è rivelato piuttosto inutile dal momento che il colosso risulta più debole agli attacchi fisici, spingendo la squadra ad ingaggiare combattimenti sulla corta distanza, con tutti i contro del caso. Ad ogni modo, al termine dello scontro siamo riusciti ad avere la meglio sul mostro, proseguendo così verso un torrione nel quale era custodito il nostro obiettivo, un'enorme campana i cui rintocchi potrebbero far sprofondare Ubersreik in pochi istanti.Abbiamo dovuto così concentrare i nostri sforzi sulle 4 catene a sostegno dell'enorme congegno, così da farlo precipitare e sparire per sempre. Ciascuna catena distrutta ha dato il via ad una violenta imboscata, e lo schermo si è riempito di baffuti mostriciattoli in pochi secondi: dopo esserci fatti strada tra le fila nemiche e rianimando più volte i compagni caduti, ci siamo diretti verso il punto di estrazione, salendo a bordo di una carrozza, abbandonando così l'area e terminando la nostra missione. Il match si chiude con un punteggio globale, esperienza guadagnata, grazie alla quale potenziare il proprio personaggio e acquistare loot sempre più potente e performante.]Il titolo Fatshark ci ha lasciato impressioni contrastanti, non proprio entusiasmanti: dal un lato troviamo il fascino del mondo di Warhammer e dello specifico periodo "End of Times" nel quale sono ambientati gli eventi di Vermintide, osservato attraverso un interessante punto di vista in prima persona, con grande focus sul combattimento melee.

Dall'altro però l'ispirazione attinta dal lavoro svolto da Valve appare eccessiva: curarsi da il via ad un'animazione identica a quella vista nell'horror game cooperativo dei creatori di Half Life, stessa cosa per la rianimazione dei compagni, e anche le unità nemiche ci sono sembrate un copia-incolla dei vari Tank e Hunter che hanno popolato le nostre serate online tra amici. Il sistema di combattimento risulta funzionale e discretamente reattivo, ma prima di dare un giudizio definitivo sarà necessario tastare con mano la varietà degli strumenti di morte equipaggiabili nonché il loro bilanciamento. Discreto il comparto tecnico, caratterizzato da animazioni un po' legnosette e da qualche effetto non proprio al passo coi tempi, ma supportato tutto sommato da una direzione artistica abbastanza ispirata: anche in questo caso però ci sarà da valutare la varietà degli ambienti sulla lunga distanza. Carina infine l'idea di assegnare del loot casuale al termine di ogni missione lanciando alcuni dadi virtuali, una citazione espressamente ricercata dal team di sviluppo per omaggiare uno dei board game più amati di sempre.

Warhammer End Times Vermintide Dopo questa prova effettuata in occasione della Gamescom il lavoro da svolgere su Warhammer: Vermintide appare ancora tanto: il gioco necessita di una maggiore varietà di nemici e di una sostanziale diversificazione del gameplay, altrimenti l'eventualità di ritrovarsi coinvolti in un convulso button mashing fine a se stesso rischia di divenire triste realtà, rovinando quanto di buono può offrire il combat system. Gli sforzi operati sul fronte della caratterizzazione dei vari personaggi giocabili appare invece convincente, supportato da un sistema di loot che promette di poter ulteriormente aumentare il grado di personalizzazione dei nostri avatar.Il problema principale al momento è costituito da una forte “crisi di personalità” della quale Vermintide sembra preda: parlare di semplici “ispirazioni” tratte dai grandi successi Valve suona quasi come un eufemismo quando tanti, troppi elementi risultano spudoratamente recuperati dal design della casa di Bellevue. Warhammer: Vermintide è comunque prossimo ad una fase di beta le cui modalità devono ancora essere delineate, come confidatoci dagli sviluppatori al termine del nostro incontro: i fan del brand, così come tutti i curiosi interessati, potranno provare con mano il lavoro di Fatshark e trarre le proprie conclusioni. Continuate a seguirci per futuri aggiornamenti.

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