Watch Dogs 2: Abbiamo provato a Parigi una nuova demo!

A Parigi da Ubisoft abbiamo provato una nuova demo di Watch Dogs 2. Tra hacking, sparatorie e gare di velocità, tre ore in compagnia di Marcus Holloway.

Watch Dogs 2

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Watch Dogs 2
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

A differenza del pensiero comune, Aiden Pierce non era un brutto personaggio. Era misterioso, aveva un passato turbolento e a causa delle sue azioni aveva messo a repentaglio la sua famiglia, una colpa che gli pesava come un macigno sulla coscienza. Purtroppo però la storia del primo capitolo non è mai riuscita a trarre gli spunti giusti, finendo per risultare banale e persino poco credibile. Ubisoft decide con Watch Dogs 2 di dare un completo colpo di spugna a trama e ambientazione, abbandonando Aiden e cercando di conquistare un pubblico più giovane con l'arrivo di Marcus Holloway: un ragazzotto di colore dalla parlata slang e con un piglio sicuramente più deciso e irruento del suo predecessore. Abbandoniamo anche le strade di Chicago per spostarci a San Francisco, città sicuramente più aperta e più facile da caratterizzare, con panorami mozzafiato e una costruzione ben più varia della precedente ambientazione. Invitati da Ubisoft a Parigi non ci siamo quindi lasciati sfuggire l'occasione di provare per diverse ore il titolo, per approfondire la conoscenza di tutte le meccaniche di gioco e dare un assaggio alla storia, ancora una volta però non particolarmente incisiva.

Ci voleva un cambiamento

Nel futuro terribile (ma plausibile) di Watch Dogs 2, ogni persona è interconnessa a una rete globale che controlla e possiede qualsiasi dato personale. Non solo numeri telefonici e gusti privati, ma persino stato di salute e idee, per una libertà solo apparente. Mentre le persone vivono schiave di un grande fratello 2.0, sono le compagnie più influenti a dominare il mondo, e gli esseri umani valgono esattamente quanto i dati che sono in grado di fornire. È un panorama grigio, che recupera idee e preoccupazioni del mondo moderno (tra violazioni di sicurezza e dominio dei social network) e le espande all'inverosimile, arrivando a creare un futuro distopico forse addirittura eccessivo. In tutto questo, un gruppo di giovani hacker riuniti sotto il nome di Deadsec decide di far scoppiare una rivoluzione senza pari, con Marcus, ovviamente, a farne da primo fautore. Maestra ormai nel creare mondi di gioco aperti, Ubisoft porta questa lotta per la libertà digitale nella baia di San Francisco, proponendo però - almeno dal punto di vista delle meccaniche sandbox- una struttura di gioco piuttosto classica, con la missione principale da seguire, affiancata e arricchita da tutta una serie di attività secondarie utili ad allungare la longevità. Nella demo da noi provata, dove avevamo a disposizione unicamente una ristretta area di gioco, potevamo affrontare gare di motocross o corse con i taxi: missioni incollate malamente alla storia principale, e che di certo non aiutavano a immedesimarsi nella situazione. Il più grande errore che Ubisoft sembra commettere con questo Watch Dogs 2 è quello di alleggerire troppo i toni, di far passare la minaccia del CTOS 2.0 in secondo piano, e di dipingere un'atmosfera troppo scanzonata, chiassosa e caciarona.
L'atmosfera costruita attorno ad Aiden Pierce era sicuramente più coerente e, messa da parte la sceneggiatura, i toni seriosi erano più che adeguati al tema trattato. In questo nuovo capitolo invece il target di riferimento sembra essersi abbassato ulteriormente e, oltre a Marcus, anche i comprimari ci sono parsi semplici figuranti in un mondo che non gli appartiene. Sono hacker molto romanzati, nativi digitali dalle belle speranze, pronti a innescare una rivoluzione ma con modi e mentalità troppo lontane dalla realtà per essere davvero credibili. Alcuni membri della Deadsec hanno un fare adolescenziale che non giova alla produzione, allentando il coinvolgimento, e lasciandolo il giocatore libero in un immenso toybox da sfruttare a proprio piacimento.

Tante cose da fare

Abbiamo giocato a Watch Dogs 2 per circa 3 ore: centoottanta minuti durante i quali ci siamo potuti fare un'idea ben precisa del gameplay che ci attenderà nella versione finale del titolo. La campagna sarà strutturata come sempre a missioni, con Marcus sballottato da una parte all'altra di San Francisco, ora per infiltrarsi in una base protetta da droni e sentinelle, ora per rubare un camion pieno di rifornimenti e portarlo al deposito nascosto dei Deadsec. Se la struttura non si discosta di un millimetro da quanto visto in produzioni open world simili (anche della stessa Ubisoft), a sorprendere positivamente è la varietà degli approcci possibili. L'hacking è ovviamente sempre al centro dell'attenzione, ma starà al giocatore decidere se sfruttarlo in maniera aggressiva oppure in modi più creativi. Con un semplice click sul bumper posteriore del pad potremo accedere all'azione rapida di hacking, che generalmente è utilizzata per attivare/disattivare congegni o fa squillare i cellulari delle persone, così da attirarne l'attenzione. Il sistema così ideato funziona discretamente bene, e permette anche durante le azioni più concitate di interagire con il gioco senza perdersi tra mille menù e andare in confusione. Durante le missioni il protagonista si muove come un militare, si apposta dietro le coperture, dalle quali può anche fare fuoco, e si nasconde alla vista delle guardie per coglierle di sorpresa. Possiamo aprire cancelli dalla distanza, far scattare semafori durante un inseguimento per creare incidenti, e persino prendere il controllo remoto di qualsiasi veicolo presente a San Francisco. Watch Dogs 2 butta nel calderone molteplici elementi, dallo shooting selvaggio allo stealth, e in linea generale possiamo tranquillamente dire di trovarci di fronte a una netta evoluzione del primo capitolo.

È pure possibile estrarre dei droni dallo zaino per fare hacking dalla distanza, sorvolando le aree sotto sorveglianza o infiltrandosi nelle grate di aerazione per aprire porte dall'interno, restando al sicuro. Le meccaniche, seppur non siano nulla di particolarmente innovativo, funzionano bene e creano un'amalgama eterogenea che non va mai ad annoiare il giocatore. Certo, queste finezze possono essere messe da parte se si preferisce la mera forza bruta, e in questo caso il gioco mette a disposizione una discreta quantità di armi per gettare la città nel panico e combattere gli agenti direttamente con pallottole ed esplosioni. Molto interessante è anche la possibilità di mischiare i due stili di gioco, portando il caos per le strade e utilizzando contemporaneamente l'hacking per aprirsi vie di fuga o creare diversivi per distrarre i poliziotti. Ad esempio, mentre eravamo impegnati in uno scontro a fuoco e i proiettili piovevano da ogni parte, con il nostro drone abbiamo preso il controllo di un camion e l'abbiamo guidato direttamente sulle auto della polizia, lasciando gli inseguitori a piedi e permettendoci, sempre attraverso l'hacking remoto, di portare il camion vicino alla nostra copertura per poi fuggire indisturbati.

Bonus e power up

Sparsi per il mondo di gioco non mancheranno collezionabili e power up, grazie ai quali migliorare le nostre abilità, utili per permetterci di utilizzare le doti da hacker su sistemi sempre più complessi, aumentare salute e resistenze e così via.

Il ramo dei talenti è piuttosto semplicistico ma svolge adeguatamente il suo lavoro, applicato ad un sistema di menù -strutturato esattamente come le applicazioni dei nostri telefonini- piacevole da vedere a particolarmente pratico. Se dovessimo muovere una critica al comparto tecnico potremmo invece tranquillamente puntare il dito verso l'interfaccia in gioco. La linea di segnalazione che indica il nostro obiettivo è davvero terribile da vedere, e sporca una città ben realizzata e viva. Nei due mesi che ci separano dall'uscita del titolo speriamo poi venga sistemata l'intelligenza artificiale, soprattutto per quanto riguarda la reazione dei civili ai disastri che puntualmente gli si verificano accanto, senza destare in loro la minima apprensione. Una maggior pulizia nell'immagine e migliori effetti di luce sono altresì auspicabili per un titolo che è godibile ma che, visto i concorrenti con cui dovrà paragonarsi, potrebbe faticare a raggiungere gli standard qualitativi che ci si aspetterebbero da una produzione di questo calibro, quantomeno su console.

Watch Dogs 2 Uno dei punti di forza di Watch Dogs 2 è indubbiamente la libertà lasciata al giocatore, la possibilità di affrontare ogni incarico come meglio desideriamo. La San Francisco sotto l'occhio del CtOS 2.0 è un'immensa scatola piena di giocattoli a nostra disposizione, e l'hacking amplifica e moltiplica le possibilità offerte nelle fasi open world. Per arrivare però ad ottenere il nostro plauso, Watch Dogs 2 dovrà riuscire a creare anche una storia affascinante e soprattutto credibile, cose che al momento ci sembrano molto lontane dall'avverarsi. Ubisoft ha ancora due mesi abbondanti per sistemare poi il comparto tecnico e qualche piccolo problema nella fisica, difetti minori ma che contribuiscono a dare l'idea di un titolo non ancora pronto per il debutto sul mercato. Le idee ci sono, attendiamo speranzosi di vederle messe in pratica nel migliore dei modi.

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