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GamesCom 2016

Provato World of Final Fantasy

Alla Gamescom abbiamo potuto testare con mano World of Final Fantasy, nuova IP firmata Square Enix: la celebrazione di una saga immortale.

provato World of Final Fantasy
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • PSVita
  • PS4
Dario Bianchi Dario Bianchi Accanito videogiocatore dall'età di 6 anni, Dario adora le emozioni e le forti suggestioni trasmesse dal mezzo videoludico. Quando non impugna un pad si dedica alla lettura, alla birra e al rock, accompagnato dalla sua amata Fender Telecaster! Lo trovate su Facebook e Twitter.

La Gamescom di Colonia non è stata di certo avara in quanto ad informazioni relative a World of Final Fantasy. Non abbiamo solo avuto l'opportunità di testare con mano una versione dimostrativa del titolo in uscita su Playstation 4 e PsVita il prossimo ottobre, ma abbiamo anche potuto parlare del progetto con il Director Hiroki Chiba, storico membro Squaresoft, già coinvolto nello sviluppo di titoli del calibro di Final Fantasy VII e VIII. Inizialmente un po' interdetti dalla direzione artistica adoperata, dobbiamo ammettere che World of Final Fantasy ha saputo infine convincerci, grazie ad un comparto tecnico solidissimo e ad un gameplay che promette di recuperare tutti gli elementi tipici dei più tradizionali JRPG; nel bene e nel male.

Celebration time!

World of Final Fantasy ci mette nei panni di due gemelli, Lann e Reyne, ritrovatisi improvvisamente nel magico mondo di Grimoire, privi di memoria. Questa terra misteriosa racchiude in sé gli infiniti universi conosciuti nella saga jrpg più famosa di sempre, con tutto il relativo carico di personaggi celebri ed iconiche creature. La breve demo che abbiamo potuto giocare era ambientata in una vasta foresta, al termine della quale un terribile boss ci attendeva minaccioso. Proprio come accadeva negli storici episodi della saga, il gameplay di World of Final Fantasy può essere diviso in due specifici momenti: quello dell'esplorazione della mappa e quello dei combattimenti. Come si diceva in apertura infatti, il titolo recupera molte delle meccaniche che hanno contribuito a rendere celebre il genere, tra cui i tanto amati/odiati incontri casuali, ed un combat system a turni nuovamente basato sulle dinamiche della barra ATB. Una volta incrociato un nemico verremo accolti sul campo di battaglia, per ritrovare un sistema di gioco che farà sentire subito a casa i veterani, ma che permetterà un approccio decisamente immediato anche per i novellini. Sarà infatti possibile selezionare i canonici menu relativi alle varie azioni, marchio di fabbrica dei più classici JRPG, ma chi desidererà snellire un po' i tempi di manovra tra le varie voci potrà invece rifarsi ad un'inedita ruota delle azioni, dove ciascuna abilità viene associata ad uno dei quattro pulsanti del pad. Durante il nostro lungo Q&A Chiba ci ha infatti spiegato che World of Final Fantasy nasce con la volontà di avvicinare al brand un pubblico più giovane, consentendogli di apprezzare un universo sconfinato al quale, in passato, non era riuscito ad interessarsi. Ecco spiegata anche la peculiare direzione artistica adoperata, la quale presenta modelli super deformed sia per i protagonisti che per le tantissime creature che abitano il mondo di Grimoire, per uno stile che si allontana decisamente dal fotorealismo tanto ambito dal quindicesimo capitolo della serie. Dopo un primo impatto un po' spiazzante, dobbiamo ammettere che il lavoro svolto dal team di sviluppo ci ha sorpresi non poco, sopratutto grazie ad un engine che restituisce un'immagine sempre ricca di dettagli ed incredibilmente pulita.
Profondità di campo, illuminazione globale di alto livello ed un'ottima modellazione poligonale sono gli ingredienti principali di un comparto tecnico che, pur non facendo gridare al miracolo, si presenta solido ed incredibilmente gradevole, quantomeno su Ps4. Tornando al sistema di combattimento, molte sono le peculiarità che World of Final Fantasy proporrà ai giocatori: oltre ai canonici comandi di attacco e magia, grande importanza rivestiranno in battaglia i nostri mirage, mostriciattoli che dovremo sconfiggere e catturare per accoglierli nel nostro team. I mirage vantano due modalità di combattimento: una li vede affiancarsi a ciascuno dei due protagonisti, coi quali uniscono e condividono punti abilità e punti vita, mentre la seconda consente di utilizzare ciascuna creatura come combattente a sé stante, più debole in termini di HP ma pronta ad arrecare un attacco supplementare sulla barra ATB.

Tale sistema, per quanto piuttosto semplice, assicura al titolo una componente strategica di assoluto spessore, offrendo di fatto un combat system inaspettatamente profondo e stratificato. Durante le nostre battaglie abbiamo inoltre potuto utilizzare un'altra delle feature distintive del gioco, ovvero l'evocazione di alcuni tra i più amati protagonisti della saga, impegnati a sbaragliare il nemico con spettacolari sequenze d'attacco. L'unico supporter a nostra disposizione era di fatto Tidus, direttamente dal mondo di Spira: la famosa star del Blitzball si mostra in una sua tenerissima versione deformed, ma non per questo meno letale. La sequenza d'attacco lascia a bocca aperta per regia e spettacolarità: Tidus corre sull'acqua armato della sua potente arma celestiale, con la quale affetta il nemico, ma solo dopo averlo colpito in rovesciata con l'iconica palla un tempo arma preferita del buon Wakka.

Il risultato visivo è eccellente, e non vediamo l'ora di poter ammirare in battaglia tutti gli altri supporter. La demo si concludeva con una impegnativa boss fight contro una sorta di Shiva, ma legata all'elemento fuoco: la potente creatura ce le ha suonate di santa ragione, confermando un tasso di sfida di tutto rispetto, anche se l'impressione che abbiamo avuto è che vi fossero ancora alcune correzioni da fare in termini di bilanciamento, sopratutto per valorizzare maggiormente l'efficacia degli attacchi semplici, a tratti del tutto inutili. La nostra sessione di domande e risposte ci ha consentito di far luce su altri aspetti della produzione, uno su tutti il sistema di progressione. Quest'ultimo coinvolgerà principalmente i nostri mirage, consentendogli di salire di livello e di apprendere nuove abilità, con dinamiche molto simili a quelle tanto apprezzate in Final Fantasy X con la sua mai dimenticata Sferografia. Chiba ha voluto inoltre sottolineare che, nonostante la volontà di attrarre l'attenzione di un pubblico più giovane, i veterani della serie ritroveranno molti degli elementi che hanno imparato ad amare in passato, per un titolo che vuol rappresentare la celebrazione di un fantastico e sconfinato universo, curato in ogni suo aspetto, coinvolgendo nei festeggiamenti nuovi e vecchi fan.

World of Final Fantasy World of Final Fantasy dimostra di avere tutte le carte in regola per offrire un'esperienza coinvolgente e profonda, proponendo un JRPG piuttosto classico, eppure accompagnato da tutta una serie di novità che potrebbero far breccia nei cuori di un pubblico molto vasto, senza però sacrificare la complessità delle dinamiche tipiche del gioco di ruolo di stampo giapponese. La sequenza da noi provata era decisamente troppo breve per consentirci di giudicare la nuova IP Square Enix con puntualità, ma la sensazione è che il titolo potrebbe rivelarsi una gradita sorpresa, a patto di proporre una storia discretamente coinvolgente, di offrire un controllo relativo alla frequenza degli incontri casuali (come visto in Bravely Default e seguito), e di confermare la complessità e la bontà di un combat system che sembra davvero promettente. Restate con noi per tutti i futuri aggiornamenti.

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