WRC 7: il nuovo racing con licenza ufficiale World Rally Championship

Bigben Interactive e Kylotonn Games si preparano a pubblicare WRC 7, il nuovo racing con licenza World Rally Championship: lo abbiamo provato.

provato WRC 7: il nuovo racing con licenza ufficiale World Rally Championship
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Arrivati al loro terzo lavoro sul brand WRC, i ragazzi di Kylotonn Games hanno deciso di cominciare a fare sul serio. Non che le precedenti incarnazioni della saga fossero da buttare, sia chiaro, ma si trattava di prodotti comunque modesti, funestati da molti difetti di gioventù. Una modalità carriera non proprio travolgente, un comparto tecnico ancora da smussare, ma soprattutto uno spirito arcade davvero troppo "ingombrante", che tendeva a banalizzare oltremisura alcuni aspetti del gameplay.
Uno su tutti? La riproduzione delle piste che, in nome di una semplificazione votata all'accessibilità, finiva per risultare poco adatta al turbolento spirito di un simulatore di Rally.
Senza girarci intorno, il manto stradale delle sezioni sterrate era davvero troppo piatto, incapace quindi di lavorare in sinergia con la simulazione fisica delle sospensioni per trasmettere, se non quel tocco di credibilità ormai importante per qualsiasi racing game, almeno una serie di sollecitazioni capaci di vivacizzare l'esperienza di gioco.
In WRC 7 le cose sono destinate a cambiare, visto che i tracciati sono stati migliorati con l'ausilio di scansioni laser e abbondanti interventi correttivi da parte del team.
Alla prova con mano, la guidabilità dei mezzi ne beneficia senza mezze misure: le vetture sembrano finalmente più nervose, su tratti particolarmente dissestati diventa necessario parzializzare il gas, e la simulazione delle aderenze è finalmente più vicina a quello che ci si aspetta da un titolo di Rally.
Non aspettatevi, in ogni caso, un titolo che provi anche solo a sfidare i campioni della categoria sul fronte del realismo: l'obiettivo di WRC 7 non è certo quello di correre nella stessa lega di DiRT Rally, bensì quello di risultare un gioco avvicinabile anche dai piloti (virtuali) non proprio esperti.

La licenza ufficiale del World Rally Championship, in ogni caso, ha permesso al team di sviluppo di lavorare con una serie di vetture e tracciati davvero cospicua: le auto saranno 260, da mettere alla prova su ben 50 circuiti. Nonostante siano presenti anche le auto degli scorsi anni, in questa nuova edizione del Campionato Mondiale di Rally sono cambiate le specifiche tecniche dei bolidi, ed il gioco si è ovviamente adattato di conseguenza.
Senza impelagarci in dettagli eccessivamente tecnici (che includono, tra l'altro, l'ampliamento della flangia del turbo da 33 a 36 mm e la diminuzione di 25 kg sul peso minimo consentito delle auto), basti sapere che i bolidi saranno dotati di una potenza molto superiore (380 cavalli contro i 320 dello scorso anno) e di un maggior spazio all'aerodinamica, che si ripercuote considerevolmente in termini di performance. Si sente, insomma, di essere al volante di mezzi più scalpitanti, aggressivi, da gestire con molta più attenzione soprattutto durante le uscite in curva.
Complessivamente, le sensazioni restituite dalla breve prova sono positive, e speriamo che il parco vetture risulti sufficientemente diversificato per garantire al prodotto una tenuta anche sulla lunga distanza.
A livello di modalità e contenuti, Kylotonn Games ha innanzitutto rivisto la struttura della Carriera più approfondita e finalmente dotata di tutti i crismi: uno dei punti più deboli delle passate incarnazioni riguardava infatti proprio la progressione del nostro pilota virtuale, invero piuttosto basilare e schematica.
Ora l'insieme, dovrebbe garantire una varietà ed una ricchezza ben più ricercata: partendo sempre dalla Junior WRC allo scopo di raggiungere i vertici della categoria, saremo chiamati a completare i cosiddetti "systemic events", ossia obiettivi primari e secondari che ci verranno forniti dalla nostra squadra, dalle mail della community, dai tweet della stampa o da un altro pilota.
Sarà quindi l'interazione con la rete massmediale a tirare le fila della nostra carriera, offrendoci punteggi e prestigio sempre più elevati a seconda del completamento degli incarichi, che spaziano dalla richiesta di qualificarsi al primo posto in una gara all'obbligo di non danneggiare la vettura durante le corse, per un totale di circa venti ore di gioco.
Ci sarà ovviamente il multiplayer online (solo per otto giocatori, ma possiamo accontentarci), uno split screen locale (sempre gradito), e una modalità HotSeat per sfidare i propri amici. Tra i circuiti a disposizione, inoltre, spuntano i Super Special Stage, modellati su tracciati esistenti anche se leggermente più corti delle controparti reali, e i Big Stage, che possiamo considerare delle piccole endurance che ci impegneranno per circa quindici minuti (adatti a chi volesse prolungare la tensione della gara).

Sul fronte tecnico, i passi in avanti si notano in diversi ambiti: dalla rifrazione della luce sull'intelaiatura delle macchine per arrivare ai modelli poligonali dei bolidi stessi, lievemente più dettagliati in rapporto ai trascorsi del franchise. Meno convincente invece la qualità generale degli oggetti a bordo pista e la raffigurazione visiva dei danni sulla carrozzeria.
L'intento del team di sviluppo, infine, è di mantenere assolutamente stabili e granitici i 30 fps su console, e di "sbloccare" il frame rate su PlayStation 4 PRO, promettendo una fluidità più elevata pur senza agguantare il traguardo dei sessanta fotogrammi al secondo.
All'uscita non manca molto: WRC 7 arriverà nei negozi il prossimo 15 settembre. Avremo quindi modo di sapere se tutti gli interventi operati dal team di sviluppo, sotto l'egida del nuovo publisher BigBen, basteranno a rendere il brand un concorrente competitivo nell'affollatissimo panorama dei racing game.

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