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Provato WWE 2K16

Siamo volati a Londra per provare con mano l’ultima versione del tanto atteso simulatore di wrestling targato 2K Games, in uscita alla fine di ottobre su tutte le principali piattaforme.

provato WWE 2K16
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Ah, gli interminabili pomeriggi a far finta di studiare, mentre Hulk Hogan prendeva a pizze Honky Tonk Man e Dan Peterson gridava "tu non puoi fare questo a Ultimate Warrior". Erano i tempi in cui il wrestiling, in Italia, andava ancora in chiaro, principalmente su Italia Uno, e a scuola, a ricreazione, la gente si picchiava rifacendo le mosse viste alla TV. Una vera scuola di vita e di sopravvivenza, la WWE, che ha illuminato la vita di milioni di persone. Quei tempi ormai sono andati. O forse no. Perché nel nuovo WWE 2K16, nuovo capitolo della simulazione di wrestling di 2K Games, ci saranno circa 120 lottatori di oggi, ma soprattutto di ieri. Siamo andati a Londra e ci siamo infilati in un locale buio nel centro, a pochi passi da Oxford Circus, per mettere le mani su una versione praticamente completa di WWE 2K16 per PS4. E dopo aver giocato per tutta la mattina, mentre tornavamo a casa in metro volevamo picchiare l'hipster seduto accanto a noi con una bella Stone Cold Stunner dell'amato Steve Austin.

Un roster infinito

Insomma, la prima novità che balza all'occhio di WWE 2K16 è il lavoro fatto sul roster dei personaggi. Ce ne saranno oltre centoventi. Non abbiamo ovviamente potuto vederli tutti (molti vanno sbloccati), ma all'appello ci sono tutti i più importanti: da The Rock a The Undertaker, da Andre the Giant a John Cena, Randy Orton, fino a protagonisti più improbabili come il Generale Adnan, un personaggio mitologico che ha fatto il wrestler per davvero ed era compagno di scuola di Saddam Hussein. Insomma, c'è davvero un po' di tutto e per tutti i gusti, anche se all'appello mancavano alcuni nomi importanti come Hulk Hogan (che non vedremo, perché la WWE lo ha praticamente cancellato dopo lo scandalo degli insulti razzisti di qualche tempo fa), Eddie Guerrero o Rey Mysterio. Nonostante questo, si tratta comunque di un roster davvero enorme, che comprende tra l'altro anche le dodici Divas. Ogni wrestler ha ovviamente la sua entrata e le sue mosse speciali, e non mancano ovviamente i manager più importanti, che come spesso capita nella WWE, ogni tanto non disdegnano di salire sul ring e picchiare qualcuno.

Imparare le reversal

Il sistema di combattimento è simile a quello dello scorso anno, ma da questa prima prova tutto appare più rifinito e preciso. Ogni scontro comincia con l'ingresso dei lottatori: in qualunque momento, ovviamente, potrete interrompere l'entrata dell'avversario e andarlo a picchiare subito. Potrete combattere dentro e fuori dal ring e utilizzare qualche strumento extra come un tavolo, che potrete posizionare in mezzo al ring oppure poggiarlo a uno dei pali di sostegno per le corde e fracassarlo lanciandoci contro l'avversario. Ogni mossa si basa sul tempismo: ci si prende a pizze e poi si tentano prese e lanci. Ogni volta che vanno a segno, si toglie un po' di stamina all'avversario, rappresentata da una barra che parte verde, poi diventa gialla e quindi rossa, salvo poi scomparire del tutto se lo state proprio massacrando. Col perdere della stamina, i tempi di recupero si allungano ed è più difficile divincolarsi. Fondamentale quindi imparare al meglio le reversal, ovvero le contromosse: si effettuano premendo R2 (su PlayStation 4, almeno), ma bisogna farlo col giusto tempismo. Un attimo di ritardo o troppo anticipo e vi ritroverete a subire la mossa avversaria per intero. Per le submission e le prese ci sono i classici mini giochi: chi vince avrà la meglio. Il ritmo di gioco è quindi piuttosto lento e ragionato, come una partita di morra cinese, lontano dalla frenesia dei classici picchiaduro. Del resto è giusto così, perché in questo modo si ha il tempo di godersi delle mille nuove animazioni che sono state inserite nel gioco, la maggior parte dedicate alle scenette tipiche di questo teatro camuffato da sport che è il wrestling.

Wrestling fai da te

Tantissima attenzione è stata riposta anche nell'editor, che ora permette di modificare praticamente qualsiasi cosa del gioco. Oltre a potervi creare il vostro lottatore da zero, che poi potrete far competere nella modalità carriera, avrete la possibilità anche di creare uno stage, oppure uno show personalizzato. La modalità editor è abbastanza facile da utilizzare e nettamente più veloce rispetto allo scorso anno. Per modificare uno stage, ad esempio, si può partire da un modello già esistente e quindi cambiare praticamente tutto, dalla disposizione e il colore delle luci al colore delle corde del ring, che potrete adornare con loghi e disegni. Potrete anche importare le vostre immagini tramite il sito ufficiale del gioco: se volete una foto del vostro cagnolino in mezzo al ring, insomma, potrete farlo. Mentre non ci è stato possibile provare l'online, abbiamo speso un'oretta con la modalità carriera. Funziona in maniera simile allo scorso anno: si crea un wrestler e si comincia dalle categorie più basse come la NXT fino ad arrivare alla WWE. È un passaggio lento, che dovrete compiere vincendo match dopo match. La cosa divertente è che alla fine di ogni scontro sarete intervistati: potrete scegliere come rispondere, se essere aggressivi oppure rispettosi dell'avversario, e questo avrà un'influenza sulla vostra carriera. Ogni lottatore infatti ha una sua personalità e in base alle vostre risposte vi farete amici e rivali. A prescindere dal vostro comportamento, l'obiettivo finale rimane comunque lo stesso: entrare nella hall of fame.

WWE 2K16 WWE 2K16 sembra un buon passo avanti rispetto allo scorso anno. C’è un roster davvero infinito di personaggi che, seppure con qualche assenza di rilievo, farà felici sia i fan di vecchia data, degli scontri degli anni ’80 e ’90, sia quelli più recenti. C’è una modalità editor finalmente completa e soprattutto molto più veloce e rapida rispetto a WWE 2K15, che permette di personalizzare davvero ogni singolo aspetto del gioco. C’è anche una nuova telecronaca a tre voce, solo in inglese ovviamente, abbastanza colorita e rumorosa da non risultare mai ripetitiva. C’è una discreta modalità carriera, anche se bisogna dire che questo gioco da il meglio di sé soprattutto se giocato contro un amico oppure online. C’è tanta varietà anche nelle modalità di gioco, visto che potrete decidere che tipo di evento fare e quali regole rispettare (noi abbiamo una certa preferenza per gabbie e scontri senza limiti, da veri uomini). Rimane qualche perplessità dal punto di vista tecnico: rispetto a NBA 2K16, per rimanere in ambito 2K Games, c’è un distacco immenso: WWE 2K16 non sembra ancora un gioco davvero next-gen, con texture un po’ slavate e modelli poligonali non sempre all'altezza. Per fortuna questo discorso vale più che altro per gli elementi di contorno (tipo la presentatrice che fa le interviste post-gara sembra avere una paralisi del nervo facciale), mentre i lottatori sono realizzati con grande cura per i dettagli e, in alcuni casi, hanno anche diverse versioni a seconda degli anni. L'appuntamento è tra qualche giorno: presto metteremo le mani sulla versione completa del gioco e la maltratteremo come solo Randy Orton saprebbe fare.