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Provato Xenoblade Chronicles 3D

Xenoblade Chronicles torna sui nostri schermi con un porting per New Nintendo 3DS: il capolavoro uscito su Wii nel 2011 sarà presento disponibile anche in formato portatile.

provato Xenoblade Chronicles 3D
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  • 3DS
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

C'erano una volta Mechanis e Bionis, due giganti che, milioni di anni fa, trascorsero la loro esistenza combattendosi a vicenda, in un imperituro equilibrio che impediva all'uno di imporsi sull'altro. Nel disperato tentativo di sopraffare il rivale, le due creature tentarono il tutto per tutto, raccogliendo le ultime forze per sferrare un ultimo attacco decisivo. Il risultato era quasi scontato: dopo una vita vissuta l'uno in funzione dell'altro, anche la morte li accolse esattamente nello stesso istante, nell'attimo in cui i due attacchi colpirono il rispettivo avversario lasciandolo a terra esanime. Le due creature divenirono quindi la base di due ecosistemi in tutto e per tutto paragonabili a quelli dei nostri pianeti, su cui attualmente convivono svariate forme di vita: su Bionis abbiamo gli Homs (gli umani, praticamente) e i Nopon, mentre Mechanis - secondo le storie narrate dagli Homs - è la patria di feroci creature sintetiche chiamate Mechan, i "cattivi" di turno. Così il mondo di Xenoblade Chronicles si presentava nel lontano 2011 ai giocatori della versione Wii, e così si appresta ad accogliere coloro che entreranno in contatto con uno dei JRPG più riusciti degli ultimi anni soltanto adesso, con l'arrivo nei negozi della sua riedizione per New Nintendo 3DS. Un titolo attesissimo non solo per il suo innegabile valore ludico, ma anche perché si tratta di un vero e proprio banco di prova per la "nuova" console di Nintendo, che vede nell'opera di Monolith Soft la sua prima - e per il momento unica - esclusiva assoluta. Saranno riusciti gli sviluppatori a mantenere inalterata la godibilità del titolo e a riprodurre lo sconfinato mondo di gioco visto nell'originale sulla piccola macchina portatile? In attesa della recensione, per la quale come al solito dovrete aspettare ancora qualche giorno, cerchiamo di iniziare a far luce sulla questione.

A CACCIA DI MECHAN

Xenoblade Chronicles 3D ripropone la stessa identica storia del gioco originale, senza alcun tipo di variazione degna di nota. Ci troveremo ancora una volta a seguire le indomite gesta del prode Shulk, un ragazzino Homs come tanti altri che si ritroverà, suo malgrado, ad intraprendere un lungo viaggio con lo scopo di salvare il mondo dalla minaccia dei Mechan, creature spietate ed apparentemente invulnerabili alle comuni armi degli abitanti di Bionis. L'unica ancora di salvezza è rappresentata dalla Monade, una spada dal potere sconosciuto che - attualmente - solo Shulk sembra in grado di brandire con successo. Una storia apparentemente banale che nasconde al suo interno un impianto narrativo d'impatto e prodigo di colpi di scena, capace di donare alla produzione un ritmo pressoché impeccabile e di limitare quanto più possibile i momenti di stanca. Dal punto di vista squisitamente ludico Xenoblade Chronicles è invecchiato benissimo, e la sua riedizione per N3DS ne è la conferma. Se siete tra quei giocatori che al momento dell'annuncio avevano storto il naso, marchiando preventivamente la piccola portatile di Nintendo come inadatta ad ospitare un gioco così vasto, lungo ed impegnativo, sappiate che vi stavate sbagliando di grosso. Il titolo è effettivamente sconfinato e straripante di segreti ben nascosti, da scoprire macinando ore ed ore di gioco, ma risulta più dolce e gentile di molti congeneri. Nascosto sotto una struttura complessa e a tratti potenzialmente soverchiante, si nasconde infatti un titolo fruibile senza troppi problemi anche nei ritagli di tempo, caratteristica sconosciuta alla quasi totalità degli RPG nipponici. In primis, il gioco ci consente di salvare in qualsiasi momento e ricominciare esattamente nel punto in cui lo avevamo fatto: una caratteristica utilissima, che sembra quasi pensata appositamente per un gioco portatile. Anche la morte tende ad essere meno punitiva, abolendo completamente il classico "Game Over" in favore di soluzioni più immediate e capaci di farci tornare immediatamente in pista dopo ogni combattimento andato male, senza rivedere alcuna cutscene o rifare da capo intere sezioni di gioco. Quando tutti i membri del party verranno messi KO ripartiremo dal "Punto di Riferimento" più vicino, e grazie alla frequenza con cui sarà possibile incontrarne uno, raramente ci è capitato di dover fare più di un minuto di strada per tornare dove ci trovavamo prima di morire. Gli stessi Punti di Riferimento saranno inoltre legati al fast travel: basterà selezionarne uno qualsiasi dalla mappa per farsi teletrasportare immediatamente - e senza alcun costo - nel luogo indicato. Una comodità non da poco, che consente al giocatore di recuperare eventuali quest secondarie lasciate in sospeso senza perdere troppo tempo a viaggiare in lungo e in largo per il mastodontico mondo di gioco. Restando in tema di missioni secondarie, Xenoblade Chronicles riesce a limitare con disinvoltura persino il backtracking, evitandoci spesso e volentieri il viaggio di ritorno verso l'NPC che ce l'ha assegnata: nelle missioni di raccolta, ci basterà quindi ottenere l'ultimo oggetto richiestoci per far apparire immediatamente la schermata di fine missione dalla quale ottenere le ricompense.

Il combat system, poi, resta ancora oggi uno dei migliori tentativi di coniugare una rinnovata vena action al classicismo dei JRPG dei tempi che furono, abolendo i turni in favore di un sistema più dinamico, che vede il giocatore maggiormente protagonista della vicenda. Ad alcuni fan degli RPG nipponici "old school" questa scelta potrebbe non piacere, ma è indubbio che la strada intrapresa dal mercato, ormai, sia fondamentalmente quella. E Xenoblade la percorre sicuramente con grande sicurezza: la gestione in tempo reale delle battaglie è ben supportata da una complessità tutt'altro che trascurabile, che impegnerà il giocatore e lo costringerà ad utilizzare continuamente la propria materia grigia. Anzi, la possibilità di muovere il personaggio a piacimento apre la porta a nuove, interessantissime possibilità: non mancheranno, ad esempio, numerose tecniche capaci di infliggere malus aggiuntivi se colpiremo il nemico da una specifica posizione, indicata chiaramente nella descrizione delle stesse. Purtroppo, anche stavolta potremo controllare direttamente soltanto il leader del party, mentre i nostri compagni saranno gestiti da un'impeccabile intelligenza artificiale con la quale potremo interagire solo attraverso alcune azioni preimpostate o impartendogli semplici ordini. Anche il combat system, così come tutto il resto dell'impianto di gioco, resta quindi completamente inalterato rispetto alla sua versione originale.

UNIVERSO TASCABILE

Molti di voi, però, saranno decisamente più curiosi di sapere come si comporta il New Nintendo 3DS, se e come riesce a gestire con efficacia un mondo di gioco così vasto, vivo e pulsante. In fin dei conti non abbiamo - come sempre accade con la casa di Kyoto da qualche generazione a questa parte - le specifiche ufficiali della "nuova" console di Nintendo, e le fumose dichiarazioni con cui la macchina è stata presentata non hanno certo aiutato a chiarire in che modo la "maggiore potenza" della console avrebbe inciso sulle prestazioni. Ebbene: il risultato di questa trasposizione è sicuramente degno di nota, e riesce a riproporre con sufficiente disinvoltura ed invidiabile fluidità (abbiamo notato soltanto qualche lieve incertezza in un paio di combattimenti e in qualche location particolarmente ricca di dettagli) un'esperienza assolutamente comparabile a quella della sua controparte casalinga. La folta vegetazione della foresta di Makna e gli sconfinati prati che rivestono Bionis sono sempre al loro posto, vasti come ce li ricordavamo e pieni zeppi di nemici ed NPC in cerca di aiuto. Si fa quasi fatica a crederci, onestamente. Ma non cantate vittoria troppo presto, perché tutto ha un prezzo. I ragazzi di Monolith, per riuscire a condensare nella console portatile di Nintendo una simile complessità ambientale, si sono visti costretti ad impoverire leggermente il comparto tecnico: le texture ci sono parse fin da subito meno definite di quelle della controparte Wii, e allo stesso modo anche il sistema di illuminazione e la palette cromatica si sono dimostrati a tratti sottotono. Per non parlare della forte presenza di aliasing e del visibilissimo popup. Usando come metro di paragone la resa grafica cui ci ha abituati la portatile di Nintendo, questo porting ha comunque del miracoloso: il risultato resta superlativo, e mostra chiaramente come la scelta di far uscire il gioco solamente su New Nintendo 3DS non sia stata presa soltanto pensando al marketing. Distogliendo per un attimo lo sguardo dal comparto tecnico vero e proprio, non possiamo far a meno di notare la mancata implementazione di alcune funzionalità peculiari della console di Nintendo ormai date quasi per scontate: il gioco non utilizza in alcun modo le capacità del touch screen, neanche nei menu o nell'inventario. Per quanto concerne il sistema di controllo, dobbiamo invece constatare con piacere un ottimo utilizzo del C-Stick, che sembra finalmente funzionare discretamente. L'effetto stereoscopico, invece, per il momento ci è parso decisamente perfettibile e non soddisfacente.

Xenoblade Chronicles 3D Xenoblade Chronicles 3D non è altro che un porting del capitolo uscito per Wii nel lontano 2011. Sebbene non aggiunga niente di nuovo alla formula di gioco, il lavoro svolto dagli sviluppatori resta comunque incredibile: questa trasposizione riesce con successo a trasferire su New Nintendo 3DS uno dei mondi di gioco più sorprendenti e ricchi mai visti in un JRPG. Il comparto tecnico soffre un po' la "pesantezza" del titolo, ma il risultanto ci ha lasciati spesso e volentieri a bocca aperta. Del resto, la grafica non è mai stata il punto forte della produzione. Il mondo di gioco è bellissimo, vibrante e capace di immergere perfettamente il giocatore nella vicenda interessante e ben raccontata a cui farà da sfondo. La completa mancanza di nuovi contenuti potrebbe forse scoraggiare coloro che già avevano vissuto questa esperienza sulla penultima console casalinga di Nintendo (e che potrebbero teoricamente rigiocarci su Wii U), ma il valore ludico di Xenoblade Chronicles resta ancora oggi decisamente altissimo.

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