Provato Yo-Kai Watch

Il primo capitolo della serie di Level-5 arriva finalmente in Occidente, con il suo carico di strani esseri da catturare, sfruttando i poteri di un misterioso orologio multifunzione e i consigli di Whisper, il nostro fido amico fantasma.

provato Yo-Kai Watch
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  • 3DS
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Level-5 ha dimostrato più volte di saper creare serie dal successo incredibile, così popolari da trainare le vendite di una console. Professor Layton ha infatti marchiato a fuoco l'era di Nintendo DS, con un'escalation che ha poi raggiunto anche il 3DS. Un effetto minore, almeno dal punto di vista commerciale, l'ha avuto Inazuma Eleven, che ha comunque soddisfatto la critica ed il pubblico Europei, raggiungendo poi il mercato statunitense solo in un secondo momento. La prossima hit del team risponde al nome di Yo-Kai Watch e questa volta i fan americani saranno i primi a poter vivere le avventure di "Nate" Adams, visto che l'uscita della versione occidentale del primo titolo della serie, in patria risalente al 2013, arriverà a Novembre. Molto probabilmente sarà il primo passo di quella che sembra un'offensiva mediatica a base di giocattoli, anime televisivi e molto altro, grazie al chiacchierato accordo con Hasbro. Abbiamo avuto modo di giocare alla demo pubblicata sull'eShop statunitense, provando con mano in anteprima uno dei titoli di maggior rilievo in arrivo su 3DS, per il quale in Europa dovremo molto probabilmente attendere il 2016.

The Level-5 effect

Appena avviata la demo si percepisce in pochi istanti il feeling che caratterizza quasi tutte le produzioni di Level-5: personaggi accattivanti, adatti ad una fascia di pubblico molto eterogenea, cura assoluta per i dettagli e stile in ogni pixel. Chi non sa nulla di Yo-Kai Watch viene quindi introdotto alla serie da un breve corto d'animazione, che racconta il ritrovamento dell'orologio che dà il nome al gioco: Nathan si aggira per una foresta con il suo retino per insetti, quando improvvisamente si imbatte in una sorta di distributore automatico logoro e sporco, posto alla base di un grande albero. Incuriosito, il ragazzo si avvicina e tira fuori dalla tasca una monetina, inserendola nel meccanismo ormai arrugginito. Appena riesce a sbloccare la manopola, qualcosa di magico si manifesta. Anche se la sequenza viene interrotta proprio sul più bello, si ha il tempo di ammirare una delle scene animate di maggior qualità mai viste sulla console portatile di Nintendo, che fa impallidire anche ciò che di buono è stato proposto dagli ultimi episodi di Professor Layton. Se poi si ha la fortuna di avere un New 3DS XL, si noteranno ancora più dettagli, con in più un effetto 3D di altissimo livello. L'introduzione troncata di netto traghetta quindi il giocatore alcune ore in avanti, rispetto a ciò che il gioco completo andrà ad offrire: Nate ha ormai fatto amicizia con Whisper, il primo Yo-Kai che ha evocato nella foresta, e sta prendendo confidenza con il suo fido orologio che rileva la presenza degli Yo-Kai. A tutti gli effetti, però, cos'è uno Yo-Kai? A prima vista si potrebbe pensare ad un fantasma, ma in realtà la loro essenza è molto differente. Si tratta di creature che simboleggiano i problemi comuni della vita quotidiana, come la stanchezza, la fame e tanti altri sentimenti che tutti proviamo ogni giorno. Uno Yo-Kai può entrare in contatto con un essere umano e fargli percepire la corrispondente sensazione in maniera molto amplificata. Ecco quindi che la strana coppia formata da Nate e Whisper entra in gioco: si potrà visitare la cittadina nella quale il ragazzo abita e, benché nella demo siano presenti poche vie, si sfrutterà i poteri dell'orologio per individuare gli Yo-Kai. Tali esseri sono invisibili, e catturarli dopo averli sconfitti in battaglia è lo scopo ultimo di della produzione. Oltre alla visuale dall'alto, che offre un punto di vista privilegiato sulla deliziosa ricostruzione di una tipica cittadina nipponica, si potrà quindi scrutare dentro un cestino dei rifiuti, sotto una macchina posteggiata o in tanti altri luoghi, segnalati dall'indicatore posto nella parte alta dello schermo che rappresenta il radar incluso nell'orologio.

Individuato un luogo sarà necessario scansionarlo, utilizzando un cursore a forma di lente che ha il potere di rendere visibile uno Yo-Kai nascosto. La maggior parte degli esseri, una volta scoperti, passeranno all'attacco, obbligando Nate a combattere. Il sistema che gestisce gli scontri sviluppato da Level-5 è in linea con quanto visto in Inazuma Eleven: è accessibile, inizialmente sembra molto poco profondo ma in realtà nasconde una complessità invidiabile. È possibile schierare sei tra gli Yo-Kai che abbiamo catturato, avendone sempre in battaglia tre alla volta. Per effettuare cambiamenti nel party basta infatti ruotare un selettore circolare, che porta nelle retrovie uno dei nostri esseri a fronte della discesa in campo di uno di quelli precedentemente schierati come riserva. L'alternanza di attacchi è gestita in maniera automatica ma è possibile attivare mosse d'offesa o difesa ben precise a comando, risolvendo semplici minigame che richiedono di disegnare senza sbagliare dei simboli simili a rune, toccare a tempo dei globi dorati che compaiono ritmicamente, far ruotare il più velocemente possibile una pedina a forma di vortice e tante altre tipologie di interazione semplici ma da eseguire molto rapidamente. Gli Yo-Kai possono poi venire posseduti dagli avversari; in questo caso è possibile curarli al volo, portandoli nelle retrovie e utilizzando l'apposito tasto, che fa partire altri minigame, in questo caso leggermente più complessi. Il sistema di combattimento funziona ma verso la fine della demo, complice un numero di Yo-Kai limitato, mostra leggermente il fianco ad una certa ripetitività, esattamente come le azioni delle partite di Inazuma Eleven tendevano ad un certo punto ad assomigliarsi un po' troppo. La possibilità di configurare a piacere la propria squadra, vincente nella serie calcistica quanto in Yo-Kai Watch, sembra però in grado di ovviare al problema, con un evoluzione basata sui classici punti esperienza che spingerà ad un certo grado di grinding i completisti.

Nella demo è necessario trovare e sconfiggere tre Yo-Kai ben precisi, anche se girovagando per vie e vicoli è possibile trovarne di altri, permettendo quindi di sperimentare con team assemblati in modo molto differente e tenendo conto che schierano alcuni Yo-Kai in posizioni limitrofe è possibile ottenere bonus speciali e sbloccare abilità molto potenti.

Yo-kai Watch Un po’ Pokémon, un po’ Inazuma Eleven, Yo-Kai Watch è in grado di far innamorare quasi subito: il design degli Yo-Kai è delizioso e l’attenzione per i dettagli è il tipico marchio di fabbrica di Level-5. Peccato che la demo offra un quantitativo di contenuti tutto sommato limitato e non tutte le meccaniche di gioco vengano spiegate a dovere; fattore che non fa altro che aumentare la febbre dell’attesa, con il prodotto in dirittura d’arrivo solo per il mercato USA. Purtroppo non è ancora chiaro quando uscirà Yo-Kai Watch in Europa, ma la scommessa di Level-5 sembra già vinta e l’arrivo sul mercato di tantissimi prodotti legati al brand sembra il nuovo passo di una storia costellata di successi.

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