Provato Yokai Watch

Nintendo si appresta ad importare in Europa Yokai Watch, uno dei fenomeni videoludici a base di mostri tascabili più in voga nel Sol Levante.

provato Yokai Watch
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  • 3DS
Angelo De Martini Angelo De Martini è un famelico appassionato di videogiochi, dategliene uno di qualsiasi genere e ne farà un boccone in compagnia del suo fidato PC. Se potesse scapperebbe con lui in Giappone, continuando ad amare la scrittura e a videogiocare come un matto. Lo potete trovare su Facebook.

Dopo lo straordinario successo ottenuto con i Pokèmon, Nintendo si appresta ad importare in Europa un altro grande fenomeno del Sol Levante. Si tratta di Yo-kai Watch, adventure game a base di mostri tascabili realizzato da Level-5 e previsto su Nintendo 3DS per i primi mesi del 2016 (in Giappone è stato pubblicato nel 2013 ed è già in procinto di raggiungere la sua terza incarnazione). I dirigenti della casa di Kyoto sembrano avere le idee molto chiare su come gestire il franchise nel Vecchio Continente e hanno già affermato di volersi servire della crossmedialità offerta dall'anime e dal merchandising ufficiale per entrare con determinazione nell'immaginario collettivo di milioni di giovani (esattamente come fecero nel 1996 con i più blasonati colleghi della sfera pokè). Insomma, l'accoppiata Pokemon/Yo-kai Watch che si profila all'orizzonte si preannuncia davvero stellare, in grado di rafforzare ulteriormente il monopolio di Nintendo nel panorama delle creature tascabili. Noi siamo stati all'Open Day Nintendo di Milano per provarlo finalmente con mano, scoprendo un titolo con un'identità artistica e ludica ben caratterizzata, in grado di distanziarlo efficacemente dai Pokèmon e di orientarlo verso sentieri più orientaleggianti e folkloristici.

Yo-kai everywhere

Yo-Kai Watch ci calerà nei panni di Nathan Adams (Keita Amano nella versione nipponica), un timido adolescente della ridente cittadina di Sakura New Town (i giocatori comunque potranno anche impersonare un personaggio femminile, Katie). Un giorno, durante l'esplorazione di un bosco in cerca di alcuni insetti particolari, Nathan si imbatte in una misteriosa macchina giocattolo (ve li ricordate i distributori a gettoni con le palline?), che emette una melodia stravagante ai piedi di un albero sacro. Un po' impaurito decide di inserire una monetina da 100 yen nella macchina e all'interno della palla trova uno Yo-kai di nome Whisper, che gli fornirà immediatamente uno speciale orologio (lo Yo-kai Watch appunto) in grado di svelare tutte le creature fantastiche che vivono celate in mezzo agli uomini e che ne assimilano e influenzano i comportamenti. Un paragone, forse un po' troppo occidentale, si potrebbe fare con i demoni del Velo di Dragon Age. Fatto sta che di questi Yo-kai ne esistono a bizzeffe (addirittura più di 100 nel primo capitolo della serie), alcuni tendenzialmente buoni e servizievoli, mentre altri intenti a compiere le più turpi marachelle. Ogni Yo-kai incarnerà un particolare sentimento o dipendenza umana (ingordigia, rabbia, pessimismo, pigrizia e via discorrendo), oppure si riferirà ad uno specifico contesto della vita quotidiana (che si rifletterà sul suo aspetto estetico).


Altro che smartwatch!

La demo ci ha messo alla prova con una missione molto semplice: scacciare 3 Yo-kai birbanti da Sakura New Town, interagendo, ove possibile, con i vari abitanti del posto per scoprire qualcosa di più sul loro rapporto tormentato con gli spiritelli in questione. Il contatto con l'eterea dimensione degli Yo-kai avviene sempre per mezzo delle speciali funzionalità offerte dallo Yo-kai Watch. La prima, sotto forma di un sofisticato rilevatore ambientale da usare durante l'esplorazione, comincerà a lampeggiare a pochi metri di distanza da uno Yo-kai nascosto (indicandone anche la categoria d'appartenenza). Una volta individuata la zona, di solito è sufficiente attivare la lente dell'orologio per poi muoverla direttamente nella schermata esplorativa, svelando lo Yo-kai nel momento in cui la lente si ingrandisce e cambia colore. Altre volte, invece, gli sviluppatori hanno previsto una piccola transizione sulla zona interessata, e l'analisi, questa volta in prima persona, avverrà tenendo lo Yo-kai esagitato all'interno della lente, fino al completo riempimento dell'apposito indicatore circolare. Una volta smascherati gli Yo-kai sveleranno il loro orientamento morale: quelli buoni ci regaleranno subito la loro corrispettiva medaglia identificativa, per permetterci di evocarli al nostro fianco in battaglia (ne esistono di diverse tipologie, alcune delle quali compatibili solo con specifici orologi), mentre quelli cattivi non si arrenderanno tanto facilmente e ci costringeranno a combattere.

Gira la ruota!

I combattimenti in Yo-kai Watch andranno sempre gestiti sfruttando il pennino del Nintendo 3DS, perfetto per "tappare" la ruota di selezione su cui saranno disposti i nostri personaggi e i pulsanti d'attacco. Potremo portare in battaglia fino ad un massimo 6 Yo-kai, 3 dei quali combatteranno attivamente, mentre gli altri 3 saranno pronti a subentrare in caso di necessità (girando semplicemente la ruota). Gli Yo-kai attivi alterneranno gli attacchi e le abilità standard in maniera del tutto autonoma (eseguendo attacchi melee, spell singole, spell ad area e cure), lasciando a noi l'eventuale selezione del target per focalizzare gli attacchi su uno dei 3 nemici. Successivamente dovremo concentrarci sul lancio dei potenti attacchi speciali di cui sono dotati gli Yo-kai, le cosiddette Soultimate, in grado di infliggere ingenti danni fino a 3 bersagli contemporaneamente. Ogni Soultimate è unica e caratterizzata da una spettacolare e bizzarra sequenza animata in pieno stile anime. Una volta selezionato il personaggio con cui lanciare la Soultimate, dovremo risolvere un mini-game casuale allo scopo di riempire rapidamente un indicatore di lancio. Nella nostra prova ne abbiamo provati 3: nel primo, si deve ricalcare un simbolo con il pennino, cercando di rimanere all'interno dei bordi; nel secondo, bisogna ruotare un disco a tutta velocità, mentre nel terzo si devono intercettare delle palline che attraversano lo schermo. Va da sé che più velocemente vengono eseguiti i mini-game, prima si riesce a lanciare l'attacco speciale. Talvolta, durante il combattimento, i nostri Yo-kai cadranno sotto l'effetto di un sortilegio avversario, senza più riuscire ad eseguire gli attacchi e rimanendo inermi alla furia avversaria. In queste situazioni ci basterà girare la solita ruota dei personaggi (cambiando quindi la forza sul campo) e posizionare lo Yo-kai "spiritato" nella casella adibita alla purificazione. Per raggiungere la vittoria è sufficiente azzerare tutti gli HP degli Yo-kai avversari, ottenendo una piccola quantità di esperienza per livellare tutti e 6 gli Yo-kai del team, e del denaro da spendere nel mondo di gioco. Gli Yo-kai sconfitti in battaglia solitamente spariranno con la coda tra le gambe, mentre altre volte si pentiranno delle loro malefatte e potremo accettarli in squadra.


Dal Giappone con amore

Dal punto di vista artistico, Yo-kai Watch sarà caratterizzato, al contrario dei Pokèmon, da uno stile ispirato al folklore orientale e alla mitologia nipponica. Non spaventatevi però, basterà un minimo di conoscenza delle più comuni forme d'intrattenimento giapponesi (sopratutto manga e anime) o un po' di determinazione nel leggersi ogni linea di testo in-game, per riuscire a cogliere i riferimenti senza particolari problemi. Gli Yo-kai comunque, come accennato in precedenza, saranno tutti contraddistinti da un design dettagliato e atto ad esaltarne lo stato d'animo e l'orientamento morale: alcuni avranno dei lineamenti più morbidi e amorevoli, mentre altri saranno caratterizzati da espressioni più tormentate. A livello cromatico Yo-kai Watch punterà a riempire gli scenari di tonalità calde e vivaci, cercando di rimanere fedele al candore generale che permea l'opera; si tratta pur sempre di un titolo orientato in primis ad un pubblico di giovanissimi.

Yo-kai Watch Yo-kai Watch si appresta finalmente a raggiungere gli scaffali europei, a ben 3 anni dall'incredibile debutto giapponese. La nostra prova diretta ha messo in mostra un titolo che vuole distinguersi dai Pokèmon, scegliendo un art design più morbido e intriso di mitologia e folklore nipponici. Dal punto di vista ludico l'uso dell'orologio speciale si integra in maniera funzionale con la componente esplorativa, stimolandoci all'indagine senza sosta e permettendoci quindi di incontrare uno Yo-kai dietro l'altro. I combattimenti a cui ci siamo sottoposti (probabilmente in una delle prime fasi dell'avventura) si attestano su un livello di difficoltà basso, e alla lunga l'esecuzione iterativa degli stessi mini-giochi potrebbe risultare estenuante; sicuramente ci saremmo aspettati una gestione dei combattimenti un po'più profonda e al passo con i tempi. Fortunatamente, il titolo si riprende benissimo grazie alle sequenze animate che accompagneranno il lancio delle potenti Soultimate, ricalcando un po' lo stile che abbiamo imparato a conoscere nelle serie TV giapponesi.

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