Provato Yokai Watch

La versione americana di Yo-Kai Watch è ormai disponibile da alcuni mesi ma la data europea non è stata ancora confermata. Non siamo quindi riusciti a resistere e abbiamo passato dieci ore in compagnia della versione statunitense del gioco.

provato Yokai Watch
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Se si scorre rapidamente la lista delle uscite del 2016 sulle le piattaforme Nintendo in Europa balza subito all'occhio la mancanza di titoli di grosso calibro. Certo, ci sono due incognite importanti, che rispondono al nome di Zelda e NX, ma i fan di Nintendo non sembrano del tutto soddisfatti da ciò che quest'anno ha in serbo per loro, almeno per il momento. Se ci si concentra sul 3DS, poi, la situazione si fa ancora più funesta, in quanto il numero di titoli importanti in arrivo è veramente ridotto. Tra questi c'è anche Yo-Kai Watch, già disponibile sul mercato americano ma tutt'ora nel limbo per quanto riguarda il nostro territorio. Il motivo dipende molto probabilmente dalla licenza del prodotto Level-5, non formata dal solo gioco ma anche da una serie animata e da moltissimi giocattoli, distribuiti negli Stati Uniti da Hasbro. Un'offerta così ricca va quindi proposta al pubblico nel modo migliore e la frammentazione presente in Europa, non solo in termini di lingua ma anche per i diversi broadcaster TV e le aziende che distribuiscono giocattoli, sta sicuramente rendendo più complesso l'arrivo nel nostro mercato di riferimento. A causa dell'attesa incerta, ci siamo quindi dotati di una console di importazione e di una copia americana del gioco, tuffandoci nel mondo di Yo-Kai Watch per una decina abbondante di ore.

Microcosmo nipponico

Appena inserita la cartuccia il sistema operativo della console ci avverte che nell'eShop è presente un aggiornamento. Yo-Kai Watch non è il primo gioco ad avanzare tale richiesta ma per il target di riferimento del prodotto, in larga parte composto da bambini e ragazzi che amano Pokémon, è un piccolo shock. Per fortuna il processo è del tutto automatizzato, e non è necessario aprire lo store online e cercare la patch manualmente, come accaduto in passato con altri titoli, tra i quali Metal Gear Solid 3D. Avviato finalmente il gioco, appena scelto uno slot per il salvataggio è possibile scegliere il sesso del proprio personaggio, dandogli ovviamente anche un nome. Si dà quindi il via all'avventura, godendosi una sigla dal ritmo molto dance e dal chiaro taglio da cartone animato contemporaneo, perfetta per introdurre al mondo di gioco e al classico stile Level-5: personaggi accattivanti, molto ben caratterizzati, in un contesto scolastico immerso in una cittadina della provincia giapponese. Ad un primo colpo d'occhio, quindi, l'atmosfera di Yo-Kai Watch sembra in linea con Inazuma Eleven, soprattutto i primi episodi, quelli più classici e meno esuberanti in termini di personaggi e trama. In realtà Yo-Kai Watch ha un'ambientazione maggiormente bucolica, che lo avvicina ad alcune produzioni animate dello Studio Ghibli o altre opere un po' meno note, come Mushishi, il cui manga in Italia è stato pubblicato da Star Comics. Il motivo è presto detto: la presenza degli Yo-Kai, esseri simili a fantasmi con forme, comportamenti e atteggiamento diversissimi tra loro, allontana dalle gesta calcistiche dell'altra famosa serie di Level-5, offrendo davvero qualcosa di nuovo, effettivamente più vicino a Pokémon ma con un suo spirito del tutto personale. Ogni Yo-Kai è infatti dotato di un design molto marcato e benché alcuni abbiano forme abbastanza classiche, come Whisper, il fantasma che accompagnerà il protagonista per tutto l'arco narrativo del gioco, molti altri sono più fantasiosi e spesso si ispirano a creature realmente esistenti. Impossibile quindi non citare Jibanyan, l'ormai celebre gatto rosso a due code che è ormai diventato un'istituzione in patria, oppure Tattletell, una sorta di vecchietta dalla chioma curiosa e dagli occhi giganteschi.

Proprio in maniera simile a Pokémon, è possibile esplorare la cittadina in cui si ambienta il gioco in cerca degli spiriti: inizialmente Whisper ci spiegherà che il mondo è popolato dagli Yo-Kai ma solo chi è dotato di uno speciale orologio, il Watch che dà il titolo al gioco, è in grado di vederli e interagire con loro. Gli Yo-Kai sono infatti creature dispettose, in grado di alterare il comportamento degli esseri umani influenzando le loro vite, ad esempio facendoli diventare irascibili o improvvisamente assonati e senza forze. Essendo il mondo così permeato dagli Yo-Kai, è possibile trovarli praticamente ovunque: in cima ad un albero, sotto un'auto parcheggiata, in mezzo ad una aiuola o dietro un distributore automatico di bevande in lattina. Ecco quindi che l'esplorazione diventa importante e, sfruttando il radar presente sull'orologio, è possibile capire quanto ci si sta avvicinando ad uno Yo-Kai, in modo quindi da puntarlo con il pennino per renderlo visibile e obbligarlo a combattere. La parte iniziale dell'avventura è quindi un grande tutorial, che sfrutta una parte dell'area cittadina intorno alla casa del protagonista in modo da fargli prendere confidenza con gli Yo-Kai, il loro comportamento e le loro azioni in battaglia. Il sistema di combattimento è infatti molto semplificato rispetto a quello di un JRPG di stampo più classico, in quanto i propri Yo-Kai attaccano e difendono in completa autonomia. Al giocatore rimane quindi la gestione del party, in quanto il proprio schieramento si compone di un massimo di sei creature tra quelle che abbiamo sconfitto in passato e che sono quindi diventate nostre amiche.

Solo tre sono però attive sullo schermo superiore, ed è possibile variare la propria formazione ruotando un selettore circolare presente sullo schermo touch della console. Così facendo è possibile far tornare a riposo uno degli Yo-Kai in nostro possesso, attivandone nel contempo un altro. In ogni momento è poi possibile indicare qual'è il bersaglio da colpire così come scegliere di utilizzare le abilità speciali dei vari esseri, dopo averle caricate grazie a semplici minigiochi. Usando il pennino è possibile far ruotare una sorta di girandola, disegnare delle rune il più rapidamente possibile o toccare delle bolle colorate in rapido movimento, attivando quindi uno dei poteri a disposizione del proprio party. I combattimenti sono abbastanza dinamici e, benché all'inizio si possa avere l'impressione che non ci sia molto da fare in quanto le creature agiscono in autonomia, con il passare delle ore le attività si moltiplicano ed emerge un interessante lato strategico. Rapidamente si prenderà confidenza con i vari Yo-Kai, scegliendo i propri preferiti da portare in battaglia. Si inizierà quindi a notare di quale famiglia fanno parte, in quanto schierandoli in modi specifici alcuni possono interagire, potenziandosi a vicenda e sbloccando abilità speciali ancora più efficaci. Infine verrà svelato il sistema che permette di attivare buff e debuff molto particolari, che possono cambiare l'esito di uno scontro in pochissimi istanti. Insomma, come ogni buon giocatore di Pokémon può confermare, la serie di Game Freak ha una sua profondità che si svela poco alla volta e Yo-Kai Watch ne segue le orme, proponendo un sistema di progressione molto simile. Dal punto di vista prettamente visivo, il mondo di Yo-Kai Watch è curato in ogni più microscopico dettaglio ed è un piacere osservare i cittadini impegnati nelle faccende di tutti i giorni o le auto che rispettano la segnaletica per far passare i pedoni che hanno premuto l'apposito pulsante di chiamata dei semafori. Un altro elemento che fa capire l'impegno profuso dal team è rappresentato dal fatto che il protagonista è scalzo quando è in casa e indossa al volo le scarpe quando supera l'ingresso della propria abitazione, seguendo la tradizione nipponica alla lettera. Dopo pochi minuti ci si perde nei dettagli della cittadina, ammirando le varie costruzioni, come il parco giochi e la scuola, percependo un grado di cura non comune e una passione smisurata per il proprio paese d'origine. Le prime dieci ore scorrono quindi via molto rapidamente e benché le tematiche siano a prova di bambino, con il protagonista impegnato a sconfiggere uno Yo-Kai che dispettosamente ha innescato un litigio tra i suoi genitori, Yo-Kai Watch appassiona anche gli adulti. Inoltre non è detto che tale periodo di tempo venga utilizzato per perseguire la trama principale, in quanto verranno proposte moltissime quest secondarie, zone della cittadina inaccessibili e attività collaterali, tra le quali la cattura di insetti o il semplice tentativo di collezionare tutti gli Yo-Kai, altri elemento cardine di Pokémon che trova posto anche nell'ultima fatica di Level-5.

Yo-kai Watch Ancora senza una data precisa per l’Europa, Yo-Kai Watch ha già appassionato gli utenti americani. Dalla nostra prova i motivi sono chiari e il team di Level-5 è riuscito a migliorare ancora la solida struttura di Inazuma Eleven, contaminandola e variandola al punto giusto in modo da proporre un titolo nuovo e fresco, adatto sia ai ragazzi che a chi ha qualche anno in più. Con la speranza che una data della versione europea di Yo-Kai Watch venga finalmente annunciata, non possiamo fare a meno di continuare a giocare alla versione americana, segno che anche questa volta Level-5 ha fatto centro.