Provato Yoshi's Woolly World

Agli EGX di Londra torniamo a giocare al platform più promettente del momento

provato Yoshi's Woolly World
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    Disponibile per:
  • Wii U
Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Al di là di tutte le diatribe che si sollevano regolarmente tra publisher, piattaforme ed esclusive, siamo sicuri che per molti, moltissimi come noi Nintendo abbia rappresentato una parte centrale nella propria carriera di videogiocatori. Oggi la grande N sembra un po' tentennare quando si parla di console fisse: il WiiU non ha avuto il successo sperato, cionondimeno alcuni titoli rappresentano, proprio su WiiU, un ritorno a quella magia priva di inutili paragoni tecnici, proclami mediatici o hype brandizzati. Giocare per il gusto di farlo. E' così che, da appassionati di lunga data, ci siamo avvicinati alla postazione di Yoshi's Woolly World, il platform che sembrerebbe tornare ai fasti di quel Yoshi's Island ancora nei nostri cuori per level design, gameplay e trovate di puro genio artistico e di gameplay. La demo che abbiamo provato agli EGX di Londra era identica a quella testata all'ultimo E3 (qui l'articolo). Questa volta però l'abbiamo giocata con gli occhi di chi, dopo anni e anni di avventure dai toni violenti e cupi, si riavvicina al luogo da cui è partita la sua passione. Questo incredibile platform ci ha rapito davvero e potrebbe finalmente farci tornare sulla retta via del giocare senza polemiche e pretese. Nello spensierato e immaginifico universo Nintendo!

Il bandolo della coop

Yoshi's Woolly World reimmagina il mondo dei nostri beniamini sputauova come se fosse interamente intessuto a mano. Grandi batuffoli intrecciati compongono ogni zona, con diversi tipi di tessuti lanosi che reagiscono credibilmente e in modo diverso ai nostri salti o al nostro passaggio. Correre su una piattaforma di lana cotta è ben diverso che farlo su un morbido strato di cashmere, che invece ci farà sprofondare. Questo esempio banale si estende alla creatività tipica dei team interni di Nintendo, come sempre abilissimi a concepire interi livelli su singole variazioni tematiche. Nella demo ne erano presenti tre, in cui le trovate platform si integravano perfettamente con l'ambientazione da sartoria, dalle morbide piattaforme da sfruttare per andare avanti, fino ai nemici da sconfiggere sgomitolandoli. Le stesse uova che Yoshi scaglierà senza remore in giro per i livelli sono gomitoli di lana con diverse reazioni a seconda della loro grandezza. In un punto dovevamo scagliare dei buffi pulcini bianchi che, sulla traiettoria, creavano delle piattaforme di soffice cotone da sfruttare per arrivare là dove non avremmo potuto. Palle rotolanti in fitta e dura lana dovevano essere portate a destinazione grazie a queste piattaforme, mentre nel frattempo si dovevano evitare piante carnivore e koopa lanuti.

Lo stile grafico è eccezionale e le trovate sembrano già fresche e innovatrici, sulla scia di quel Kirby's Epic Yarn che già ci aveva convinto. Qui però si ha a che fare con Yoshi, il draghetto più amato in assoluto. Ci aspettiamo quindi salti in sospensione mentre sconvolgimenti cataclismici modificano il livello intero, e uova-batuffolo da lanciare su nuvolette che fanno comparire nuovi elementi dello scenario.
Il tutto è supportato da un impianto cooperativo che ci è parso ben implementato. Uno Yoshi verde e uno rosso a schermo per affrontare lo stesso livello, scovare cinque margherite e tre "pillole rosa" prima di arrivare alla fine del livello, completandolo così al 100%. I tre stage erano identici se affrontati da soli o in compagnia, anche se in quest'ultimo caso risultavano molto più semplici: non solo grazie alla possibilità di ingoiare il compagno e spararlo dove meglio si crede, ma soprattutto perchè in caso di game over di uno dei due, chi è morto ricompare come un uovo volante che può essere “schiuso” con un semplice colpetto. Insieme alla curiosa barra della vita di ciascun Yoshi, la coop è parsa molto divertente ma anche forse troppo incline a semplificare un gameplay che già di base sembra abbastanza accessibile, pur nella sua genialità gomitolosa.

Slegare i vari nodi sparsi per la mappa per vedere che cosa succede, comunque, è letteralmente meraviglioso. Non sappiamo spiegarlo altrimenti: il divertimento “platformico” deriva anche dalla pletora di possibilità che ogni livello offre, colmo com'è di segreti, pertugi nascosti, monete e margherite. Le incognite sono ancora tantissime per questo Yoshi's Woolly World, ma come abbiamo già detto in passato, Nintendo non ha mai usato il suffisso "World" a caso, e al WiiU serve disperatamente un platform dalla complessità e vastità di un Mario Galaxy. Quindi stiamo tutti sul chi vive, drizzando le antenne e sperando che con questo nuovo Yoshi ci si trovi di fronte a mondi su mondi da esplorare, e "dipanare" nelle loro lanose biforcazioni. Le meccaniche di base sono sempre quelle che conosciamo nel controllo del draghetto di Nintendo (il secondo schermo veniva usato come semplice specchio di quel che accadeva sul monitor principale), e starà proprio alle trovate di level design e alle variazioni sul gameplay portare questo titolo sui binari che tutti vorremmo. Un degno erede di Yoshi's Island. E da questa breve prova, Nintendo è davvero sulla buona strada.

Yoshi's Woolly World Il connubio tra ambientazione originale e personaggi famosi per la loro efficacia ludica pare suggerire che Yoshi's Woolly World sia davvero il platform che tutti aspettiamo. E' incredibile come praticamente solo Nintendo riesca a rinnovare e rinfrescare il genere forse più vecchio dell'intera industria (con l'eccezione di Ubisoft e Rayman). Chi ama questo genere ha una sola opzione ormai. E mai come in questo caso! Sgomitolare i nemici in mondi batuffolosi sembra un'idea peculiare. Talmente tanto strana che dopo i tre livelli provati ne volevamo affrontare ancora: volevamo vedere i mondi di gioco, la mappa su cui muoversi per raggiungerli, i nuovi power-up che inevitabilmente arriveranno e boss giganteschi in preda a raptus tessili. Quindi la forza di questo nuovo Yoshi è che sorprende nelle trovate di level design, pur appoggiandosi a un impianto davvero classico. E se i ragazzi di Nintendo riusciranno a mantenere così alto il livello di meraviglia e sorpresa allo snodarsi di ogni gomitolo... beh... avremo l'erede del miglior platform mai creato e un'ennesima dimostrazione di come Nintendo, davvero, non si tocchi.

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