Recensione 1112

Un'avventura grafica appositamente pensata per iPhone

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Le avventure grafiche e il touch screen, con l'avvento di iPhone, hanno siglato un connubio di vicendevole guadagno. Le prime riforniscono questi dispositivi di glorie del passato con trasposizioni del calibro di Monkey Island e Broken Sword, per citarvi due titoli illustri, mentre il secondo dà in cambio quell'immediatezza addirittura superiore al mouse e la possibilità di aggiungere una terza dimensione di gioco. E se poi avessimo tra le mani un'avventura grafica studiata appositamente per iPhone? Agharta Studio ci ha provato con 1112 Episode 01, titolo pilota di una serie che prevede l'uscita di ben sei parti.

Un'avventura matura

1112 vi accoglie con un breve video che mette subito le cose in chiaro o meglio, in scuro. È infatti il nero a farla da padrone, e insieme a un'atmosfera cupamente onirica, vi trasporta nella camera da letto di Louis (palese omaggio a Johnny Depp) con una sveglia che incessantemente suona. Potrete subito ammirare la caratura di questo titolo nella prima battuta di gioco: dovrete spegnere la sveglia, ma un tocco non sarà sufficiente. È necessario agitare il proprio dispositivo per far sì che il fastidioso suono si interrompa. E se quest'interazione ancora non vi ha fatto capire quanto Agharta Studio stia facendo sul serio nello sfruttare il melafonino a 360°, provate a scorrere la rotellina della radio per apprezzare l'ottima fattura della scelta musicale e l'eleganza dell'animazione.
Non vi resta che toccare vostra moglie (non si accettano battute a riguardo) per parlarle e osservare ancora una volta quanto i personaggi siano ben disegnati e caratterizzati.
I dialoghi si mantengono sullo stile classico, con una serie di argomenti di cui poter discutere per proseguire nella storia e sono completamente in italiano. Si rileva anche una buona dose di humour, ma non vedrete banane in nessuna tasca. È un umorismo più del tipo “Anna: un improbabile mix tra la più carina ragazza del mondo e un agente della Gestapo”.

TOUCH SCREEN, MON AMOUR

La gestione dell'inventario è un altro fiore all'occhiello di questa produzione. Tutti gli oggetti che raccoglierete avranno 3 dimensioni e saranno completamente manipolabili a vostro piacimento da un elegante menu. Questo vuol dire che se trovate un biglietto da visita, potrete fisicamente ruotarlo e guardare cosa c'è scritto sul retro. Non è quindi solo un espediente stilistico, ma una vera e propria aggiunta al gameplay e alla risoluzione di puzzle. Puzzle che si rivelano una sfida non banale e che spesso sconfinano nel difficile.
Per quanto riguarda le altre interazioni, trascinando il dito sullo schermo si ottiene l'ingrandimento della zona che stiamo puntando con il nome dell'oggetto su cui ci troviamo e al rilasciare appare un piccolo menu che ci elenca tutte le azioni possibili. C'è da dire che tra la versione iPhone e quella iPad (la versione HD), la seconda è di gran lunga la migliore per godere appieno di ogni particolare, anche perché alcune tavole sono davvero splendide.
Se comunque non avete un iPad, non demordete. La versione per iPhone è godibilissima, dato che è il dispositivo su cui sono state prese le misure per la versione originale.

Stile, prima di tutto

Come un po' vi abbiamo già fatto intuire, è il comparto tecnico ciò che lascia più sbalorditi. 1112 è stato appositamente sviluppato per iPhone e, a differenza di altre avventure grafiche provenienti da PC e quindi adattate, non è dovuto scendere a compromessi di sorta. Tutte le tavole, disegnate completamente a mano, sono curate fin nei minimi particolari. Ogni ambiente, sia questo esterno o interno, ha ricevuto un trattamento maniacale e la sensazione è quella di trovarsi davanti ad un fumetto disegnato dalle migliori matite in circolazione.
La musica aggiunge poi un ulteriore strato di immersione: sempre presente, dinamica e malinconica, vi accompagnerà durante quest'avventura, senza mai risultare invasiva. Riuscirà a trasmettervi la sensazione di trovarvi dentro un film noir, soprattutto se vi dotate di un paio di cuffiette, ma senza mai dirvelo esplicitamente.
Lo schermo rimane pulito grazie ad un'interfaccia totalmente scevra di elementi che possano distogliere inutilmente la vostra attenzione.
Il mix di tutti questi fattori va a confezionare un comparto visivo di prim'ordine, in grado di non sfigurare contro nessun esponente del genere, su qualsiasi piattaforma. Un'eleganza che forse nessuno credeva possibile per un prodotto che sarebbe finito nelle tasche dei suoi utenti. Senza neanche troppi sforzi, si vede strizzare l'occhio al grande schermo, per una trasposizione cinematografica che sembra già servita su un piatto d'argento. La musica c'è, la fotografia anche e la trama promette benissimo: Hollywood, cosa aspetti?

AGARTHA CHRISTIE?

1112 sembra affermarsi come la miglior avventura grafica del pianeta Apple, ma Agartha Studio ci dà anche qualche dispiacere. Quest'episodio pilota è infatti così corto che si rimane quasi spiazzati una volta giunti al finale, con un “To be continued” che sa di beffa. Anche perché tutto ciò che vi abbiamo raccontato non serviva a colmare lacune a livello di trama, dato che quest'ultima è solidissima e intrigante. Ma se da una parte si rimane delusi, bisogna ammettere che la software house in questione riesce pienamente nel suo intento di lasciare con il fiato sospeso in attesa del rilascio del secondo episodio con un colpo finale da veri maestri dell'hype. Hype che forse non sembrava sufficiente dato che, non sappiamo se volontariamente o meno, Agartha Studio per circa un anno non fa più sapere niente dello sviluppo del nuovo episodio e addirittura si vocifera una chiusura prematura della serie. Panico sul web. Si scatena un vero e proprio giallo, con forum intasati di domande, ma a sorpresa, il secondo episodio sbarca sull'App Store quasi in sordina... E ne segue anche un terzo.

1112 Nonostante il multi-tasking sia implementato alla perfezione, noi vi consigliamo di dedicare a 1112 qualcosa in più dell'attesa alla fermata del bus. Questo prodotto è da gustare con la giusta atmosfera, senza che qualche fattore esterno possa inficiare la vostra esperienza. Brevissima è vero, ma il bungee jumping è lieto di smentire quest'obiezione. Agartha Studio ci regala un titolo che buca lo schermo e vi trascina, grazie ad una sapiente colonna sonora e un comparto visivo eccellente, in questa misteriosa avventura che è solo all'inizio del suo dipanarsi. Sono già disponibili la seconda e terza parte sullo store di Apple. Volete sapere se hanno onorato questo episodio pilota? Non vi resta che seguire Everyeye...

9

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