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Recensione Ace Attorney Investigations

L' arguzia di Miles Edgeworth alla ricerca della verità

Versione analizzata: Nintendo DS
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • DS
Adriano Della Corte Adriano Della Corte Da quando ha ricevuto in regalo il suo primo Gameboy all'età di 5 anni, non ha mai smesso di giocare. Grande appassionato di platform e di epiche avventure. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Da quando è nata originariamente su Game Boy Advance, la serie Ace Attorney ha avuto tra i suoi tanti meriti -riscontrati dalla critica e dalla grande base di fan che si è creata episodio dopo episodio- quello di aver svecchiato i canoni classici delle avventure grafiche. L'introduzione di elementi innovativi ed originali è da considerarsi senza dubbio il merito principale della saga, ma il fascino di aspetti molto legati alle avventure testuali era accompagnato anche da una sceneggiatura sempre eccellente, utilizzata egregiamente per creare personaggi unici e dal grande carisma. Nei 4 episodi della serie principale - 3 con il protagonista indiscusso Phoenix Wright, ed uno con il meno riuscito sostituto Apollo Justice - abbiamo vissuto l'emozione di impersonare un avvocato difensore impegnato a scagionare i propri clienti accusati di omicidio, attraverso l'uso delle prove raccolte durante le indagini per smontare la tesi della caparbia accusa, sempre pronta a metterci i bastoni tra le ruote. Con l'ultima new entry della serie, Capcom ha deciso di farci vivere proprio l'esperienza di essere dalla parte opposta dell'aula: in Ace Attorney Investigation infatti calzeremo i panni dell'amato Miles Edgeworth, avvocato dell'accusa e primo storico rivale di Phoenix in tribunale. L'acume e l'ingegno di questo personaggio, caratterizzato dal suo rigore e dalla sua innata fede verso la giustizia, ci saranno di fondamentale aiuto per risolvere cinque -sempre più intricati- casi di omicidio, collegati tutti tra di loro da un filo conduttore che, mantendo la tradizione della serie, si svelerà solo nel corso degli atti finali del titolo.

Mancata localizzazione

Ace Attorney ha il demerito di essere il primo titolo della serie Capcom a giungere da noi senza la localizzazione in lingua italiana. Il titolo è disponibile solo in lingua inglese, e sebbene questo preservi alcuni errori di traduzione e perdita del senso di alcune battute riscontrata nei precedenti episodi, per chi non mastica bene la lingua anglosassone, la notizia potrebbe essere un deterrente all'acquisto. Del resto, la comprensione dei numerosi dialoghi tra i personaggi è fondamentale per proseguire nel gioco.

Nuove Dinamiche, Vecchia Scuola

Con Ace Attorney Investigation, Capcom ha adottato una politica di svecchiamento del classico gameplay, modificando i parte le varie dinamiche di gioco, pur mantenendo intatti i punti cardine della serie principale. Introducendo una nuova veste grafica in terza persona, che va a sostituire le fasi investigative a schermata fisse dei titoli precedenti, Ace Attorney Investigations sacrifica la storica location del tribunale, e si distacca dalla sua impostazione usuale eliminando la marcata distinzione tra ricerca delle prove nei vari luoghi legati all'omicidio e le fasi in tribunale. L'azione di gioco di Miles Edgeworth si svolgerà tutta sulla scena del crimine e nei suoi dintorni, anche se non mancheranno momenti di di discussione con i vari personaggi che controbatteranno alle nostre ipotesi accusatorie.
Elementi nuovi e vecchi meccanismi si alterneranno in tutto il prosieguo del gioco. La raccolta delle prove è sempre caratterizzata dall'esame delle scene del crimine e degli oggetti. Recuperando indizi interessanti, questi andranno ad accumularsi nel datapad, da cui potremo richiamarli per confutare in seguito testimonianze contenenti evidenti contraddizioni con lo stato dei fatti. Nel caso in cui recuperassimo un oggetto, potremo poi esaminarlo a 360 gradi, in una attenta riproduzione 3D che ci permetterà di osservarlo da ogni angolazione. L'esame di alcuni scorci dei luoghi comprenderà anche fasi deduttive, in cui dovremo evidenziare un particolare elemento di una scena collegabile con una prova in nostro possesso, in modo da rivelare ulteriori informazioni. In pratica, non dovremo trovare le contraddizioni solamente nelle testimonianze dei personaggi, ma evidenziare anche le stranezze che troveremo sulla scena. Niente di nuovo, ma un sistema capace di mantenere viva la tensione lucubrativa anche nel corso delle fasi di ricerca.
Novità assoluta invece è il sistema "Logica", un ulteriore espediente investigativo che metterà alla prova la nostra capacità di collegare le varie domande irrisolte durante l'indagine con altri elementi che affioreranno dalle evidenze o dalle testimonianze. Il menù Logica raccoglierà dunque fatti, dubbi e questioni, che potranno essere collegati a due a due: se il collegamento sarà corretto sotto un profilo logico, otterremo una nuova deduzione che si aggiungerà al nostro database di prove, delineando un'ipotesi sulla catena di eventi criminosi.
Alla fase investigativa seguirà il momento delle testimonianze e dei controinterrogatori, che sebbene non avvengano più in tribunale, sono riproposti esattamente nella stessa maniera dei capitoli precedenti. Ogni testimonianza infatti verrà suddivisa in varie sentenze, che potremo approfondire chiedendo al testimone di aggiungere dettagli, oppure controbattere mostrando una prova che smentisca quanto dichiarato. Non manca poi la barra d'energia che rappresenta la credibilità di Miles: se sbaglieremo a collegare tra di loro le prove e le ipotesi raccolte, oppure presenteremo nei controinterrogatori prove irrelate, ci verrà sottratta un po' di energia. All'esaurimento della barra l'indagine si concluderà precocemente con la schermata del Game Over. Fortunatamente, potremo riguadagnare energia ogni qual volta concluderemo una fase investigativa.
Il risultato che scaturisce da questo cambio di dinamiche ludiche è un ritmo decisamente più serrato e vivace. Un'esperienza più "uniforme" e coesa rispetto ai vecchi Ace Attorney, in cui ogni "tranche" era nettamente divisa fra momenti legati all'investigazione, più pacati, ed altri rivolti all'analisi dei teste, più coinvolgenti e ragionati.

Nostalgia canaglia

Posizionato temporalmente dopo i primi 3 Ace Attoreney, Investigations vede Miles Edgeworth coinvolto in una serie di omicidi legati tutti da un elemento comune, che fa storia portante lungo tutta l'esperienza di gioco. A differenza di passati episodi, Capcom sembra aver migliorato di gran lunga sceneggiatura della storia dei vari capitoli, ora finalmente ben bilanciati rispetto all'importanza dei contenuti narrativi. Dimenticatevi i noiosi e a volte scollegati episodi di intermezzo di Apollo Justice o Phoenix Wright: Justice for All; In Ace Attorney Investigation ogni caso, dal primo all'ultimo, avrà il suo peso nel comparto narrativo principale, molto più corposo e coinvolgente, rispetto a quanto si è visto nei precedenti capitoli. La scelta dei personaggi presenti nel titolo, sfrutta sicuramente i fattore "Nostalgia" per chi abbia giocato i titoli princiapeli della serie. La presenza di personaggi comprimari come Dick Gumshoe, il bistrattato investigatore privato, e Franziska Von Karma, figlia del mentore di Miles, anch'essa procuratore, ma anche altri personaggi secondari già noti ai giocatori faranno sicuramente felici chi ha vissuto le vicende di Phoenix Wrigh. Purtroppo bisogna notare come la fantastica caratterizzazione dei comprimari del protagonista, non sia realizzata così egregiamente rispetto ai primi episodi della serie. La nuova protagonista femminile che accompagna nella seconda metà del gioco Miles, Kay Faraday, non spicca per nessuna qualità caratteriale, restando se non anonima, comunque sotto gli standard qualitativi di personaggi di peso come Maya o Tracy. Buono invece risulta il personaggio antagonista di Miles, l'agente dell'interpol Shi-Long Lang, con una carattere decisamente imponente e autoritario, ottimamente creato per mettere in difficoltà il nostro procuratore. Molti dei personaggi secondari, sebbene conservino l'elemento nostalgico ben gradito ai seguaci della serie, nella maggioranza dei casi risultano essere solo abbozzati: introdotti frettolosamente, una volta esaurito il loro breve contributo nel contesto narrativo, vengono velocemente accantonati. Anche l'atmosfera del titolo è ben diversa da quella vissuta con Phoenix Wright: il nuovo protagonista, decisamente più rigido e inamidato rispetto allo scanzonato Phoenix, non riesce a creare con i suoi partner e con il giocatore un rapporto d'empatia che l'avvocato con i capelli ad istrice riusciva a creare con Maya. I siparietti divertenti sono davvero pochi, ed è davvero un peccato vedere sprecata la potenzialità di alcuni personaggi, relegati a mera tappezzeria di fondo.

La semplice strada verso la verità

Cacpom riconferma, con Ace Attorney Investigation, l'abbassamento della difficoltà di fondo della serie, intrapresa già con Apollo Justice. Il titolo, sebbene introduca un nuovo espediente, la funzione "Logica", soffre a causa della mancanza di situazioni capaci si spremere seriamente le nostre capacità intuitive. Mancano infatti i profili dei personaggi gestibili come prove effettive del caso, ed anche le interazioni del giocatore con le prove risultano decisamente minori rispetto ad altri titoli della serie. Anche l'alternativa agli Psylocks, il menù Logica, non riesce a reggere il confronto con la complessità degli enigmi analitici del Magatama di Maya Fay. I collegamenti risultano essere abbastanza elementari per tutta l'avventura, e mai avremo più di sei elementi da considerare in una singola sessione. Anche la nuova feature della ricostruzione virtuale delle scene del crimine, utilizzata dalla nuova spalla di Edgeworth grazie ad un tecnologico gadget, è un espediente sprecato: avrebbe potuto aprire nuove strade, e invece viene utilizzata davvero poco ed in maniera assolutamente lineare e predeterminata, lasciando inespresso molto del suo potenziale.
Altra mancanza è l'impossibilità di muoversi in diverse location, così come avveniva nei capitoli precedenti. Il raggio di movimento di Miles sarà davvero limitato, con solo una o due stanze da analizzare per ogni fase di gioco. Dimenticatevi quindi l'esplorazione libera: un dettaglio davvero surreale, visto l'approccio molto più vicino a quello delle avventure punta & clicca. Ultimo elemento a conferma della facilità di fondo è che per ogni errore, indipendentemente dalla difficoltà della nostra scelta, ci verrà sottratto solo un quantitativo minimo d'energia, dandoci la possibilità di sbagliare molte più volte rispetto ai titoli passati.
Ne risulta nel complesso un gioco davvero molto lineare, forse il più guidato di tutta la serie, con davvero poche alternative nel costruire l'indagine personale.
A salvare il titolo però ci pensa un comparto narrativo degno di nota, con una crescita dell'attenzione costante, incalzante in ogni sua fase, e capace di riservare colpi di scena sempre più spettacolari fino alle ultime battute del gioco. Concorre ad innalzare l'interesse anche una longevità davvero alta, con l'aggiunta di un quinto caso, rispetto ai canonici quattro, che da solo aumenta di 5-6 ore la durata dell'avventura.

Più azione sullo schermo

La scintillante veste grafica di Ace Attorney Investigation offre una nuova dimensione alle dinamiche narrative del titolo: sebbene il titolo utilizzi ancora espedienti come immagini statiche o schermate nere d'intermezzo, la varietà delle location rende decisamente più curiosa l'azione di gioco, e l'alternanza fra schermate statiche e inquadrature a tre quarti è certamente più affascinante rispetto alle soluzioni monocorde dei capitoli precedenti. I fondali di gioco e gli artwork risultano essere ottimamente realizzati e ricchi di dettagli, sia nelle fasi investigative che nei momenti di dialogo. Gli sprites utilizzati per i personaggi, anche per le vecchie glorie del passato, sono completamente disegnati ex-novo, e risultano essere nel complesso ben realizzati e ricchi di differenti animazioni. Una nota di merito va ai numerosi fondali che fanno da background ai personaggi parlanti, magistralmente disegnati e sempre coerenti all'ambientazione in cui si svolge il dialogo.
Musicalmente il gioco propone un mix tra vecchi e nuovi brani: sebbene gli effetti sonori e alcune tracce siano state riciclate da i vecchi capitoli della serie, Investigation propone anche nuove musiche di sottofondo curate ed intriganti, decisamente in linea con le colonne sonore della saga. Come i vecchi episodi, anche questo si distingue non solo per la qualità intrinseca dei brani, ma anche per il loro utilizzo, che riesce ad evidenziare egregiamente le differenti situazioni, gli stati d'animo e ed i registri espressivi.

Ace Attorney Investigations: Miles Edgeworth Ace Attorney Investigation è un esperimento decisamente godibile ma controverso. Il gioco riesce, pur modificando le carte in tavola, a mantenere intatto lo spirito che ha reso famosa la serie, ma i sacrifici fatti per ottenere questo risultato pesano notevolmente sulla giocabilità. Investigation risulta infatti essere un'involuzione verso le origini della serie, forse il titolo più semplice e lineare, con poche alternative alle nostre scelte, ed elementi potenzialmente innovativi decisamente poco sfruttati all'interno delle dinamiche di gioco. Il titolo però non manca di proporre una storia coinvolgente, con la migliore gestione narrativa vista fin'ora. Inoltre, garantisce una qualità tecnica che rientra appieno negli ottimi standard della serie. Non raggiunge la complessità di Trial & Tribulation, ne la -mai più riproposta fino ad oggi- interattività del 5° Episodio del primo capitolo per Nintendo DS, ma è decisamente un capitolo che si lascia ben giocare e che fa intravedere le buone potenzialità di una nuova branca di spin-off che potrebbe nascere dalla serie principale Ace Attorney.

7.1

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