Recensione Ace Combat Assault Horizon Legacy Plus

Battaglie aeree con jet supersonici

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione Ace Combat Assault Horizon Legacy Plus
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • 3DS
Andrea Dresseno Andrea Dresseno ha iniziato a giocare alle elementari, prima a scrocco, poi si è reso autonomo. Scrive di videogiochi da quasi vent'anni, ma nel mezzo ci sono state alcune pause di riflessione: durante una di queste ha dato vita all'Archivio Videoludico, per cui ora si dedica anche alla conservazione del medium. Si dice sia nintendaro, ma non esistono prove. Lo trovate su Facebook.

È San Valentino e nei negozi ritorna Ace Combat Assault Horizon Legacy, nella sua versione Plus. Viene in mente quel vecchio aforisma: "che cos'è mai un bacio?". E che cos'è mai un +? Un suffisso verdegrigio tra l’orizzonte e il nulla.
In effetti questa riedizione dello sparatutto aereo pubblicato su 3DS nel 2011 aggiunge davvero poco all’esperienza originaria. Dà più l’idea di una trovata commerciale per far numero, per approfittare del lancio del New 3DS con una nuova versione del gioco che dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, valorizzare le caratteristiche del nuovo portatile Nintendo. La domanda sorge spontanea: ne valeva la pena?

IL MIO REGNO PER UNO STICK

Al primo Assault Horizon Legacy mancavano uno stick e qualche dorsale. Le limitazioni hardware del portatile Nintendo rendevano di fatto inutile una delle due configurazioni di tasti, quella classica. Risultava infatti assai scomodo affidare allo stick di sinistra il rollio e alla croce direzionale l’imbardata a destra e a sinistra. Non era una soluzione praticabile per cui si finiva a usare l’impostazione normale, che consentiva anche un approccio più immediato - e per certi versi superficiale - alle sequenze di volo. Questa riedizione Plus supporta le caratteristiche del New 3DS, ossia il secondo stick e i due dorsali aggiuntivi. Per la cronaca, supporta anche il Circle Pad Pro, se qualcuno non si fosse ancora deciso a passare al nuovo portatile (solo la versione giapponese dell’originale lo supportava). La configurazione classica diventa quindi abbordabile, visto che l’imbardata viene ora affidata ai dorsali ZR e ZL. Con il nuovo stick si può invece gestire la camera virtuale, che ora è libera di girare a 360 gradi intorno al nostro velivolo. Se questa seconda opportunità risulta abbastanza accessoria, aver affidato l’imbardata ai dorsali farà la felicità dei maniaci del volo. E poi? Ecco, e poi.


CHI SONO QUESTI RIBELLI?

Non che in origine il gioco brillasse particolarmente per trama e profondità narrativa. Ci sono le forze alleate (i buoni) e i ribelli (i cattivi). I vari briefing di missione erano talmente importanti che si potevano skippare senza problemi. Si possono saltare anche oggi senza perdersi nulla, per gettarsi direttamente nella mischia. Tra la mischia e il briefing, però, ricordate di fare un salto nell’hangar, per scegliere il vostro velivolo e le armi in dotazione. I crediti guadagnati sul campo possono essere investiti in nuovi aerei o nuovi componenti che miglioreranno le prestazioni del vostro bolide. Inizia la missione. A sottolineare l’impronta arcade del gioco ci pensa il tasto Y: dopo aver agganciato per qualche secondo il nemico è possibile attivare una mossa altamente spettacolare - e automatica - che vi porterà dritti sulla sua scia, pronti a far fuoco e ad abbatterlo. Se invece siete stati agganciati e state per godervi un bel missile nemico, è sempre il tasto Y a correre in vostro aiuto. Col giusto tempismo e un agile movimento dello stick, un bell’avvitamento con virata e il pericolo è scampato. Tutto molto arcade, con buona pace di chi cerca una certa profondità simulativa. Sia chiaro, Ace Combat non è un simulatore e non si vende come tale, ma è bene saperlo prima di sganciar la pecunia.
Inizia la missione, si prende un po’ la mano coi comandi. Poi, mentre si sta volando tranquilli, si incontra un blocco giallo col punto interrogativo. Mario, pure qui?!


E POI

Ecco un altro extra di questa versione Plus. I personaggi Nintendo hanno invaso i cieli plumbei dello sparatutto aereo Namco Bandai. Grazie a quei cubi è possibile sbloccare nuovi aerei a tema Nintendo, che diventano subito disponibili nell’hangar. Il New 3DS supporta inoltre gli Amiibo, ed è proprio grazie ad alcuni di questi che potrete sbloccare senza colpo ferire altri aerei ispirati alle mascotte Nintendo: c’è l’F-22 di Mario, il Typhoon di Peach, l’YF-23A di Samus. Sono supportati, tra gli altri, anche Fox, Donkey Kong, Luigi, Captain Falcon e persino Pac-Man, visto che stiamo pur sempre parlando di un gioco Namco.
Gli effetti di quel Plus finiscono qui. Francamente, sembra un po’ pochino. Lo stick destro quasi non serve, i due nuovi dorsali gestiscono comodamente l’imbardata e puoi sbloccare qualche aereo a tema Nintendo. A parte questo, il gioco è in tutto e per tutto identico all’originale del 2011. Poco più di venti missioni, tutte abbastanza brevi in pura filosofia portatile; difficoltà tarata verso il basso e multiplayer assente. Nonostante gli obbiettivi siano ripetitivi, il gioco fa il suo dovere quando si tratta di soddisfare i palati degli amanti del volo (arcade). Fila liscio e arriva in fondo ma non eccelle in alcun comparto, se non sul versante della buona colonna sonora. Il Plus, comunque, sembra sinceramente un pretesto. Le aggiunte non sono tali da giustificare l’acquisto per chi aveva già giocato l’originale. Chi non l’aveva giocato può rivolgersi direttamente a questa nuova versione, ma non si aspetti un titolo memorabile. Ace Combat Assault Horizon Legacy Plus è uno sparatutto aereo onesto, che si limita però al minimo sindacale per farsi apprezzare.


Ace Combat Assault Horizon Legacy Plus Un + può fare la differenza, ma in questo caso le differenze son talmente minime da essere quasi superflue (e di sicuro lo sono per chi ha già giocato l’originale). Il senso dell’operazione è chiaro: approfittare dell’uscita del New 3DS per rilanciare un titolo che ha ormai qualche anno sulle spalle. Come? Affidandosi alle nuove caratteristiche della console, in particolare sul fronte del sistema di controllo. Grazie ai nuovi tasti l’imbardata può finalmente migrare dalla scomoda croce direzionale ai più pratici dorsali, ed è un piccolo traguardo. Gli effetti benefici del secondo stick sono quasi impercettibili; si registrano inoltre oggetti volanti non identificati nei cieli plumbei dello sparatutto aereo Namco. Sono misteriosi blocchi gialli con un punto interrogativo. Grazie a loro, e al supporto agli Amiibo, i giocatori possono sbloccare nuovi aerei dedicati alle celebri mascotte Nintendo, da Mario a Peach, passando per Donkey Kong e Samus. Punto. Per il resto Ace Combat Assault Horizon Legacy Plus è lo stesso sparatutto aereo di quattro anni fa: non certo memorabile o imprescindibile, ma apprezzabile (sebbene ripetitivo e fin troppo arcade).

6.0

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