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Recensione After Burner II 3D

Accendere il 3DS e usare in caso di noia.

Versione analizzata: Nintendo 3DS
recensione After Burner II 3D
Articolo a cura di
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  • 3DS
Sergio Pennacchini Sergio Pennacchini Giornalista freelance, scrive di videogame da troppo tempo per ricordarsi esattamente quando ha iniziato. Vive a Londra ma non è un cervello in fuga perché mancano le basi, cioè il cervello. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Ehi tu, sì dico proprio a te che mentre leggi stai sbirciando la tua pagina Facebook e mettendo cuoricini alle foto degli amici amici su Instagram. Voglio raccontarti una storia, ma per ascoltarla prima devi fare le seguenti cose. Primo, indossa degli occhiali da sole a goccia, tipo Rayban. Secondo, infilati dei jeans che lascino però vedere bene il calzino bianco e prendi una bella giacca di pelle, di quelle larghe e piene di toppe da aviatore. Quindi mettiti una bella magliettina bianca e salta in sella a un Kawasaki GPZ 900 e vai, senza casco ovviamente, più forte di un caccia da combattimento in decollo. Visto che ci sei, ascoltati Take my breath away di Giorgio Moroder, i Berlin e un paio di album dei Duran Duran per essere sicuri che hai capito il clima. Benissimo, ora sei pronto. Sono i fantastici anni ’80, goditeli. Benvenuto nel favoloso mondo di pixel e sprite bidimensionali di After Burner. E ora, sigla!

Slider, tu puzzi

È il 12 maggio 1986. Nelle sale cinematografiche americane esce Top Gun, film che racconta di una scuola per assi del volo e di un amore ad alta quota tra Tom Cruise e Kelly McGillis. Un film epocale, frutto del compianto regista Tony Scott (fratello di Ridley), che fissa nuovi standard visivi, con riprese eccezionali, un montaggio incredibile, e una spettacolarità delle sequenze d’azione che stupisce persino oggi, ancora di più se considerate che fu tutto girato dal vivo, senza effetti speciali. Un film che ha lanciato Tom Cruise nel firmamento delle star più pagate di Hollywood, per farlo finire sulle ante degli armadi di milioni di ragazze in tutto il mondo. Due ore di pellicola che hanno segnato un’intera generazione. Tutti noi cresciuti negli anni ’80 ci siamo ritrovati a sognare di fare le stesse manovre che il caro Maverick faceva a bordo del suo F-14 Tomcat. La US Navy sostiene che dopo l’uscita del film, le richieste di volontari per diventare piloti aumentarono del 500%. E chi non poteva sognare di volare davvero su un F-14 e portare fuori a cena Kelly McGillis o Tom Cruise, come poteva sfogare la sua insoddisfazione? Ovvio, con After Burner! La Sega era forse nel suo periodo più glorioso, l’epoca d’oro delle sale giochi. Negli anni ’80 arrivano mille capolavori come Space Harrier, Out Run, Golden Axe, Hang On, Super Monaco GP, Altered Beast, Shinobi, Alex Kidd e tantissimi altri. Dopo lo straripante successo di Top Gun, Sega decise di realizzare uno sparatutto con un’ambientazione simile, che ci mettesse nella cabina di pilotaggio di un F-14D Tomcat. Un anno dopo il film, nel 1987, arriva nelle sale giochi After Burner, ancora una volta frutto del genio di Yu Suzuki. Ora, questa mitica saga rivive sugli schermi dei nostri Nintendo 3DS.


Volo rovesciato

In realtà, a tornare su 3DS è il seguito, arrivato nemmeno un anno dopo l’originale. Anche se a dirla tutta After Burner II è una versione più grande e rifinita dell’originale, non un vero e proprio sequel. Il gioco consisteva in uno sparatutto in cui alla guida di un F-14 bisognava affrontare un livello dopo l’altro nel tentativo di salvare la dolce Lucy. L’azione dava un effetto tridimensionale perché scorreva verso l’orizzonte, con gli sprite bidimensionali che si facevano più grandi o più piccoli a seconda della distanza. Un trucco che funzionava alla grande e che, ai tempi, fece di Space Harrier prima e After Burner poi due dei titoli più giocati in sala giochi. Il secondo After Burner aggiungeva una leva per gestire l’accelerazione, qualche modifica alle abilità dei nemici e soprattutto tre livelli extra per un totale di 23 stage. Il team di sviluppo M2 ha fatto un gran lavoro per portare tutto questo sui due schermi del Nintendo 3DS e, non contenti, hanno aggiunto anche qualche sorpresa. Ma è sufficiente a far tornare la voglia di giocare a un titolo che ha 25 anni sul groppone?

The need for speed

La risposta è sì, senza alcuna ombra di dubbio. After Burner II per 3DS è un piccolo capolavoro, una conversione pulita e coerente con l’originale, che ancora oggi è uno sparatutto giocabilissimo non solo per chi è nostalgico come il sottoscritto, ma anche per chi non ha mai provato questo pezzo di storia dei videogame. Una volta scaricato il gioco dall’eShop per la modica cifra di 4,99 euro, vi ritroverete di fronte a un menu piuttosto semplice ma ricco di opzioni. Qui potete scegliere una serie di settaggi, ad esempio se volete o meno i “contorni” dei cabinati da sala originali. Sono tutti riprodotti con attenzione, anche il famoso cabinato con l’abitacolo che si muoveva su pistoni idraulici e ci sbatteva da una parte all’altra mentre volavamo con il nostro F-14. In questo caso l’effetto è ricreato muovendo lo schermo dove si svolge l’azione di gioco a destra e sinistra: sembra complicato a parole, ma è una trovata molto semplice e un bel modo di rendere omaggio all’originale.

Oltre alle skin dei diversi modelli di cabinato, potrete anche decidere livello di difficoltà, sistema di controllo, visualizzare i replay delle vostre partite migliori, persino divertirvi con la stupenda colonna sonora originale, modificarla e ascoltarla. Da giocare After Burner II, inizialmente, è un bel caos. È uno stile di gioco che non esiste più e che forse si ritrova solo nei vari endless runner che impazzano su smartphone. È veloce, dannatamente veloce, e bisogna avere riflessi fulminei per capire cosa accade su schermo. La maggior parte degli stage ci mette di fronte a ondate di nemici che arrivano da davanti, di lato e persino alle spalle. Per muoverci si può usare il Circle Pad, che fa un ottimo lavoro, anche e soprattutto nella gestione dei roll, i capovolgimenti, manovra necessaria per evitare i razzi a ricerca di calore che gli avversari ogni tanto ci spareranno addosso. Due le armi a nostra disposizione: il mitragliatore, che ha munizioni infinite, e i missili, che invece sono limitati. Per usare i missili bisogna prima “lockare” il bersaglio e quindi farli partire. Ma attenzione ad abusarne perché lasciano per un paio di secondi una scia di fumo grigio che impedisce la visuale: spesso capita di morire perché non si vede arrivare un missile nemico a causa del fumo che abbiamo creato. Bisogna essere velocissimi e anche molto precisi. Questo ritmo incessante viene ogni tanto spezzato da alcune scene d’intermezzo come i rifornimenti in volo o su una portaerei, più livelli bonus in cui bisogna distruggere le torri radar nemiche. Un modo come un altro per rifiatare, visto che l’azione in After Burner II è sempre folgorante. Una volta completata la campagna principale, si sblocca una modalità extra in cui non c’è possibilità di continuare. Niente monetine per andare avanti, in cambio però avrete la possibilità di rallentare il tempo per alcuni secondi riempiendo una barra speciale, più o meno come avveniva in After Burner Climax. Usate questa abilità con attenzione, perché solo così potrete sperare di completare il gioco.


After Burner II 3D After Burner II è, ancora oggi, un grandissimo sparatutto. Sulle prime confonde perché è confusionario e molto difficile, ma una volta (ri)presa la mano è un perfetto passatempo per una partita veloce, magari come intervallo tra titoli più impegnativi. È una possibilità davvero imperdibile per rivivere un’epoca gloriosa che non c’è più, quando la Sega era una fucina di talenti innovatori e il mondo scopriva quanto fossero divertenti i videogame senza chiedersi se erano troppo violenti, colorati, belli, brutti, maschilisti, animalisti o se facessero male alla pelle. Si giocava, e basta. Ma non pensate che questo sia un titolo buono solo per farsi un viaggetto nostalgico nel fumoso e sudato mondo delle sale giochi, perché questo è uno sparatutto che ha ancora molto da dire. Come il fantastico Galaxy Force II, che vi consigliamo di prendere se avete un 3DS, After Burner II è un titolo che può divertire anche chi non ha mai giocato l’originale. Come detto, nelle meccaniche ricorda certi endless runner che oggi vanno di moda su iPhone e affini. Anche qui c’è una corsa senza fine, una corsa disseminata di nemici da distruggere e spettacolari acrobazie degne del migliore dei Top Gun. After Burner II è divertimento puro, di quelli che ti lasciano un bel sorriso ebete stampato sul volto, un gioco di quelli colorati, frenetici, con il cielo blu e gli alberi verdi. Quanto ci manchi, cara Sega.

8

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