Recensione Aion: The Tower of Eternity

L'analisi completa del nuovissimo MMORPG ispirato dagli artisti coreani!

Versione analizzata: PC
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Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Una scelta difficile

Iniziare a giocare a un MMO è una faccenda complicata. Scegliere un titolo che riesca nei mesi o negli anni a soddisfare la nostra sete di avventura con centinaia di ore di gioco va valutato con attenzione. Come abbiamo già avuto modo di vedere nelle anteprime e nello speciale sul lancio, Aion potrebbe avere le carte in regola per farvi immedesimare in una vita virtuale per molto tempo, a patto però che passiate sopra ad alcuni aspetti che potrebbero far storcere il naso a molti appassionati di lunga data.

The Tower of Eternity

La Torre dell'Eternità. Un edificio antico garante di pace e giustizia nel mondo di Atreia e sede principale del potere del dio Aion, il creatore dell'universo. Nei tempi antichi due razze furono plasmate: gli umani, benedetti da Aion per la loro saggezza e intraprendenza, e i Draken, tutori degli umani e detentori dei poteri divini. Nessun umano sa cosa successe ma proprio i Draken tradirono la fiducia di Aion e, rinominatisi Balaur, dichiararono guerra al dio. Gli umani si opposero e trovarono il modo di sfruttare anch'essi i poteri divini tramite l'uso dell'Aether, l'essenza stessa del mondo di Atreia. A causa dell'uso non previsto di Aether, coloro che cominciarono a usarlo per contrastare i Balaur mutarono e divennero esseri simili ad angeli chiamati Daeva. I dodici leader dei Daeva, gli Empyrean Lords, combatterono assieme ai loro soldati per contrastare la furia della serpentina razza traditrice finchè sette di loro decisero di ottenere una pace duratura con i Balaur, invitandoli nella Torre dell'Eternità e abbassando lo scudo protettivo eretto a sua difesa. Le cose non andarono come previsto e uno dei Balaur venne assassinato. Due dei dodici Empyrean Lords cercarono di innalzare nuovamente lo scudo ponendosi alle due estremità della torre per evitare una strage. Tuttavia così facendo non solo li respinsero, ma spaccarono il mondo in due parti: una oscurata dalla luce del sole e l'altra totalmente avvolta in essa. Solo dieci Empyrean Lords sopravvissero e si divisero tra chi sosteneva la pace e chi invece la battaglia contro gli acerrrimi nemici degli umani dando la colpa gli uni agli altri per il disastro compiutosi. Coloro che fuggirono con i sostenitori del conflitto, si rifugiarono nella parte di Atreia avvolta nell'ombra e cominciarono a mutare per sopperire alla mancanza del sole. Ribattezzatisi Asmodian, essi ottennero artigli e zampe per districarsi tra l'oscuro terreno accidentato e degli occhi rossi come il fuoco per poter vedere anche in totale oscurità. Gli Elyos invece, coloro che si rifugiarono sulla parte avvolta dalla luce e sostenitori della pace, crebbero in una bellezza innaturale a causa dell'esposizione continua ai raggi del sole. La guerra stava per iniziare.

L'avventura comincia

Aion è un gioco di ruolo online massivo che già da parecchio tempo ha catturato l'attenzione dei videogiocatori occidentali. Tutto comincia con un'installazione classica seguita da una patch decisamente enorme e infine la scelta del server di gioco. In seguito ad alcuni problemi iniziali dovuti al lancio, e ora in parte risolti, scegliamo una tra le due razze disponibili e iniziamo la creazione del nostro avatar. L'editor a disposizione colpisce subito per potenza e flessibilità. Potremo modificare infatti tutti i tratti del corpo a nostro piacimento per ottenere il nostro eroe ideale, sia esso uomo o donna. Dalla fisionomia del mento, degli occhi e del viso in generale, alle proporzioni corporee come la lunghezza delle braccia, l'altezza e il giro vita. In mezzo a questo vero e proprio paradiso per fisionomi, sorprende la mancanza di alcuni paramentri riguardo la propria acconciatura e i tratti distintivi, la cui scelta è limitata ai pochi modelli e texture disponibili. In ogni caso, una volta dato vita al nostro personalissimo Cloud Strife e scelta una tra quattro classi disponibili (Guerriero, Mago, Prete, Scout) il gioco ci accompagna nelle prime fasi tramite un bel filmato e dei comodi tutorial.

Per chi avesse già giocato per qualche tempo a un MMO, l'atmosfera che si respira mentre si vaga nelle zone iniziali è molto familiare e si incappa subito in alcuni punti di forza e punti deboli di Aion. L'interfaccia molto particolareggiata e totalmente customizzabile potrebbe spiazzare invece i neofiti, i quali però non devono avere timore: in vostro aiuto accorrono un comodo riassunto dei comandi presente nella confezione e una wiki ufficiale online – la trovate a questo indirizzo - davvero esauriente e ben fatta, soprattutto per chi naviga da poco tra gli MMO e che consigliamo a tutti di leggere.

Scelta del Server

Chiariamo quanto scrivemmo nello speciale sul lancio del gioco. Il sito Ncsoft ha ripreso a funzionare a pieno regime e ad oggi non dovreste trovare alcuna difficoltà nell'accedervi per inserire il vostro codice di gioco e registrarvi. La stessa cosa si può dire del server da cui scaricherete l'enorme patch necessaria per giocare, tanto che fa quasi piacere sfruttare per una volta tutta la banda a propria disposizione. Infine i provvedimenti presi dalla software house Coreana per contrastare i problemi di intasamento sono stati abbastanza efficaci. Le code sono ancora presenti soprattutto nelle ore di punta (dalle sette di sera fino alle dieci) ma risultano ben più contenute. La maggior parte della community italiana gioca sui server Telemachus e Perento, che purtroppo sono tra i più afflitti dai problemi di connessione e consigliamo quindi ai nostri lettori di fare fin da subito una scelta: convivere con un'ora di coda nelle fasce orarie citate e giocare coi propri connazionali, oppure evitare qualsiasi problema e crearsi il personaggio su uno dei server consigliati da Ncsoft sulla pagina dedicata.

Essere un Daeva

Mentre affrontiamo le nostre prime quest, venendo letteralmente rapiti dalla bellezza della caratterizzazione di Aion, potremo scoprire pian piano tutte le opzioni per modificare l'interfaccia secondo le nostre esigenze. Tutte le scelte compiute durante i due anni dall'uscita coreana del titolo mostrano una cura davvera degna di nota. Oltre ai classici pulsanti dove poter trascinare le abilità del nostro personaggio, potremo disporre la mappa e le icone del party e dei bersagli selezionati in due configurazioni di base -una con icone e mappa in basso, e l'altra, più classica, con gli stessi in alto. In ogni caso, qualsiasi altro elemento visibile potrà essere spostato a piacimento sullo schermo, mentre ulteriori opzioni stabiliranno l'uso specifico di alcuni accorgimenti nelle situazioni di combattimento (come ad esempio la visualizzazione dei cooldown e dei danni inflitti e ricevuti).

Il gameplay è, nel bene e nel male, quanto di più classico ci si possa aspettare da un MMORPG al giorno d'oggi. La visuale in terza persona, unita al corso degli eventi decisamente improntato al genere action, ricordano senza mezzi termini il campione d'incassi World of Warcraft. Il movimento del personaggio, le abilità e le classi a disposizione, l'interfaccia in tutti i suoi particolari e le meccaniche delle quest da svolgere sono tutti elementi che già ritroviamo in altri titoli appartenenti al genere. Le quest, in cui ci verrà tipicamente chiesto di raccogliere materiali o uccidere un certo numero di nemici, sfiorano in ben più di un'occasione il fenomeno del grinding -la reiterata e insistente uccisione dello stesso tipo di NPC per completare l'obiettivo. Dobbiamo però in parte giustificare la scelta di Ncsoft di adottare meccaniche già ben note e, in definitiva, ridondanti per chi mastica MMO dalla mattina alla sera. La prima e più importante è che Aion si pone come alternativa al titolo Blizzard, un'alternativa decisamente ben caratterizzata e superbamente articolata. Inevitabilmente Aion si rivolge dunque a chi non ha una vasta esperienza con altri titoli di questo genere. Nel corso delle nostre esplorazioni siamo comunque rimasti stupiti da molti momenti di gioco davvero epici e ben architettati (come ad esempio l'ascensione e l'introduzione all'Abyss). In secondo luogo non bisogna trascurare che questo gameplay così classico, cambia radicalmente con il raggiungimento dei livelli più avanzati, offrendo un mix davvero ben riuscito tra il classico avanzamento sandbox -quest da svolgere liberamente su mappe aperte e preimpostate- e lo scontro dinamico PvP durante il suo svolgimento. Vedremo più nel dettaglio l'aspetto PvPvE successivamente nell'articolo.

Infine Aion porta anche alcune innovazioni alle meccaniche di gioco, le quali rendono più vario l'uso delle proprie abilità, ovvero le Chain, le Stigma e la Divine Power. La maggior parte delle mosse a disposizione potrà essere infatti utilizzata esclusivamente in sequenza -in Chain-, dando maggior peso alle scelte tattiche da utilizzare durante i combattimenti dato che non potremo premere a casaccio tutto quello a nostra disposizione. Iniziare una chain rispetto ad un'altra al momento giusto sarà questione di vita o di morte per tutto il corso della vostra avventura nel mondo di Aion e imparerete presto a scegliere con cura il momento giusto. Le Stigma invece non sono altro che delle abilità aggiuntive disponibili solo se ottenute durante il gioco seguendo determinate condizioni (compensi per una quest, drop da alcuni NPC, etc). Inoltre non potrete usarle tutte ma solo due inizialmente e fino a dieci quando raggiungerete il massimo livello, il cinquantesimo. Potrete comunque cambiarle a vostro piacimento durante il gioco, mantenendo inattive quelle che non vi servono e usando nei limiti imposti quelle invece che vi sembrano più opportune. La Divine Power infine è una particolare barra, posta sotto le canoniche rappresentanti di punti ferita e mana, che si riempirà ogniqualvolta otterrete esperienza e si svuoterà quando invece morirete. Questa particolare forma di energia vi servirà per utilizzare le vostre abilità più potenti e per utilizzare la skill di Morphing -che spiegheremo successivamente insieme al sistema di crafting. In definitiva il gameplay di Aion risulta ben strutturato e variegato e le scelte strategiche da compiere, nonostante inizialmente siano davvero ridotte, aumentano in modo esponenziale con l'avanzare di livello fino a permettere una flessibilità molto divertente da gestire nella sua ampiezza e diversificazione.

L'esperienza ti cambia

Aion è strutturato in tre momenti distinti in seguito al raggiungimento di due livelli di esperienza: il decimo e il venticinquesimo. All'inizio le carriere disponibili sono quattro e definiscono a grandi linee quello che poi vorrete rappresentare una volta raggiunto il livello dieci. Potremo inizialmente essere un personaggio improntato sull'evasione e sul danno -lo Scout-, sul danno magico dalla distanza -il Mage-, sulla resistenza e il combattimento corpo a corpo -il Warrior- e infine sulle cure e l'aiuto ad altri personaggi -il Priest. Al raggiungimento del decimo livello, la nostra carriera subirà una svolta radicale, definendo i primi livelli come una piccola introduzione al gioco. Dovremo infatti scegliere finalmente a quale specializzazione appartenere e ogni classe iniziale ne dispone di due portando il numero totale di classi fino a 8. Questo aspetto porta un'interessante sovrapporsi delle abilità base, acquisite fino al livello dieci, con le abilità di specializzazione per ciascuna coppia di classi. Il già citato uso delle Stigma inoltre, porta una varietà e una personalizzazione davvero ampie e ben distribuite, pur mantenendo decisamente definiti e delineati i ruoli di ogni Daeva. Un Templar ad esempio rimarrà sempre la classe che meglio si difende da ogni attacco, a discapito di una minore potenza in combattimento, mentre un Cleric sarà sempre e comunque colui che cura. Con le Stigma dunque potremo dare una connotazione più offensiva o difensiva al nostro personaggio, per adattarsi alle diverse situazioni di gioco come il PvE o il PvP. Infine, sempre al decimo livello otteremo le nostre fidate ali che ci permetteranno di svolazzare in giro per Atreia. Come tutto il resto, anche la nostra abilità di volo subirà dei significativi miglioramenti in seguito al passaggio di livello e se all'inizio non potrete che planare dolcemente da un declivio o alzarvi di qualche metro per superare un'asperità, in seguito sfreccerete decisi verso ogni vostra meta. Dobbiamo tuttavia sottolineare che per permettere uno sviluppo graduale di questa abilità, la Ncsoft ha introdotto dei limiti pesanti alla possibilità di volo in tutto il gioco, togliendo ogni possibilità di volo (ad eccezione del planare) in molte aree adibite al PvE, cosa che risulta alla lunga frustrante dato che dovrete macinare molti chilometri virtuali sui vostri piedi, rimanendo bloccati da aerei muri invisibili.

Il tocco di classe

Al livello dieci sceglieremo finalmente la specializzazione di classe. Lo Scout potrà diventare Assassin o Ranger, specializzandosi quindi nella furtività e nel combattimento corpo a corpo, oppure nel mantenere il nemico a distanza per tartassarlo con il proprio arco. Il Mage potrà invece scegliere se specializzarsi nello scontro magico diretto diventando Sorcerer oppure evocare potenti guardiani degli elementi al suo servizio diventando Spiritmaster. Dall'altra parte il Warrior ha la possibilità di affrontare le sue avventure come Templar, diventando un vero e proprio scudo per i propri compagni, oppure un Gladiator, ottenendo una destrezza ineguagliabile nello scontro all'arma bianca. Infine il Priest può scegliere di ottenere la stola di Cleric per curare gli amici in difficoltà, oppure quella di Chanter, con cui potrà aiutare il proprio party tramite potenziamenti diretti delle loro abilità, mantenendo comunque un certo potenziale offensivo.

Io, il nemico e il computer

Il venticinquesimo livello vi porterà invece a scoprire la regione contestata di Reshanta, parte dell'Abyss, ovvero il luogo fondamentalmente PvP dove hanno luogo le battaglie tra Asmodian, Elyos e Balaur. Questo sistema innovativo introdotto da quelli della Ncsoft viene definito PvPvE -ovvero giocatore contro giocatore contro il computer- ed è accessibile nella sua forma compiuta solo da quando avrete accesso a Reshanta. Questa regione ha la peculiarità di offrire instance e quest insieme contro i soliti NPC da sgominare e contro i giocatori della fazione avversaria, tramite sabotaggi ad alcune postazioni nemiche o uccisioni dirette. Il tutto si svolge senza alcuna interruzione per cui il giocatore che sta tranquillamente affrontando dei nemici controllati dal computer, per portare a termine il suo compito, si ritroverà molto spesso coinvolto in schermaglie senza sosta contro Asmodian o Elyos, decisi a reclamare il territorio. Perchè questo particolare approccio al PvP funzioni servono tre cose: un party, senza il quale difficilmente potrete avventurarvi con successo nell'Abyss, un solido sistema di retribuzione che permette ricompense ed esperienza a chi difende con onore la propria fazione e infine un bilanciamento meticoloso della popolazione di ciascun server. Possiamo subito dire che i programmatori stanno svolgendo un lavoro certosino nel bilanciare le popolazioni dei server e raramente vi ritroverete in minoranza rispetto agli avversari durante un viaggetto nell'Abyss, a meno di entrare avventatamente in zone nemiche.

Il sistema di ricompense e di progressione nei ranghi dell'esercito in Aion è molto ben fatto e soprattutto offre grandi soddisfazioni, sia a livello di equip, che di reputazione. Sono infatti sempre accessibili direttamente in-game le classifiche dei 50 giocatori e delle 50 gilde più attive nell'esercito di fazione per il proprio server, nonchè è presente un dettagliato sistema di punteggio per le uccisioni degli avversari umani che offre nuovi titoli da esibire, nuovi equipaggiamenti e addirittura nuove abilità specifiche tramite l'accumulo di Abyss Points. Ultimo, ma più importante, è invece il vero e proprio sistema di instancing e conquista territoriale che è esclusiva della zona dell'Abyss -scordatevi dunque di entrare in zone istanziate prima del livello venticinque. In pratica sulla mappa delle zone dell'Abyss sono presenti dei punti conquistabili dalle gilde di entrambe le fazioni che danno luogo a scontri davvero epici. Le fortezze, una volta conquistate, forniscono alla gilda il controllo su tutta la zona circostante per un determinato periodo di tempo, garantendo a tutta la fazione la protezione necessaria per svolgere le quest più importanti e più remunerative nella zona limitrofa oltre che un personale guadagno per la gilda che vittoriosamente se ne è impossessata determinato in soldi, reputazione, esperienza ed equipaggiamento. Ogni fortezza per poter essere sottratta deve essere assediata. Il primo passo per la conquista è quello di sfondare la porta d'ingresso tramite delle macchine d'assedio, penetrare nella zona e neutralizzare lo scudo protettivo che circonda il castello in modo da permetterne l'accesso via aria. In seguito bisognerà sconfiggere il generale a capo della stessa fortezza -che in pratica è un raid boss controllato dal computer-, il tutto mentre gli attuali inquilini cercano in ogni modo di mettervi i bastoni tra le ruote. Le instance sono quasi tutte improntate secondo il modello appena esposto: scontri dinamici tra giocatori e computer. La fazione non giocabile dei Balaur infatti svolge il ruolo di intervento sia per bilanciare uno scontro che magari in partenza risulta totalmente svantaggioso, sia per offrire più varietà al gameplay. Nell'Abyss gireranno infatti le navi madre dei Balaur -le Dredgion-, pronte ad attaccare casualmente una fazione piuttosto che un altra, ribaltando magari le sorti della battaglia.

Una menzione finale per il PvPvE va fatta per il sistema dei Rift e delle quest Spy. I Rift non sono altro che dei portali che compaiono casualmente nelle mappe PvE non appartenenti all'Abyss (e quindi accessibili a una fazione soltanto). Attreverso di essi i giocatori avranno accesso diretto alla zona di livello corrispondente della fazione avversaria. Una volta passati nella zona nemica dovremo svolgere una serie di quest in territorio completamente ostile, che ovviamente garantiranno dei benefici, come oggettti ed esperienza, davvero eccezionali. Avventurarsi in una Spy quest è una faccenda piuttosto ardua e richiederà un grande impegno da parte dei giocatori che, se male organizzati, andranno incontro solo a una morte certa nell'affrontare le orde di giocatori nemici. Questa è un'aggiunta davvero piacevole e divertente, che ha il solo difetto di dipendere dalla casualità dell'apparizione dei Rift, forse un pò troppo accentuata per potersi organizzare con dovuto anticipo.

End-game

Purtroppo, a causa di tempi redazionali, non siamo riusciti a sperimentare fino in fondo gli scontri PvPvE contro i Balaur, dato che le instance adibite a questo scopo richiedono 24 persone al massimo livello disponibile per poter essere affrontate. Citiamo però un esempio di questo nuovo tipo di instance, davvero innovativo nel campo di tutti gli MMO. Sarà possibile ad esempio abbordare un Dredgion per impossessarsene e sventare la minaccia Balaur sconfiggendone l'ammiraglio in una vera e propria raid instance. Il piccolo problema sta nel fatto che non saremo i soli a volerlo sconfiggere, e i raid di persone che cercheranno di farlo saranno due nella stessa instance....e di fazioni opposte! Aspettatevi dunque accaniti scontri PvP mentre cercate di uccidere i malefici Balaur: dovrete pensare a ben più del solo boss per poterne uscire vittoriosi.

Luce e ombra

Essere Asmodian o Elyos è ben più che una scelta di campo. Tutti gli oggetti, le cinque zone inziali e la trama del gioco cambiano radicalmente. Le classi e le abilità invece rimangono identiche per garantire un bilanciamento adeguato tra le fazioni. In ogni caso, siate Asmodian o Elyos, le meccaniche di gioco rimangono identiche a quelle riportate anche per le quest da svolgere. Le due capitali in cui passerete il vostro tempo per organizzare la vostra gilda e il vostro personaggio sono ben strutturate e offrono i canonici sistemi di crafting, mail, banca e casa delle aste -la Broker House. Dobbiamo menzionare, per concludere questo fiume di caratteri e l'analisi completa del gameplay di Aion, alcuni accorgimenti interessanti che riguardano proprio il crafting e il commercio. Tutti i vostri oggetti potranno infatti essere ospitati nel vostro inventario personale o in banca, ed entrambi potrete ingrandirli acquistando diretamente degli slot aggiuntivi da appositi NPC, eliminando il problema delle borse. Per vendere i nostri oggetti inoltre avremo due possibilità: pagare una percentuale sul guadagno e metterli nella Broker House in modo da dargli maggiore visibilità oppure aprire un nostro negozio personale ovunque nel mondo di Aion e vendere direttamente le nostre merci -come già visto in molti altri MMO.

Infine ogni personaggio potrà specializzarsi in 6 diverse professioni per creare oggetti: Armorsmith, per forgiare armature in metallo e scudi; Weaponsmith, per forgiare armi come spade e lance; Tailoring, per tessere equipaggiamenti in stoffa; Alchemy, per le pozioni e per gli incantesimi; Handicrafting, per intagliare bastoni, archi e gioielli; Cooking, per ottenere potenti ma temporanei bonus alle statistiche. In ogni caso potrete intraprendere contemporaneamente tutte e sei le professioni su ciascun personaggio. Durante i vostri viaggi in giro per il mondo otterrete dei materiali in diversi modi da poter utilizare nelle vostre professioni sia tramite dei drop da NPC sia tramite la skill di raccolta che in questo caso è unica e sfruttabile da tutti per raccogliere qualsiasi pianta o minerale sul terreno. Dei giacimenti di Aether infine fluttueranno nei cieli di Aion e vi forniranno dei cristalli con i quali usare la skill di Morphing che permette di trasformarli in qualsiasi materia prima desideriate, posto che abbiate sufficiente Divine Power per effettuare la trasformazione

Scammers e gold sellers

I fenomeni di scamming e selling infuriano attualmente per tutta Atreia su ogni server. La situazione sta raggiungendo dei livelli veramente preoccupanti e correntemente si sta aspettando una risposta chiara e decisa da parte di Ncsoft per implementare un controllo più rigoroso sulla creazione dei personaggi. Nell'attesa di una reazione da parte dei programmatori vi consigliamo di bloccare qualsiasi venditore di soldi incontriate cliccando col tasto destro del mouse sul suo nome e in seguito su Block, per evitare messaggi insistenti da parte dei bot di queste aziende poco raccomandabili. Infine se verrete contattati da un utente che vi dice di accedere a un qualche sito per una fantomatica promozione, bloccatelo subito e non andate mai sul sito che vi segnala, pena il rischio di vedere il vostro account rubato. Speriamo che questa pesante situazione si attenui nei prossimi mesi.

Tecniche di volo

Il comparto tecnico di Aion ha un nome ben preciso, ovvero Cryengine, il primo motore grafico creato da Crytech -per intenderci, quello che muove il primo Far Cry. Le modifiche apportate dal team coreano sono molto pesanti su un motore piuttosto anziano e riguardano soprattutto il net code e il draw distance. Ottimizzato per DirectX 9, Aion è stato provato su due configurazioni (una low-end e una invece più performante) sulle quali non ha mostrato alcun indugio, anche per quanto riguarda i sistemi operativi XP, Vista e Windows 7. I modelli poligonali sono molto curati e ben fatti e le texture tengono il passo con le produzioni più all'avanguardia nella loro stigmatizzazione totalmente orientale in stile Final Fantasy. Il confronto con Age of Conan per il comparto tecnico è inevitabile e sebbene Aion non raggiunga assolutamente la magnificenza del prodotto Funcom, si difende con un impatto generale di tutto rispetto e che strappa ben più di un applauso durante le numerose cut-scene delle quest e degli eventi di gioco. Se poi teniamo anche in cosiderazione che lag e rpestazioni non incidono quasi per nulla sui frame di gioco, dobbiamo riconoscere a Ncsoft dia ver svolto un lavoro coi fiocchi. Avremmo forse voluto un maggiore numero di poligoni in alcune zone secondarie di gioco, lasciate evidentemente un pò sottotono rispetto alle mappe più battute. Le animazioni sono fluide e ben caratterizzate anche se dobbiamo rilevare una certa scattosità nel passaggio tra due diverse azioni, soprattutto per quanto riguarda il volo e la camminata. Leggermente deludenti gli effetti degli shader che mostrano gli anni del motore Crytech: ombre e acqua sono ben fatti, mentre il comparto dell'illuminazione rimane mediocre, soprattutto nel cambiamento tra giorno e notte e nel compiersi delle abilità in teoria più spettacolari. Discorso analogo per la colonna sonora che offre temi di notevole pregio e coinvolgimento (imperdibili le musiche nei deserti Elyos) che si contrappongono però a un ritmo troppo inclanzante e repentino dei temi musicali che si attivano durante le battaglie, per fortuna disattivabili tramite le opzioni.

Aion Dopo questa lunga recensione, che speriamo vi abbia ben descritto la vastità e la caratterizzazione di Aion, e dopo numerose ore di gioco, possiamo concludere che Aion raggiunge esattamente l'obiettivo che si era proposto, ovvero offrire un'alternativa valida e ben fatta nel campo degli MMO appartenenti al filone di World of Warcraft. Attualmente il prodotto è sicuramente rivolto ad un'utenza giovane, senza anni di MMO alle spalle e propendente per il PvP rispetto al PvE. Quello che lascia più stupiti giocando ad Aion è la semplicità di gioco rispetto alla complessità proposta. Sebbene alcune opzioni rimangano un pò dubbie finchè non le si prova direttamente in-game, il supporto di Ncsoft tramite la wiki ufficiale e i numerosi tutorial guideranno anche l'utente meno esperto attraverso questa affascinante esperienza. Il costo mensile per giocare si aggira attorno ai 13 euro, con sconti per periodi cumulativi, ed è necessaria la carta di credito in ogni caso, anche se opterete per il pagamento tramite carte prepagate. L'epicità degli scontri PvPvE è indubbia e il coinvolgimento per il proprio personaggio raggiunge la spasmodica voglia di continuare a giocare che a volte, per questo genere di giochi, porta addirittura all'esagerazione. Dunque vi aspettiamo nei cieli di Atreia per scontri volanti e grandiose battaglie per difendere quello che rimane della torre del dio Aion!

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