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Recensione Alan Wake - Lo Scrittore

Recensito il secondo DLC di Alan Wake

Alan Wake

Videorecensione
Alan Wake
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

“Lo Scrittore” è il secondo ed ultimo DLC di Alan Wake, il controverso thriller che Remedy ha messo in piedi in tanti anni di duro lavoro. Alla stessa maniera de “Il Segnale”, questo Add-On non si contenta di recuperare situazioni e dinamiche dell'avventura principale, ma anzi si diverte a giocare con gli scorci visivi e con le meccaniche, per offrire agli utenti un punto di vista che sia davvero nuovo, inedito. Ed appare, nuovamente, per la qualità dell'esperienza e per la potenza dell'impianto narrativo, nonché per una longevità abbondantemente sopra la media, un'espansione assolutamente irrinunciabile.

Limbo

Alan Wake è sprofondato nel luogo buio. Ormai sa d'essere in preda ai deliri visionari della sua mente, intrappolato (per sempre?) in un limbo creativo plasmato dalle sue stesse paure. E' intenzionato però ad uscire, emergere nuovamente. “Lo Scrittore” racconta dunque di questo particolare viaggio “verso la luce”, di questa lotta per acquistare una nuova lucidità. Guidato dalla voce irreale di Zane, Alan si lancia in un viaggio disperato in direzione del faro, luce-guida e simbolo di una salvezza tanto agognata.
Sulle prime l'incedere sembra canonico, standardizzato. Diversamente dal vecchio DLC, Lo Scrittore pare adagiarsi sulle leggerezze del riuso spietato, proponendo locazioni già attraversate nella Main Quest ed un incedere abbastanza canonico. Ma bastano qualche minuto in più perchè tutto cambi. Le prospettive si alterano, e la regia dinamica non si fa scrupolo si sovvertire tutte le leggi fisiche ed i punti di fuga. Alan si trova immerso nel mondo creato da un ego capriccioso, un mondo sull'orlo del baratro funzionale. Un mondo vuoto, che lui stesso deve riempire con le scintille della sua lucidità. La torcia, con il suo fascio denso ed oleoso, rappresenta dunque il lume della ragione, e posandosi sulle parole fluttuanti delle pagine strappate, fa comparire percorsi, esplosioni, edifici.
Ma la furia della follia creativa imperversa. Ci sono sessioni, in questo DLC, che stuzzicano il videoplayer con una poetica del surrealismo spinta allo stremo. Case che vorticano, interi complessi che si muovono lentamente, mutando i centri di gravità e trasformandosi il labirinti basculanti. Lo Scrittore, insomma, è un horror nel vero senso del termine: turba e disturba, fa cadere le certezze, sovverte i punti di riferimento. E si concede persino qualche palpitazione “vecchio stile”, con i posseduti che sbucano dagli angoli più impensati nei momenti che appaiono tranquilli.
E la sceneggiatura, finalmente, raggiunge il suo apice. Bellissima, certo, anche nel capitolo principale, tutta intenta a spiegare questo mondo onirico fatto di luci ed ombre, assume in questo Add-On una crudezza senza pari. Verso la fine della mini-avventura, una sessione di psicoanalisi ed un nastro registrato con la voce di Alice vi lasceranno atterriti, sconfortati, psicologicamente distrutti. Merito anche di scelte registiche assolutamente da Oscar. Sono dettagli di non poco conto, che caratterizzano in maniera impeccabile la progressione, allontanandola dalla trivialità che di tanto in tanto si respirava nell'avventura principale. Sia chiaro, dunque, una volta per tutte: i due DLC di Alan Wake sono prodotti sinceramente diversi dal titolo di cui sono emanazione. Il team di sviluppo, nei pacchetti aggiuntivi, si prende libertà narrative e creative che davvero aggiungono valore all'esperienza intera. La rendono, forse, meno “popolare”, meno classificabile, rivolgendosi evidentemente ad un pubblico sinceramente affezionato al mondo di Alan Wake.
Lo si capisce anche dalla maniera in cui vengono affrontati i combattimenti. In questo DLC non mancano gli scontri con le ombre contorte che popolano i sogni di Alan, ma spesso questi avvengono in locazioni ampie, piene di parole da attivare con il fascio della torcia. Fuochi artificiali, barili che esplodono, grossi crolli di macerie in grado di travolgere in nemici. Piuttosto che alla ripetitività del processo (illumina e spara), gli scontri sono votati dunque alla spettacolarizzazione dell'esperienza. E, a parte qualche momento più classico, di sparatorie in corridoi stretti e poco rassicuranti (situazione adeguatissima per aumentare i battiti cardiaci), in questo DLC si respira una strana, dimessa epicità, che esalta la lotta dell'uomo, della “proiezione cosciente”, proiettata verso la riconquista della luce mentale. La corsa finale in direzione del faro, con i fasci di luce che falciano ad intervalli regolari il mare distorto delle vostre paure, è di quelle che non si dimenticano facilmente.
Sul versante tecnico c'è poco da aggiungere a quanto detto nella recensione completa. Anche dopo molti mesi dalla release, continua a stupire la modellazione facciale e l'espressività dei personaggi principali, mentre le storture del comparto animazioni scricchiolano ancora leggermente. Un plauso al team di sviluppo per non aver creato un contenuto aggiuntivo recuperando troppo materiale da quello già disponibile: le locazioni attraversate ne “Lo Scrittore”, anzi, sono pervase da una certa, corrotta creatività, che le attorciglia in modi impensati.
Bellissimo come sempre il comparto sonoro, con la voce calma dell'Alan narrante che si oppone a quella della sua versione schizofrenica, emessa dai televisori incastrati nelle rocce. Ancora una volta, il contrappunto musicale tiene alta la tensione fino alle note dell'ending theme.

Alan Wake Lo Scrittore conclude in maniera esemplare il viaggio di Alan Wake. O meglio, di nuovo si adagia sulle possibilità del finale aperto, suggerendo l'arrivo di un sequel ufficiale, da attendere con evidente trepidazione. Celebrare questo DLC non significa tuttavia sconfessare l'analisi di un prodotto che, chiaramente, era macchiato da molte leggerezze. Ed è esemplare il fatto che grazie ai due Add-On, “Il Segnale” e “Lo Scrittore”, Alan Wake ed il team di sviluppo le abbiano superate tutte. Trovando prima un modo per evitare la frammentazione del ritmo di gioco, integrando quindi le “predizioni” del protagonista nella progressione, e poi un sistema per rifuggire dal tedio degli scontri, trasformandoli in sessioni interattive e spettacolari, in cui il fascio di luce diventa un'arma per interagire con l'ambiente, e non solo per stuzzicare le ombre. Alla progressione, poi, si aggiunge un carattere nuovo, fatto di panorami surreali, di prospettive liquide, ed in intriso di un ritmo tonante, memorabile. Se tutta l'avventura di Alan fosse stata così coraggiosa, così intelligente da apparire come un Horror davvero psicologico, mentale, onirico, e non “fisico e materiale”, allora qualche mese fa ci saremmo trovati di fronte ad un prodotto di ben altra caratura. Anche così, i due episodi finali gettano una luce nuova su tutta l'opera, che non si accontenta solo di tracciare una strada per l'avvenire ma, grazie ai DLC, la percorre e la esplora. Forse ai Remedy han messo troppa fretta: se gli concederanno la possibilità di un futuro episodio, di certo ne verrà fuori qualcosa di immenso.

8.5