Recensione Amnesia: Memories

Dopo aver conquistato il Giappone, la visual novel sviluppata da Otomate si prepara a sbarcare in Occidente. Scopriamo insieme le sue qualità.

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  • PSVita
  • Pc

Idea Factory è un'azienda giapponese che si occupa della pubblicazione e dello sviluppo di molti titoli, principalmente GDR e visual novel. Tra i giochi realizzati dal team conviene ricordarne qualcuno (procedendo in ordine non cronologico), come Trinity Universe, la serie di Hyperdimension Neptunia, il curioso gioco di carte Monster Monpiece per PS Vita, la saga di Record of Agarest War e quella di Hakuoki, giusto per citare qualche esempio pescato dalla vasta produzione della software house nipponica. Idea Factory possiede inoltre uno studio (Otomate) che si occupa esclusivamente di produrre titoli appartenenti a un genere da noi poco conosciuto e diffuso: si tratta degli "otome", ovvero titoli, soprattutto visual novel e dating sim, pensati principalmente per un pubblico femminile. Rendere conto in questa sede di tutti i prodotti riconducibili a questa "settore" ludico risulterebbe impossibile, anche perché si tratta di un mondo che affonda le proprie radici almeno fino al 1994, anno in cui viene pubblicato solo in Giappone Angelique, sviluppato da Koei per Super Famicom e capostipite di una serie con ben quindici capitoli all'attivo. Interessanti scoperte e ricerche su questo universo poco frequentato possono essere fatte grazie a siti quali English Otome Games e A Twist of Otome, per citare soltanto un paio di fonti. Otomate ha già sviluppato diversi titoli del genere, basti pensare al succitato Hakuoki, ma anche ai vari Norn9 e alla serie di Amnesia, nata su PSP e in dirittura d'arrivo su PlayStation Vita e Steam con Memories, capitolo di cui ora parleremo in modo più approfondito.

La memoria a breve termine

Amensia: Memories, volendo sintetizzare, è una visual novel con qualche leggero tocco da dating sim. Senza voler rovinare la sorpresa ai potenziali giocatori, è possibile però accennare l'incipit che dà avvio alla trama e che permette di comprendere meglio le dinamiche dell'avventura: la protagonista del gioco è una ragazza che si trova all'improvviso senza memoria, a causa di uno spiritello che per sbaglio ha occupato un notevole spazio nella mente della giovane (a cui è possibile assegnare liberamente un nome). Questo espediente ha permesso agli sviluppatori di inserire fin da subito molti bivi, in quanto la protagonista è chiamata a scegliere uno dei quattro mondi disponibili, tutti paralleli tra loro. Ognuno di questi mondi è caratterizzato da un "seme" delle carte: il simbolo scelto andrà poi a determinare il ragazzo con il quale si dovrà intrattenere la relazione più "stretta", ma anche tutto il sottobosco di personaggi e rapporti determinati dalle scelte compiute in via "preliminare". Non potendo scendere nei dettagli a causa del rischio "spoiler", è bene sottolineare come tutti i percorsi siano molto differenziati tra loro e sempre di piacevole lettura: scegliere un "universo" piuttosto che un altro porta a rivedere gli stessi personaggi in ruoli differenti, e questo contribuisce, alla lunga, a una buona rigiocabilità, in quanto ricominciare da capo non costringe (quasi) mai a doversi sorbire interi passaggi già affrontati in precedenza. A questo contribuisce poi l'ottima interfaccia, dotata di tutto quello che si potrebbe chiedere in vista di una comoda e piacevole fruizione di una visual novel: gli slot dei salvataggi (che fungono da segnalibri) sono presenti in abbondanza (dispiace un po' che non sia possibile dare un titolo ad ogni salvataggio, cosa che infastidisce nel momento in cui il giocatore decida di salvare poco prima di una scelta per provare in seguito a cambiare strada), le risposte già date vengono contrassegnate in verde anziché in bianco, e le funzioni di lettura automatica e forzata sono a disposizione per procedere velocemente. Delle scelte c'è ben poco da dire, se non che l'idea dell'amnesia, già vista all'opera in moltissimi videogiochi, ha permesso qui agli sviluppatori di mettere il giocatore in situazioni d'imbarazzo: ciò accade quando uno dei personaggi che la protagonista sarebbe tenuta a conoscere le pone domande alle quali il giocatore non sa rispondere, e ci si trova a dover scegliere una replica in base alle informazioni ottenute, procedendo anche per esclusione. In effetti Amnesia presenta alcuni elementi che fanno pensare a una sorta di avventura investigativa "all'acqua di rose", in certi "mondi" più che in altri (penso a quello chiamato "Cuore"). In altri universi paralleli, invece, spicca maggiormente la presenza di aspetti da simulatore d'appuntamento, soprattutto nei momenti in cui si è chiamati a stringere una relazione amorosa più forte con il ragazzo di turno. Non a caso sono presenti tre parametri, verificabili in qualunque momento, che indicano l'affetto e la fiducia della protagonista nei confronti del "prescelto", oltre al grado di sospetto suscitato negli altri a causa dell'amnesia. Tutti questi elementi sommati tra loro danno vita a un'avventura, o meglio a molte avventure sempre piacevoli da leggere, giocare e portare avanti, magari anche contemporaneamente, saltando qua e là da un salvataggio all'altro, per rendere ancor più varia e divertente l'esperienza.

Per rinfrancar lo spirito...

Amnesia: Memories, però, non si esaurisce in una caccia a tutti i percorsi e i finali possibili, in quanto sono presenti diversi contenuti extra che fungono anche da ottimo diversivo tra una chiacchierata e l'altra. Nel menu principale del gioco, infatti, è possibile scorgere alcune voci "extra", come la sezione dedicata ai minigiochi, di cui parleremo meglio tra poco, e la galleria delle immagini contenente i momenti "clou" delle varie avventure, il tutto senza dimenticare due segreti sbloccabili su cui è meglio mantenere il riserbo. I minigiochi di cui sopra sono due passatempi ampiamente diffusi in tutto il mondo: si tratta della Morra Cinese e dell'Air Hockey. Per quanto riguarda "sasso-carta-forbice" sarebbe interessante ripercorrere la storia degli adattamenti digitali del gioco, basti pensare a tutti i titoli che sfruttano questa meccanica anche solo parzialmente (si vedano due casi poco conosciuti, Asmik-kun Land per Famicom e Attack of the Friday Monsters! A Tokyo Tale per 3DS), ma ci limiteremo a dire che la versione contenuta nel gioco sviluppato da Idea Factory funziona molto bene, tanto da far desiderare un'espansione del minigioco con più livelli di difficoltà e magari qualche variazione sul tema. L'Air Hockey è un semplice adattamento del gioco "fisico", che farà sorridere chi ha passato ore su Shufflepuck Cantina Deluxe di Agharta Studio e magari il suo "predecessore", Shufflepuck Café, sviluppato da Brøderbund. In questa versione del celebre gioco da sala dispiace soltanto che siano presenti fin troppi (inspiegabili) rallentamenti... Se non mancano i diversivi "fuori" dall'avventura, manca forse qualche passatempo all'interno della visual novel vera e propria: sarebbe stato divertente improvvisarsi "maid" nel caffè in cui lavora la protagonista, ma l'intera giornata lavorativa è solitamente liquidata in pochissime battute. Si sente un po' la mancanza di qualche esperimento ludico all'interno della storia, magari nei momenti morti: dispiace non poter sfruttare una giornata di riposo (il gioco si svolge nell'arco di un mese, agosto per l'esattezza) per scegliere "liberamente" a quale personaggio fare visita o per recarsi in un luogo a piacere alla ricerca di informazioni. Una qualche attività, insomma, anche non legata direttamente all'avanzamento della trama, non avrebbe certamente rovinato l'esperienza, e sarebbe bastato veramente poco per renderla ancora più varia, come insistere maggiormente sulla componente "investigativa" e sui segreti custoditi dai vari personaggi...

Nel complesso, però, Amnesia: Memories si presenta come un "racconto" (o un insieme di racconti) piacevole da seguire e soprattutto da esplorare in tutte le sue molteplici strade, in tutti i suoi numerosi percorsi. Questo è vero anche grazie a una veste grafica veramente piacevole (capace di rendere la lettura estremamente scorrevole) e a una colonna sonora che fa da compagna di viaggio mai invadente o fastidiosa. A ciò si aggiunge un sistema di controllo versatile e ampiamente personalizzabile, così come una progressione del testo completamente adattabile alle proprie esigenze di lettura. In breve, Amnesia è una visual novel non impegnativa e leggera, capace di intrattenere piacevolmente per diverse ore.

Amnesia: Memories Amnesia: Memories è il nuovo titolo sviluppato da Otomate, la divisione di Idea Factory specializzata in giochi appartenenti al genere “otome” (per una spiegazione più dettagliata del termine si rimanda al paragrafo introduttivo dell'articolo). Volendo sintetizzare, si tratta di una visual novel con alcuni elementi da dating sim, soprattutto per via delle relazioni amorose che si è chiamati ad intrattenere con i protagonisti maschili del gioco, nei panni di una giovane ragazza che si ritrova all'improvviso senza ricordi, a causa di uno spirito che ha occupato un ampio spazio della sua mente. Questo espediente narrativo ha permesso agli sviluppatori di creare molte “dimensioni” parallele tra loro, poiché all'inizio la protagonista è chiamata a scegliere uno dei quattro mondi possibili: in ognuno di essi cambiano i ruoli dei personaggi principali, i rapporti che si possono intrattenere con gli altri e le scelte a disposizione. Grazie a questa idea il gioco offre una varietà notevole di situazioni ed eventi: dispiace soltanto per l'assenza di qualche “diversivo” in più (oltre a un paio di minigiochi e qualche segreto a cui si accede dal menu principale) tra un dialogo e l'altro per rendere meno “pesante” alcuni passaggi, ma in generale l'esperienza rimane gradevole e tutto sommato rilassante, anche grazie a una presentazione grafica e sonora che favorisce una lettura scorrevole. Amnesia: Memories, insomma, è una visual novel non troppo impegnativa e capace di intrattenere piacevolmente per alcune ore.

7

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