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Recensione Angry Birds Star Wars

Gli uccelli di Rovio all'assalto della galassia di Lucas

Versione analizzata: Android Games
recensione Angry Birds Star Wars
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • iPad
  • 3DS
  • Android
  • Wii U
Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Ci sono serie videoludiche che non muoiono mai, popolari e sempre apprezzate, generalmente dotate di un gameplay semplice, che funziona sempre e attira giocatori d'ogni tipo. Con la realizzazione del primo Angry Birds, Rovio sembra aver trovato la gallina dalle uova d'oro, un gioco che funziona alla perfezione sulle piattaforme mobile, per via di una perfetta implementazione alle tecnologie touchscreen dei mobile device. Ma siamo sicuri che il famoso gioco per smartphone abbia ancora lo stesso fascino di 3 anni fa? Scopriamolo subito, dando uno sguardo all'ennesimo episodio del brand, ispirato alla saga cinematografica più famosa e celebre di sempre, il titolo per smartphone protagonista dei siti di mobile gaming, Angry Birds: Star Wars.

MAY THE SLINGSHOT BE WITH YOU

Proprio come ci aspettavamo guardando i numerosi trailer rilasciati le scorse settimana, il gioco ripercorre gli eventi della saga cinematografica in chiave ironica con i simpatici pennuti della serie Angry Birds a sostituire gli iconici personaggi del'epopea fantascientifica. La saga di fantascienza creata da George Lucas ha riservato un posto nel cuore di tutti coloro che hanno vissuto gli anni '70 e '80, ma anche le generazioni successive grazie a dei film che han saputo resistere al tempo, nonché alla nuova trilogia cinematografica e all'expanded universe che da sempre ha tenuto alto il nome di Star Wars.
I tipici elementi fantascientifici sono qui sostituiti da elementi che ricalcano l'universo di Angry Birds, così il Millenium Falcon viene lanciato in orbita da una fionda gigante, mentre la Death Star dell'impero ha la forma di una grossa testa di maiale. I designer di Rovio hanno lavorato indubbiamente bene su questo versante, con i soliti ambienti coloratissimi, questa volta contestualizzati ad un universo che è nel cuore di adulti e bambini.
Il gioco comprende missioni ispirate all'episodio IV dell'esalogia cinematografica, "A New Hope", per un totale di 80 livelli circa suddivisi in tre diverse location: Tatooine, lo spazio e la Morte Nera. Come è sempre stato per i giochi della serie Angry Birds, altri mondi e livelli verranno rilasciati regolarmente per regalare ulteriore longevità al titolo. I livelli sono intervallati da immagini che raccontano la storia dei film, con i momenti salienti della narrazione originale. È un peccato che questi siparietti non siano stati realizzati con maggior cura, con un minimo d'animazione o delle sequenze più lunghe e divertenti: siamo sicuri che la partnership tra LucasArts e Rovio poteva fare molto meglio sotto questo aspetto.
La meccanica del gioco è la stessa identica proposta dai precedenti capitoli: con un limitato numero di pennuti, dobbiamo cercare di sgombrare il livello dai maiali in esso presenti. Meno risorse utilizzeremo, tanti più punti possiamo collezionare. In questo episodio ritroviamo tutte le varie dinamiche introdotte di volta in volta nei giochi del franchise, come l'attrazione gravitazione dei pianeti del recente Angry Birds Space.
I famosi pennuti hanno naturalmente subito una rivisitazione, dato che ognuno degli uccellini ricalca uno dei personaggi dei film. Obi Wan è in grado di utilizzare la forza, quindi può respingere i nemici o gli elementi dello scenario per creare ancora più scompiglio nei vari livelli, con il modello di fisica che ben conosciamo.

Luke utilizza invece la spada laser, con la quale può sgombrare la propria traettoria da elementi che si frappongono tra lui e l'obiettivo. Han Solo spara con il suo fidato fulminatore altianico. Poi ci sono i piloti della squadriglia Rogue, che si separano in formazione quando tappiamo sullo schermo. I nemici sono naturalmente quelli entrati nella leggenda di Star Wars, dai predoni Tusken fino a Darth Vader, passando per gli immancabili Stormtrooper in armatura bianca.
Il problema di questo Angry Birds è sempre lo stesso: un modello fisico difficilmente comprensibile, scarsa riproducibilità de lanci, un'influenza troppo evidente del caso nel determinare l'ottenimento delle (stressantissime) tre stelline. Il titolo torna a premiare non tanto la bravura ma la tenacia e la ripetizione quasi meccanica dei livelli, nel tentativo di indovinare la traiettoria migliore e inanellare il rotolamento fortuito di questo o quell'elemento dello scenario.
Molto male anche sul fronte longevità, stavolta: abbiamo completato gli 80 schemi in circa un'ora.Forse per avvicinare nuovi utenti, questo capitolo di Angry Birds risulta molto più semplice da giocare rispetto ai predecessori, con i livelli avanzati comunque molto rapidi da portare a termine.
Abbiamo effettuato il test del gioco sullo schermo 1280x800 del recentissimo tablet Nexus 7, giocando la versione HD del gioco ottimizzata per schermi di grandi dimensioni. Altrettanto bene fa la versione standard e gratuita del gioco, compatibili anche con terminali più modesti e di vecchia data.
Il gioco dispone di espansioni aggiuntive acquistabili tramite il Play Store, ormai una prassi per il gioco mobile o per quella categoria di videogame che viene volgarmente definita freemium, anche se non siamo sicuri che questa volta sia una scelta di Rovio o piuttosto una spiacevole eredità di uno dei franchise più lucrativi di sempre.

Angry Birds Star Wars Nonostante le piccole ed immancabili innovazioni introdotte dal brand di George Lucas, Angry Birds Star Wars presenta le stesse identiche dinamiche di gioco che da sempre contraddistinguono la serie, delle meccaniche che per quanto funzionali al mezzo, hanno perso di mordente e stancano velocemente anche il giocatore più appassionato e fedele alla popolare serie. Siamo sicuri che Rovio possa fare grandi cose, ma siamo fermamente convinti che il futuro della software house finlandese non sia più nel famoso brand, giunto oggi alla sua quinta incarnazione. Da non dimenticare che la versione HD e quella per iOS sono a pagamento.

6.5

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