Recensione Anno 1404: Venezia

Con questo Add-on scopriremo la potente città di Venezia

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Lo scorsa estate Ubisoft rilascio l’ultimo capitolo della famosa serie Anno. Dopo averci portato nel 1503 e nel 1701, fu il turno del XV secolo, più precisamente il 1404. Questa serie atipica nel mondo guerrafondaio degli RTS, ha saputo nel corso degli anni ritagliarsi la sua buona fetta di estimatori, fra colo che preferisco imporre il proprio potere sulle altre città grazie ad abili manovre diplomatiche, commerciali e (grazie ad una piacevole aggiunta di questo add-on) di sabotaggio, piuttosto che grazie al confronto aperto. Ma andiamo, con ordine, ad analizzare tutto le migliorie che introduce questa nuova espansione.

Venezia 1404

La prima cosa che ci salterà agli occhi appena lanciato il gioco sarà il rinnovato menù dove, dopo tutte le richieste fatte dai vari fan, noteremo nuove voci dedicate al multiplayer, che ci permetteranno cosi di creare partite con gli amici, via LAN o internet, regolando a nostro piacimento le varie opzioni.
Altro grande cambiamento lo abbiamo nella modalità campagna, che non esiste piu’: è sostituta però da 15 scenari differenti (naturalmente tutti collegati al periodo storico ed alla città di Venezia), in cui il nostro scopo principale sarà sempre il medesimo: rendere Venezia la città più forte ed fiorente dell’intero mondo conosciuto. Sebbene questo nuovo approccio non possa competere con il coinvolgimento garantito dalla vecchia modalità campagna, le migliorie apportate al gameplay non la faranno rimpiangere più di tanto.
Arriviamo infatti al vero piatto forte di questa espansione, le nuove aggiunte che portano con sè non solo nuovi approcci tattici, ma anche tanto puro divertimento: il consiglio della città ed il centro di spionaggio/controspionaggio.
Durante la nostra partita, e dopo aver svolto alcuni compiti, ci verrà data la possibilità di creare un centro per l’addestramento di spie e sabotatori, con l’unico scopo di portare scompiglio e caos nelle città nemiche. Ad un primo sguardo sembra un “feature” già implementata in altri giochi, ma nel nostro caso incrementa di molto le opzioni strategiche, permettendo all'utente di attivare una lenta e logorante serie di potenziamenti, che avranno il loro effetto con il passare del tempo. Dopo aver creato il centro di addestramento spie e selezionato la costruzione in cui inviare il sabotatore, variegate sono le opzione che ci troveremo davanti. Nel caso in cui ci trovassimo di fronte a costruzioni di stampo occidentale, in base alle nostre inclinazioni potremo decidere di appiccare un incendio cercando di farlo espandere alle case vicine, iniziare una rivolta al mercato oppure ancora avvelenare l’acqua per propagare un'epidemia. Se invece dovessimo avere a che fare con edifici orientali, sarà possibile inviare una danzatrice del ventre oppure un falso profeta per portare nuovi adepti alla nostra causa. Tutte queste opzioni faranno la felicita di coloro che preferiscono combattere il nemico in modo astuto ed subdolo.
Naturalmente tutte queste opportunità le ha anche il nostro nemico, quindi le posizioni dei vari centri di sabotaggio devono essere ben ponderate, per non lasciare scoperti edifici di primaria importanza per la nostra città. Inoltre saremo liberi di ispezionare le varie case della nostra citta, inviando un'apposita pattuglia, in cerca di eventuali spie.

La seconda grande novità riguarda l’introduzione di un consiglio comunale formato da cinque seggi. All'inizio delle partite avremo un seggio e starà ad noi cercare di conquistarne la maggioranza, stando attenti nel frattempo di non farne guadagnare al nemico. Come appena accennato chi ha la maggioranza è il padrone della città, ed ha il potere di prendere decisioni fondamentali per lo sviluppo e l’espansione.
Altra piacevole aggiunta è la possibilità di sviluppare il proprio palazzo come più ci aggrada, senza nessuna limitazione o costrizione. Sul versante delle singole unità non sono stati apportati invece grossi miglioramenti; l’altra nuova unita oltre alle spie è un sorta di ingegnere navale che ci permetterà di costruire un nuovo vascello piu’ grande (in grado di trasportare sei differenti materiali) ed anche molto più veloce.
Altri piccoli cambiamenti riguardano il sistema di scambio merci (facoltativo), dove le grandi città non avranno sempre degli oggetti fissi ma generati casualmente. Inoltre anche la già ottima IA dei nemici è stata ulteriormente affinata.

Tecnicamente

Come per il capitolo principale la grafica di Anno si attesta su livelli molto alti, rendendo le varie città uno spettacolo per gli occhi, pur non apportando nessun miglioramento sensibile. Al contrario il lato sonoro porta nuove aggiunte, sempre tutte di altissimo livello, oltre ad un’ispiratissimo remixaggio del main theme. Stesso discorso anche per il doppiaggio in italiano, molto ben fatto e curato. Come già accennato in sede di recensione di Anno 1404 la scalabilità del gioco è veramente eccezionale, ed il titolo risulta adatto a computer più vecchi. Ultimo appunto: questa espansione necessita del gioco originale per poter funzionare.

Anno 1404: Venezia Da uno dei migliori giochi nel suo genere non potevamo che aspettarci un'espansione più che discreta. Più di 300 nuove missioni da svolgere, l’aggiunta del consiglio cittadino e del centro di sabotaggio ed il lato multiplayer, rendono questo add-on un “must” per tutti i possessori dell’originale. Un grosso neo è però rappresentato dalla mancanza di una vasta campagna single player, che di fatto limita fortemente l'appeal del titolo. Inoltre, avremmo gradito che Venezia fosse un'espansione "Stand Alone": questo avrebbe garantito l'accessibilità al pacchetto a molti più utenti.

7.5

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