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Recensione Ar Nosurge

Un po' RPG, un po' Dating Simulator, un po' visual novel: il mix incomprensibile di Gust

Versione analizzata: Playstation 3
recensione Ar Nosurge
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps3
  • PSVita
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

A pochi giorni di distanza dall'uscita di Fairy Fencer F, ultima fatica targata Compile Heart di cui vi abbiamo dato conto in sede di recensione, giunge nello store della vecchia ammiraglia di casa Sony un altro particolarismo RPG made in Japan, confermando l'impressione che abbiamo avuto di trovarci di fronte ad ultimo un colpo di coda del monolite nero, favorito proprio dai JRPG, prima del trasloco definitivo di uomini e mezzi verso la "next gen". L'adattamento occidentale di Ar Nosurge giunge dunque "solo" - cosa strana a dirsi - a sei mesi di distanza dall'originale release nipponica (già in procinto di accogliere la riduzione su Vita), presentandosi sin dalle prime battute come un prodotto di nicchia duro e puro, che sicuramente non incontrerà il gusto delle masse e, da un certo punto di vista, fatica ad aprirsi una breccia anche nel cuore di chi è stuzzicato da qualunque cosa abbia a che fare con la terra del Sol Levante. L'opera di Gust (già responsabili delle serie ruolistiche Mana Khemia, Atelier, Ar Tonelico) infatti arriva da noi non solo con molte incertezze tecnico-stilistiche, ma anche accompagnata da un greve senso di "incompletezza" che non permette al giocatore di godersi appieno una trama altrimenti godibile.

Ciel Ar Tonelico Nosurge

Per poter meglio comprendere l'affermazione fatta poco fa e per capire perché Ar Nosurge sia un prodotto ad uso e consumo del pubblico giapponese, dobbiamo necessariamente soffermarci per un momento sul contesto in cui si inserisce l'ultima fatica del team interno a Tecmo Koei. Ar Nosurge infatti non è un prodotto a sé stante, bensì è legato indissolubilmente, in termini di setting e personaggi, alle pregresse produzioni di Gust. In particolare può essere considerato come il "sequel spirituale" di Ciel Nosurge, esclusiva Vita mai giunta sui nostri lidi, ed il prequel degli eventi narrati con la serie Ar Tonelico, pubblicata un po' di anni or sono sempre per le console Sony Playstation 2 e Playstation 3. Come se non bastasse, gli eventi narrati in Ar Nosurge prendono piede, come talvolta accade con i prodotti giapponesi, da quelli già presenti in altri media ed in particolare in un manga pubblicato nella rivista Monthly Shōen Sirius (la stessa che pubblica anche l'adattamento di Shin Megami Tensei, per intenderci). Un po' di confusione è quasi d'obbligo anche per il fatto che, durante le sessioni di gioco, pare sempre di essere "in medias res", per via dei molti eventi dati per scontati. Ad ogni modo, dopo aver sistemato la timeline della trama, è possibile tracciare un quadro abbastanza univoco, a partire proprio dal setting. Anzitutto, come si diceva poco fa, Ar Nosurge è ambientato nello stesso universo della serie Ar Tonelico, ovvero l'EXA_PICO. In questo universo esiste - o meglio, esisteva - un pianeta chiamato Ra Ciela, dove umani e Genoms (forme di vita simbiotiche dotate di alcuni poteri magici che si palesano tramite il canto) vivevano in pace ed armonia. Il pianeta venne distrutto durante un rituale magico andato, sembra, non secondo le aspettative.

La razza umana allora abbandonò i resti di quel pianeta morto imbarcandosi su una enorme astronave interstellare battezzata Soreil e vagò nello spazio per oltre cinquemila anni, in cerca di una nuova dimora. In questo lasso di tempo delle strane creature simili a fate chiamate Sharl fecero la loro comparsa all'interno dell'astronave, dimostrandosi ostili. A seguito di tale "invasione" la popolazione si spaccò in due fazioni: la prima guidata dalla Divina Imperatrice, fermamente decisa a sterminare le Sharl con l'aiuto del PLASMA (una squadra speciale di agenti super addestrati); e l'altra guidata dalla Genomirai Church, con a capo la sensuale Zillillium Rimonite (Zill per gli amici), accesa sostenitrice della coesistenza pacifica. Fin qui tutto bene. Passando ai vari media, il sunto è il seguente: Ciel Nosurge non è altro che un life simulator, tipica stravaganza nipponica, ma serve ad introdurre alcuni dei protagonisti di Ar Nosurge tra cui Delta, Casty ed Ion, in quell'episodio ancora bambini. Delta è uno scapestrato ragazzino che prova una ammirazione infinita per i combattenti del PLASMA ed infatti nel manga di poco successivo lo ritroveremo, uomo fatto, a combattere le Sharl assieme ad un manipolo che comprende anche Casty, in grado di utilizzare le abilità magiche dei Genoms. Durante un'incursione al di là della barriera di contenimento tra i due "regni" qualcosa va storto e Delta viene catturato. Ritrovato dopo non molto tempo dai suoi compagni egli non ha ricordi del periodo di prigionia. Sospettato d'essere una spia al servizio della Genomirai Church viene radiato dal PLASMA e per sei mesi prova a gestire un ristorante fallimentare in un sobborgo della zona sicura dell'astronave, il Felion. Con l'inizio di Ar Nosurge ritroviamo immediatamente Delta e Casty. Il rapporto tra i due, nonostante le vicissitudini e le accuse, è sempre il medesimo e la ragazza lo aiuta come può. Gli attacchi delle Sharl però si intensificano e per la prima volta compaiono dei robot tra i loro ranghi, animati da una potente magia di controllo rubata agli scienziati del Felion da Zill, la quale ha ben altri piani in mente. Reintegrato misteriosamente come mercenario nel PLASMA, Delta assieme alla compagna viene inviato ad investigare. Ora la strada dovrebbe essere un po' più chiara, se desiderate scoprire come va a finire. Come avrete capito l'incipit di Ar Nosurge da per scontate un mucchio di cose, lasciando il giocatore con più di qualche punto interrogativo per buon parte dell'avventura. Inoltre, l'estrema prolissità dei dialoghi purtroppo non aiuta a farsi un’idea chiara.

TANTE IDEE. TROPPE.

Se l'intreccio narrativo vi sembra complicato, la struttura di gioco lo è ancora di più e quella che segue ne è solo una rappresentazione a somme linee. Sembra infatti che il team di sviluppo abbia voluto inserire così tante idee nel gioco che il risultato finale, al contrario delle aspettative, risulta un'unica grande accozzaglia di cose da fare che spezza un ritmo già di per sé non frenetico. L'esplorazione del mondo di gioco sostanzialmente si suddivide in sezioni ben distinte, selezionabili tramite l'apposito menu della world map. Una volta entrati nell'area selezionata la visuale passerà da due a tre dimensioni, consentendo ai personaggi di muoversi abbastanza liberamente. L'interazione con gli ambienti - comunque piccoli - è minima; i membri del party possono dialogare tra loro (giusto per approfondirne i rapporti), parlare con gli NPC, raccogliere alcuni oggetti, visitare i vendor per il crafting di ricette culinarie ed equipaggiamento ed altri luoghi particolarmente importanti che vedremo a breve e, naturalmente, imbattersi negli immancabili, ma pochi, scontri casuali. Una pratica barra di status vi avvertirà, cambiando colore a seconda della vicinanza ai nemici.
Gli scontri avvengono rigorosamente a turni e presentano un battle system abbastanza particolare. I personaggi che prendono parte alla battaglia sono sempre due. L'eroina, in posizione di difesa, e il protettore davanti a lei che si occupa del lavoro sporco. Durante ogni scontro, i nemici arrivano in diverse ondate, cosicché, una volta sconfitto un manipolo ne subentra subito un altro e così via, in numero prestabilito. Il protagonista si occupa di attaccare, utilizzando diverse tecniche demandate ai quattro tasti frontali del pad, ma anche di proteggere, durante il turno avversario, l'eroina che gli sta dietro. Quest'ultima invece non possiede un attacco diretto, bensì attende l'incremento della canonica barra di potenziamento per lanciare la sua arma più potente, ovvero la Song Magic, che avremo sapientemente scelto tra le diverse sbloccate, prima di iniziare lo scontro. Tale devastante super attacco copre tutte le ondate nemiche, invece che un singolo gruppo. Alternativo alla Song Magic è l'Harmoburst. Questo in sostanza può essere attivato quando la barra speciale è al massimo e consente a Delta di attaccare senza soluzione di continuità sino al completo svuotamento della bar.

L’attaccante non possiede salute, quindi tecnicamente non è lui che rischia la pelle. Invece l'eroina in seconda linea si. Tutti gli attacchi sono rivolti a lei e dovrà esser vostra cura proteggerla a dovere. Gli scontri hanno un tempo limite. Scaduto il tempo senza aver completato tutte le ondate, compare la schermata risolutiva e viene accreditata l'exp, il denaro, i Dive Points ed eventuali drop. Subito dopo però si torna nella mischia per completare il combattimento, con un malus: la barra per l'attacco Song Magic viene scaricata.
I personaggi sul campo di battaglia sono sempre due. Nonostante ciò, nel caso in cui abbiate dei companion affiliati al vostro party, per un solo turno è possibile richiamarli ed utilizzare il loro attacco speciale.

INCEPTION NOSURGE

Ar Nosurge è un gioco incentrato pesantemente sui rapporti tra i diversi comprimari e sui loro sentimenti più segreti, di conseguenza i Gust non potevano certo esimersi dal dedicare una parte della struttura di gioco proprio a questi aspetti, che comunque vanno ad incidere sui legami, sulle prestazioni in battaglia e sui parametri dei personaggi che presentano una connessione tra loro. Parlavamo poco fa dei Dive Points. Questi sono infatti essenziali per poter accedere, visitando il Bios Shop, al "mondo interiore" (o Genometric) dei personaggi con cui il protagonista ha un legame. Questi mondi interiori, diversi per ognuno dei comprimari, non sono altro che il prodotto dei sentimenti e dei desideri più reconditi di quella persona. Entrandoci potremo influenzare (in meglio o in peggio) il legame con un determinato personaggio, esplorandolo talmente a fondo e completando tutti gli stage così da guadagnare una nuova Song Magic e non solo. Il gameplay in questa particolare sezione si trasforma ulteriormente, diventando quasi una visual novel a scelte multiple. Non ci sono scontri o esplorazione. Solamente scenette, dialoghi e scelte testuali da affrontare. Tali scelte costeranno, appunto, i famosi Dive Points di cui sopra. Se siamo fortunati, determinate scelte provocheranno una reazione emotiva talmente forte al personaggio da creare dei cristalli di energia pura. I Genometrical Crystal sono una massa di pensieri e sensazioni cristallizzate e danno bonus importanti nella realtà, come un aumento della salute e di altre skill. Le gemme possono essere inserite nel corpo di Delta, Casty ed altri, ma per farlo si rende necessaria una cerimonia di purificazione. La cerimonia, che coinvolge sempre due partner, richiede che tra loro si instauri una grande fiducia, che vi sia un bacino di acqua pura in cui immergersi, che la pelle esposta durante il rituale sia la maggiore possibile (si, sappiamo a cosa state pensando) e che vi siano parti del corpo libere in cui inserire i cristalli (si, lo sappiamo a cosa state pensando!). I punti in cui poter inserire le gemme all'inizio saranno bloccati. Per sbloccarli si dovrà semplicemente dialogare col partner, metterlo a suo agio. Proprio come accade a qualunque adolescente. Concluso un determinato numero di chiacchierate si sbloccherà un nuovo slot e così via, sino ad un massimo di cinque per volta.

PAROLE IN LIBERTÀ

Come dice un vecchio adagio, anche l'occhio vuole la sua parte. In Ar Nosurge è però il comparto grafico passa decisamente in secondo piano. La generale caratterizzazione in cel shading dei personaggi principali appare anche carina al contrario della loro personalità ma, come sovente accade per questo genere di produzioni, il contesto ambientale è abbastanza povero, con un mondo di gioco popolato da NPC cloni di loro stessi. Le animazioni sono abbastanza legnose, con movimenti ad effetto "pavimento di burro", come se i modelli poligonali scivolassero invece di avere un appiglio realistico al suolo. Inoltre si verificano continuamente fastidiosi episodi di micro freezing. Ogni qualvolta si raccoglie un oggetto, si inizia un dialogo, insomma in ogni situazione, la schermata si blocca per qualche frazione di secondo. Una cosa davvero fastidiosa, considerata la mole di cose da fare. Gli sviluppatori poi, probabilmente non sapendo come riempire i tempi morti, invece di proporre animazioni ad hoc, hanno preferito lasciare schermate nere oppure buttare qua e là qualche screensaver che trasuda "fan service" da ogni pixel, con immagini statiche di corpi svestiti in pose provocanti. Il tutto è sommerso da una quantità di dialoghi davvero pedante ed infinita anche per chi non ha mai avuto da ridire su questo particolare aspetto dei giochi di ruolo, specie se nipponici. Tanto che, in molti frangenti, si ha l'impressione di giocare più ad un semplice sim date che ad un RPG. Si parla tanto, si prosegue poco. Tra l'altro la maggior parte dei dialoghi non è nemmeno doppiata, cosa che rende ancora più pesante la lettura delle stringhe di dialogo infinite. Al di là della carenza del doppiato, il comparto sonoro comunque è abbastanza buono, con una soundtrack orchestrata di tutto rispetto e canzoni evocative. Non potevano certo mancare, dato che nell’universo di EXA_PICO il canto riveste un ruolo fondamentale.

Ar Nosurge Si è rivelata un'impresa non indifferente inquadrare Ar Nosurge in canoni prestabiliti. Anzitutto, gettati "in medias res", abbiamo avuto difficoltà a ricostruire le vicende che avrebbero dovuto farci capire il background dei protagonisti, e la comunque interessante mitologia del mondo di gioco. Le molte idee inserite dagli sviluppatori, tuttavia, all'atto pratico non si concretizzano in una struttura di gioco unitaria. Il titolo si divide in fasi di combattimento con qualche elemento di originalità, momenti che sembrano visual novel, ed un sistema di potenziamento dei personaggi che recupera ritmi e modi di una “sim date”. L'impasto risulta non solo eterogeneo, ma male amalgamato. Tutto questo porta ad un senso di disorientamento, spezzando spesso e volentieri l'azione di gioco e delineando una progressione generalmente frammentata. L'estrema pedanteria e prolissità dei dialoghi, unita ai costanti episodi di freezing completano il quadro di un prodotto in cui si è voluto inserire sin troppo, ma con poca oculatezza.

6

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