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Recensione Arma 2

Il simulatore di guerra più realistico mai realizzato? Una manna per i veri appassionati

Arma 2

Videorecensione
Arma 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc

Il team Bohemia Interactive deve la sua notorietà ad Operation Flashpoint, capostipite di una saga precipuamente indirizzata agli amanti degli FPS e delle simulazioni di guerra più avanzate. Ceduti i diritti sul brand a Codemasters, BI ha comunque continuato a produrre opere con una fortissima componente tattica, ed ora è finalmente pronta a scostare il velo sul suo ultimo e ambizioso progetto: Arma 2. Sin dal primo annuncio questo titolo ha destato il vivo interesse dei tanti appassionati del genere, scatenandone a ragione le aspettative.

Chernarus

Se Arma 2 può essere considerato un titolo davvero unico, parte del merito va ricercata in primis nel comparto narrativo. La storia che ci accompagna nel corso della campagna prende vita a Chernarus -ex Repubblica Sovietica-, frutto della fantasia degli sceneggiatori. In questa giovane ed indipendente repubblica è in corso una sanguinosa guerra civile che vede contrapporsi il debole potere democratico ad una forte e spietata resistenza di stampo comunista. Ormai alle strette le forze democratiche si vedono costrette a richiedere il supporto delle coalizioni militari occidentali, capeggiate dai marines made in USA. Nel corso del gioco impersoneremo principalmente i suddetti marines alle prese con le forze sovversive comuniste, stando a capo di una squadra scelta formata da cinque elementi. A tali premesse si aggiunge la non linearità dello sviluppo narrativo: influenzare gli eventi e le possibili conclusioni tramite decisioni diverse è quindi un carattere distintivo dell’opera. Non esiste quindi un solo finale, al contrario ve ne sono diversi e non tutti prevedono il nostro trionfo. Avvincenti inoltre i colpi di scena -degni di un qualsivoglia romanzo di fantapolitica-, ben incastrati in uno storytelling intricato che si appoggia anche ai dialoghi con i commilitoni, impreziositi dal ricorso azzeccato al gergo militare. Ben costruiti infine i dialoghi con i civili e con tutti i PNG che incontreremo durante l’avventura. I ragazzi di Bohemia Interactive hanno dunque imbastito un solido impianto narrativo, libero da vincoli di script esagerati, e dotato soprattutto d’una spiccata predilezione per l’estremo realismo.

Aria, terra, fuoco e fiamme!

Come già ricordato poco sopra, le nostre scelte influenzeranno pesantemente il prosieguo della campagna: saremo noi a decidere se salvare o no un ostaggio, se radere al suolo un villaggio con un attacco aereo oppure se proseguire optando per la ricerca casa per casa di prove e piani nemici. Le conseguenze sono dunque impattanti e possono portare alla dipartita della giovane Repubblica di Chernarus, magari se scaturite da decisioni frettolose o sommaria. Sul lato gameplay non possiamo che confermare la forte vena simulativa che ha sempre contraddistinto i lavori della software house cecoslovacca. Anche questo nuovo titolo coniuga gli stilemi classici degli FPS con un impianto tattico che non fa sconti. Fondamentale diviene quindi l’addestramento, anche per chi è avvezzo al genere. Il primo tutorial è deputato ai movimenti base del gioco, quelli che servono per muoverci sul campo come ad esempio aggirare gli ostacoli, come far fuoco su un nemico o come portare in salvo un compagno ferito. Di primo acchito a sorprendere è l’hud, estremamente ricco di elementi, che unito ai numerosissimi comandi rendono l’approccio per nulla morbido. Il secondo step prevede invece la guida dei mezzi di trasporto e dei corazzati, tenendo ben presente che all’interno dei veicoli è possibile spostarsi dal posto di guida alle bocche di fuoco, fino a assumere il comando strategico del mezzo impartendo ordini -di fuoco e movimento- ai vari sottoposti.
Tutto questo ci introduce un altro aspetto a dir poco fondamentale di Arma 2, il sistema di comando del nostro team. Davvero ampio ed incredibilmente sviluppato è l’elenco di comandi con cui potremo dirigere i nostri soldati, assegnando compiti di qualsiasi genere: dal dirigersi in un punto ed attaccare, sino alla sottrazione di un mezzo per poi riportarlo nella nostra posizione. Purtroppo è necessaria molta pratica per riuscire a padroneggiare in maniera efficace l’hud di comando del team, elemento che può spiazzare, soprattutto nelle prime fasi di gioco. Una complessità che si amplifica quando si è al comando di battaglioni e plotoni scelti. Arma 2 infatti include anche questa possibilità: dall’alto di una postazione di comando possiamo impartire degli ordini a diversi team di soldati, disporli strategicamente sul campo e far compiere manovre di attacco precise ed efficaci. Da non sottovalutare inoltre l’opzione aerea. Imparare a far decollare ed atterrare un elicottero od un aereo da guerra richiede tempo e dedizione, che devono correre di pari passo con una buona dose di pazienza. Senza contare che dai velivoli ci si può anche buttare, previo superamento del corso da paracadutista. Le opportunità del gameplay, però, non risultano mai costrittive, lasciandoci così piena libertà di scelta e azione, palesando i richiami dei classici sandbox, soprattutto per via dell’incredibile estensione della mappa di gioco. Analizzando più da vicino l’anima FPS è indubbio che Bohemia Interactive abbia mantenuto inalterata la difficoltà di fondo delle opere precedenti. Nella fattispecie, bastano un paio di colpi nemici ben assestati per morire, mentre con un solo si deve sperare nella magnanimità dei compagni e nella loro voglia di portaci in salvo. Stona invece la sottile imprecisione del sistema di puntamento, così come la caotica disposizione dei menù.
La ripidissima curva di apprendimento, l’imponente serie di comandi da memorizzare e una componente FPS che rimane ferma a molti anni fa, indirizzano Arma 2 tra le braccia di pochi, selezionatissimi amanti del genere. L’intento precipuo è dunque raggiunto. Arma 2 si rivela un’autentica simulazione di guerra, mastodontica a livello quantitativo e priva di concessioni per chi la guerra virtuale la vive come un mero passatempo.

Completamente immersi nella battaglia

Sentirsi davvero sul terreno di battaglia vivendo appieno la foga di uno scontro a fuoco è prerogativa di ogni sparatutto che si rispetti. Sotto questo profilo, Arma 2 eccelle. Il comparto tecnico del titolo in questione rispetta in toto le aspettative e riesce a soddisfare anche i videogamers più esigenti ed attenti al dettaglio. Il motore grafico è davvero ben costruito, soprattutto alla voce modellazione dei militari e dei mezzi. Analogo discorso per le texture, rifinite in maniera egregia. Addirittura impressionante il sistema di illuminazione, rispettoso dell’ora in cui si svolge la nostra avventura e della contestuale posizione del sole, fondamentale anche per il calcolo delle ombre. Solo nella norma invece gli effetti particellari: qui avrà comunque giocato un ruolo importante la preservazione del realismo visivo, lontano dalle scelte sbarazzine tipiche tanto dei film di serie B quanto da quelle di un certo numero di FPS. Solo discrete invece le animazioni dei personaggi, a volte un po’ legnose e comunque abbastanza datate. Segnaliamo inoltre un effetto blur fin troppo intenso, da correggere via patch. Immensi gli scenari di gioco, impreziositi da un level design decoroso e mai scontato, soprattutto sul fronte ambientazioni. Anche il motore fisico del gioco svolge il suo compito a dovere, corroborato da un’interazione ambientale davvero degna di nota. Il punto davvero forte del comparto tecnico di Arma 2 è senz’altro l’IA dei nemici. Una volta scoperti sul suolo ostile, gli avversari intervengono con cognizione di causa al fine di eludere la nostra copertura per poi accerchiarci, anche ai livelli di difficoltà più bassi. Se le musiche di gioco creano la giusta atmosfera, gli effetti sono addirittura eccezionali. Su tutti, spicca il sibilo dei proiettili: più vicino a noi finiscono più forte è il sibilo e il successivo rumore d’impatto. L’autenticità del sound design acuisce il carattere realistico dell’opera, facendoci davvero avvertire il senso di pericolo e di precarietà che regna sui campi di battaglia

Arma 2 Arma 2 conserva la filosofia dell’indimenticabile Operation Flashpoint, puntando tutto su una componente realistica irreprensibile. Il gameplay, prodigo di possibilità che sconfinano in territorio sandbox, può essere nel contempo fonte di frustrazione per i meno smaliziati e di puro godimento per gli appassionati. Per le sfaccettature di gioco, per la libertà strategica e tattica concessa, per l’utilizzo discrezionale di svariati mezzi, per la dinamicità del modello narrativo. Se siete stanchi di esplosioni esagerate, di caricatori infiniti e di soldati che vi affrontano correndo contro di voi a viso aperto allora Arma 2 non disattenderà le vostre aspettative. Un titolo difficile, profondo, che si nutre della passione dei giocatori. E poi, dacché mondo è mondo, la guerra non è mai stata una passeggiata.

7.3

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