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Asemblance Recensione

Asemblance è l'episodio pilota di un franchise che si vuole ispirare a serie televisive come Twilight Zone, X-Files e Black Mirror.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Asemblance
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
Giovanni Calgaro Giovanni Calgaro è avvocato per sbaglio, ma tuttologo per passione, cresciuto a pane e videogiochi sin dalla più tenera età. Allevato da un commodore 64 non ha mai smesso di stupirsi per l'immensità della forma d'arte videoludica, tanto da sentire molto presto il bisogno di sfruttare l'amore per la scrittura per raccontare, far conoscere ai più e condividere questa meravigliosa passione. Potete sempre trovarlo su Facebook e Twitter, sempre che non sia in qualche aula di tribunale.

Un rumore martellante ci desta all'improvviso. Il fastidioso baluginare di una spia rosso fuoco e una voce asettica spezzano, in modo poco rassicurante, l'opprimente oscurità che ci circonda attirando la nostra attenzione verso quella che sembra una plancia di comando. "Questa è una situazione di emergenza" ci spiega in modo stranamente calmo la voce metallica, invitandoci a raggiungere un terminale che, nel frattempo, si è acceso. "Per favore, attiva il terminale di fronte a te e segui le istruzioni", continua placidamente la voce fuori campo. Sullo schermo campeggia una semplice domanda: "Come ti senti oggi?". Scegliamo la risposta che, effettivamente, più si avvicina al nostro stato d'animo: "Confusi". Per tutta risposta, un grazie è tutto ciò che otteniamo. La situazione si normalizza, l'allarme viene disattivato e, quella che cataloghiamo come intelligenza artificiale, ci rassicura dicendoci che è lì per aiutarci e che è preoccupata per il nostro stato di salute mentale. Beh, sembra proprio aver colto nel segno. "Sei pronto per iniziare?".

Please standby

Capiamo che il terminale ci permette di caricare, all'interno di un simulatore olografico, quelle che molto probabilmente sono frammenti di ricordi estrapolati dalla nostra mente. Possiamo solamente lanciarci in estenuanti voli pindarici riguardanti l'identità del protagonista, sul perché si trova lì e per quale motivo quelle schegge di memoria. Proprio messi in quell'ordine, poi. Comprendiamo che c'è di più. Ci deve essere per forza. Questa, almeno, è la nostra convinzione. Viviamo i ricordi di un altro, immedesimandoci nella sua situazione e interiorizzando la sua frustrazione.

La curiosità ci punzecchia insistente, invitandoci a spulciare ogni sequenza per sbrogliare l'ingarbugliata matassa di indizi che, se considerati singolarmente, ci fanno pensare a un'unica espressione: Uroboro. Esploriamo e interagiamo - purtroppo solo raramente - con l'ambiente circostante. Ci siamo scoperti a osservare con molta attenzione fotografie di una perfetta famiglia, perfettamente estranea eppure, allo stesso tempo, di un'importanza vitale. Oppure, ancora, gli elementi d'arredo che ci colpiscono per il loro immobilismo quotidiano e la loro normalità. Abbiamo letto, poi, i titoli dei libri impilati a casaccio sulle mensole; tutti i fogli sparsi, appartenenti a un misterioso "Asemblance Labs." e ascoltato registrazioni audio in cui si fa riferimento a non meglio specificati studi sulla manipolazione della corteccia cerebrale. Probabilmente, esperimenti a cui, in qualche modo, siamo coinvolti. Guardandoci attorno, si scorgono ulteriori strappi nel tessuto di ciò che è - o dovrebbe - essere una rappresentazione del reale. Infatti, a dispetto della tecnologia sfruttata per caricare e vivere virtualmente questi brandelli di informazioni, la maggior parte di ciò che ci circonda è "vintage", a partire dallo stesso terminale con cui controlliamo l'imponente macchinario che riproduce le sequenze. Asemblance tenta di inserirsi in un filone di titoli in cui la trama, unita a un deciso impatto visivo, mira a catturare lo spettatore veicolando l'intera esperienza di gioco attraverso una rivisitazione delle meccaniche appartenenti alle avventure grafiche. Molti sono gli esempi recenti, basti pensare a SOMA, The Vanishing of Ethan Carter, Layers of Fear, Gone Home e Dear Esther. Per stessa ammissione del team Nilo Studios, Asemblance non è altro che l'episodio pilota di un franchise ispirato a serie televisive di grande successo come Twilight Zone, X-Files e Black Mirror. Sappiamo, però, che proprio quest'ultimo prevede una serie di episodi indipendenti tra loro; quindi il titolo ci ha messo la curiosità di capire in che modo si evolverà il progetto, soprattutto alla luce dell'assenza di una road map definita e dell'effimera durata di questo episodio iniziale. Già, perché per giungere ai canonici titoli di coda e provare a sbloccare tutti i finali possibili, basta poco più di un'ora, prendendosela comoda. Forse un po' di più, nel caso in cui ci si trovi bloccati in qualche punto di oscura interpretazione. Ciò, a ogni modo, avviene solo in alcuni frangenti dato che la progressione è abbastanza intuitiva e l'ostinato processo di "trial & error" spinge il giocatore a tentare velocemente tutte le opzioni possibili vivendo, di conseguenza, la storia in modo impersonale.

How are you feeling today?

Asemblance cerca in tutti i modi di catturare l'attenzione dello spettatore/giocatore. Lo fa attraverso un'atmosfera cupa, angosciante, claustrofobica, caratterizzata da una palette cromatica che fa largo uso del nero pece e di ogni sfumatura a esso associata. Il titolo gode, inoltre, di alcuni momenti tensivi calibrati al punto giusto che sono riusciti nell'intento di sorprenderci, strattonando malamente le nostre certezze. Abbiamo apprezzato anche alcune scelte stilistiche che, strizzando l'occhio al vibrante sottogenere degli horror psicologici, punta a instillare una pletora di interrogativi nella mente del giocatore. Quest'ultimo, insomma, si ritrova a fare i conti con l'onnipresente dubbio, immaginando che esista una realtà ma che sia velata sotto molteplici strati interpretativi: tutti possibili e tutti potenzialmente veritieri. Gli ambienti di gioco, nonostante siano caratterizzati con viva attenzione per i dettagli, sono davvero ridotti all'osso e dopo un po' - complici i continui passaggi e l'impossibilità di interagire a tutto tondo con gli oggetti - si rischia di inciampare in quella brutta bestia che è la noia. Il comparto audio, invece, svolge appieno il proprio lavoro accompagnando i nostri passi senza mai stonare col contesto. Campionature sonore "zen" si alternano sapientemente a iterazioni più profonde e angoscianti; mentre alla voce dell'intelligenza artificiale, calma, distante e asettica, sembra esser affidato il ruolo di contorno delle nostre peregrinazioni. Avremmo invece preferito sentirla un po' più presente e adatta al contesto. Magari nel secondo episodio sarà così, chi può dirlo. A ogni buon conto, per chi fosse interessato a provare il titolo di Nilo Studios, vi dobbiamo avvertire che Asemblance non è tradotto in italiano e, soprattutto, non prevede alcuna opzione per attivare i sottotitoli. Il doppiaggio, insomma, risulta sì comprensibile, a patto però d'avere un orecchio sufficientemente allenato con la lingua d'Albione.

Asemblance Asemblance possiede un'anima narrativa che attinge dal ricco sottogenere degli horror psicologici per mettere in scena un racconto surreale, in cui il non detto rappresenta il pilastro fondativo dell'esperienza ludica e si insinua in maniera sottile nella mente del giocatore. Da un lato abbiamo apprezzato l'indubbio sforzo creativo di Nilo Studios, mentre dall'altro ci siamo purtroppo scontrati con diverse carenze che non permettono al titolo di raggiungere vette qualitative altrimenti alla sua portata. Anzitutto, la durata dell'avventura è sin troppo risicata e il giocatore, anche prendendosela comoda per sbloccare tutti i finali alternativi, raggiunge in un batter d'occhio i titoli di coda. In secondo luogo, avremmo apprezzato un impegno maggiore diretto al profilo ludico, ovvero ciò che concerne meramente le fasi esplorative e interattive. Infine, l'assenza di una road map definita per il rilascio dei futuri episodi rischia di minare seriamente la fiducia e l'interesse degli utenti sul lungo periodo.

6.5

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