Recensione Assassin's Creed 2

Analizzata in dettaglio la versione Personal Computer

Assassin's Creed 2

Videorecensione
Assassin's Creed 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc

Il secondo capitolo della saga di Assassin’s creed è finalmente approdato, in ritardo di ben tre mesi e mezzo rispetto alla controparte per console, anche nell’universo Pc. Per ovvie questioni logistiche rimandiamo i lettori al link della recensione 360 per potersi informare sulla storia Rinascimentale che farà da sfondo a questo capitolo; qui ci concentreremo più su tematiche di stampo tecnico riguardanti ovviamente il gioco per Windows.

DRM: dobbiamo rimanerci male?

L’attesa che si è protratta fino al 4 Marzo, secondo i portavoce di Ubisoft, è stata dettata principalmente dalla volontà di combattere più tenacemente la pirateria video ludica tramite l’introduzione di un nuovissimo sistema, capace di assicurare un controllo diretto sulla copia funzionante su ogni singolo computer. Già sulla scatola del prodotto possiamo leggere a caratteri molto visibili questa frase: ’Per giocare è necessaria una connessione Internet permanente.’ Sicuramente questa sentenza lascerà sbigottiti molti giocatori che si sentiranno obbligati a utilizzare un prodotto studiato esclusivamente per il single player con una connessione sempre attiva, senza alcuna apparente ragione. Ubisoft giustifica l’utilizzo di questo sistema, ovviamente necessario per i titoli basati sul multiplayer ma effettivamente inutile (almeno dal punto di vista dell’utente) per giochi come questo, stravolgendo la tipica metodica di salvataggio: non sarà più necessario il nostro hard disk, e tutti i nostri progressi infatti verranno immagazzinati sui server di Ubi.com. Sarà sempre doveroso loggarsi col proprio account ad ogni avvio del gioco, proprio come avviene normalmente su Steam per poter giocare a giochi in multiplayer. Come purtroppo sospettavamo questo sistema rappresenta più un impedimento per i giocatori onesti piuttosto che un vero ostacolo per quelli truffaldini. Lasciando perdere le voci di corridoio che affermano dell’esistenza di crack capaci di aggirare tale sistema, ci sorge spontanea una domanda: cosa succederebbe se i server di Ubisoft andassero momentaneamente offline? La risposta sfortunatamente è molto semplice: non potremo giocare al nostro titolo finché tali problemi non sarebbero risolti. Per quanto riguarda la modalità di salvataggio ci preme sottolineare che sfortunatamente, almeno finché non avremo terminato la storia principale, non potremo accedere liberamente ai nostri ricordi ma verremo automaticamente trasportati all’ultimo save valido; se il nostro Pc dovesse spegnersi inavvertitamente il sistema Drm provvederà a caricare, al successivo riavvio del gioco, l’ultimo check-point valido. Per alleviare queste croniche sofferenze che affliggono in un modo o nell’altro tutti gli utenti, Ubisoft ha avuto però l’ottima idea di introdurre nel disco di gioco, gratuitamente e per tutte le versioni (standard, white edition e black edition), entrambi i DLC: la Battaglia di Forlì e Il Falò delle Vanità. L’esperienza di gioco non verrà ‘tagliata’ alla sequenza 12 come accadeva per i possessori del gioco per console, e sarà quindi completa in tutto e per tutto.

Un gameplay altalenante ma nel complesso molto buono

Sotto il profilo della giocabilità AC2 si comporta abbastanza bene su Pc. Nonostante l’accoppiata mouse e tastiera possa sembrare scomoda, abbiamo constatato con grande piacere l’esatto contrario: guidare Ezio nelle sue spericolate e improbabili scalate risulta piuttosto semplice e naturale utilizzando il mouse e l’ormai rodato sistema WASD. Poter limare le proprie traiettorie tramite leggeri spostamenti del mouse può risultare, previo un minimo allenamento, davvero essenziale durante la fuga dopo un omicidio plateale. Per il resto, ci limitiamo a constatare conquiste ludiche già argomentate in altre sedi. L’implementazione delle modalità di volo e di nuoto amplia notevolmente l’esperienza video ludica, rendendo più accessibile l’ambiente circostante, ma l’esplorazione delle tombe degli antenati invece ci è sembrata troppo lineare e ripetitiva, riducendo l’azione a semplici gesti, come arrampicarsi e attivare apposite leve, per poter raggiungere la camera funeraria dove è ubicata la tomba e di conseguenza il nostro premio. I combattimenti soffrono sfortunatamente della cronica ripetitività che ha accompagnato i primo capitolo della saga. Se è pur vero che ora avremo a disposizione molte più armi, combo e alleati, ancora una volta ci troveremo ad affrontare nemici troppo facili da abbattere, con l’onnipresente metodo: para/schiva-controattacca. Inoltre, ancora una volta, i nemici non sembrano assolutamente collaborare tra loro e si limitano, pur essendo quasi sempre in superiorità numerica, ad attaccarci singolarmente. Non solo: quando stiamo eseguendo una contromossa contro un determinato avversario gli eventuali colpi stoccati da altri nemici si limiteranno ad attraversare il nostro corpo senza causare nessun tipo di danno o rallentamento al nostro personaggio. A correre in aiuto a questo strano sistema di combattimento troviamo però l’entusiasmante spettacolarità delle scene. Finire un nemico agonizzante è sempre molto coreografico ed esaltante: la scena è infatti ripresa da diverse angolazioni e le combo con le quali Ezio eseguirà le sue ‘fatality’ sono davvero molto ben studiate. I comandi dell’Animus assegnano questa volta, vista la notevole quantità di armi a nostra disposizione, il compito della gestione dell’arsenale ad una ruota che permette, mettendo automaticamente in pausa il gioco appena la si evoca, di selezionare in tutta tranquillità il dispositivo di offesa (o di difesa) necessario ad ogni situazione. Una novità degna di nota è rappresentata dall’introduzione di una sezione gestionale: ci verrà infatti assegnata una villa, con rispettivo villaggio, da ristrutturare e gestire in ogni minimo dettaglio. I Fiorini che racimoleremo nei livelli torneranno utili, oltre che per acquistare cure mediche dal cerusico piuttosto che armi dal fabbro, anche per aprire nuove attività nel nostro piccolo distretto. Apportare migliorie e aprire nuove attività imprenditoriali attirerà un numero maggiore di visitatori che a sua volta farà incrementare notevolmente gli incassi a fine mese. Cerchiamo quindi di prendere seriamente in considerazione gli investimenti che i nostri consiglieri personali ci suggeriranno, così da poter aver un tornaconto costante e indipendente dalle nostre azioni. Ultimo appunto che è doveroso fare riguarda il comparto audio del gioco. Le musiche sono tipiche dell’epoca storica e quindi non effettivamente incalzanti ed incisive. Tuttavia la presenza di menestrelli che cercheranno di estorcerci denari strimpellando motivetti ed intralciandoci la strada ci è sembrata davvero un tocco di classe. Inoltre il gergo veramente colorito e a sprazzi dialettale dei vari personaggi (la filippica di Caterina Sforza sotto le mura di Forlì è imperdibile) è molto divertente e singolare.

Una grafica più ricca di dettagli

Il comparto grafico del secondo capitolo è, seppur abbia mantenuto nelle sue caratteristiche salienti, maggiormente dettagliato rispetto al primo. I vestiti Rinascimentali dei personaggi sono davvero molto ben curati e i dettagli poligonali delle chiese raccontano la storia dell’epoca in maniera molto suggestiva. La sincronizzazione del paesaggio dai punti più elevati della mappa lascia ogni volta l’utente senza fiato regalando scorci paesaggistici impareggiabili. Fraps ci ha aiutato a calcolare il valore esatto degli fps durante ogni sezione di gioco: abbiamo constatato che, ad una risoluzione di 1680x1050 con livelli di dettaglio medi su un Pc di prestazioni medio/basse (dual core 2.4, 8800 GT e 4 gb di ram), nelle azioni di fuga e combattimento più concitate i frame si stabilizzavano sui 40. I fatidici 60 fps sono a nostro avviso inutili in un gioco strutturato sul single player e incentrato sulla suggestività delle animazioni. Se è vero che per i first person shooter in multiplayer è decisamente meglio sacrificare qualsiasi dettaglio per rendere più fluida e veloce l’azione, per AC2 ci sentiamo di suggerire l’opposto: perdere troppi dettagli renderebbe l’avventura troppo poco coinvolgente. L’Anvil engine è leggermente più pesante rispetto al vecchio Scimitar engine usato per dar vita al primo capitolo: nonostante sia praticamente solo una patch del precedente gli sviluppatori hanno introdotto tantissimi nuovi dettagli. Molte volte inoltre ci troveremo a combattere con un numero elevatissimo di alleati e nemici, come nel primo dlc: la Battaglia di Forlì, in ambienti davvero vasti che richiederanno pesanti calcoli da parte della nostra scheda video. Sfortunatamente, nonostante il codice si comporti sostanzialmente molto bene nella sua interezza, abbiamo rilevato due difetti abbastanza fastidiosi: l’eccesivo tearing delle scene a scorrimento rapido e il fenomeno di pop-up degli elementi aggiuntivi. Il primo è risolvibile attivando, sovraccaricando però il lavoro della nostro chip grafico, l’opzione di sincronizzazione verticale. Il secondo sfortunatamente risulta cronico, verrà forse aggiustato attraverso l’uscita di patch appositamente studiata (anche se non dovremmo contarci troppo). A conti fatti però scendere a un buon compromesso tra dettagli e frame al secondo non è impossibile. Il gioco rimane quindi accessibile a quasi la totalità dei player appassionati del gaming su Pc in possesso di un computer non del tutto preistorico.

Assassin's Creed 2 Sorvolando sui difetti congeniti ereditati dal suo predecessore, quali principalmente la modalità di combattimento e l’imperfezione delle traiettorie durante le scalate degli edifici, ci troviamo di fronte ad un titolo davvero molto valido. L’implementazioni di nuove funzioni come il nuoto, il volo, l’utilizzo di barche e carrozze, l’introduzione di un comparto gestionale che addirittura ci investirà del ruolo di sindaco del nostro maniero rendono questo seguito un gioco sensibilmente differente rispetto al primo fenomenale capitolo. Se non abbiamo mai nemmeno sentito parlare di questo gioco il nostro consiglio è semplicemente quello di acquistarlo e provarlo di persona. Per coloro i quali si sono innamorati delle gesta di Altair immergersi nel mondo Rinascimentale del bel paese nei panni di Ezio sarà davvero un’avventura senza precedenti, capace di farci emozionare ogniqualvolta completeremo una sequenza di assassinio.

8.6

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